{"id":38329,"date":"2018-01-24T10:30:24","date_gmt":"2018-01-24T09:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38329"},"modified":"2018-01-24T10:25:56","modified_gmt":"2018-01-24T09:25:56","slug":"amazon-le-sette-sorelle-del-silicio-e-gli-algoritmi-il-lavoro-nel-nuovo-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38329","title":{"rendered":"Amazon, le sette sorelle del silicio e gli algoritmi. Il lavoro nel nuovo Millennio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SINISTRA IN RETE (Luigi Agostini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Pi\u00f9 che tanti tomi di Aristotele,<\/em><br \/>\n<em>tre modeste invenzioni hanno cambiato la faccia del mondo:<\/em><br \/>\n<em>la bussola, la stampa, la polvere da sparo.<\/em><br \/>\nFrancesco Bacone, 1620<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lotta dei lavoratori di Amazon di Piacenza rompe un incantesimo e apre una nuova epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Amazon \u00e8 una delle sette sorelle del silicio, i signori della Rete; cos\u00ec sono chiamate le nuove multinazionali dell\u2019informatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I signori del silicio stanno sostituendo le antiche sette sorelle del petrolio nel dominio del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La determinazione dei ritmi e delle modalit\u00e0 di lavoro in Amazon, come in tante altre imprese, \u00e8 affidata ad un algoritmo: l\u2019algoritmo ha assunto anche il ruolo del vecchio Capo cottimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019algoritmo si configura &#8211; a differenza del Capo cottimo &#8211; come una presenza oggettiva, univoca, neutra. Una potenza astratta, immateriale, cio\u00e8 il massimo della potenza: una potenza apparentemente assoluta, la potenza del razionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sciopero dei lavoratori di Amazon non \u00e8 quindi uno sciopero tra i tanti, ma assurge al livello di un atto di ribellione, di un segno che, anche nel nuovo Eden del capitalismo informazionale \u2013 mito costruito e sostenuto da una formidabile campagna ideologica, senza badare a spese, il rapporto tra Capitale e Lavoro non ha niente di oggettivo, resta un rapporto di forza, la cui dialettica conflittuale non pu\u00f2 essere spenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vertenza di Amazon \u00e8 testimonianza che le forme cambiano, ma la sostanza resta e ha la testa dura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su Repubblica del 9 dicembre si annuncia che il divorzio in una giovane coppia si pu\u00f2 gestire con un\u2019app. A Modena, attraverso la piattaforma digitale, con l\u2019assenso del giudice, i genitori di due figli, non essendosi accordati per la separazione consensuale, gestiranno ogni rapporto con l\u2019ex partner, condividendo informazioni, spese, problemi, esigenze. L\u2019accesso ai loro dati sar\u00e0 consentito attraverso una password anche al giudice e agli assistenti sociali. Anche ai nonni. Tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 condiviso sulla app sar\u00e0 archiviato come documento e potr\u00e0 essere utilizzato come prova in fase di giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di nuovo, l\u2019algoritmo. La relazione pi\u00f9 intima tra persone &#8211; il padre, la madre, i figli &#8211; affidata ad una presenza astratta. Impersonale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le due notizie sono di diverso ordine ma si tengono: la prima riguarda il rapporto di lavoro, la seconda riguarda la relazione sociale, aspetti entrambi fondamentali della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambe le notizie richiamano la questione della rivoluzione informatica e delle sue implicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lotta dei lavoratori di Amazon di Piacenza rompe un incantesimo e apre una nuova epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Rivoluzione Informatica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cotone, carbone, acciaio, petrolio, silicio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C. Freeman, fondatore dello Science Policy Research Unit (SPRU) nel Sussex e caposcuola degli studi sui sistemi d\u2019innovazione, sulla scorta della teorizzazione di Marx e Schumpeter sull\u2019andamento ciclico delle economie capitalistiche distingue cos\u00ec i vari cicli \u2013 le onde lunghe di Kondratief -: prende a riferimento la materia prima caratteristica di ogni ciclo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il quinto ciclo dalla prima rivoluzione industriale ha alla sua base il silicio, come principale materia prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Telegrafo, cavo sottomarino, telefono, ferrovia, radio, televisione, internet<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tali passaggi rivoluzionano i modi di comunicazione; in ordine cronologico, ferrovia (1825), telegrafo (Morse 1837,), cavo sottomarino (Dover-Calais 1850), telefono (Bell Volta 1876), radio (Marconi), televisione (Baird 1925) internet (Arpanet 1969), World Wide Web (Timothy J. Berners-Lee 1989), smartphone (Erticsson. 1997).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le reti che dalla prima rivoluzione industriale avviluppano in successione il globo, cos\u00ec sono indicate da A. Mattelart; oggi il modo di comunicare \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 anche il modo di organizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grande pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie ha qui, in questo nesso, la sua ragione fondamentale: <b>cio\u00e8 nella potenza acquisita dalla comunicazione<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">G. Dosi tra i primi, in analogia con l\u2019approccio di Kuhn sulle \u201crivoluzioni scientifiche\u201d, formula il concetto di paradigma tecnico\/economico, concetto fondamentale per interpretare e definire il succedersi e l\u2019evolversi del procedere del combinato scienza\/tecnologia, motore sempre pi\u00f9 decisivo della storia attuale e futura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come dimostra l\u2019esperienza tedesca: la potenza dell\u2019apparato produttivo della Germania poggia soprattutto su Fraunhofer e sul Max Planck Institut.