{"id":38194,"date":"2018-01-20T11:00:16","date_gmt":"2018-01-20T10:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38194"},"modified":"2018-01-20T09:31:36","modified_gmt":"2018-01-20T08:31:36","slug":"le-infrastrutture-militari-nella-fase-multicentrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38194","title":{"rendered":"Le infrastrutture militari nella fase multicentrica"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> ITALIA E IL MONDO ( Luigi Longo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Non gli animali, ma senz\u2019altro gli uomini e soltanto gli uomini conducono gli uni contro gli altri &lt;&lt; guerre terrestri e marittime &gt;&gt;. Sempre, quando l\u2019ostilit\u00e0 tra grandi potenze ha raggiunto il culmine, la contrapposizione bellica si svolge contemporaneamente sia nell\u2019uno<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>che nell\u2019altro ambito, sicch\u00e9 da entrambe le parti la guerra si trasforma in &lt;&lt; guerra terreste e marittima &gt;&gt; [\u2026] Se poi si aggiunge l\u2019aria come terza dimensione, la guerra si\u00a0 trasforma per entrambi i contendenti anche in guerra aerea.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Carl Schmitt*<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>L\u2019esercito, nel proprio paese, avr\u00e0 bens\u00ec linee di comunicazioni proprie, organizzate a tal fine, ma non \u00e8 affatto obbligato a valersi di esse sole; e pu\u00f2, in caso di necessit\u00e0, scostarsene e scegliere qualsiasi altra strada esistente [\u2026] Le strade principali attraversanti le citt\u00e0 pi\u00f9 ricche e le province pi\u00f9 importanti sono le migliori linee di\u00a0 \u00a0 \u00a0 comunicazioni. Esse meritano la preferenza anche se producono percorsi molto maggiori e hanno, nella maggior parte dei casi, carattere determinante per lo schieramento dell\u2019esercito.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Clausewitz**<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Le potenze mondiali, gli Stati Uniti (potenza egemone in relativo declino), la Russia e la Cina (potenze emergenti in relativo consolidamento), protagoniste in questa fase multicentrica che sta diventando sempre pi\u00f9 visibile e determinata, vengono attraversate da conflitti interni tra gli agenti strategici delle sfere sociali per la configurazione, in equilibrio dinamico, del blocco egemone dominante (emblematico \u00e8 l\u2019esempio in questa fase del conflitto interno statunitense).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno di questo conflitto assumono rilevanza i comandanti della sfera militare che hanno un peso specifico nelle decisioni sugli investimenti per le infrastrutture militari e civili finalizzate alle diverse strategie territoriali sia nelle nazioni alleate sia nelle varie aree o regioni di influenza per preparare il campo [terreste, acquatico e aereo (1)] del conflitto per il dominio mondiale che non necessariamente deve passare per la fase policentrica (la guerra) anche se la storia mondiale dimostra la inevitabilit\u00e0 della guerra (2). Quindi i suddetti comandanti formano, insieme agli agenti strategici delle altre sfere sociali (politiche, economiche, istituzionali, culturali, eccetera), il blocco egemone dominante di ogni singola potenza mondiale con una propria visione politica del mondo: dominio assoluto gli USA, dominio multicentrico la Russia e la Cina. In sintesi, per quanto suddetto, introduco il seguente schema del conflitto strategico che ha come punto di partenza il nascente paradigma di Gianfranco La Grassa (approfondir\u00f2 lo schema nel prossimo scritto su Il conflitto strategico e la mossa del cavallo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1307\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_2-230x300.png\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" srcset=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_2-230x300.png 230w, http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_2.png 530w\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"462\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019attuale fase multicentrica gli USA, consapevoli di essere una potenza egemone in relativo declino, ri-lanciano la loro sfida per il dominio mondiale assoluto poggiandosi prevalentemente sulla indiscussa (ancora per molto, ahinoi) supremazia mondiale della forza militare (3) e non su una diversa visione dello sviluppo e delle relazioni sociali mondiali perch\u00e9 hanno la fissazione storica di essere la nazione indispensabile per mandato divino [il Popolo Eletto (4)] per assicurare la libert\u00e0, la pace, la democrazia, i diritti sulla Terra. In virt\u00f9 di