{"id":38121,"date":"2018-01-17T11:10:22","date_gmt":"2018-01-17T10:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38121"},"modified":"2018-01-17T11:12:37","modified_gmt":"2018-01-17T10:12:37","slug":"stefano-rosati-fronte-sovranista-italiano-elezioni-regionali-del-lazio-a-rischio-invalidita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38121","title":{"rendered":"Stefano Rosati (Fronte Sovranista Italiano): elezioni regionali del Lazio a rischio invalidit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>LAZIO: ELEZIONI REGIONALI A RISCHIO INCOSTITUZIONALIT\u00c0<br \/>\nDIMEZZARE IL NUMERO DELLE FIRME COME IN LOMBARDIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le elezioni del 4 marzo 2018 rischiano di passare alla storia come il punto pi\u00f9 basso raggiunto dalla nostra gi\u00e0 svilita democrazia costituzionale, in quanto si svolgeranno in macroscopica violazione del principio di\u00a0<strong>uguaglianza<\/strong>\u00a0su cui dovrebbe essere edificata la nostra Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte la gestazione delle nuove leggi elettorali (nazionale e regionale), approvate secondo un triste malcostume a fine legislatura, si \u00e8 contraddistinta per una spasmodica corsa dei partiti presenti nel \u201cPalazzo\u201d alla ricerca di\u00a0<em>escamotage<\/em>, di dubbia legittimit\u00e0 costituzionale, per frazionarsi ed esonerare le proprie liste civetta dall&#8217;insidioso adempimento della raccolta firme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;altra i ritardi nella convocazione dei comizi elettorali\u00a0regionali e nella pubblicazione di istruzioni e modulistica ufficiali (avvenuta solo in data 11 gennaio), hanno drasticamente pregiudicato la partecipazione di quei partiti emergenti che, come il\u00a0<strong>Fronte Sovranista Italiano<\/strong>\u00a0(promotore della lista &#8220;<strong>Riconquistare l&#8217;Italia<\/strong>&#8221;\u00a0per le elzioni regionali di\u00a0<strong>Lazio<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lombardia<\/strong>), hanno subito una ingiusta e drastica riduzione del tempo utile per la raccolta firme e l&#8217;espletamento di tutti i relativi incombenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la Regione Lombardia \u00e8 corsa parzialmente ai ripari, provvedendo\u00a0<em>in extremis<\/em>\u00a0a dimezzare il numero delle firme necessarie per la presentazione delle candidature, la preoccupazione per il ripristino dell&#8217;elementare principio di\u00a0<strong>uguaglianza<\/strong>\u00a0che dovrebbe essere alla base di un equilibrio democratico, sembra totalmente assente dalle priorit\u00e0 dei consiglieri della Regione Lazio i quali, con l&#8217;incredibile concorso del Movimento 5 Stelle (che invece in Lombardia \u00e8 stato fra i promotori e sostenitori del dimezzamento delle firme), hanno addirittura approvato e salutato con entusiasmo la nuova legge elettorale\u00a0che ha introdotto una disciplina, incostituzionale, istituiva del &#8220;<strong>castismo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recentissima Legge n. 10 del 3 novembre 2017, approvata dal Consiglio all&#8217;unanimit\u00e0, ha infatti sancito che per una nuova lista sia sufficiente, per ottenere l&#8217;esenzione dalla raccolta firme, una semplice dichiarazione di collegamento con un gruppo consiliare, anche se recante denominazione diversa, o addirittura l&#8217;inserimento del proprio contrassegno in quello di una lista gi\u00e0 a qualsiasi titolo esentata (articolo 9): in pratica\u00a0<strong>chi si &#8220;allea&#8221; con il &#8220;Palazzo&#8221; non deve preventivamente presentarsi agli elettori per la raccolta firme<\/strong>\u00a0e dimostrare di essere presente sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, se la ratio (pur discutibile) della esenzione in favore di chi\u00a0\u00e8 stato gi\u00e0 eletto in Consiglio Regionale pu\u00f2 rinvenirsi nell&#8217;aver dimostrato di esistere ed aver gi\u00e0 raccolto le firme, ci sembra invece una inaccettabile e macroscopica violazione costituzionale il sopruso costituito dalla concessione di un\u00a0<strong>enorme privilegio<\/strong>, qual \u00e8 l&#8217;esenzione, in virt\u00f9 di una semplice alleanza con la \u201ccasta\u201d. Si finisce, in tal modo, per\u00a0<strong>istituzionalizzare le disuguaglianze<\/strong>\u00a0e per favorire chi non rappresenta che se stesso e il proprio centro di potere, a scapito di chi, pur