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il concetto di paradigma tecnico-economico sintetizza sia la dimensione tecnologica sia la dimensione sociale, sia la dimensione istituzionale sia la dimensione politica del suo affermarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019introduzione della ferrovia, dell\u2019energia elettrica, del motore a scoppio, sono esempi di grandi trasformazioni economiche e sociali, che hanno riguardato la nascita e l\u2019affermazione di industrie completamente nuove, nuovi tipi di beni strumentali, di componenti, di materiali, di qualificazioni professionali a tutti i livelli, di nuovi atteggiamenti e metodi di gestione, di nuovi sistemi di istruzione e formazione, di nuove classifi zioni professionali e industriali, di nuovi sistemi di progettazione e sviluppo, di nuova legislazione e nuove forme di finanza, di organizzazione aziendale. E di Propriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le tecnologie informatiche sono le tecnologie centrali del quinto ciclo di Kondratief.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La linea di pensiero di maggiore fecondit\u00e0 per la Sinistra socialista, per affrontare l\u2019attuale passaggio storico \u00e8 quella che va dal capitolo <em>Sulle Macchine<\/em> di David Ricardo del 1821, a Marx e specificamente al capitolo di straordinaria suggestione sulle <em>Macchine<\/em> dei<em> Grundrisse<\/em> del 1857, alle riflessioni di Polany, alla teoria dei cicli di Schumpeter e dei suoi epigoni, cresciuti nello SPRU, come C. Perez e M. Mazzucato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlo di Sinistra Socialista. Esistono, infatti, molti tipi di Sinistra; esiste la sinistra dei diritti civili, quella dei diritti sociali, quella filantropica e caritativa, quella del personalismo cristiano, quella delle privatizzazioni e quella dei beni comuni e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019unica Sinistra che storicamente ha nel suo DNA, un suo \u201cDiscorso sia sulla Produzione\u201d, sia sulla Distribuzione sia sul Consumo, \u00e8 quella che ha i suoi fondamenti nella storia del movimento socialista e che nasce come <em>Critica dell\u2019Economia Politica<\/em>. (Sottotitolo del Capitale)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale Sinistra, per\u00f2, ormai quasi ovunque ridottasi a <b>\u201cSinistra distributiva\u201d, <\/b>&#8211; qui sta la ragione essenziale a mio modo di vedere, della sua attuale crisi in quasi tutti paesi &#8211; deve riorganizzare la sua strategia generale &#8211; operare un ritorno alle origini, una Bad Godesberg ma alla rovescia &#8211; a partire dal discorso sulla Produzione, sul cosa e come produrre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo cos\u00ec \u00e8 possibile uscire dall\u2019abbaglio tra Wall Street che predica scarsit\u00e0 e invoca austerit\u00e0, e Silicon Valley che celebra abbondanza ed innovazione. E Libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Meno Keynes e pi\u00f9 Schumpeter, se si vuole stare alla altezza della sfida, e soprattutto pi\u00f9 Marx.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La rivoluzione informatica significa essenzialmente potenza di calcolo: una potenza di calcolo inedita, distribuita a livello di massa e al ritmo di crescita della cosiddetta \u201clegge di Moore\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordate? Il mulino ad acqua ci d\u00e0 la societ\u00e0 feudale, il mulino a vapore ci d\u00e0 la societ\u00e0 capitalistica. Cosa ci sta dando il mulino digitale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Terza marca di capitalismo<\/em>, cosi definisce Manuel Castells il capitalismo attuale: dopo il capitalismo del laissez-faire, dopo il capitalismo keynesiano, siamo al tempo del capitalismo informazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo Manchester, dopo Detroit, siamo alla Silicon Valley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da qui re-inizia la storia, specifi mente quella &#8211; fra l\u2019altro intuita da Marx nello straordinario capitolo<em> Sulle Macchine<\/em> dei <em>Grundrisse <\/em>&#8211; del movimento socialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Potenza di calcolo &#8211; questa \u00e8 la mia tesi fondamentale \u2013 cambia alla radice sia il carattere sia la natura della impresa nuova e di cui le\u201d nuove sette sorelle\u201d sono l\u2019incarnazione naturale, dato il ruolo sempre crescente ed egemone che i \u201csignori del silicio\u201d rivestono nell\u2019architettura fluida del capitalismo contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla potenza di calcolo s\u2019impianta la digitalizzazione, la larghezza di banda, l\u2019espansione a costi marginali dello <em>storage<\/em> di dati e i protocolli di programmazione (pacchettizzazione, modellabilit\u00e0 ecc.) Cambiano i modi quanti-qualitativi di concepire la comunicazione, giacch\u00e9 si passa dalla scarsit\u00e0 alla sovrabbondanza d\u2019informazione, e dalla modalit\u00e0 digitale-binaria alla riproduzione del sensibile (WISIWIG).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019elaborazione digitale diviene cos\u00ec l\u2019infrastruttura di base, non solo per la rivoluzione produttiva, ma anche per la rivoluzione distributiva, consentendo rapporti 1:1 fra produttore e consumatore, sempre meno mediati dalle strutture tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019affermazione del nuovo paradigma sostituisce il ruolo dei corpi intermedi nell\u2019accumulazione della intelligenza sociale, assorbendo e interconnettendo (sussumendo direbbe Marx).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale processo destruttura tutte le forme tradizionali di organizzazione (partiti, sindacati ecc.) ma investe la stessa struttura dell\u2019impresa, le cui modalit\u00e0 organizzative vengono appiattite e degerarchizzate, concentrando il potere di decisione in vertici sempre pi\u00f9 ristretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le nuove grandi imprese hanno una testa globalizzata e corpi fungibili ed intercambiabili dentro i diversi mercati locali, nei quali logistica e servizi hanno il compito di ricombinare i fattori produttivi e di ingegnerizzare il rapporto con i mercati di consumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Partiamo dal carattere.