tale fissazione &lt;&lt; gli Stati Uniti avanzavano la pretesa di decidere, al di l\u00e0 della distinzione tra emisfero occidentale ed emisfero orientale, sulla liceit\u00e0 o illiceit\u00e0 di ogni mutamento territoriale in tutta la terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale pretesa riguardava l\u2019ordinamento spaziale della terra. Ogni avvenimento in qualsiasi punto della terra poteva riguardare gli Stati Uniti &gt;&gt;(5). &lt;&lt; Nel settembre 2000, nel condurre la campagna elettorale che l\u2019avrebbe portato alla presidenza, George W. Bush enunciava un vero e proprio dogma: \u201cla nostra nazione \u00e8 eletta da Dio e ha il mandato della storia per essere un modello per il mondo\u201d. E\u2019 un dogma ben radicato nella tradizione politica statunitense. Bill Clinton aveva inaugurato il suo primo mandato presidenziale, con una proclamazione ancora pi\u00f9 enfatica del primato degli USA e del diritto-dovere a dirigere il mondo \u201cLa nostra missione \u00e8 senza tempo\u201d. Si direbbe che alla white supremacy sia subentrata la western supremacy ovvero l\u2019American supremacy [\u2026] &gt;&gt; (6). Nella continuit\u00e0 della fissazione storica, Donald Trump sostiene che \u00e8 fondamentale per &lt;&lt; mettere l\u2019America al primo posto perch\u00e9 sia sicura, prospera e libera &gt;&gt; avere &lt;&lt; la forza e la volont\u00e0 di esercitare la leadership Usa nel mondo &gt;&gt; (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le basi aeree, le basi navali, le basi dell\u2019esercito degli USA hanno circondato la Terra: guardate con coscienza dell\u2019occhio (8) le carte seguenti ben sapendo che la cartografia sacrifica le relazioni sociali o il corpo vivente della terra, dello spazio, del territorio ed evidenzia i segni e i simboli del dominio (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sulla Terra che si vivono i rapporti sociali, lo spazio aereo li sorvola, lo spazio acquatico li limita, lo spazio nucleare li estingue. Essi sono spazi fondanti per le strategie degli agenti dominanti delle potenze mondiali per la egemonia e per la configurazione o ri-configurazione dei nuovi rapporti sociali e territoriali storicamente dati. Stiamo entrando in una fase storica di esplosione degli spazi che distrugge e costruisce un nuovo ordine mondiale. Per dirla con Neil Brenner &lt;&lt; [\u2026] Nelle condizioni geografiche e storiche attuali, tuttavia, il processo di urbanizzazione si struttura sempre pi\u00f9 su scala mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019urbanizzazione non si riferisce pi\u00f9 solo all\u2019espansione delle \u201cgrandi citt\u00e0\u201d (Friedrich Engels) del capitalismo industriale, all\u2019estendersi di centri di produzione metropolitani, alle configurazioni di reticoli di insediamenti suburbani e di infrastrutture regionali tipiche del capitalismo fordista-keynesiano, o all\u2019anticipata espansione lineare della popolazione umana nelle megalopoli mondiali che finisce per creare un \u201cpianeta di slum\u201d. Invece [\u2026] questo processo si sviluppa oggi sempre di pi\u00f9 attraverso lo sviluppo ineguale [ corsivo mio]di un \u201ctessuto urbano\u201d composto da diversi tipi di strutture d\u2019investimento, di spazi di insediamento, di matrici di uso del suolo e di reti di infrastrutture, attraverso l\u2019intera economia mondiale [\u2026] Noi stiamo assistendo, in breve, all\u2019intensificazione e all\u2019estensione dei processi di urbanizzazione su tutte le scale spaziali e attraverso l\u2019intera superficie dello spazio planetario &gt;&gt; (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1308\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_3-300x209.png\" sizes=\"(max-width: 436px) 100vw, 436px\" srcset=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_3-300x209.png 300w, http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_3.png 546w\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"304\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: Limes n.11\/2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1309\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_4-300x209.png\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" srcset=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_4-300x209.png 300w, http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_4.png 546w\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"303\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: Limes n9\/2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1310\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_5-300x195.png\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" srcset=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_5-300x195.png 