{"id":38071,"date":"2018-01-16T09:00:32","date_gmt":"2018-01-16T08:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38071"},"modified":"2018-01-15T15:23:17","modified_gmt":"2018-01-15T14:23:17","slug":"abolire-le-tasse-universitarie-perche-non-e-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38071","title":{"rendered":"Abolire le tasse universitarie: perch\u00e9 non \u00e8 giusto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di LE PAROLE E LE COSE (Marco Bollettino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[<em>Liberi e Uguali ha aperto la campagna elettorale proponendo di abolire le tasse universitarie. \u00c8 un tema importante che tocca la questione del diritto allo studio e sul quale esistono pareri diversi. In questi giorni ospiteremo due opinioni opposte, quella di Marco Bollettino e quella di Alessandro Brizzi. Una versione pi\u00f9 breve dell\u2019intervento di Bollettino \u00e8 uscita <\/em>su <a href=\"http:\/\/www.lestradeonline.it\/\"><em>www.stradeonline.it<\/em><\/a>]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal palco dell\u2019Ergife di Roma, in occasione dell\u2019assemblea nazionale di Liberi e Uguali, Pietro Grasso ha lanciato l\u2019idea di abolire le tasse universitarie. La proposta, ha spiegato l\u2019ex Presidente del Senato, \u00abcosta 1,6 miliardi. [\u2026] Avere un\u2019universit\u00e0 gratuita, come avviene gi\u00e0 in Germania e tanti altri Paesi europei, significa credere davvero sui giovani, non a parole ma con fatti concreti. Ne beneficer\u00e0 il Paese: dare a tutti la possibilit\u00e0 di studiare\u00bb. Non si sono fatte ovviamente attendere le critiche, da tutto il <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scuola\/universita\/18_gennaio_08\/tasse-universitarie-sfida-leu-pd-ma-battaglia-sinistra-f82b9cce-f46f-11e7-8933-313bcfe78b3e.shtml\">Partito Democratico<\/a> al <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/18_gennaio_08\/calenda-tasse-universitarie-grasso-fa-verso-trump-06527684-f44c-11e7-8933-313bcfe78b3e.shtml\">Ministro Calenda<\/a> che l\u2019ha addirittura giudicata come \u201cTrumpiana\u201d. Ma questa proposta favorirebbe davvero i ricchi o, come affermato da Grasso, darebbe a tutti la possibilit\u00e0 di studiare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Universit\u00e0 per tutti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per valutare correttamente una proposta politica, non possiamo limitarci a giudicarne le intenzioni. Dobbiamo, invece, analizzare quanto costa e se \u00e8 efficace nel raggiungere gli obiettivi prefissati.<span id=\"more-30677\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dai costi, Grasso ha parlato di 1,6 miliardi di euro, cio\u00e8 la cifra che, nel 2016, \u00e8 stata complessivamente pagata dagli studenti iscritti alle universit\u00e0 pubbliche italiane. Da questa cifra, per\u00f2 andrebbero sottratti i 105 milioni messi a bilancio, a regime, per coprire le esenzioni e le riduzioni introdotte con lo Student Act (<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2016\/12\/21\/16G00242\/sg\">Legge di bilancio 2017, comma 265<\/a>). Parliamo quindi di un costo complessivo di circa 1,5 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda gli obiettivi, questi sono enunciati nel <a href=\"http:\/\/www.sinistraitaliana.si\/notizia\/liberi-uguali-contributo-programmatico-universita-ricerca-afam\/\">documento programmatico<\/a> del gruppo di lavoro di Liberi e Uguali su Universit\u00e0 e ricerca: \u00abIn Italia l\u2019universit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 riservata ai ceti benestanti: circa l\u201980% di chi la frequenta, secondo Almalaurea, proviene da famiglie economicamente avvantaggiate. Tuttavia il nostro paese non si impegna a rimuovere le barriere economiche all\u2019accesso all\u2019istruzione terziaria. [\u2026] L\u2019innalzamento dei livelli di istruzione attraverso la generalizzazione dell\u2019accesso all\u2019universit\u00e0 rappresenta, infatti, un obiettivo strategico per tutto