{"id":38182,"date":"2018-01-22T10:30:24","date_gmt":"2018-01-22T09:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38182"},"modified":"2018-01-22T01:06:43","modified_gmt":"2018-01-22T00:06:43","slug":"decadenza-e-perdita-di-identita-leta-del-cosmopolitismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38182","title":{"rendered":"Decadenza e perdita di identit\u00e0: l\u2019et\u00e0 del cosmopolitismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cities-800x500.jpg\" alt=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/cities-800x500.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OLTRE LA LINEA (Roberto Siconolfi<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il termine <strong>\u201ccosmopolitismo\u201d<\/strong> si indica una concezione del mondo sganciata dai naturali processi politici e nazionali di appartenenza. Nella storia del \u2018900 il cosmopolitismo \u00e8 stato combattuto sia dalle esperienze politiche derivanti dalla rivoluzione socialista russa, sia dalle rivolte nazional-popolari dell\u2019Europa occidentale che vanno sotto il nome di fascismo. In ambo i casi la questione o la tradizione nazionale \u00e8 stata messa in atto per far rientrare i processi macro-economici all\u2019interno dello Stato o per valorizzare le proprie ascendenze in materia di valori e cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad animare il cosmopolitismo ci sono due fattori:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2022 la tendenza ad interpretare le proprie caratteristiche etniche e nazionali come un <strong>costrutto culturale<\/strong>, un qualcosa che cambia in base ad un processo volontario \u201crazionalistico\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2022 il capitale borsistico-finanziario che per sua essenza \u00e8 sganciato dallo Stato nazionale, a differenza del capitale produttivo, e che di conseguenza favorisce la formazione di soggettivit\u00e0 in linea con l\u2019<strong>annullamento delle caratteristiche nazionali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ambo i casi non si pu\u00f2 parlare di \u201ccomunit\u00e0 organica\u201d, poich\u00e9 si elude il processo di evoluzione di <strong>\u201ccoscienza collettiva\u201d<\/strong>, la quale si realizza nel proprio ambito geo-politico. N\u00e9 tanto meno di internazionalismo, che significando \u201ctra le nazioni\u201d evidenzia l\u2019esistenza delle nazioni con le loro differenze peculiari. Questi processi vanno in favore sia del <strong>mondialismo<\/strong> annullante e totalizzante che della politica imperialista di determinati Stati nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Continuando in quest\u2019analisi sia di tipo \u201cneo-tradizionale\u201d che di tipo marxista, nella societ\u00e0 attuale il cosmopolitismo si basa sempre sugli stessi presupposti. Ovvero lo svilimento del bagaglio \u201cspirituale\u201d di una data comunit\u00e0 e il dissanguamento economico a favore di <strong>oligarchie<\/strong> sempre pi\u00f9 ristrette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, esso si forgia di nuove armi sempre pi\u00f9 potenti e anestetizzanti. Queste sono: <strong>internet<\/strong> e i <strong>social network<\/strong>; l\u2019opera costante e pervasiva dei media; l\u2019omologazione al pensiero unico e ad una certa \u201ccultura\u201d; la colonizzazione linguistica dell\u2019Inglese; l\u2019induzione a stili di vita \u201cdecadenti\u201d. Tutte queste categorie sono interdipendenti formando \u201cin blocco\u201d la personalit\u00e0 del cosmopolita contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo da TV e social-network: essi agiscono a pi\u00f9 livelli nella sfera personale, a partire da quello <strong>inconscio<\/strong>. La TV e il cinema importano i modelli delle star di Hollywood o del jet set, ad esempio. Questi sono un vero e proprio punto di riferimento per la categoria in esame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andando pi\u00f9 nello specifico sui social-network, per <strong>Costanzo Preve<\/strong> si passa dalla teoria positiva del \u201cVillaggio Globale\u201d di McLuhan a quella della \u201csolitudine connessa via internet\u201d. Cos\u00ec la persona perde la capacit\u00e0 di \u201csaper restare sola\u201d a vantaggio di uno stato patologico e permanente di solitudine, legato ad un\u2019apparente stare in mezzo agli altri. Inoltre, la sensazione di sentirsi \u201csviliti\u201d all\u2019interno di un sistema di dati stilistico-informatici, o meglio \u201calgoritmi\u201d, tra loro interscambiabili, \u00e8 un qualcosa di pi\u00f9 che fondato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro aspetto fondamentale \u00e8 il salto di qualit\u00e0, in chiave regressiva, che l\u2019industria della pornografia ha fatto col WEB. I dati dicono che i siti porno sono tra i pi\u00f9 cliccati in assoluto, sicch\u00e9 da questa base si costruiscono modelli di <strong>sessualit\u00e0<\/strong> che non sono una naturale espressione dell\u2019essere, ma vengono \u201ccalati dall\u2019alto\u201d. Un capitolo a parte, poi, lo meriterebbe tutta la questione legata all\u2019omosessismo militante, o peggio ancora al Gender. La manfrina sulla nuova liberazione sessuale, \u201ctotalitaria\u201d, \u00e8 lo stesso brodo di coltura nel quale sguazzano le convinzioni freudiane, anche malintese, del cosmopolita contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riguardo l\u2019Inglese, questo \u00e8 il mezzo della \u201cnuova\u201d e \u201cinforme\u201d comunit\u00e0 (community) mondializzata per attuare il <strong>melting pot<\/strong>, un concetto differente dalla Koin\u00e8 dell\u2019Impero Romano. Per Winston Churchill il metodo migliore di colonizzazione