300w, http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Snapshot_5.png 546w\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"280\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: Limes n.11\/2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti, parafrasando Tacito letto da Concetto Marchesi, appena diventati Nazione dopo un lungo periodo storico che va dalla guerra di indipendenza (1775-1783) alla guerra di secessione (1861-1865) (11), sono costretti a combattere per vivere; poi seguitano a combattere per accrescere il loro dominio e la loro ricchezza. La guerra \u00e8 per loro prima una necessit\u00e0 di vita, poi una incessante necessit\u00e0 di grandezza e di arricchimento (12). E\u2019 attraverso la guerra che hanno sempre affermato l\u2019autorit\u00e0 globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Tratter\u00f2, in estrema sintesi, le suddette infrastrutture militari e civili in Europa, attraverso la PeSCO (Permanent Structured Cooperation, Cooperazione Strutturata Permanente) del campo della difesa UE, non come conseguenza di scelte politiche di un soggetto unitario ed autonomo, che non c\u2019\u00e8 e che non \u00e8 mai esistito storicamente, ma come un continente che per la prima volta nella storia non sar\u00e0 protagonista mondiale del conflitto ma sar\u00e0 campo di battaglia e spazio importante per le strategie statunitensi, con conseguenti trasformazioni, modificazioni, ri-configurazioni, organizzazioni e ruoli di territori e di aree.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre tratter\u00f2 degli investimenti che il Pentagono sta realizzando, a spese nostre, sul territorio italiano nelle basi militari e nelle infrastrutture civili ad esse collegate, soprattutto ferroviarie [alta velocit\u00e0 (AV) e alta capacit\u00e0(AC)] e stradali (corridoi nazionali ed europei) (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, un accenno ai ruoli importanti che potrebbero avere le due citt\u00e0 della Puglia, Taranto e Foggia [gi\u00e0 protagoniste nella seconda guerra mondiale con le loro infrastrutture militari e civili (14)] nelle strategie statunitensi nel Mediterraneo, nel Vicino Oriente e nei Balcani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Riporto una sintesi chiara sulla nascita e sul ruolo della PeSCO avanzata da Manlio Dinucci &lt;&lt; Dopo 60 anni di attesa, annuncia la ministra della Difesa Roberta Pinotti, sta per nascere a dicembre la Pesco, \u00abCooperazione strutturata permanente\u00bb dell\u2019Unione europea nel settore militare, inizialmente tra 23 dei 27 stati membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa sia lo spiega il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Partecipando al Consiglio degli affari esteri dell\u2019Unione europea, egli sottolinea \u00abl\u2019importanza, evidenziata da tanti leader europei, che la Difesa europea debba essere sviluppata in modo tale da essere non competitiva ma complementare alla Nato [corsivo mio]\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo modo per farlo \u00e8 che i paesi europei accrescano la propria spesa militare: la Pesco stabilisce che, tra \u00abgli impegni comuni ambiziosi e pi\u00f9 vincolanti\u00bb c\u2019\u00e8 \u00abl\u2019aumento periodico in termini reali dei bilanci per la Difesa al fine di raggiungere gli obiettivi concordati\u00bb. Al budget in continuo aumento della Nato, di cui fanno parte 21 dei 27 stati della Ue, si aggiunge ora il Fondo europeo della Difesa attraverso cui la Ue stanzier\u00e0 1,5 miliardi di euro l\u2019anno per finanziare progetti di ricerca in tecnologie militari e acquistare sistemi d\u2019arma comuni. Questa sar\u00e0 la cifra di partenza, destinata a crescere nel corso degli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all\u2019aumento della spesa militare, tra gli impegni fondamentali della Pesco ci sono \u00ablo sviluppo di nuove capacit\u00e0 e la preparazione a partecipare insieme ad operazioni militari\u00bb. Capacit\u00e0 complementari alle esigenze della Nato che, nel Consiglio Nord Atlantico dell\u20198 novembre, ha stabilito l\u2019adattamento della struttura di comando per accrescere, in Europa, \u00abla capacit\u00e0 di rafforzare gli Alleati in modo rapido ed efficace\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengono a tale scopo istituiti due nuovi comandi. Un Comando per l\u2019Atlantico, con il compito di mantenere \u00ablibere e sicure le linee marittime di comunicazione tra Europa e Stati uniti, vitali per la nostra Alleanza transatlantica\u00bb. Un Comando per la mobilit\u00e0, con il compito di \u00abmigliorare la capacit\u00e0 di movimento delle forze militari Nato attraverso l\u2019Europa\u00bb [ corsivo mio].