{"id":38351,"date":"2018-01-26T10:30:49","date_gmt":"2018-01-26T09:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38351"},"modified":"2018-01-26T10:15:33","modified_gmt":"2018-01-26T09:15:33","slug":"dieci-domande-al-fronte-europeista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38351","title":{"rendered":"Dieci domande al fronte europeista"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE ( Ivan Giovi e Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\"><strong>Rispondendo alle domande poste da Raffaele Alberto Ventura al fronte sovranista, cogliamo l&#8217;occasione per rivolgerne alcune ai paladini dello status quo.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema dell\u2019uscita dall\u2019euro (e dall\u2019Europa) sembra ormai essere sdoganato definitivamente, quando solo pochi anni fa anche solo pensarlo sembrava scandaloso, per la legge del piano inclinato, il tema ha smosso coscienze e si \u00e8 diffuso a macchia d\u2019olio. Il nostro collega <strong>Raffaele Alberto Ventura<\/strong>, alias Eschaton, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/eschatonit\/posts\/1654578687898671\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">propone delle interessanti domande<\/a> al fronte cosiddetto \u201csovranista\u201d; noi che rifiutiamo decisamente questa impropria dicitura, ci siamo prodigati nel voler tentare di rispondere al limite delle nostre capacit\u00e0, per poter dimostrare che non tutti hanno idee confuse e vaghe. Ecco quello che ne \u00e8 venuto fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-94588\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1031548115.jpg\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1031548115.jpg 1000w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1031548115-300x162.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1031548115-768x415.jpg 768w\" alt=\"1031548115\" width=\"1000\" height=\"541\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Se si smettesse di considerare un tab\u00f9 l\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019Euro (e parlare di questioni monetarie di cui comunque nessuno capisce niente) sarebbe l\u2019occasione di chiedere ai sovranisti di chiarire a grandi linee il loro progetto, ammesso che esista. Esclusi dalla zona Euro e potenzialmente sottoposti a una ritorsione commerciale dai nostri attuali partner, verso quali paesi concentreremo i nostri scambi?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non c\u2019\u00e8 nessun dato certo<\/strong> per quanto riguarda le ritorsioni commerciali dai nostri attuali partner \u2013 ipotizzando che esista ancora una zona euro dopo la nostra uscita \u2013 prima di tutto perch\u00e9 <strong>siamo importatori netti<\/strong> verso la zona UEM di 4.02 miliardi di euro. Appare in questo caso difficile che per ritorsione i nostri vecchi partner smettano di venderci i loro prodotti, essendo Germania e Francia i primi due paesi da cui importiamo con una quota del 24,8% sul totale del nostro import. Concentreremmo i nostri scambi dove li abbiamo sempre concentrati, <strong>area euro compresa<\/strong>, trattando all\u2019uscita con i singoli paesi \u2013 come per altro si dice stesse facendo la Germania sul fronte Brexit \u2013 ma anche con il Regno Unito che anch\u2019esso necessita di nuovi partner commerciali dopo l\u2019uscita dall\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe pensare anche di potenziare gli scambi verso fronti dove da anni siamo importatori netti, la <strong>Cina<\/strong> per esempio (importiamo dall\u2019area dell\u2019Asia Orientale, al netto, 6.6 miliardi), grazie ad un minor costo dei nostri prodotti dato dal cambio e attraverso il potenziamento dei nostri accordi sul fronte della <em>Belt and Road Initiative<\/em>. Ma anche incrementare su quei fronti dove praticamente l\u2019interscambio \u00e8 inesistente, quali: Oceania, America Centrale e Meridionale e Asia Centrale, se infatti sommiamo l\u2019export in queste tre aree (21 miliardi), non arriviamo a quello rivolto verso la sola Asia Orientale (29.5 miliardi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94589\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall-1024x768.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall-800x600.jpg 800w\" alt=\"Your-Thoughts-Has-China\u2019s-Economy-Hit-a-Wall\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Quali settori andrebbero sviluppati per autoconsumo e quali per esportazione, in funzione dei bisogni e dei reciproci vantaggi competitivi?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare evidente che i settori destinati all\u2019autoconsumo sono il settore primario, risultando essere importatore netto per 6.95 miliardi, che non riesce a essere compensato dall\u2019utilizzo di tali beni dall\u2019industria alimentare per prodotti finiti in cui siamo esportatori netti; infatti, la risultante del settore rimane negativa per 4.5 miliardi. L\u2019Italia vista la persistente assenza di materie prime \u00e8 da sempre stata un<strong> paese trasformatore e votato all\u2019export di prodotti finiti<\/strong> (che rappresenta quasi il 95% del nostro export). Ecco quindi che naturalmente si delineano i settori che andrebbero sviluppati: prodotti finiti ad alto tasso tecnologico, prodotti di lusso, ma anche i grandi prodotti dell\u2019industria alimentare (vino, insaccati, formaggi, ecc.). \u00c8 importante sottolineare che la svalutazione della nuova moneta adottata non costituir\u00e0 un improprio aumento del costo del prodotto finito, questo perch\u00e9 sarebbe compensato dal minor prezzo dato dal cambio, essendo oltretutto prodotti ad alto valore aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe poi necessario<strong> sviluppare un rafforzamento in sede commerciale del <em>made in Italy<\/em><\/strong> e far s\u00ec che i distretti e le realt\u00e0 territoriali sappiano fare sistema. Questo indipendentemente dalla permanenza o meno nell\u2019euro e dalla valuta di scambio risulterebbe un fattore chiave nell\u2019espansione dell\u2019interesse commerciale nazionale. Si pensi ad aree strategiche come la siderurgia. Importiamo infatti prodotti siderurgici per il 3,7% del totale dell\u2019import, quando abbiamo grandi acciaierie nazionali costrette alla chiusura. Sarebbe forse anche una questione di interesse nazionale rendere pi\u00f9 caro, attraverso il cambio, l\u2019acciaio estero, per poter salvare soprattutto importanti posti di lavoro e il <em>know-how<\/em> italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94590\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sidcapa-1024x680.