{"id":38143,"date":"2018-01-18T10:30:32","date_gmt":"2018-01-18T09:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38143"},"modified":"2018-01-18T09:24:39","modified_gmt":"2018-01-18T08:24:39","slug":"disinformazione-un-breve-vademecum-1parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38143","title":{"rendered":"Disinformazione, un breve vademecum, 1\u00b0parte"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO ( Roberto Buffagni)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premessa generale: il linguaggio umano si differenzia da tutti gli altri perch\u00e9 \u00e8 capace di mentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo vademecum che mi accingo a scrivere, esporr\u00f2 brevemente le caratteristiche principali della disinformazione. Il tema \u00e8 vastissimo, io non sono uno specialista e questo non sar\u00e0 un trattato: sar\u00e0 un agile e breve manualetto, appunto un vademecum, che si propone il modesto scopo di aiutare il lettore a riconoscere la disinformazione e a evitarla, insomma a non abboccare. Saranno benvenuti critiche, obiezioni, aggiunte e suggerimenti dei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo dal principio, con una classificazione elementare dei tipi di disinformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tipi fondamentali di disinformazione sono: lo stratagemma, l\u2019intossicazione, la propaganda bianca, la propaganda nera, l\u2019influenza.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Stratagemma<\/strong>. Esiste da sempre. Nel combattimento individuale \u00e8 <em>la finta<\/em>: finti col sinistro, l\u2019avversario si scopre per parare, colpisci col destro; nel combattimento tra formazioni \u00e8 la <em>diversione<\/em>: attacchi con un reparto a est per attirare col\u00e0 il nemico, colpisci con il grosso delle tue forze a ovest. I greci abbandonano l\u2019assedio, si allontanano sulle navi (nascondendole dietro l\u2019isolotto di Tenedo), lasciano sulla riva il cavallo di legno (farcito di armati), i troiani esultano, eccetera. Questo celebre stratagemma contiene anche un\u2019<em>intossicazione<\/em> (v. 2) perch\u00e9 i greci fanno credere ai troiani che il cavallo sia un\u2019offerta ad Atena, ci\u00f2 che li persuade a trasportarlo in citt\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Intossicazione<\/strong>. Rifilare al nemico dei <em>falsi segreti<\/em>. Nella definizione lapidaria del colonnello Andr\u00e9 Brouillard (Pierre Nord, artista francese del controspionaggio) \u201c<em>consiste nel far credere all\u2019avversario quel che dovrebbe credere per precipitare nella sconfitta, militare o politica<\/em>\u201d. Hitler fa credere a Stalin che nel corpo ufficiali sovietico si cospira con la Germania per rovesciare l\u2019URSS: Stalin fa giustiziare met\u00e0 del corpo ufficiali. Gli Alleati vogliono sbarcare in Sicilia, fanno trovare ai tedeschi, al largo delle coste spagnole, un cadavere di ufficiale inglese: nelle sue tasche, prove indiziarie di un prossimo sbarco in Grecia. Hitler sposta in Grecia una parte delle truppe e del naviglio stazionato in Sicilia. <u>Il principio dell\u2019intossicazione \u00e8: ingannare il nemico in merito alla fonte dell\u2019informazione<\/u>.<\/li>\n<li><strong>Propaganda bianca<\/strong>. La propaganda bianca consiste nel ripetere, molte volte e con molte variazioni: \u201cNoi siamo meglio di voi\u201d<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Il limite intrinseco della propaganda bianca \u00e8 che <u>dichiara la sua fonte<\/u>. Siccome il bersaglio della propaganda \u00e8 il nemico o l\u2019avversario politico, va dato per scontato che egli nutrir\u00e0 un pregiudizio sfavorevole riguardo al suo contenuto, cio\u00e8 che ne diffider\u00e0. Il fatto che la propaganda bianca sia veritiera pu\u00f2 essere utile, ma non sempre risolutivo (non scrivo \u201cmai\u201d perch\u00e9 il cinismo \u00e8 pericoloso in questo campo, menoma l\u2019immaginazione).