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far s\u00ec che forze ed armamenti possano muoversi rapidamente sul territorio europeo, spiega il segretario generale della Nato, occorre che i paesi europei \u00abrimuovano molti ostacoli burocratici\u00bb. Molto \u00e8 stato fatto dal 2014, ma molto ancora resta da fare perch\u00e9 siano \u00abpienamente applicate le legislazioni nazionali che facilitano il passaggio di forze militari attraverso le frontiere\u00bb. La Nato, aggiunge Stoltenberg, ha inoltre bisogno di avere a disposizione, in Europa, una sufficiente capacit\u00e0 di trasporto di soldati e armamenti, fornita in larga parte dal settore privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 importante \u00e8 che in Europa vengano \u00abmigliorate le infrastrutture civili \u2013 quali strade, ponti, ferrovie, aeroporti e porti \u2013 cos\u00ec che esse siano adattate alle esigenze militari della Nato\u00bb [corsivo mio]. In altre parole, i paesi europei devono effettuare a proprie spese lavori di adeguamento delle infrastrutture civili per un loro uso militare: ad esempio, un ponte sufficiente al traffico di pullman e autoarticolati dovr\u00e0 essere rinforzato per permettere il passaggio di carrarmati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la strategia in cui si inserisce la Pesco, espressione dei circoli dominanti europei che, pur avendo contrasti di interesse con quelli statunitensi, si ricompattano nella Nato sotto comando Usa quando entrano in gioco gli interessi fondamentali dell\u2019Occidente messi in pericolo da un mondo che cambia [neretto mio]. Ecco allora spuntare la \u00abminaccia russa\u00bb, di fronte alla quale si erge quella \u00abEuropa unita\u00bb che, mentre taglia le spese sociali e chiude le sue frontiere interne ai migranti, accresce le spese militari e apre le frontiere interne per far circolare liberamente soldati e carrarmati &gt;&gt; (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Riprendo gli interventi del Pentagono (Dipartimento della Difesa degli USA) sulle strutture militari presenti sul territorio italiano da una descrizione puntuale di Manlio Dinucci &lt;&lt; Grandi opere sul nostro territorio, da nord a sud. Non sono quelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui tutti discutono, ma quelle del Pentagono di cui nessuno discute. Eppure sono in gran parte pagate con i nostri soldi e comportano, per noi italiani, crescenti rischi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019aeroporto militare di Ghedi (Brescia) parte il progetto da oltre 60 milioni di euro, a carico dell\u2019Italia, per la costruzione di infrastrutture per 30 caccia Usa F-35, acquistati dall\u2019Italia, e per 60 bombe nucleari Usa B61-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base di Aviano (Pordenone), dove sono di stanza circa 5000 militari Usa con caccia F-16 armati di bombe nucleari (sette dei quali sono attualmente in Israele per l\u2019esercitazione Blue Flag 2017), sono stati effettuati altri costosi lavori a carico dell\u2019Italia e della Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Vicenza vengono spesi 8 milioni di euro, a carico dell\u2019Italia, per la \u00abriqualificazione\u00bb delle caserme Ederle e Del Din, che ospitano il quartier generale dell\u2019Esercito Usa in Italia e la 173a Brigata aviotrasportata (impegnata in Europa orientale, Afghanistan e Africa), e per ampliare il \u00abVillaggio della Pace\u00bb dove risiedono militari Usa con le famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base Usa di Camp Darby (Pisa\/Livorno) inizia in dicembre la costruzione di una infrastruttura ferroviaria, del costo di 45 milioni di dollari a carico degli Usa pi\u00f9 altre spese a carico dell\u2019Italia, per potenziare il collegamento della base con il porto di Livorno e l\u2019aeroporto di Pisa, opera che comporta l\u2019abbattimento di 1000 alberi nel parco naturale. Camp Darby \u00e8 uno dei cinque siti che l\u2019Esercito Usa ha nel mondo per lo \u00abstoccaggio preposizionato\u00bb di armamenti (contenente milioni di missili e proiettili, migliaia di carrarmati e veicoli corazzati): da qui vengono inviati alle forze Usa in Europa, Medioriente e Africa, con grandi navi militarizzate e aerei cargo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Lago Patria (Napoli) il nuovo quartier generale della Nato, costato circa 200 milioni di euro di cui circa un quarto a carico dell\u2019Italia, comporta ulteriori costi a carico dell\u2019Italia, tipo quello di 10 milioni di euro per la nuova viabilit\u00e0 attorno al quartier