dei popoli \u00e8 quello linguistico. Con l\u2019Inglese, l\u2019\u00e9lite mondialista riesce a trasformare e a creare il suo esercito agendo sul potere che ha la lingua. E\u2019 la parola che definisce la cosa e il meccanismo anche in questo caso \u00e8 innanzitutto tecnico. L\u2019Inglese in questione \u00e8, poi, un dialetto (slang) formato da una serie di vocaboli di carattere gergale validi in tutte le occasioni, un vero e proprio riduttivismo linguistico insomma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra azione \u201cmodellante\u201d \u00e8 tenuta da musica e <strong>cinematografia<\/strong> americana, e il risultato finale \u00e8 sempre quello: poche parole sempre utilizzabili e una riduzione delle aspettative emozionali e dello stile di vita a forme preimpostate. Questa \u201criduzione\u201d abbinata con le chat e i social-network, adesso ha prodotto un ulteriore sistema di linguaggio: le Emoticon. Quindi, con la sintetizzazione della sfera emozionale ad una piccolissima immagine si arriva all\u2019assurdo \u2013 linguaggio da robot!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a musica e cinematografia, \u00e8 opportuno descrivere lo stato attuale dell\u2019arte sotto le grinfie del cosmopolitismo, in tutti i suoi aspetti complessivi. L\u2019arte per eccellenza del nuovo \u201cradical\u201d cosmopolita, \u00e8 l\u2019<strong>arte contemporanea<\/strong>. Egli \u201cpontifica\u201d da Parigi, Berlino o Londra sulla \u201cbellezza\u201d di questa miscela letale di deformit\u00e0 stereotipate e contenuti \u201cnemici dell\u2019Anima\u201d, sia di chi osserva che stesso di chi li produce. Con l\u2019arte contemporanea si \u00e8 giunti, oramai, ad una ripetizione continua di modelli \u201cfritti e rifritti\u201d, con un mercato artistico che fagocita anche ci\u00f2 che diverge seppur leggermente dai suoi canoni, svilendone inevitabilmente la qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questo marasma culturale abbiamo un processo di <strong>regressione<\/strong> da \u201cignoranza\u201d ad \u201cidiozia\u201d. Tuttavia, se all\u2019ignorante \u00e8 concesso il beneficio di documentarsi sui fatti ignorati, l\u2019\u201cidiota\u201d \u00e8 un qualcosa di pi\u00f9 complesso, una sorta di prodotto \u201cfinito\u201d e \u201ccristallizzato\u201d. L&#8217;\u201didiozia\u201d \u00e8 il vero braccio ideologico del cosmopolitismo contemporaneo \u2013 vedi tutta la categoria \u201cmillennial\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi aspetti dello <strong>stile di vita<\/strong>, dei modelli aggregativi, dei gusti artistici e delle forme di rieducazione sessuale sono la vera novit\u00e0 sostanziale che connota l\u2019ultima \u201cmaschera\u201d del cosmopolitismo. Questa cosa riguarda in particolare la platea giovanile per motivi storici e va avanti grazie al lavaggio del cervello fatto proprio dalle agenzie mediatiche, artistiche e culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tratto caratteristico di questi nuovi \u201cgiovani\u201d anagrafici, ma vecchi a livello terminale nelle idee e nello spirito \u00e8 \u201cviaggiare\u201d. In questo caso viaggiare non deve essere inteso come il meritato \u201cprendersi una vacanza\u201d, l\u2019avventuristico \u201cvedere il mondo\u201d, oppure come il \u201cdover\u201d formarsi \u201cprofessionalmente\u201d. Qui si tratta di un <strong>\u201cvagare senza meta\u201d<\/strong> per le diverse metropoli europee senza obbiettivi concreti. Una vera e propria fisima psichica che ad una certa et\u00e0 sembra \u201cintossicare\u201d lo sviluppo della persona. Un rimodellamento dell\u2019essere reso organico in quel servizio civile-militare, che si presta al mondialismo, e che va sotto l\u2019acronimo di Erasmus. Nello specifico \u201ccome scroccare esami facili e canne all\u2019Europa, autoconvincendosi che si stia facendo formazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questa cosa si legano modelli di \u201cdivertimento\u201d incentrati sulla <strong>perdita dell\u2019Io<\/strong> in mega-raduni musicali, discoteche e rave party (letteralmente \u201candare in delirio\u201d). Essi stessi sono sempre pi\u00f9 degenerati da una certa originalit\u00e0 iniziale, e i loro partecipanti sembrano un supermarket vivente di abiti costosissimi. La musica \u00e8 dozzinale, stereotipata, ripetitiva, col fortissimo dubbio che chi ascolta ne capisca anche qualcosa. L\u2019obbiettivo finale \u00e8 lo sballo sia dei sensi che dei naturali fluidi relazionali e aggregativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo dato rimanda alle statistiche del consumo sempre pi\u00f9 imponente di droghe e alcolici. Un tema che, nell\u2019immaginario \u201cculturale\u201d cosmopolitico, viene fatto passare ancora come un\u2019\u201cesperienza creativa\u201d, che le rivolte degli anni \u201860-\u201870 o determinate figure \u201cmistiche\u201d ci hanno presentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quest\u2019ultimo punto viene fuori l\u2019aspetto dell\u2019illimitato godimento delle risorse economiche e biologiche, i propri neuroni, che da prerogativa delle oligarchie \u00e8 divenuto di massa e <strong>\u201ccosmopolitico\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/01\/18\/decadenza-e-perdita-di-identita-leta-del-cosmopolitismo\/\">http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/01\/18\/decadenza-e-perdita-di-identita-leta-del-cosmopolitismo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE LA LINEA (Roberto Siconolfi) Con il termine \u201ccosmopolitismo\u201d si indica una concezione del mondo sganciata dai naturali processi politici e nazionali di appartenenza. 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