il paese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralasciando il dato attribuito ad Alma Laurea, <a href=\"http:\/\/www2.almalaurea.it\/cgi-php\/universita\/statistiche\/framescheda.php?anno=2016&amp;corstipo=tutti&amp;ateneo=tutti&amp;facolta=tutti&amp;gruppo=tutti&amp;classe=tutti&amp;corso=tutti&amp;postcorso=tutti&amp;isstella=0&amp;disaggregazione=&amp;LANG=it&amp;CONFIG=profilo\">frutto, forse, di un\u2019interpretazione molto creativa dell\u2019indagine sul profilo dei laureati 2016<\/a>, risulta chiaro che gli obiettivi della proposta sono principalmente due:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Rimuovere le barriere economiche e garantire a tutti il diritto all\u2019accesso all\u2019istruzione universitaria;<\/li>\n<li>aumentare il numero di iscritti, specialmente per chi proviene da famiglie economicamente svantaggiate.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le tasse universitarie sono gi\u00e0 state abolite per i redditi bassi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una recente <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-12-02\/tasse-all-universita-esclusi-600mila-studenti-172644.shtml?uuid=AE67G0KD\">inchiesta del Sole 24 ore<\/a> ha rivelato che il 36% dei 1.637.079 iscritti gi\u00e0 gode dell\u2019esenzione totale dalle tasse universitarie, mentre un ulteriore 30% pu\u00f2 beneficiare di un forte sconto. Questo perch\u00e9 il cosiddetto \u201c<a href=\"http:\/\/www.dsu.miur.gov.it\/#sixth\"><em>Student Act<\/em><\/a>\u201d inserito nella legge di bilancio 2017 ha creato una <em>no tax area<\/em> per gli studenti che presentano una dichiarazione ISEE inferiore ai 13.000 euro annui e forti riduzioni per chi ha un ISEE compreso tra i 13.000 e i 30.000 euro. Se non \u00e8 corretto parlare di \u201ctasse universitarie abolite per i redditi bassi\u201d (l\u2019imposta regionale si continua a pagare e la soglia di 13.000 euro non copre tutte le famiglie a basso reddito), tuttavia parlare di universit\u00e0 gratuita significa intervenire e azzerare i costi principalmente per quelle categorie che oggi non beneficiano dello <em>Student Act<\/em> e cio\u00e8:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>studenti con ISEE familiare superiore a 30.000 euro annui (o compreso tra 13.000 e 30.000 per la parte residuale);<\/li>\n<li>studenti fuori corso da pi\u00f9 di un anno;<\/li>\n<li>studenti che non hanno conseguito 25 CFU nei 12 mesi precedenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi paga?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individuata la platea dei beneficiari di un intervento, bisogna, quindi, stabilire chi ne sopporter\u00e0 il costo. Qui, l\u2019errore pi\u00f9 comune \u00e8 quello di confondere la \u201cfiscalit\u00e0 generale\u201d con \u201cl\u2019imposta sui redditi delle persone fisiche\u201d (IRPEF) e affermare che l\u2019onere derivante dall\u2019abolizione delle tasse universitarie sar\u00e0 ripartito secondo criteri di progressivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un ragionamento che non facciamo soltanto con la spesa per l\u2019istruzione universitaria, ma anche per tante altre voci che compongono il Welfare State, come la scuola, la sanit\u00e0 e l\u2019assistenza. Basta, per\u00f2, dare uno sguardo al <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01048795.pdf\">Bilancio dello Stato<\/a> per accorgersi che questa equivalenza \u00e8 tutt\u2019altro che automatica. Se sommiamo tutte le spese che ho brevemente elencato (p. 160 del documento citato), otteniamo una cifra vicina ai 300 miliardi di euro (le spese sanitarie e i trasferimenti all\u2019INPS per la spesa pensionistica non coperta dai contributi previdenziali sono le due voci pi\u00f9 importanti). Le entrate derivanti dall\u2019Irpef, le sole che rispettano un criterio di progressivit\u00e0, ammontano, invece, a 191 miliardi, circa un terzo di tutte le entrate dello Stato, al netto dell\u2019accensione di nuovi prestiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo significa che gi\u00e0 oggi, pi\u00f9 di un terzo di quelle spese che, in modo <em>naif<\/em>, reputiamo essere coperte da una fiscalit\u00e0 progressiva sul reddito, in realt\u00e0 vanno a gravare su altre imposte, che di progressivo non hanno nulla, come l\u2019IVA. Possiamo serenamente pensare che questa spesa aggiuntiva sar\u00e0 totalmente a carico delle fasce di reddito pi\u00f9 alte e non si tradurr\u00e0 in un trasferimento netto di risorse dai redditi pi\u00f9 bassi a quelli pi\u00f9 alti? La proposta di Liberi e Uguali non fornisce alcuna indicazione precisa su come verranno individuate le coperture per cui, a oggi, non \u00e8 dato saperlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo, per\u00f2, finta che venga presentata una proposta che, in modo dettagliato, spiega come modificare l\u2019Irpef per prelevare 1,5 miliardi esclusivamente dai redditi pi\u00f9 alti (es. sopra i 100.000 euro). Perch\u00e9 usare questo gettito extra per finanziare una misura che beneficia, in gran parte, i figli di famiglie ad alto reddito e non per ridurre una tassa regressiva, come l\u2019IVA, che oggi finanzia una parte della spesa sanitaria?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma almeno si raggiunge l\u2019obiettivo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo anno, grazie anche agli sconti garantiti dallo <em>Student Act<\/em>, si \u00e8 verificato un piccolo aumento nelle immatricolazioni universitarie. Siamo per\u00f2 lontani dai numeri del passato e dai livelli raggiunti negli altri paesi europei. Perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frequentare l\u2019universit\u00e0 costa molto e non sono certo le tasse universitarie la vera barriera all\u2019ingresso per chi proviene da una famiglia con reddito medio basso. Molte ragazze e ragazzi decidono, infatti, di non proseguire gli studi perch\u00e9 non possono permettersi di rinunciare a un reddito per 3-5 anni, perch\u00e9 pensano, magari a torto, che la <a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=29198\">formazione universitaria non dar\u00e0 loro gli strumenti per migliorare la propria condizione<\/a> o perch\u00e9, in fase di orientamento, non hanno ricevuto le informazioni utili per scegliere in modo corretto la facolt\u00e0 che pi\u00f9 rispondere alle proprie capacit\u00e0 e aspirazioni. Ci sono, infine, i costi complessivi dell\u2019universit\u00e0, che oltre le tasse comprendono vitto, alloggio, trasporto e materiale didattico che in tanti casi, purtroppo, impediscono a tanti \u201ccapaci e meritevoli\u201d di accedere ai gradi pi\u00f9 alti dell\u2019istruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per stimare questi costi, possiamo utilizzare un comodo strumento realizzato dal <a href=\"http:\/\/epheso.24oreborsaonline.ilsole24ore.com\/SchoolPlanning\/School.htm\">Sole 24 Ore<\/a>. Ecco alcuni esempi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Mario, studente con ISEE di 25.000\u20ac, proviene dalla Provincia di Cuneo e si \u00e8 iscritto al Politecnico di Torino, soggiornando in una residenza universitaria e mangiando in mensa. Nei 5 anni di frequenza, spender\u00e0, in media, circa 40.910\u20ac. Di questi, solo 4.110\u20ac (poco pi\u00f9 del 10%) sono costituiti dalle tasse universitarie, mentre i costi maggiori sono per la sistemazione (15.500\u20ac), per il vitto (12.000\u20ac) e per il materiale didattico (8.300\u20ac);<\/li>\n<li>Luca, compagno di camera di Mario alla residenza universitaria, ha un ISEE di 100.000\u20ac e si \u00e8 iscritto anche lui al Politecnico. Spender\u00e0 nei 5 anni 49.452\u20ac. Stavolta le tasse universitarie costituiscono pi\u00f9 del 25% dei costi (12.652\u20ac).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiando i vari parametri, ovviamente, si modificano anche i costi, ma due cose risultano evidenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>se la famiglia di Mario ha difficolt\u00e0 a pagare l\u2019universit\u00e0 del figlio non \u00e8 certo a causa delle tasse universitarie, ma di tutti gli altri costi;<\/li>\n<li>l\u2019eventuale abolizione delle tasse universitarie porta maggiori benefici a chi non pu\u00f2 beneficiare degli sconti contenuti nello <em>Student Act<\/em>. Non si tratta solo di famiglie ad alto reddito ma anche di studenti fuori corso.