<\/li>\n<li>Guerra fredda: la propaganda bianca del campo anticomunista dice che l\u2019Occidente \u00e8 pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 libero del campo comunista povero e dispotico, la cosa \u00e8 effettivamente vera ma non persuade i comunisti e i loro simpatizzanti del campo occidentale, compresi fior d\u2019intellettuali che potrebbero sapere come stanno le cose, o addirittura concretamente lo sanno, ma riescono a convincersi che non stanno cos\u00ec. Ai cittadini sovietici la propaganda bianca non arriva, o arriva in dosaggi insufficienti. Sintesi: la forza di penetrazione psicologica della propaganda bianca \u00e8 limitata; per essere efficace, la propaganda bianca deve affidarsi alla quantit\u00e0 e alla ripetizione incessante: in questo somiglia ai bombardamenti terroristici \u201ca tappeto\u201d impiegati dagli Alleati nella IIGM, non diretti a obiettivi militari ma a intere popolazioni civili. La propaganda bianca \u201ca tappeto\u201d ottiene risultati sia perch\u00e9 diventa impossibile sfuggirle, sia soprattutto perch\u00e9 produce effetti di <em>siderazione<\/em> nel bersaglio. \u201cSiderazione\u201d significa paralisi delle capacit\u00e0 volitive in seguito a choc; la siderazione induce spesso timore reverenziale di fronte alla potenza sovrumana che si dispiega e ci colpisce, come di fronte a un\u2019epifania della divinit\u00e0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Esempio contemporaneo: l\u2019effetto frastornante e suggestivo delle tempeste mediatiche che ci bersagliano quando l\u2019emittente della propaganda bianca ha una posta rilevante in gioco. Esempio, una guerra da legittimare, una competizione elettorale importante di cui vuole teleguidare il risultato, etc.<\/li>\n<li><strong>Propaganda nera<\/strong>. La propaganda nera si differenzia dalla propaganda bianca perch\u00e9 <u>mente sulla sua origine<\/u>. Non \u00e8 identica all\u2019<strong>intossicazione<\/strong>, perch\u00e9 mentre l\u2019intossicazione mira a far credere all\u2019avversario una singola informazione, la <strong>propaganda nera<\/strong> mira a diffondere sfiducia nel campo avversario, per abbatterne il morale. Esempio: l\u2019inglese Sefton Delmer, nella IIGM, crea diverse stazioni radio che si presentano come radio tedesche, favorevoli al regime nazista. Quando la popolazione di Amburgo sfolla verso l\u2019Est in seguito ai bombardamenti, una radio di Delmer trasmette questo comunicato: \u201c<em>Il dottor Conti, Ministro della Sanit\u00e0 del Reich, si congratula con gli ufficiali medici dei centri di raccolta per l\u2019infanzia siti nel Gau Warteland <\/em>[dove sfollano gli amburghesi]<em> per la devozione esemplare con la quale curano l\u2019epidemia di difterite che si \u00e8 manifestata tra i bambini che hanno in cura. Esprime altres\u00ec l\u2019auspicio di vederli trionfare sulla tragica penuria di medicinali, e di ridurre cos\u00ec il tasso di mortalit\u00e0 a una media di sessanta morti la settimana<\/em>.\u201d La propaganda nera ha una forza di penetrazione psicologica molto maggiore della propaganda bianca, appunto perch\u00e9, mentendo sulla propria fonte, pu\u00f2 contare (se eseguita a regola d\u2019arte) sul pregiudizio favorevole del bersaglio, che si fida. A differenza della propaganda bianca, per\u00f2, la propaganda nera non pu\u00f2 e <u>non deve<\/u> essere diffusa in dosaggi massicci, \u201ca tappeto\u201d. Non punta sulla quantit\u00e0 e sulla siderazione della potenza, ma sulla qualit\u00e0 dell\u2019inganno (adesione perfetta allo stile della falsa fonte e alla mentalit\u00e0 del bersaglio) e sulla diffusione lenta e capillare. La propaganda nera, insomma, ha bisogno di artisti dell\u2019inganno e di tempo, tanto tempo, per produrre i suoi effetti. Un esempio contemporaneo di <strong>propaganda nera<\/strong>, iniziato nel corso della IIGM, \u00e8 il diluvio di attributi disonoranti che i media rovesciano sul popolo italiano, al quale sono sistematicamente addebitati i difetti e le tare morali e civili pi\u00f9 infamanti e ridicoli. Che gli italiani abbiano davvero tare e difetti \u00e8 del tutto irrilevante, perch\u00e9 ne hanno tutti i popoli. La differenza \u00e8 che agli altri popoli, tare e difetti non vengono sistematicamente addebitati, e l\u2019effetto di comparazione \u00e8 dunque profondamente debilitante e demoralizzante per il popolo italiano. Questo esempio riuscitissimo di <strong>propaganda nera<\/strong> sfuma nell\u2019<strong>influenza <\/strong>(v. 5) perch\u00e9 \u00e8 stato compiuto servendosi di <strong>agenti d\u2019influenza<\/strong> e <strong>casse di risonanza<\/strong> (v. 5).