<\/strong> Queste imprese perseguono in maniera forsennata sempre pi\u00f9 un profi o monopolistico; <strong>la materia \u00e8 l\u2019informazione<\/strong>; l\u2019ambito riguarda tutti gli aspetti della vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel capitalismo informazionale l\u2019oligopolio o meglio il monopolio non \u00e8 solo una tattica scaltra per massimizzare i profitti, ma il solo modo in cui un\u2019impresa pu\u00f2 funzionare; \u00e8 impressionante constatare quante poche imprese dominano ogni settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I marchi simbolo del capitalismo informazionale hanno bisogno del predominio totale: <em>Google<\/em> deve essere l\u2019unico motore di ricerca,<em> Faceboo<\/em>k l\u2019unico luogo dell\u2019identit\u00e0 on-line, <em>Twitter<\/em> l\u2019unico luogo in cui diffondere le proprie opinioni e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Smartification<\/strong> progressiva della vita quotidiana e regolamentazione algoritmica, alcuni chiamano cos\u00ec il processo di dispiegamento di potenza di calcolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tanta parte dei comportamenti quotidiani \u00e8 gi\u00e0 oggi registrato, analizzata, sollecitata, manipolata. Tradotta in primo luogo in risorsa pubblicitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <em>Smartification<\/em> della vita quotidiana cammina sostanzialmente su due gambe: produrre pi\u00f9 computazione e processare pi\u00f9 informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I dati, il loro trattamento, la loro mercificazione, diventano sempre pi\u00f9 strategici nell\u2019operare concreto<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il concetto stesso di mercificazione \u00e8 limitativo: \u00e8 all\u2019opera la costruzione di un dispositivo che porta alla individualizzazione estrema e alla sua colonizzazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il modello data-centrico del capitalismo della SiliconValley tende a convertire ogni aspetto della vita quotidiana (vita familiare, vacanze, sonno ecc..) in una merce, in una risorsa redditizia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ipotesi di andare incontro a una catastrofe informativa, in un mondo in cui &#8211; al crescere della potenza di calcolo &#8211; i dati personali diventano oggetto di scambio come se fossero una qualsiasi merce, diventa ogni giorno sempre pi\u00f9 concreta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019orizzonte, ma in maniera sempre pi\u00f9 concreta, sembra materializzarsi l\u2019ombra del <em>Grande Fratello<\/em> di Orwel, se non il <em>Panopticon<\/em> di Bentham.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>G. Deleuze<\/em> preavvertiva negli anni Ottanta \u2013 anche se in modo un po\u2019 deterministico &#8211; come ogni tipo di societ\u00e0 corrisponde a un particolare tipo di macchina: le semplici macchine meccaniche corrispondono a societ\u00e0 sovrane; le macchine termodinamiche a societ\u00e0 disciplinari; le macchine cibernetiche e dei computer a societ\u00e0 del controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La missione dichiarata di Google &#8211; \u201corganizzare tutta l\u2019informazione del mondo e renderla universalmente accessibile ed utile &#8211; pu\u00f2 facilmente essere tradotta e rovesciata nella prassi monopolistica in \u2013 \u201cmonetizzare tutta l\u2019informazione del mondo e renderla redditizia e universalmente inaccessibile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l\u2019esito naturale di tale processo \u00e8 che tutti possono diventare tracciabili e influenzabili, e quindi manipolabili, sorge una domanda spontanea: il futuro della Privacy, dell\u2019autonomia, della stessa democrazia politica, pu\u00f2 essere lasciato in mano ad aziende private e alla loro regolamentazione algoritmica? O, invece, proprio per preservare tali valori, non si debba porre il problema della natura pubblica di tali aziende, cio\u00e8 di come la societ\u00e0 debba tutelare i principi costitutivi della democrazia politica? Raccomanda<em> K. Polany<\/em>: \u201cla libert\u00e0 in una societ\u00e0 complessa richiede un passaporto inviolabile. L\u2019individuo deve essere protetto contro pressioni indebite da parte di persone o aziende, associazioni o corporazioni, consuetudini o leggi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il secondo aspetto riguarda la natura di tali imprese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni teorici sostengono che ci troviamo di fronte ad un nuovo modello d\u2019impresa: il \u201cCapitalismo delle Piattaforme\u201d. Modello pi\u00f9 orizzontale e partecipativo, in cui il tratto distintivo sembra essere dato dal cambiamento del rapporto tra impresa e consumatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A ben guardare, la novit\u00e0 pi\u00f9 profonda riguarda la natura stessa di tali imprese: il fattore informazione \u00e8 sempre pi\u00f9 parte costitutiva della loro esistenza e sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019informazione come inedita materia prima<\/strong>. Ma molto di pi\u00f9 che di materia prima si tratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il concetto di materia prima \u00e8 che essa \u00e8 inerte e acquisisce senso solo attraverso l\u2019azione umana. L\u2019informazione invece \u00e8 essenzialmente connotativa, ed \u00e8 questo aspetto ad essere oggetto di appropriazione e funzionalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni informazione \u00e8 insieme rappresentazione di elementi ed aspetti del reale e della vita delle persone. Connotati che la materia prima non ha mai posseduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conoscenza contenuta nei prodotti sta diventando pi\u00f9 preziosa dei classici elementi fisici usati per produrli: la triade classica \u2013 terra, lavoro, capitale &#8211; sta diventando secondaria progressivamente rispetto alla materia prima della informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le caratteristiche fondamentali dell&#8217;informazione sono che l\u2019informazione non si logora con l\u2019uso e che il consumo di alcuni non impedisce il consumo di altri: l\u2019informazione, cio\u00e8, \u00e8 un bene abbondante e inoltre senza rivali. Replicabile e condivisibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019informazione, cio\u00e8, in s\u00e9 e per s\u00e9, \u00e8 riproducibile, condivisibile, a costi calanti e trascurabili, tendenti allo zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti i trattati di economia sono stati scritti sull\u2019assunto della scarsit\u00e0. Dopo i Classici, l\u2019Economia \u00e8 stata prospettata come la scienza della scarsit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno per tutti, il celebre manuale di <em>L. Robbins<\/em>: i concetti di domanda ed offerta presuppongono il concetto di scarsit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019abbondanza rende sempre meno rilevante la loro funzione nella determinazione del prezzo, concetto portante della economia di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le tecnologie informatiche rendono possibile un\u2019economia non di mercato: forme di propriet\u00e0 e scambio non di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sorge spontanea una domanda: le tecnologie informatiche ci stanno portando verso una economia post-capitalista?<\/em> Sono diventate di moda espressioni come \u201ceconomia della conoscenza\u201d, \u201csociet\u00e0 della informazione\u201d, \u201ccapitalismo cognitivo\u201d ecc., quasi a velare le novit\u00e0 che stavano procedendo nel profondo della struttura della produzione e dei rapporti produttivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il grande progresso tecnologico degli inizi del Ventunesimo secolo non consiste solo in nuovi prodotti ma soprattutto nell\u2019avere reso intelligente anche quelli vecchi, in una corsa in cui l\u2019obsolescenza dei prodotti \u00e8 stata resa sempre pi\u00f9 rapida e programmata: predefinita e incorporata nel prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Rete \u00e8 la macchina intelligente.<\/strong> Oggi. Il fantasma che si aggira nella rete sembra quasi suggerire un\u2019altra domanda proibita: una economia basata su reti di informazione sarebbe in grado di creare un nuovo modo di produzione che vada oltre il capitalismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se analizziamo i colossi del capitalismo informazionale constatiamo che il loro modello di impresa consiste fondamentalmente nel connettere positivamente le esternalit\u00e0 sempre mutevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per essere esatti, il grosso dei profitti proviene dal creare nuove esternalit\u00e0 attraverso l\u2019offerta e la trasformazione di \u201cservizi gratuiti\u201d prima cari o inaccessibili, in una vorticosa sostituzione di una tecnologia con un\u2019altra, all\u2019interno di una riduzione sempre pi\u00f9 accelerata e programmata del ciclo di vita dei prodotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">la riduzione programmata del ciclo di vita del prodotto viene a svolgere un ruolo sempre pi\u00f9 fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>P. Mason,<\/strong> in un&#8217;opera di grande suggestione, sostiene che le tecnologie informatiche, nel loro sviluppo, minano alle fondamenta il funzionamento del capitalismo, corrodono i meccanismi di mercato, erodono i diritti di propriet\u00e0, distruggono la vecchia relazione fra salario, lavoro, profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se una economia di mercato, con propriet\u00e0 intellettuale, porta a sottoutilizzare l&#8217;informazione, allora una economia basata sul pieno utilizzo della informazione \u00e8 incompatibile con il mercato e con i diritti assoluti di propriet\u00e0 intellettuale. <strong>Alcuni chiamano l&#8217;attuale modello capitalistico Capitalismo delle Piattaforme. Nel capitalismo delle piattaforme, il modello di impresa \u00e8 sempre pi\u00f9 riducibile, detto icasticamente, a informazione pi\u00f9 oggetti: grado di connotarli e loro ricombinazione su base di algoritmi fuori da ogni forma di controllo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si attualizza qui come non mai la folgorante intuizione di Karl Marx nel Frammento sulle Macchine dei Grundrisse del 1857: la potenza produttiva di macchine come il telaio meccanico, il telegrafo, la locomotiva a vapore &#8211; le macchine al tempo di Marx &#8211; dipende dallo stato generale della scienza e della tecnologia, di cui la societ\u00e0 dispone nel momento storico dato e dalla applicazione di tale scienza alla produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span class=\"font3\">Facendo leva sulla propria \u201cforza del concetto\u201d, Marx immagina un&#8217;organizzazione produttiva in cui il produrre \u00e8\u00a0affidato alle macchine, mentre al lavoratore ne \u00e8 affidata la\u00a0supervisione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la natura del sapere racchiuso nelle macchine \u00e8 per l&#8217;appunto sociale, prodotto della evoluzione complessiva di una societ\u00e0: cio\u00e8 della<em> Intelligenza Generale (general intellect)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grande questione che si apre, non \u00e8 pi\u00f9 quella solo del salario contro il profitto, ma quella di chi e come controlla e governa la macchina, cio\u00e8 &#8220;la potenza del Sapere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In definitiva, della propriet\u00e0 di tale potenza e quindi della sua natura privata o pubblica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riprendendo l&#8217;immagine del mulino a vapore, Marx parla di potenza produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Davanti al predominio dell&#8217;informazione sulla materia forse \u00e8 pi\u00f9 giusto parlare di potenza\/intelligenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sfida \u00e8 inedita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione della Libert\u00e8 e della Egalit\u00e8 si propone allo stesso momento ed in termini interconnessi. Proposta\/imposta nel nostro tempo, dallo stesso sviluppo delle forze produttive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di ripensare il ruolo del socialismo, che come diceva Marx, \u00e8 erede allo stesso tempo &#8220;della economia politica inglese e della filosofia classica tedesca&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel processo produttivo di cui parlava Marx era l&#8217;uomo al centro del lavoro, anche attraverso le macchine che ne emulavano i gesti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi le reti computazionali fanno cose che gli uomini in generale non sono in grado di fare, n\u00e9 da soli n\u00e9 collettivamente, riconfigurando l&#8217;intero assetto delle classi tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un nuovo socialismo diventa necessario, in grado di portare la sfida (civile e cultuale prima che politica) alla subalternit\u00e0 acquiescente verso la terza marca di capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;Egemonia viene prima del potere.