generale Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base di Amendola (Foggia) sono stati effettuati lavori, dal costo inquantificato, per rendere le piste idonee agli F-35 e ai droni Predator statunitensi, acquistati dall\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla Naval Air Station Sigonella, in Sicilia, sono stati effettuati lavori per oltre 100 milioni di dollari a carico di Stati uniti e Nato, quindi anche dell\u2019Italia. Oltre a fornire appoggio logistico alla Sesta Flotta, la base serve a operazioni in Medioriente, Africa ed Europa orientale, con aerei e droni di tutti i tipi e forze speciali. A tali funzioni si aggiunge ora quella di base avanzata dello \u00abscudo anti-missili\u00bb Usa, in funzione non difensiva ma offensiva soprattutto nei confronti della Russia: se fossero in grado di intercettare i missili, gli Usa potrebbero lanciare il first strike nucleare neutralizzando la rappresaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Sigonella sta per essere installata la Jtags, stazione di ricezione e trasmissione satellitare dello \u00abscudo\u00bb, non a caso mentre, con il lancio del quinto satellite, sta per divenire pienamente operativo il Muos, il sistema satellitare Usa che ha nella vicina Niscemi una delle quatto stazioni terrestri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il generale James Dickinson, capo del Comando strategico Usa, in una audizione al Congresso il 7 giugno 2017 ha dichiarato: \u00abQuest\u2019anno abbiamo ottenuto l\u2019appoggio del Governo italiano a ridislocare, in Europa, la Jtags alla Naval Air Station Sigonella\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era al corrente il Parlamento italiano di una decisione di tale portata strategica, che porta il nostro paese in prima linea nel sempre pi\u00f9 pericoloso confronto nucleare? Se ne \u00e8 almeno parlato nelle commissioni Difesa? &gt;&gt; (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">5. In Puglia, due citt\u00e0, Taranto e Foggia, stanno subendo trasformazioni territoriali finalizzate all\u2019approntamento di una rete di infrastrutture che apparentemente nulla hanno a che fare con il loro utilizzo ai fini militari. In realt\u00e0 esse sono ben velate sotto l\u2019uso civile delle infrastrutture (logistica, ferroviarie, aeroportuali, portuali) per lo sviluppo economico dei territori e delle citt\u00e0, ma nella sostanza esse sono fondanti come nodi di una rete nazionale (ed europea) che fa dell\u2019Italia una espressione geografica al servizio delle strategie statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taranto, una citt\u00e0 storicamente rilevante per la funzione militare e strategica sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0 fino ai giorni nostri (17), \u00e8 attraversata, dal 2012 anno di intervento della Magistratura tarantina, da una fase complessa di trasformazione da polo siderurgico a polo strategico della Nato (18). Un polo Nato che incorporer\u00e0 citt\u00e0 e territori interscalari (dal mondiale al locale con differenza qualitativa in relazione \u201calla specificit\u00e0 storica delle morfologie scalari associate ai processi sociali e alle forme istituzionali\u201d) riconfigurandoli e riorganizzandoli alle esigenze di uno sviluppo imperniato sulle strategie USA-Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un territorio logistico che formalmente \u00e8 progettato per diventare un hub dell\u2019area mediterranea destinato ad aggregare iniziative nazionali ed internazionali a sostegno della ricerca, sviluppo, sperimentazione e certificazione di soluzioni integrate tra trasporto aereo e industria aerospaziale, ma sostanzialmente piegato alle esigenze del conflitto USA-Nato per contrastare le emergenti potenze mondiali (Russia e Cina). E\u2019 qui che si sta realizzando un progetto tra USA ed Enac (Ente Nazionale per l\u2019Aviazione Civile) per l\u2019utilizzo di Droni con una compressione di tempo e di spazio impressionante: si parla di 100 minuti da Los Angeles a Roma attraverso un corridoio nella stratosfera (19), ovviamente per il trasporto merci di uno sviluppo pacifico e non di uno sviluppo finalizzato agli scenari di guerra. Tutto questo a partire dal 2012 (l\u2019anno serve solo per indicare il punto di svolta dei processi sociali storicamente dati) in un luogo istituzionale di medio potere, quale \u00e8 la regione Puglia, con un Presidente, Nichi Vendola, l\u2019uomo della famosa risata servile verso i poteri dell\u2019ILVA (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foggia, una citt\u00e0 storicamente rilevante per la posizione geografica (un nodo di collegamento tra la via Adriatica, la via Tirrenica e la via interregionale) sin