<\/li>\n<li><strong>Influenza<\/strong>. L\u2019influenza ricorre, talvolta, alle tecniche dell\u2019<strong>intossicazione<\/strong> e della <strong>propaganda nera<\/strong>, ma \u00e8 infinitamente pi\u00f9 raffinata. <u>L\u2019influenza<\/u> non mira semplicemente a diffondere informazioni false o sfiducia, <u>mira a destabilizzare l\u2019intero campo avversario<\/u>. Al campo che emette l\u2019influenza non importa sapere se i primi effetti della sua azione andranno a suo proprio immediato vantaggio, a patto che gli effetti d\u2019eco dell\u2019azione d\u2019influenza siano nocivi per il campo avverso. L\u2019influenza \u00e8 una tecnica raffinata, che non pu\u00f2 fare ricorso agli strumenti grossolani della propaganda bianca: chiunque esprima aperta simpatia per il campo emittente l\u2019influenza, diventa inservibile e va evitato con cura. L\u2019influenza si opera per mezzo di <strong>agenti d\u2019influenza <\/strong>e<strong> casse di risonanza. Gli agenti d\u2019influenza <\/strong>sono persone interne al campo-bersaglio, situate in posizioni dirigenziali, soprattutto nei media, che operano <u>consapevolmente<\/u> a favore del campo emittente l\u2019influenza: esempio, un direttore di giornale. Le <strong>casse di risonanza<\/strong> sono persone o gruppi di persone interne al campo-bersaglio, che per le pi\u00f9 varie ragioni diffondono, <u>inconsapevolmente<\/u>, l\u2019azione d\u2019influenza: il giornalista che scrive quel che gli ordina il direttore-agente d\u2019influenza, o il giornalista che condivide gli scopi apparenti dell\u2019operazione d\u2019influenza, per esempio la pace nel mondo o la sconfitta del fascismo; oppure, semplicemente il lettore di giornali, che ne diffonde le opinioni chiacchierando in casa, sul lavoro, al bar. Esempio storico: nel corso della guerra fredda, in Europa occidentale l\u2019URSS appoggia <u>a loro insaputa<\/u> formazioni anticomuniste accesamente nazionaliste, perch\u00e9 sono anche antiamericane. Il partito degli emigrati russi <em>Giovane Russia<\/em> si dichiara monarchico e adotta uno stile parafascista, ma \u00e8 infiltrato e manipolato dal KGB, che lo usa per far pensare che tutti gli oppositori dell\u2019URSS siano cos\u00ec, reazionari, illusi, fascistoidi. Esempio contemporaneo: la diffamazione sistematica tuttora corrente del popolo italiano (v. 4, <strong>propaganda nera<\/strong>). Nel corso della guerra civile, e dopo la vittoria alleata nella IIGM, gli Alleati e in particolare i britannici insediano in Italia, in posti di responsabilit\u00e0, diversi tecnici della guerra psicologica, tra i quali ad esempio Renato Mieli, primo direttore dell\u2019ANSA e padre di Paolo Mieli<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. I partiti italiani riuniti nel CLN hanno l\u2019interesse immediato di addebitare tutta la colpa della guerra perduta al regime fascista, tutto il merito della vittoria alla Resistenza, cio\u00e8 a se medesimi. I tecnici della guerra psicologica alleati appoggiano questa naturale inclinazione a dividere gli italiani in due categorie: i fascisti (cattivi, arretrati, reazionari, corrotti, pericolosi, perdenti) e gli antifascisti (buoni, moderni, onesti, pacifici, vittoriosi) e iniziano un\u2019operazione di <strong>propaganda nera<\/strong> ai danni degli italiani fascisti, accentuandone tare e difetti: spesso reali, beninteso, basti ricordare l\u20198 settembre. Si tratta per\u00f2 di <strong>propaganda nera<\/strong>, che non dichiara la propria fonte (britannica, alleata) che si trasforma in <strong>influenza <\/strong>perch\u00e9 si serve di<strong> agenti d\u2019influenza <\/strong>italiani (es., Renato Mieli) e di <strong>casse di risonanza<\/strong> (gli antifascisti). Gli agenti d\u2019influenza impegnati in quest\u2019 operazione scelgono, di preferenza, di posizionarsi tra i comunisti (come Renato Mieli che fu per nove anni direttore de \u201cL\u2019Unit\u00e0\u201d) e pi\u00f9 tardi nella sinistra extraparlamentare, anche estremista. Comunisti e sinistra extraparlamentare sono fieramente, rumorosamente avversi al campo americano e britannico (perch\u00e9 anticomunista e capitalista) dunque la fonte ideale per un\u2019operazione d\u2019influenza, che non deve mai partire da chi esprima aperta simpatia per il campo emittente. L\u2019operazione di propaganda nera si trasforma, nei decenni, in azione d\u2019influenza coronata da larghissimo successo. Gli agenti d\u2019influenza e le casse di risonanza tengono in vita l\u2019antifascismo per decenni, anche dopo la totale sparizione del fascismo, e cos\u00ec possono affibbiare colpe e tare spregevoli ai loro avversari pi\u00f9 scomodi, qualificati di \u201cfascisti\u201d <em>in aeternum<\/em>. <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> Procede parallelamente, ormai sospinta dalla forza d\u2019inerzia delle abitudini inveterate, la routinaria demoralizzazione sistematica degli italiani, che indebolisce e divide la nazione e lo Stato e concorre validamente a far raggiungere al campo emittente l\u2019operazione