<\/strong> Hic Rhodus hic salta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La potenza di calcolo \u00e8 un concetto che sta entrando sempre pi\u00f9 nel vocabolario quotidiano attraverso un nome fortemente evocativo: algoritmo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;algoritmo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;algoritmo \u00e8 espressione e strumento dello sviluppo esponenziale della potenza di calcolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Potenza di calcolo, novello Prometeo, in s\u00e9 \u00e8 un fenomeno assolutamente positivo: apre sviluppi\u00a0inimmaginabili alla capacit\u00e0 di liberazione dell&#8217;uomo da tante forme di dipendenza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La potenza di calcolo gi\u00e0 oggi \u00e8 alla base dello sviluppo delle biotecnologie, delle nanotecnologie, dello sviluppo di ogni forma di ricerca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La potenza di calcolo \u00e8 destinata anche a riaprire &#8211; con buona pace di Von Mises, di von Hayek e di tutta la scuola marginalista, &#8211; e perfino in tempi ravvicinati lo scontro-sul terreno teorico e politicon &#8211; tra Pianificazione e Mercato -questione che il collasso dell&#8217;Urss e la cancellazione conseguente degli amanuensi del Gosplan, sembrava aver consegnato al deposito degli oggetti smarriti della storia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La questione dell&#8217;algoritmo nasce oggi dal fatto che stiamo affidando ad algoritmi e alle relazioni nell&#8217;Infosfera del Web, l&#8217;insieme delle relazioni umane, sia nella dimensione collettiva sia nella dimensione individuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La potenza di calcolo raggiunta dai moderni computer e le applicazioni sempre pi\u00f9 stupefacenti ai pi\u00f9 svariati e molteplici campi ingenera l&#8217;impressione (e la fascinazione) di una potenza ai confini della magia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 qualcuno osservava che quando una tecnologia \u00e8\u00a0sufficientemente complessa e potente, finisce per non essere pi\u00f9 distinguibile, agli occhi dell&#8217;inesperto, dalla magia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa caratteristica \u00e8 con consapevolezza usata dai produttori di gadget tecnologici nell&#8217;implementazione delle interfacce utente -macchina dei loro prodotti. Non a caso i bambini, ricchi di pensiero magico primitivo, imparano velocissimi a usare questi gadget.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo definire come pensiero magico quel modo di pensare del cervello che lega causa ed effetti in modo immediato, tramite l&#8217;uso del simbolico. Questa \u00e8 la prima forma di conoscenza. Mette insieme percezioni in un aggregato di rapido uso (il simbolo) che si presta a essere usato, con nessi logici primitivi, (ad esempio la vicinanza rapida nel tempo fra l&#8217;aggregato simbolico e un evento seguente) per trarre conclusioni di causa ed effetto. \u00c8 un&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;evoluzione, che era efficace per rispondere velocemente a una minaccia: meglio sbagliarsi in eccesso che per difetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;uscita dal pensiero magico comporta l&#8217;introduzione, da parte della mente, di un processo di divisione del simbolico in una scomposizione in parti costituenti e distinte fra cui costruire nessi logici basati, innanzitutto, sul principio di non contraddizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo processo (peraltro teoricamente infinito nel suo iter: il frutto di ogni divisione diventa, infatti, un nuovo simbolico), diviene via via pi\u00f9 complicato e inaccessibile a mano a mano che procede la distanza fra la complessit\u00e0 della tecnologia e del reale e le basi culturali del soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel primo Blade Runner il genio di Ridley Scott, non a caso, collocava il progettista dei replicanti in cima a una piramide, solo, e dialogante esclusivamente con i suoi automi artificiali che gli camminavano infantili e difettosi per casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fuori, ai piedi della piramide, un mondo di uomini perduti e primitivizzati in lotta per la sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al fine dunque di evitare un inconsapevole precipitare verso un nuovo luddismo difensivo nei confronti del nuovo mondo che alcuni chiamano Infosfera o di tramutarsi in nuovi entusiasti apologeti soggiogati dalla sua fascinazione, sar\u00e0 utile analizzare il meccanismo dell&#8217;algoritmo su cui poggia la costruzione dell&#8217;edificio dell&#8217;Infosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa \u00e8 dunque un algoritmo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potremmo definirlo (seguendo <em>Paolo Zellini<\/em> nel suo bellissimo libro <em>La matematica degli dei e gii algoritmi degli uomini<\/em>) in modo\u00a0semplice,<strong> come una procedura, un processo, con il quale si tenta di risolvere un problema, individuando e assumendo dei dati di partenza e costruendo una sequenza finita di passi elementari, precise istruzioni, in un preciso ordine di successione fra loro, e legati da un nesso logico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un problema \u00e8 una classe di domande omogenee alle quali \u00e8 possibile dare una risposta mediante una procedura uniforme. I dati di partenza devono potersi tradurre in numeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La connessione logica dei passi elementari \u00e8 il collegamento che s&#8217;instaura fra due proposizioni o enunciati A e B che d\u00e0 origine a una terza proposizione C, vera o falsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La