dai tempi di Federico II fino ad oggi (21). Il territorio logistico \u00e8 in fase di progettazione: una riconversione dello storico aeroporto \u201cGino Lisa\u201d (22) (\u00e8 stato nel periodo tra le due guerre mondiali una scuola per piloti di importanza mondiale, qui si sono formati i primi piloti statunitensi comandati dal Maggiore Fiorello La Guardia) in sede della Protezione Civile regionale che \u00e8 il cavallo di troia per nascondere il vero obiettivo di un aeroporto di merci e mezzi militari (unica ragione per tenere in vita un aeroporto economicamente insostenibile); una riconfigurazione della base Amendola come base di fatto a comando USA-Nato cos\u00ec come da interventi progettati dal Pentagono; una grande area logistica ingiustificata tenendo conto del basso livello dello sviluppo economico della citt\u00e0 e del territorio; un collegamento stradale e ferroviario tra area logistica, nodi territoriali e aerea portuale di Manfredonia ( antico porto di scambi con l\u2019altra sponda adriatica) (23); una rete ferroviaria ad alta capacit\u00e0 in fase di realizzazione di collegamento tra Roma-Bari, facente parte della rete Scandinavia-Mediterraneo (Helsinki-Valletta) una delle linee strategiche europee e uno degli obiettivi della programmazione a lungo termine per lo sviluppo del settore ferroviario (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso dire con Ennio Flaiano che la situazione politica in Italia \u00e8 grave ma non \u00e8 seria se si pensa che la struttura del Libro Bianco del Ministero della Difesa (25) \u00e8 tutta interna alla logica funzionale Nato ad egemonia USA. Tutto questo la dice lunga sull\u2019autonomia e sul ruolo della sfera militare italiana frammentata e incapace di esprimere agenti strategici per un disegno, per una idea di una nazione autonoma e sovrana nelle relazioni mondiali (26).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Io non vedo nessun ruolo che l\u2019Italia possa avere nel Mediterraneo cos\u00ec come non vedo nessun ruolo che la Francia e la Germania possano avere per un processo di costruzione di autonomia europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La divisione del lavoro tra una Francia (leader militare) e una Germania (leader economica) per costruire un asse su cui pensare una futura Europa \u00e8 una utopia irrealizzabile (27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema vero \u00e8 l\u2019assenza di agenti strategici autonomi in tutte le nazioni europee (a diverse sfumature considerata la storia e la cultura peculiari di ogni singolo popolo) in grado di liberarsi dalle strategie e dalla occupazione militare statunitensi sul continente Europa. L\u2019autonomia e le relazioni tra nazioni sono processi storici che non si costruiscono nel breve periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non si avvier\u00e0 questa costruzione di soggetti di trasformazione non dati dalla Storia ma costruiti nella Storia che pensano un progetto di coordinamento europeo per rilanciare un ruolo significativo del continente Europa tra Occidente e Oriente e soprattutto nuove relazioni con le potenze mondiali che lottano per un mondo multicentrico, dispiace dirlo scivoleremo tutti in quella che Gyorgy Lukacs ha definito :&lt;&lt; La stupidit\u00e0 e la disonest\u00e0 si manifestano anzitutto nell\u2019adattamento dei sentimenti e delle idee alla infamia della realt\u00e0 sociale [ad egemonia statunitense, mia aggiunta]&gt;&gt; (28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">EPIGRAFI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">* Carl Schmitt, Dialogo sul potere, Adelphi, Milano, 2012, pp. 58-59.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">**Clausewitz, Dalla guerra, Mondadori, Milano, 2011, pp. 429 e 432.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">NOTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Ad ulteriore conferma del ruolo importante dei comandanti militari nelle relazioni internazionali si legga Manlio Dinucci, Italia-Israele: la &lt;&lt; diplomazia dei caccia &gt;&gt; in www.voltairenet.org, 14\/12\/2017; sulle rivoluzioni spaziali mondiale si veda Carl Schmitt, Dialogo sul nuovo spazio in Carl Schmitt, Dialogo sul potere, op.cit., pp. 49-93; Carl Schmitt, Terra e mare, Adelphi, Milano, 2006; Matteo Vegetti, L\u2019invenzione del globo. Spazio, potere, comunicazione nell\u2019epoca dell\u2019aria, Einaudi, Torino, 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Il termine comandante \u00e8 riferito non solo alla sfera militare, ma pu\u00f2 essere allargato anche alle altre sfere sociali perch\u00e9 \u00e8 da intendere come espressione di dominio della gerarchia del mondo &lt;&lt; Per i greci il mondo era fatto soltanto di rapporti di forza, di gerarchie, di livelli di autorit\u00e0. Il mondo era composto da chi stava sopra e da chi stava sotto, da chi comandava e da chi ubbidiva. &gt;&gt; in Franco Farinelli, L\u2019invenzione della terra, Sellerio, Palermo, 2016, pag. 38.