d\u2019influenza il suo obiettivo politico-militare principale: il controllo del Mediterraneo, difficile da ottenere se l\u2019Italia \u00e8 coesa nel perseguimento dello scopo geopolitico che le dettano posizione geografica e interesse nazionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 appena il caso di aggiungere che le operazioni d\u2019influenza, come questa anglosassone ai danni dell\u2019Italia che ho appena sommariamente descritto, <u>non creano dal nulla <\/u>una mentalit\u00e0 o una cultura politica, ma fanno leva su opinioni e persuasioni <u>gi\u00e0 esistenti<\/u> nel paese-bersaglio. I complotti, cio\u00e8 i disegni segreti, esistono eccome, ma non creano la realt\u00e0: le danno una spintarella, a volte ininfluente, a volte decisiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo importante <em>caveat<\/em> concludo il primo capitolo del vademecum. Nel secondo capitolo illustrer\u00f2 la disinformazione nel senso esteso, o <strong>dezynformatsjia<\/strong>, come l\u2019hanno creata nel 1959 i grandi artisti del Direttorato D del KGB, guidato dal Generale Agayantz (poi Direttorato A, capeggiato dal braccio destro di Agayantz, gen. Kondracev).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I servizi segreti sovietici, che si riallacciavano alla grande tradizione dell\u2019Okhrana \u2013 \u00a0la polizia segreta zarista che cucin\u00f2 e diffuse <em>I protocolli dei Savi di Sion<\/em> piratando il semisconosciuto libello satirico <em>Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu<\/em> \u2013 si avvalsero anche della prossimit\u00e0 geografica e culturale con l\u2019Asia, in particolare studiando Sun Tzu, testo obbligatorio all\u2019Accademia Frunze sin dagli anni Quaranta (oggi in tutte le accademie militari del mondo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come introduzione al prossimo capitolo del vademecum, ecco una serie di precetti tratti da <em>L\u2019arte della guerra<\/em> di Sun Tzu.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Screditate tutto ci\u00f2 che \u00e8 buono nel paese nemico<\/li>\n<li>Implicate i membri della classe dirigente del nemico in imprese criminali<\/li>\n<li>Distruggete la loro reputazione e al momento opportuno, consegnateli all\u2019indignazione dei loro concittadini<\/li>\n<li>Servitevi della collaborazione degli esseri pi\u00f9 vili e abominevoli<\/li>\n<li>Disorganizzate con ogni mezzo l\u2019azione del loro governo<\/li>\n<li>Diffondete la discordia e le liti tra i loro cittadini<\/li>\n<li>Istigate i giovani contro i vecchi<\/li>\n<li>Ridicolizzate le tradizioni dei vostri nemici<\/li>\n<li>Intralciate con tutti i mezzi l\u2019intendenza e i rifornimenti dell\u2019esercito nemico [N.B.= danneggiate l\u2019economia del nemico]<\/li>\n<li>Indebolite la volont\u00e0 dei guerrieri nemici con musica e canzoni sensuali<\/li>\n<li>Inviategli delle prostitute per completare l\u2019opera di distruzione<\/li>\n<li>Siate generosi nelle promesse e nei doni per procurarvi informazioni. Non lesinate, perch\u00e9 il denaro speso a questo fine vi frutter\u00e0 un ricco interesse<\/li>\n<li>Infiltrate dappertutto le vostre spie<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> O, a seconda dei casi e del contesto storico, \u201cNon ci sono alternative a noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> V. La dottrina militare USA proposta dai neoconservatori USA (e impiegata sul campo nell\u2019operazione <em>Desert Storm<\/em>) intitolata \u201c<em>Shock and Awe<\/em>\u201d, \u201cSiderazione e Timore Reverenziale\u201d. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Shock_and_awe\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Shock_and_awe<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Renato_Mieli\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Renato_Mieli<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Com\u2019\u00e8 come non \u00e8, spesso questi avversari politici \u201cfascisti\u201d manifestano, pi\u00f9 o meno coraggiosamente, l\u2019intenzione di difendere l\u2019interesse nazionale italiano\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/17\/disinformazione-un-breve-vademecum_1a-parte-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO ( Roberto Buffagni) &nbsp; Premessa generale: il linguaggio umano si differenzia da tutti gli altri perch\u00e9 \u00e8 capace di mentire. In questo vademecum che mi accingo a scrivere, esporr\u00f2 brevemente le caratteristiche principali della disinformazione. 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