{"id":38113,"date":"2018-01-17T10:30:26","date_gmt":"2018-01-17T09:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38113"},"modified":"2018-01-17T08:43:16","modified_gmt":"2018-01-17T07:43:16","slug":"personalismi-elettorali-e-crisi-della-politica-la-corsa-ai-personalismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38113","title":{"rendered":"Personalismi elettorali e crisi della politica: la corsa ai personalismi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI (Ivan Giovi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ubriacatura generale della Seconda Repubblica passa anche per i simboli elettorali, che sono forse l\u2019emblema pi\u00f9 rappresentativo della sua involuzione, ma anche del cambiamento sostanziale della costituzione materiale di cui parla il Prof Giannuli in uno dei suoi ultimi libri. <strong>Tutto \u00e8 cominciato con il passaggio nel 1993 dal sistema proporzionale al sistema maggioritario,<\/strong> che sembra appunto aver cambiato la nostra forma repubblicana, trasformandola in una Repubblica Presidenziale o simili.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Nella nostra Repubblica le elezioni non servono a eleggere il Governo o il Presidente del Consiglio<\/strong> dei Ministri, come accade per esempio in Inghilterra (si potrebbe dire anche Francia o USA, ma l\u2019equivalente italiano in questo caso sarebbe il Presidente della Repubblica), ma il Parlamento e da sempre \u00e8 stato cos\u00ec. Mai in nessuna elezione, fino al 1993, ci fu l\u2019indicazione \u2013 addirittura nel simbolo elettorale \u2013 di una certa personalit\u00e0 come Presidente del Consiglio. Addirittura, fino alla rottura imposta da Spadolini nel 1981, era prassi non scritta che nessun segretario di partito potesse essere Presidente del Consiglio, polemica che riesplode periodicamente di solito nei partiti che si rifanno ad ideali della sinistra. Questo non accade nei partiti tipicamente di destra perch\u00e9 ormai diventati partiti verticistici o personalistici. Forza Italia senza Berlusconi non esisterebbe, discorso che forse \u00e8 pi\u00f9 attenuato per la Lega, che \u00e8 pi\u00f9 un partito verticistico.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Nel nostro paese il Governo viene nominato dal Presidente della Repubblica,<\/strong> dopo i normali colloqui, su indicazione della maggioranza che esce dalle urne o della coalizione formatisi in seguito. Quindi ci sono tecnicamente gli estremi per considerare incostituzionali (o truffaldini), se non di fatto per lo meno in modo sostanziale, i simboli elettorali che individuano un candidato Premier (dizione oltretutto ancora pi\u00f9 impropria, perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 molto lontana da essere un Premierato). Appunto perch\u00e9 come abbiamo appena detto, con le elezioni non si elegge il Presidente del Consiglio, ma il Parlamento.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Tale involuzione culturale,<\/strong> potremmo ricondurla in parte, all\u2019involuzione che vede ormai tutti i partiti dell\u2019arco costituzionale puntare pi\u00f9 sull\u2019aspetto personalistico e mediatico rispetto al programma. Sono ormai le persone che fanno la differenza e non i programmi, lo ha detto anche Bertinotti recentemente apparso a Tagad\u00e0 su La7: \u201cnoi siamo chiamati a votare su chi va al Governo, ma non su che politiche fa\u201d, come se cosa fa chi va al Governo non fosse pi\u00f9 affar nostro. Processo anche questo involutivo dato dalla globalizzazione neoliberista, ci preoccupiamo della personalit\u00e0 che pi\u00f9 sta meglio sui palcoscenici televisivi, che parla meglio, che ci racconta meglio di come vanno bene le cose, per poi disinteressarci il giorno dopo di quello che fa, di che politiche porta avanti. In linea con il concetto di uno Stato minimo, che deve fare strade, condannare la gente, far funzionare le infrastrutture materiali che servono all\u2019industria, ma non intromettersi in nient\u2019altro.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><strong>Forse andrebbe riscoperta una nuova dimensione politica,<\/strong> di militanza, di capacit\u00e0, di meritocrazia. Il neoliberismo si fa vanto di considerare il merito come ossatura principale del valore di una persona, ma poi di pari grado in politica sembra dimenticarsene, forse perch\u00e9 le menti migliori ritiene che debbano andare alla finanza. Ormai \u00e8 un processo venticinquennale di abbandono, da parte della classe politica, dirigenziale e di Governo, di competenza e abilit\u00e0, dato anche dal fatto che crediamo di votare in un certo modo, ma la nostra forma Costituzionale parla chiaro e sarebbe forse giusto diffidare di quei partiti che ritengono di dover mettere il nome del candidato Premier nel simbolo elettorale. Non foss\u2019altro che per una questione meramente di numeri, perch\u00e9 nessuno di quelli presenti sui simboli diventer\u00e0 Premier, sono perci\u00f2 destinate ad essere delle promesse decisamente vuote.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/simboli-elettorali-corsa-ai-personalismi\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/simboli-elettorali-corsa-ai-personalismi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI (Ivan Giovi) &nbsp; L\u2019ubriacatura generale della Seconda Repubblica passa anche per i simboli elettorali, che sono forse l\u2019emblema pi\u00f9 rappresentativo della sua involuzione, ma anche del cambiamento sostanziale della costituzione materiale di cui parla il Prof Giannuli in uno dei suoi ultimi libri. Tutto \u00e8 cominciato con il passaggio nel 1993 dal sistema proporzionale al sistema maggioritario, che sembra appunto aver cambiato la nostra forma repubblicana, trasformandola in una Repubblica Presidenziale o&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37602,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/giannuoli.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9UJ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38114,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38113\/revisions\/38114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}