connessione logica deve essere a sua volta numerabile. Non tutto \u00e8 numerabile ma sono sorprendenti quanti campi, anche i pi\u00f9 impensati, lo possono diventare; si pensi alla profilazione individuale dei tratti psicologici, ampiamente usata oggi dai big data per manipolare consenso elettorale o settori di mercato o controllo spionistico e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un algoritmo deve avere alcune propriet\u00e0 fondamentali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Atomicit\u00e0 (passi elementari non ulteriormente divisibili)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Non ambiguit\u00e0 (i passi non possono essere interpretati in altri modi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Finitezza (specifici passi con ingresso e quantit\u00e0 di dati determinati)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Terminazione (fine del processo in un tempo definibile)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Determinismo (ogni passo deve essere ben stabilito)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 Ricorsivit\u00e0 (possibilit\u00e0 di scomporre ogni istruzione in un&#8217;istruzione pi\u00f9 semplice fino al linguaggio macchina basato sulla manipolazione di bit (0 e1) e possibilit\u00e0 inversa di raggruppare ogni istruzione all&#8217;interno di un&#8217;istruzione pi\u00f9 complessa)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si evince da quanto descritto, l&#8217;algoritmo \u00e8 un costrutto, composto e componibile in modi ed elementi diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esistono inoltre problemi non numerabili. Non esiste un algoritmo, come ha dimostrato Alan Touring, in grado di stabilire se, dato un dato e un algoritmo per elaborarlo, la sua elaborazione terminer\u00e0 o no, (decidibilit\u00e0 del risultato). Non possiamo sapere se, in generale, un fatto \u00e8 conseguenza logica di un insieme di fatti: cio\u00e8, non possiamo costruire un algoritmo per decidere questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In sostanza, la struttura deterministica dell\u2019algoritmo \u00e8 il suo tallone di Achille. La sua forza e il suo limite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, la realt\u00e0 non permette di partire sempre da dati certi e conoscibili nella loro complementariet\u00e0, come ha dimostrato il principio d&#8217;indeterminazione di W. Heisenberg (possibilit\u00e0 di sapere ad esempio contemporaneamente velocit\u00e0 e posizione di una particella).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque senza dati certi di partenza (intrinsecamente inconoscibili) \u00e8 difficile decidere in modo certo i nessi causa effetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In aggiunta a ci\u00f2. gi\u00e0 il grande matematico e logico K. Goedel aveva dimostrato che nessun sistema \u00e8 in grado di rispondere a tutte le domande che sorgono dal sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La capacit\u00e0 di costruire un sistema e di uscirne per dare risposte alle domande (e contraddizioni) che genera, rimane una prerogativa umana non risolvibile aN&#8217;interno della logica formale. Per fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, tutto questo ha delle conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un esempio: ipotizziamo che il problema sia come gestire nel modo pi\u00f9 razionale il problema del trasporto individuale in una citt\u00e0 attraverso l\u2019uso dell\u2019automobile a chiamata (servizio taxi). Uber ha trovato un perfetto algoritmo per farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma se la domanda cambia, per esempio diventa come permettere nel modo pi\u00f9 razionale e con meno spreco di risorse lo spostamento individuale in citt\u00e0 all\u2019interno di un insieme o di un sistema composto di un collettivo, allora la risposta di Uber diventa massimamente irrazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La potenza di calcolo certamente sposta sempre pi\u00f9 in alto il luogo della determinazione e soluzione del problema, ma non pu\u00f2 saltare i fattori della definizione del problema e della scelta dei dati di riferimento utilizzabili per la sua soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non esistono algoritmi neutri,<\/strong> dato che comunque il loro funzionamento \u00e8 determinato da formule discriminanti, dal peso attribuito ai singoli parametri inseriti, dalle procedure che ne determinano il risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;algoritmo non riflette mai la realt\u00e0, ma ne propone una sua versione. Quello che veramente cambia \u00e8 l&#8217;enorme sproporzione di conoscenza tra l&#8217;utente finale e la societ\u00e0 che offre il servizio. Una sproporzione di potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella pratica, \u00e8 come se si svolgesse una partita a scacchi tra un giocatore principiante e con gli occhi bendati, e un campione internazionale, che per di pi\u00f9, conosce tutte le mosse del primo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il contrasto di un algoritmo richiede il possesso della stessa potenza<\/strong> che ha portato alla costruzione dello stesso algoritmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il diritto individuale in tale contrasto vaie poco pi\u00f9 di uno scudo di latta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;ascesa dell&#8217;algoritmo di fatto confina al margine gran parte della teorizzazione della centralit\u00e0 dei diritti individuali, pensati in alternativa o in sostituzione dei diritti collettivi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;ascesa dell&#8217;algoritmo tendenzialmente sposta le questioni dall&#8217;individuale al collettivo, vanificando il tentativo &#8211; come quello operato dalla CgH alla conferenza di Chianciano &#8211; di individuare nei diritti individuali il focus della propria cultura politica e della propria identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;algoritmo e la sua potenza non possono risolvere il problema che esula dalla potenza di calcolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Chi decide il problema per il quale costruire l&#8217;algoritmo? E le sue caratteristiche? E i dati da assumere? La decisione rinvia alla questione