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Sugli Stati Uniti come prima potenza militare oltre ai rapporti SIPRI (www.sipri.org) si rimanda a Guy Mettan, Russofobia. Mille anni di diffidenza, Sandro Teti Editore, Roma, 2016, pp.272-312; Manlio Dinucci, Geopolitica di una &lt;&lt;guerra globale&gt;&gt; in AaVv, Escalation. Anatomia della guerra infinita, Derive Approdi, Roma, 2005, pp. 11-112; Wesley K. Clark, Vincere le guerre moderne, Iraq, terrorismo e l\u2019impero americano, Bompiani, Milano, 2004. A mio avviso, non sono convincenti le analisi di The Saker (per esempio, Pensi che la sua valutazione sia accurata ?, www.sakeritalia.it, 9\/11\/2017) e di Paul Craig Roberts (per esempio, Un giorno non ci sar\u00e0 un domani, www.comedonchisciotte.org, 28\/10\/2017) sulla debolezza della sfera militare USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Sul popolo eletto si rimanda a Costanzo Preve, La quarta guerra mondiale, Edizioni all\u2019insegna del Veltro, Parma, 2008, pp.156-160.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. Cal Schmitt, Il nomos della terra nel diritto internazionale dello &lt;&lt; jus pubblicum europaeum &gt;&gt;, Adelphi, Milano, 1991, pag.407.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Domenico Losurdo, Rivoluzione d\u2019Ottobre e democrazia, www.marx21.it, 30\/8\/2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7. Donald J. Trump, National Security Strategy of the United States of America in www.whitehouse.gov.\/\u2026\/NSS-Final-12-18-2017-0905.pd; Si legga anche Manlio Dinucci, Il vero libro esplosivo \u00e8 a firma di Trump, www.ilmanifesto.it, 9\/1\/2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8. Richard Sennet, La coscienza dell\u2019occhio, Feltrinelli, Milano, 1992.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9. Franco Farinelli, L\u2019invenzione, op.cit., pp. 55-62; si legga il capitolo secondo dell\u2019interessante libro di Matteo Vegetti, L\u2019invenzione del globo, op.cit., pp.31-76. 10.Neil Brenner, Stato, spazio, urbanizzazione, Edizioni Guerini e Associati, Milano, 2016, pp.35-36.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11. Per la guerra di indipendenza si rimanda a Gino Luzzatto, L\u2019evoluzione economica e sociale mondiale negli ultimi due secoli, Storia Universale, vol. VII, Casa Editrice Francesco Vallardi, 1970, pp.3-116; per la guerra di secessione si veda Raimondo Luraghi, La guerra civile americana. Le ragioni e i protagonisti del primo conflitto industriale, BUR-Rizzoli, Milano, 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12. Concetto Marchesi, Tacito, Casa editrice Giuseppe Principato, Milano-Messina, 1942, pp.129-170.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13. Per un primo svelamento sull\u2019uso della infrastrutture, tramite la Nato e l\u2019Unione Europea, in funzione delle strategie degli Stati Uniti di penetrazione ad Est dell\u2019Europa per contrastare soprattutto la potenza mondiale emergente come la Russia, si rimanda a Luigi Longo, Tav, Corridoio V, Nato e USA. Dalla critica dell\u2019economia politica al conflitto strategico, www.conflittiestrategie.it, 23\/12\/2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14. Mario Gismondi, Taranto: La notte pi\u00f9 lunga. Foggia: la tragica estate, Dedalo, Bari, 1968.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">15.Manlio Dinucci, Nasce la Pesco costola della Nato, www.voltairenet.org, 28\/11\/2017; si veda anche Alessandro Marrone, UE: difesa, parte Pesco, cooperazione strutturata permanente, www.affarinternazionali.it, 14\/11\/2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16. Manlio Dinucci, Le grandi opere del Pentagono a spese nostre, www.voltairenet.org, 5\/12\/2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">17.G.C.Speziale, Storia militare di Taranto. Negli ultimi cinque secoli, Laterza, Bari, 1930.