{"id":38167,"date":"2018-01-19T11:00:51","date_gmt":"2018-01-19T10:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38167"},"modified":"2018-01-19T10:41:54","modified_gmt":"2018-01-19T09:41:54","slug":"niger-una-verita-nucleare-dietro-lintesa-italia-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38167","title":{"rendered":"Niger, una &#8220;verit\u00e0 nucleare&#8221; dietro l&#8217;intesa Italia- Francia"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Oltrefrontiera_Niger_uranio-1280x640.jpg\" alt=\"Niger, una \u201cverit\u00e0 nucleare\u201d dietro l\u2019intesa Italia-Francia\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30 marzo 2016 la Corte Costituzionale del <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/paese\/niger\/\"><strong>Niger<\/strong><\/a> sanciva ufficialmente la vittoria di\u00a0<strong>Mohammad Issoufou<\/strong>\u00a0al secondo turno delle elezioni presidenziali che si erano tenute il 20 marzo precedente. Con oltre il 90%\u00a0dei voti, contro il 7% ottenuto dal suo principale oppositore,\u00a0<strong>Hama Amadou<\/strong>, il presidente uscente nigerino veniva dunque confermato alla guida del Paese per un secondo mandato. Amadou era stato arrestato durante la campagna elettorale, per intimidire ogni possibile avversario alla conferma del secondo mandato per il presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante denunce di brogli e irregolarit\u00e0, il silenzio della comunit\u00e0 internazionale rispetto a quanto avvenuto strideva con la volont\u00e0 occidentale di portare democrazia e progresso in una delle aree pi\u00f9 critiche del Sahel africano. Ma la ragione per cui si \u00e8 lasciato che Issoufou intimorisse ogni voce di dissenso c\u2019\u00e8 ed \u00e8 macroscopica. Oggi diremmo anzi <strong><em>Macron<\/em>-scopica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 perch\u00e9 la Francia, paese ex colonizzatore del Niger, puntava molto sulla continuit\u00e0 di governo in Niger e non ci teneva affatto a portare avanti una causa democratica in un territorio che pure \u00e8 di suo interesse (i francesi direbbero che \u00e8 di loro \u00abcompetenza\u00bb), rischiando di inimicarsi un presidente che ha garantito in questi anni grandi rifornimenti di <strong>uranio<\/strong> per il colosso industriale francese\u00a0<strong><em>Areva<\/em>, attiva nel campo dell\u2019energia nucleare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come noto, l\u2019uranio arricchito \u00e8 alla base del processo di funzionamento delle centrali termo-elettronucleari per la produzione di energia. Secondo diversi analisti africani e non, secondo la multinazionale transalpina il candidato delle opposizioni Hama Amadou, se eletto, avrebbe rappresentato un potenziale ostacolo per gli interessi francesi in Niger.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Francia<\/strong> oggi, grazie alla complicit\u00e0 del governo nigerino, accede all\u2019approvvigionamento di uranio dal paese africano a prezzi ridottissimi, coprendo in questo modo oltre il 50% del fabbisogno nazionale di questo minerale, che serve ad alimentare le sue <strong>19 centrali nucleari<\/strong> (in totale, sono 58 i reattori francesi che, grazie all\u2019uranio, provvedono al fabbisogno delle centrali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il governo del Niger abbia cercato in pi\u00f9 occasioni di affrancarsi dalla \u201cmadrepatria\u201d, tentando a pi\u00f9 riprese d\u2019imporre alla <em>Areva<\/em> costi di estrazione pi\u00f9 alti, il governo di Parigi \u00e8 riuscito a calmierare il prezzo in proprio favore. Perdere una commessa simile, infatti, costituirebbe un danno enorme per il settore energetico transalpino. Ecco perch\u00e9 le forze armate francesi presidiano l\u2019area da sempre. Ed ecco anche perch\u00e9 l\u2019<strong>Italia<\/strong>, che dipende dalla Francia per l\u2019energia, ha acconsentito al <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/italia-missione-militare-niger-migranti-traffico-esseri-umani\/\"><strong>dispiegamento di 500 uomini<\/strong><\/a> a presidio del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-74393 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/French-forces-Africa.png\" sizes=\"(max-width: 880px) 100vw, 880px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/French-forces-Africa.png 880w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/French-forces-Africa-440x382.png 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/French-forces-Africa-768x666.png 768w\" alt=\"\" width=\"880\" height=\"763\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma si \u00e8 resa disponibile, grazie anche a un finanziamento di 50 milioni da parte dell\u2019UE, a occuparsi di \u00ab<em>sorveglianza e controllo del territorio<\/em>\u00bb, ufficialmente per monitorare con maggiore efficacia la rotta chiave dei <strong>migranti<\/strong> che dal Niger raggiungono l\u2019imbuto della <strong>Libia<\/strong>, dove un coacervo di criminali e islamisti gestisce il traffico di esseri umani, ma anche quello di droga e armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diplomazia economica \u00e8 sempre stata una priorit\u00e0 del governo francese. E, in tale ambito, molte iniziative sono state avviate per rendere sempre pi\u00f9 strutturata la relazione economica franco-italiana, in particolare durante i vertici bilaterali che si tengono annualmente, come quello che ha visto scambiarsi grandi complimenti tra il presidente Emmanuel Macron e il premier Paolo Gentiloni lo scorso 11 gennaio a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Francia e l\u2019Italia hanno problematiche energetiche diverse, ma condividono la necessit\u00e0 di sviluppare politiche legate all\u2019energia, fondate anzitutto sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Del resto, anche i colossi del settore italiano quali <strong>ENI, ENEL e SNAM<\/strong> collaborano stabilmente con le francesi <strong>EDF, ENGIE e TOTAL<\/strong> per la distribuzione dell\u2019energia elettrica, per lo sviluppo di reti e per l\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco che l\u2019asse italo-francese si sostanzia in paesi come il Niger, il cui mantenimento dello status quo \u00e8 imprescindibile per l\u2019approvvigionamento francese e, di conseguenza, per quello italiano. Se, infatti, l\u2019Unione Europea \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore di energia al mondo (spende 400 miliardi di euro annui per comprare dall\u2019estero pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019energia che consuma), l\u2019Italia \u00e8 a sua volta il pi\u00f9 grande importatore di energia elettrica al mondo, con una quota del 15% annuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur essendo l\u2019unico paese del <strong>G8<\/strong> a non possedere impianti nucleari, infatti, il nostro paese acquista e riceve energia di provenienza nucleare per oltre il 10% del fabbisogno nazionale totale. E da dove arriva la quota di maggioranza di questa energia? Proprio dal nucleare francese.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/niger-francia-italia-uranio-nucleare\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/niger-francia-italia-uranio-nucleare\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi) &nbsp; Il 30 marzo 2016 la Corte Costituzionale del Niger sanciva ufficialmente la vittoria di\u00a0Mohammad Issoufou\u00a0al secondo turno delle elezioni presidenziali che si erano tenute il 20 marzo precedente. Con oltre il 90%\u00a0dei voti, contro il 7% ottenuto dal suo principale oppositore,\u00a0Hama Amadou, il presidente uscente nigerino veniva dunque confermato alla guida del Paese per un secondo mandato. 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