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, la proposta di Liberi e Uguali non solo non \u00e8 efficace nel favorire l\u2019accesso alla formazione universitaria ai figli di famiglie a basso reddito, ma va a beneficiare, in gran parte, proprio chi non ne avrebbe alcun bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una proposta \u201ccostituzionale\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esaurita la <em>pars destruens<\/em>, pu\u00f2 essere utile provare a costruire una proposta che, equivalente nei costi, sia invece efficace nel promuovere l\u2019accesso all\u2019istruzione terziaria per chi proviene da una famiglia a basso reddito. Fortunatamente, seguendo il dettame costituzionale, non \u00e8 difficile farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=121&amp;articolo_numero_articolo=34\">Articolo 34<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa scuola \u00e8 aperta a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, \u00e8 obbligatoria e gratuita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto la Costituzione non afferma che tutti hanno il diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi; parla, invece, di capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi. \u00c8 a loro, quindi, che dobbiamo rivolgerci. \u00c8 sufficiente eliminare le tasse universitarie, per permettere a chi proviene da una famiglia di reddito medio basso di frequentare un corso di laurea? Abbiamo visto che la risposta \u00e8 negativa. \u00c8 necessario andare oltre e coprire i costi del vitto, dell\u2019alloggio, dei trasporti e del materiale didattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni studente, meritevole anche se privo di mezzi, ha bisogno di almeno 10.000\u20ac di borsa di studio per avere la possibilit\u00e0 di accedere alla formazione universitaria. Con 1,5 miliardi di euro a disposizione, possiamo abolire le tasse universitarie per tutti, oppure creare borse di studio da 10.000\u20ac l\u2019anno, da assegnare con criteri precisi e rigorosi, sia in termini di reddito e traguardi di apprendimento, sia, perdonatemi, in termini di competenze (qualche laureato in pi\u00f9 in materie scientifiche non farebbe male a questo paese). Se fate i conti, vengono fuori 150.000 borse di studio. Su una platea di 1.600.000 iscritti, fa quasi il 10%. Non mi sembra poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-30672\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?resize=620%2C197\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?resize=1024%2C325 1024w, https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?resize=300%2C95 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?resize=768%2C244 768w, https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?w=1102 1102w\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"197\" data-attachment-id=\"30672\" data-permalink=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?attachment_id=30672\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?fit=1102%2C350\" data-orig-size=\"1102,350\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?fit=300%2C95\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/cropped-maxresdefault-1-1-2.jpg?fit=620%2C197\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:<a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=30677\">http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=30677<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LE PAROLE E LE COSE (Marco Bollettino) [Liberi e Uguali ha aperto la campagna elettorale proponendo di abolire le tasse universitarie. \u00c8 un tema importante che tocca la questione del diritto allo studio e sul quale esistono pareri diversi. 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