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">18. Luigi Longo, Dalla trappola capitale\/lavoro \u2013 capitale\/ambiente al conflitto strategico, www.conflittiestrategie.it, 7\/8\/2012; Idem, Taranto, da polo siderurgico a polo strategico della Nato, www.conflittiestrategie.it, 20\/7\/2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">19. Franco Giuliano, Aerei senza pilota la Puglia \u00e8 nel futuro, www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 15\/4\/2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">20. Domenico Palmiotti, La Puglia investe nell\u2019aerospazio, www.ilsole24ore.com, 20\/4\/2014; Marolla, L\u2019aeroporto di Grottaglie piattaforma logistica dell\u2019area mediterranea, www.impresametropolitana.it, 16\/3\/2016; Leo Spalluto, Taranto, smontare aerei e navi nuovo spazio per le imprese, www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 15\/6\/2017; Redazione Repubblica, Aeroporto di Taranto-Grottaglie, iniziati lavori potenziamento infrastrutture, https:\/\/finanza,repubblica.it\/News\/2017\/12\/27\/aeroporto_di_taranto_grottaglie_iniziati_lavori_infrastrutture-161\/, 27\/12\/2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">21. Macry Paolo, L\u2019area del Mezzogiorno in Storia d\u2019Italia, Volume Sesto, Atlante, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1976; J.-M. Martin-E. Cuozzo, Federico II. Le tre capitali del Regno di Sicilia: Palermo-Foggia-Napoli, Procaccini Editore, Napoli, 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22. Luigi Iacomino, L\u2019aeronautica militare a Foggia e in Capitanata, Edizioni del Rosone, Foggia, 2002; Idem, Storia dell\u2019aviazione in Capitanata, Grenzi Editore, Foggia, 2006;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">23. Si veda il Piano Strategico di area vasta \u201cCapitanata 2020\u201d in www.capitanata2020.eu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24. RFI, Audizione senato, VIII Commissione permanente, Lavori Pubblici, Comunicazione, Contratto di Programma 2012-2016, Parte Investimenti, Aggiornamento 2015, www.senato.it\/\u2026commissione\/\u2026\/Memoria_RFI-Audizione_del_24_maggio_2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">25. www.difesa.it\/Primo_Piano\/Documents\/2015\/04_Aprile\/LB_2015.pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26. Fabio Mini, Usa-Italia comunicazione di servizio, Limes n.4\/2017; Gianfranco La Grassa, La nostra italietta, www.conflittiestrategie, 3\/1\/2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">27. Il ruolo dell\u2019Eni e dell\u2019Invitalia che emerge dalle interessanti analisi di Alberto Negri non pu\u00f2 essere condiviso perch\u00e9 ignora il fatto che dietro alle grandi imprese (sia pubbliche sia private) non esiste uno Stato, inteso come luogo di potere degli agenti sub-sub-dominanti italiani, in grado di proteggere il loro ruolo e le loro strategie di penetrazione nelle aree di interesse (la Libia, l\u2019Egitto, l\u2019Iran, solo per fare alcuni esempi, non insegnano niente?). Cos\u00ec dicasi per un ruolo ancora pi\u00f9 di peso, impegnativo e qualificato quale quello di un intervento nell\u2019area Mediterranea avanzato da Fabio Falchi e da Pierluigi Fagan. Si vedano: Alberto Negri, L\u2019Italia alla conquista del gas, \u00e8 l\u2019unica arma per contare nel mondo, www.tiscali.it, 17\/12\/2017; Alberto Negri, L\u2019Italia fa grandi affari con l\u2019Iran e se ne infischia delle sanzioni di Trump. Cinque miliardi di euro sono solo l\u2019inizio, www.tiscali.it, 12\/1\/2018; Fabio Falchi, L\u2019Italia, il Mediterraneo e il futuro dell\u2019Europa, www.eurasia.com, 1\/12\/2017; Pierluigi Fagan, Propositi per il nuovo anno: torniamo a pensare un piano B per l\u2019Europa, www.pierluigifagan.wordpress.com, 2\/1\/2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">28.Gyorgy Lukacs, Tolstoj e l\u2019evoluzione del realismo, www.gyorgylukacs.wordpress.com, 30\/8\/2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/19\/le-infrastrutture-militari-nella-fase-multicentrica-di-luigi-longo\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/01\/19\/le-infrastrutture-militari-nella-fase-multicentrica-di-luigi-longo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO ( Luigi Longo) &nbsp; Non gli animali, ma senz\u2019altro gli uomini e soltanto gli uomini conducono gli uni contro gli altri &lt;&lt; guerre terrestri e marittime &gt;&gt;. Sempre, quando l\u2019ostilit\u00e0 tra grandi potenze ha raggiunto il culmine, la contrapposizione bellica si svolge contemporaneamente sia nell\u2019uno che nell\u2019altro ambito, sicch\u00e9 da entrambe le parti la guerra si trasforma in &lt;&lt; guerra terreste e marittima &gt;&gt; [\u2026] Se poi si aggiunge l\u2019aria&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Unknown-320x320-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9W2","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38194"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38194"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38195,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38194\/revisions\/38195"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}