{"id":38327,"date":"2018-01-24T11:00:42","date_gmt":"2018-01-24T10:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38327"},"modified":"2018-01-24T07:38:06","modified_gmt":"2018-01-24T06:38:06","slug":"moscovici-e-le-favole-sul-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38327","title":{"rendered":"Moscovici e le favole sul debito"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Pizzichini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Italia fa tenerezza al Commissario europeo, che ora teme per il rischio politico delle elezioni. Non poteva mancare la morale per i parametri di Maastricht: fatta da uno che neanche da Ministro delle Finanze li rispettava.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 16 gennaio<strong> Pierre Moscovici<\/strong>, Commissario europeo per gli affari economici e monetari ed ex Ministro delle Finanze francese, ha commentato la campagna elettorale italiana auspicando alla formazione di un governo che continui sulla strada degli ultimi anni.<\/p>\n<blockquote><p><em>Oggi \u00e8 difficile immaginare quale coalizione uscir\u00e0 dal voto, con quali ambizioni europee, anche se con l\u2019approssimarsi delle elezioni tutti i partiti rivedono il loro posizionamento rispetto all\u2019euro. [\u2026] I partiti illiberali, razzisti, estremisti, vanno combattuti sul terreno politico, \u2013 ha continuato riferendosi alla Lega \u2013\u00a0 siamo delle democrazie, bisogna lasciare i popoli votare\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi arriva la stoccata anche per il <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong> e la sua proposta di sforare il tetto del 3% del rapporto tra deficit e PIL:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00c8 un controsenso assoluto. Sul piano economico questa riflessione non \u00e8 pertinente: il tetto del 3% ha un senso molto preciso, quello di evitare che il debito slitti ulteriormente. Ridurre il deficit significa combattere il debito e combattere il debito significa rilanciare la crescita. [\u2026] Lo dico senza malizia, ma con convinzione: nessuno deve pensare che il tetto del 3% sia una sigla: \u00e8 un limite intoccabile.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dichiarazioni che hanno dell\u2019inverosimile<\/strong>: procediamo per ordine.<\/p>\n<div id=\"attachment_94504\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94504\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Pierre_Moscovici_36423504783-1024x683.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Pierre_Moscovici_36423504783-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Pierre_Moscovici_36423504783-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Pierre_Moscovici_36423504783-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Pierre_Moscovici_36423504783-600x400.jpg 600w\" alt=\"Pierre Moscovici\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Pierre Moscovici<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispettare il parametro del 3% serve a non far slittare il debito ulteriormente. Dati alla mano, l\u2019Italia ha sempre rispettato questo parametro, anzi <strong>ha progressivamente ridotto questo rapporto<\/strong>, mentre il debito \u00e8 continuato a crescere, sia per quanto riguarda il debito in termini nominali, sia in rapporto al PIL. Se l\u2019obiettivo \u00e8 ridurre il rapporto debito\/PIL, una riduzione della spesa pubblica genera un effetto sul PIL maggiore di quello che genera sul debito. In altre parole il debito si ridurr\u00e0, o almeno crescer\u00e0 pi\u00f9 lentamente, ma la riduzione del PIL sar\u00e0 pi\u00f9 che proporzionale, generando un aumento del rapporto. L\u2019idea che si arriver\u00e0 ad un punto in cui il rapporto diminuir\u00e0 perch\u00e9 il PIL inizier\u00e0 a ridursi meno che proporzionalmente del debito, \u00e8 vera <strong>solo se ipotizziamo che che gli investimenti privati restino costanti<\/strong>, mentre nella realt\u00e0 questi diminuiscono al diminuire del PIL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, un aumento della spesa pubblica genera s\u00ec un aumento del debito, ma tramite l\u2019aumento degli investimenti il PIL crescer\u00e0 di pi\u00f9 del debito, permettendo la diminuzione del rapporto debito\/PIL. In sostanza <strong>non si pu\u00f2 diminuire sia il debito sia il rapporto tra debito e PIL<\/strong>, ma questa \u00e8 una delle contraddizione dei parametri e degli obiettivi dei Trattati a cui purtroppo siamo abituati. Dovremmo chiederci se il problema \u00e8 il debito pubblico o la sua sostenibilit\u00e0, oppure se la crisi \u00e8 scaturita dal debito privato piuttosto che da quello pubblico e se, forse, abbiamo agito su quello che effettivamente non rappresentava un problema, mentre<strong> poco o niente abbiamo fatto per l\u2019altro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi Moscovici ha affermato che ridurre il debito <strong>serve per rilanciare la crescita<\/strong>. Partendo dal fatto che la crescita economica \u00e8 trainata dalla domanda aggregata, che gli investimenti sono largamente indotti dalla domanda stessa (si investe quando il pieno utilizzo della capacit\u00e0 produttiva non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente) e che i consumi dipendono per la quasi totalit\u00e0 dal livello del reddito, si pu\u00f2 avere crescita soltanto in tre modi: diminuzione delle tasse e\/o aumento della spesa pubblica, quindi aumento del deficit, aumento delle esportazioni e aumento del debito privato. Altri modi non esistono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tralasciamo tutto il piagnisteo sulla mancata crescita<\/strong> perch\u00e9 non siamo produttivi, flessibili, efficienti; dato che sia nel breve che nel lungo periodo il tasso di crescita della produttivit\u00e0 dipende dal tasso di crescita dell\u2019economia: basta guardare come il declino dell\u2019Italia inizia a met\u00e0 anni \u201990, quando, nonostante un tasso di crescita della produttivit\u00e0 elevato, iniziamo ad avere avanzi primari (meno spesa pubblica e\/o pi\u00f9 tasse), avviene l\u2019aggancio nominale con l\u2019euro e la distribuzione cambia a sfavore dei salariati.<\/p>\n<div id=\"attachment_94505\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-94505\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ds.jpg\" sizes=\"(max-width: 535px) 100vw, 535px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ds.jpg 535w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ds-300x209.jpg 300w\" alt=\"ALP: produttivit\u00e0 del lavoro; ITL\/ECU: tasso di cambio lira\/Unit\u00e0 di Conto Europea\" width=\"535\" height=\"372\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">ALP: produttivit\u00e0 del lavoro; ITL\/ECU: tasso di cambio lira\/Unit\u00e0 di Conto Europea<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine la parte pi\u00f9 divertente del discorso dell\u2019ex Ministro francese:<strong> il 3% \u00e8 un limite intoccabile<\/strong>. In questo grafico, pubblicato da <strong>Alberto Bagnai<\/strong> sul suo blog Goofynomics, vediamo l\u2019andamento del rapporto tra deficit e PIL degli ultimi anni, sia dell\u2019Italia che della Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-94506\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gdgd.jpg\" sizes=\"(max-width: 713px) 100vw, 713px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gdgd.jpg 713w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/gdgd-300x218.jpg 300w\" alt=\"gdgd\" width=\"713\" height=\"517\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La linea retta rossa \u00e8 sul 3%<\/strong>: l\u2019Italia dal 2012 ne \u00e8 al di sotto e il valore \u00e8 in continua discesa, mentre la Francia lo sfora ancora oggi. Per l\u2019ennesima volta la bacchettata arriva da paesi che sforano i parametri di Maastricht. Tra l\u2019altro ci\u00f2 non gli ha permesso comunque di far diminuire il rapporto tra debito e PIL. Sono tutte cose a cui siamo abituati: soluzioni sbagliate per problemi sbagliati e una sudditanza politico-economica che va ormai avanti da decenni. Si parla di integrazione europea e di federalismo, ma <strong>quest\u2019unione altro non \u00e8 che una contrapposizione di forze<\/strong>, dove l\u2019asse franco-tedesco plasma e governa i paesi del sud a proprio piacimento. Sperano nel proseguimento delle politiche attuate negli ultimi anni, cosicch\u00e9 l\u2019Italia continui a crescere miseramente nonostante un contesto economico globale ben pi\u00f9 robusto di quello degli ultimi anni. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci serve per far dormire sonni tranquilli al mercato, cos\u00ec da non rischiare di peggiorare ulteriormente il nostro gi\u00e0 fragilissimo sistema bancario e, per forza di cose, <strong>mettere in discussione l\u2019euro<\/strong>. Ma lo schieramento delle forze politiche in campo dovrebbe far star tranquilli Moscovici e tutti i burocrati dell\u2019UE: con queste elezioni e con questa legge elettorale, non sar\u00e0 il futuro governo quello che far\u00e0 cadere il primo tassello del domino.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/debito-pierre-moscovici\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/debito-pierre-moscovici\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Pizzichini) &nbsp; L&#8217;Italia fa tenerezza al Commissario europeo, che ora teme per il rischio politico delle elezioni. Non poteva mancare la morale per i parametri di Maastricht: fatta da uno che neanche da Ministro delle Finanze li rispettava. Il 16 gennaio Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari ed ex Ministro delle Finanze francese, ha commentato la campagna elettorale italiana auspicando alla formazione di un governo che continui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intellettuale-dissidente-e1474974730908-320x320-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9Yb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38327"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38327"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38328,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38327\/revisions\/38328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}