gi\u00e0 radicato sul territorio con una buona base di militanti, \u00e8 tuttavia ancora fuori dalle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro sia il Legislatore nazionale che quello lombardo, che pur hanno introdotto simili ipotesi di esenzione con le ultime abominevoli novelle (si pensi a conseguenze come il caso Bonino-Tabacci), consapevoli del grave colpo inferto al principio di uguaglianza e ai\u00a0<strong>diritti costituzionali di elettorato passivo ed attivo<\/strong>, anche alla luce del ristretto lasso di tempo concesso per gli adempimenti pre elettorali, hanno ritenuto di dover in parte rimediare al proprio abominio, ricorrendo al\u00a0<strong>dimezzamento delle firme<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relazione di accompagnamento del progetto di legge regionale 386 approvato oggi dal Consiglio Regionale della Lombardia, \u00e8 esplicita in tal senso: &#8220;<em>La proposta di dimezzamento delle firme dei sottoscrittori aiuta a superare anche la possibile barriera tra i gruppi presenti nelle assemblee, che con le attuali norme non devono far sottoscrivere le proprie liste di candidati mentre per le nuove formazioni \u2013 forze non presenti con un proprio gruppo nell\u2019assemblea \u2013 sono obbligate a raccogliere le firme<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nulla di simile, invece, sembra all&#8217;orizzonte per il Lazio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davvero non possiamo credere che i consiglieri della Regione Lazio vogliano macchiarsi di un tale affronto ai nostri condivisi valori democratici, o addirittura assumersi la responsabilit\u00e0 di accettare una\u00a0<strong>competizione elettorale<\/strong>\u00a0che, poich\u00e9 si svolgerebbe\u00a0<strong>in palese violazione della Costituzione<\/strong>, sarebbe\u00a0<strong>certamente<\/strong>\u00a0destinata ad essere\u00a0<strong>invalidata<\/strong>\u00a0per iniziativa delle liste che ne risultassero escluse perch\u00e9 limitate nell&#8217;esercizio di diritti costituzionalmente garantiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiediamo, pertanto, che il Consiglio della Regione Lazio dia un forte ed immediato segnale di rispetto per la democrazia<\/strong>, provvedendo in via di estrema urgenza, visto il ridottissimo tempo a disposizione, a seguire l&#8217;esempio dell&#8217;Assemblea lombarda,\u00a0<strong>DIMEZZANDO le firme<\/strong>\u00a0necessarie alla presentazione delle liste circoscrizionali per le elezioni del 4 marzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora ci\u00f2 non dovesse malauguratamente accadere, ci adopereremo in ogni sede competente per ottenere il ripristino del senso pi\u00f9 profondo della parola democrazia: tanto dobbiamo a noi stessi e a tutti i militanti che si stanno adoperando con abnegazione per vedere il proprio simbolo, per la prima volta, su una importante scheda elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stefano Rosati<\/strong><br \/>\n(candidato alla presidenza della Regione Lazio per la lista \u201cRiconquistare l&#8217;Italia&#8221;, promossa dal Fronte Sovranista Italiano)<\/p>\n<p><strong>Stefano D&#8217;Andrea<\/strong><br \/>\n(presidente del Fronte Sovranista Italiano)<\/p>\n<p><strong>Lorenzo D&#8217;Onofrio<\/strong><br \/>\n(segretario del Fronte Sovranista Italiano)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37662 size-large\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-1024x1024.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-1024x1024.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-150x150.png 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-300x300.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-768x768.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-160x160.png 160w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI-320x320.png 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/logo-RI.png 1263w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAZIO: ELEZIONI REGIONALI A RISCHIO INCOSTITUZIONALIT\u00c0 DIMEZZARE IL NUMERO DELLE FIRME COME IN LOMBARDIA Le elezioni del 4 marzo 2018 rischiano di passare alla storia come il punto pi\u00f9 basso raggiunto dalla nostra gi\u00e0 svilita democrazia costituzionale, in quanto si svolgeranno in macroscopica violazione del principio di\u00a0uguaglianza\u00a0su cui dovrebbe essere edificata la nostra Repubblica. 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