della sovranit\u00e0. In definitiva della propriet\u00e0. Decide la propriet\u00e0: privata o pubblica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tecnologia &#8211; recita la prima legge di Kranzberg &#8211; non \u00e8 n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra, ma nemmeno neutrale: pu\u00f2 aprire o chiudere tante porte alla libert\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;algoritmo \u00e8 destinato a diventare il campo di battaglia in cui si decideranno il senso e la fisionomia della rivoluzione informatica: lavoratori e comunit\u00e0 sono chiamati dalla forza stessa delle cose -passato l&#8217;attuale momento di spiazzamento &#8211; a costruire e affinare le armi per la contesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spiazzamento attuale si regge fondamentalmente su tre aspetti: sull&#8217;effetto gratuit\u00e0 dell&#8217;offerta di servizi; sulla separazione del discorso software\/hardware &#8211; fino all&#8217;occultamento quasi totale del discorso sull&#8217;hardware; sulla costruzione, passo dopo passo, da parte dei Signori del Silicio &#8211; e all&#8217;ombra di tali aspetti &#8211; di un nuovo <em>Nomos della terra<\/em>, per dirla con K. Schmit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gratuit\u00e0 dei servizi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Facebook ha un miliardo e mezzo di utenti. Negli ultimi anni, nella parte occidentale del mondo, proliferano a macchia d&#8217;olio i sensori per l&#8217;Internet delle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La messa a disposizione di uno &#8220;spazio&#8221; a ogni individuo, l&#8217;offerta a getto continuo di &#8220;soluzioni&#8221; a ogni tipo di problema, la&#8221; gratuit\u00e0&#8221; apparente di tale offerta, oscura ancora oggi un aspetto di assoluta rilevanza: quale organizzazione sociale si sta costruendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli aspetti di utilit\u00e0 immediata dell&#8217;uno oscurano il significato e il senso della direzione di marcia dell&#8217;insieme, cio\u00e8 di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 allora sempre pi\u00f9 urgente aprire una riflessione sulla prospettiva generale della rivoluzione informatica, sulla sua portata sistemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Timeo Danaos et dona ferentes,<\/em> avrebbero detto i latini che se ne intendevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 prosaicamente, si potrebbe dire che, nel momento in cui qualcosa \u00e8 gratis &#8211; come recita un vecchio detto &#8211; il prodotto sei tu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sensori, tracciabilit\u00e0, dati, potenza di calcolo, forza computazionale, organizzazione monopolistica del mercato del mondo, rendono possibile la costruzione di un gigantesco e inedito meccanismo che &#8211; agitando la bandiera dello sviluppo della libert\u00e0 dell&#8217;individuo &#8211; in realt\u00e0 produce una straordinaria macchina di controllo sociale: controllo ferreo dell&#8217;organizzazione produttiva, controllo ed eterodirezione dei gusti e delle scelte dei consumatori, controllo ed eterodirezione delle opinioni e delle volont\u00e0 dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;individuo e i suoi diritti finiscono arenati in uno<strong> sterminato<\/strong> mare dei Sargassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non a caso, gli uomini che dirigono le principali multinazionali sono a loro volta grandi intellettuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla Sicurezza alla Mobilit\u00e0, dalla Cultura all&#8217;Istruzione, dalla Produzione al Consumo, dall&#8217;organizzazione del lavoro e ogni aspetto della vita quotidiana, tutto sembra alimentare la costruzione di questo gigantesco meccanismo, senza sollevare un interrogativo apparentemente elementare:<em> pu\u00f2 un&#8217;azienda privata, un monopolio privato, accumulare, attraverso l&#8217;appropriazione di tanti dati, un potere tanto smisurato, da insignorirsi della vita di miliardi di uomini e delle loro scelte?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Hardware<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capitalismo attuale \u00e8 imprescindibile dalla rete di Internet. Finanza, Produzione, Distribuzione, Consumo: <strong>tutto \u00e8 mediato dalla rete.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Internet nasce ufficialmente nel 1969 come derivazione delle ricerche americane nel settore della difesa (DARPA) e rimane vincolata all&#8217;ambiente militare e accademico fino al 1992, quando il Congresso degli Stati Uniti decide di aprire la rete a usi commerciali.<strong> Nel frattempo, nel 1991, Tim Berners-Lee, al CERN di\u00a0Ginevra, aveva inventato il Web per lo scambio di informazioni nel mondo scientifico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La supremazia su Internet si misura su tre parametri fondamentali: il possesso delle infrastrutture; il controllo tecnico-amministrativo; il controllo politico-economico dei &#8220;domini&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Infrastrutture significano<\/strong>, ad esempio, oltre trecento linee di cavi posati sui fondali marini, per un milione di chilometri in fibra ottica che collegano gli Stati Uniti al resto del mondo, e su cui viaggiano dieci miliardi di transazioni finanziarie il giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dominio Internet significa<\/strong> territorio, potere economico, controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel Medioevo il &#8220;dominio&#8221; era anche il tributo che nel feudo i sudditi pagavano al signore in segno di riconoscimento del suo potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi il tributo \u00e8 pagato all&#8217;<em>ICANN<\/em> (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), societ\u00e0 non-profit che decide la distribuzione e l&#8217;assegnazione dei &#8220;domini&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi gestisce e cura gli sviluppi della struttura d&#8217;indirizzamento di Internet detiene un formidabile potere sull&#8217;economia e sulle risorse strategiche del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti e alcune delle loro principali imprese detengono direttamente o indirettamente il pieno dominio di Internet e quindi un formidabile potere sull&#8217;economia e sulle risorse strategiche del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel Consiglio di amministrazione di Facebook, (?) delle cinque grandi Corporation dei grandi gruppi farmaceutici, siedono &#8211; come ha scritto U. Mattei &#8211; tanto dei rappresentanti del capitale quanto dei rappresentanti del Dipartimento di Stato, della Cia, della FBI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel confronto politico come nel dibattito corrente non emerge quasi mai la questione della struttura, dell&#8217;hardware: tutta l&#8217;attenzione viene concentrata sulla sovrastruttura, per dirla con termini antichi, quasi non esistesse un rapporto di dipendenza, anche se variamente mediata, tra struttura e sovrastruttura, tra hardware e software. Ma la sovrastruttura non esiste senza la struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La propriet\u00e0 delle infrastrutture materiali che innervano e governano l&#8217;Infosfera resta una questione sconosciuta, ignorata, lasciata nell&#8217;ombra: tale natura non emerge quasi mai come la questione politica centrale della rivoluzione informatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino ad ora il contrasto poggia fondamentalmente su ragioni di geopolitica: molti paesi (Russia, Cina, India ecc.) si sono gi\u00e0 dotati di motori di ricerca e di social media autonomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono di questi giorni due notizie di grande rilevanza: la prima, la pressione\/annuncio di importanti istituzioni russe di procedere alla costruzione di un Internet alternativo, alla scala dei paesi cosiddetti Brics; la seconda, l&#8217;allarme lanciato dalla Nato, circa il rischio\/paralisi del sistema che deriverebbe dal tranciamento delle reti dei cavi in fibra ottica, posati sui fondali marini. Rischio legato alla invenzione di una nuova generazione di sottomarini, impossibili da rilevare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla Sinistra politica, ai milioni d&#8217;individui, tutti presi a chattare su Facebook, che come i passeri della storia cinguettano sui fili del telegrafo, mentre sui fili del telegrafo corre l&#8217;ordine di sterminare i passeri, andrebbe ricordato in tutte le ore del giorno il monito di B. Brecht: cittadini, compagni ricordatevi dei rapporti di propriet\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nomos della terra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo diritto, afferma <em>Giovanbattista Vico<\/em>, gli uomini lo ricevettero dagli eroi nella forma delle prime leggi agrarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;La divisione dei campi&#8221; \u00e8, accanto alla religione, al matrimonio, al diritto di asilo, uno dei quattro elementi primordiali di ogni diritto umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <em>nomos della terra<\/em>, per secoli &#8211; racconta il grande giurista<em> K. Schmitt<\/em> in una delle opere pi\u00f9 profonde dell&#8217;ultimo secolo &#8211; si \u00e8 fondato su un determinato rapporto tra terraferma e mare libero, tra spazio terraneo e spazio marino. Nel tempo, con lo sviluppo dell&#8217;aviazione, si \u00e8 aggiunta la possibilit\u00e0 del dominio sull&#8217;aria, sullo spazio aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Spazio quindi come campo di azione: ogni nuovo spazio richiede e postula un nuovo ordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I grandi sconvolgimenti spaziali, le grandi rotture &#8211; sostiene K. Schmitt &#8211; generano, con la violenza di un movimento tellurico, la produzione di un nuovo assetto del diritto dei popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, con la rivoluzione digitale, ha inizio un nuovo stadio della coscienza umana dello spazio e dell&#8217;ordinamento globale; diventa possibile pensare che l&#8217;aria divori il mare e persino la terra, chioserebbe K. Schmitt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scoperta del nuovo mondo, la scoperta delle Americhe impallidisce di fronte alla &#8220;rottura dello spazio&#8221; che investe oggi sia lo spazio generale, planetario, sia lo spazio pi\u00f9 minuto della nostra vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nasce <strong>l&#8217;Infosfera,<\/strong> che ridetermina nuove linee di amicizia e d&#8217;inimicizia; tali linee sono tracciate oggi da vertici ristrettissimi e sconosciuti: un&#8217;\u00e9lite privata, una selezionata aristocrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Torna quindi la domanda: la scrittura del nuovo diritto internazionale globale, del &#8220;nuovo <em>Nomos<\/em> della terra&#8221;, pu\u00f2 essere affidato a una ristrettissima consorteria di imprese private? Alla programmazione automatica dei loro algoritmi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo grandi soggetti collettivi possono contrastare l&#8217;ascesa -resistibile &#8211; del &#8220;grande Fratello&#8221;: la potenza di calcolo, frutto del marxiano <em>Generai Intellect,<\/em> va riportata al servizio dell&#8217;interesse comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luigi Agostini Roma 1 gennaio 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/11476-luigi-agostini-amazon-le-sette-sorelle-del-silicio-e-gli-algoritmi.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/lavoro-e-sindacato\/11476-luigi-agostini-amazon-le-sette-sorelle-del-silicio-e-gli-algoritmi.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Luigi Agostini) Pi\u00f9 che tanti tomi di Aristotele, tre modeste invenzioni hanno cambiato la faccia del mondo: la bussola, la stampa, la polvere da sparo. Francesco Bacone, 1620 Premessa La lotta dei lavoratori di Amazon di Piacenza rompe un incantesimo e apre una nuova epoca. Amazon \u00e8 una delle sette sorelle del silicio, i signori della Rete; cos\u00ec sono chiamate le nuove multinazionali dell\u2019informatica. I signori del silicio stanno sostituendo le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9Yd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38329"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38329"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38331,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38329\/revisions\/38331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}