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sidcapa-1024x680.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sidcapa-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sidcapa-768x510.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/sidcapa.jpg 1600w\" alt=\"sidcapa\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Se fosse necessario reinternalizzare certi settori economici per garantirsi una parziale autosufficienza, quali sarebbero i tempi operativi e i modi previsti per ristabilire le filiere?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono interi settori economici che in Italia sono completamente scomparsi, con una vasta sottoutilizzazione del sistema produttivo e una domanda interna stagnante il problema decisamente non si pone. Attraverso l\u2019incremento della domanda interna, la filiera grazie alla grande distribuzione, alle nuove tecnologie di servizi informativi oltre che al grande sviluppo delle aziende di logistica potrebbe essere ristabilita in tempi moderatamente brevi, <strong>non \u00e8 possibile di certo stabilire una precisa tempistica<\/strong>, ma si pu\u00f2 ipotizzare il tempo limite di un anno.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>In un contesto pressoch\u00e9 emergenziale di unit\u00e0 nazionale, quale spazio di libert\u00e0 verrebbe lasciato ai sindacati? (nota storica a margine: non fu proprio l\u2019impostazione nazionalista del PCI togliattiano e dei grandi sindacati negli anni della ricostruzione a porre le basi della successiva reazione operaista contro politiche giudicate troppo concilianti?)<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la stessa natura del sistema neoliberista ad aver guidato l\u2019involuzione del sindacato sino allo stato attuale delle cose: non sarebbe certamente l\u2019uscita dall\u2019euro a stravolgere uno status gi\u00e0 snaturato da almeno tre decenni. La perdita della <em>raison d\u2019etre<\/em> dei sindacati non passa per nessuna emergenza nazionale, ma \u00e8 <strong>necessario che si valuti in maniera sistemica<\/strong>, che si esca o si rimanga nell\u2019euro e nell\u2019Europa.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Visto che avete letto Laclau: quali compromessi politici (sui diritti civili ad es.) si potranno accettare per tenere in piedi il fronte sovranista, nel momento in cui apparir\u00e0 evidente che per tenere assieme le forze necessarie si dovr\u00e0 aggregare una domanda politica proveniente da destra?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali compromessi andrebbero valutati caso per caso, anche perch\u00e9 di questo passo sar\u00e0 la domanda politica proveniente da destra <strong>a dover aggregare il fronte proveniente da sinistra<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94591\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CasaPound_scritta-1024x683.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CasaPound_scritta-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CasaPound_scritta-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CasaPound_scritta-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/CasaPound_scritta-600x400.jpg 600w\" alt=\"CasaPound_scritta\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong>\u200e<em>Come spiegherete ai giovani gi\u00e0 incazzati perch\u00e9 non trovano lavoro nel terziario avanzato all\u2019altezza dei loro studi che ve ne saranno ancora meno nel momento in cui il paese dovesse gestire una transizione verso un\u2019economia meno integrata nella divisione internazionale del lavoro?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia fuori dal mercato comune e dall\u2019euro non sar\u00e0 meno integrata a livello internazionale, come non lo sar\u00e0 la Gran Bretagna (o non lo sono gli USA), la cui economia \u00e8 in gran parte terziarizzata. Considerando anche l\u2019aumento della domanda interna (per un ovvio aumento del costo delle importazioni) e il relativo aumento della produzione, l\u2019aumento della richiesta nel terziario avanzato <strong>non sar\u00e0 indifferente<\/strong>. Va anche detto che questo problema dei giovani (che va di pari passo con quello delle pensioni) \u00e8 un problema che va affrontato a livello interno in ogni caso, che si esca dall\u2019euro o che si rimanga dentro perch\u00e9 da tempo l\u2019ascensore sociale \u00e8 \u201cout of order\u201d.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>In concreto, come chiuderete le frontiere all\u2019immigrazione dal Mediterraneo? Chi vi finanzier\u00e0? Come gestirete (o non gestirete) i flussi in uscita verso il Nord Europa? Cosa farete contro i carri armati austriaci?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riduzione dei flussi nell\u2019ultimo anno, 2017, non \u00e8 stata conseguita grazie ad un cruciale intervento dell\u2019Europa, ma grazie all\u2019<strong>attivismo del Ministro dell\u2019Interno Marco Minniti<\/strong> (che \u00e8 spiccato forse perch\u00e9 il suo predecessore e adesso collega agli esteri \u00e8 talmente incompetente che rasenta l\u2019assenza). I flussi vanno in primis ridotti, grazie a ci\u00f2 che una volta veniva chiamato Cooperazione e Sviluppo, permettendo il debellamento del grande profitto dato dal traffico di esseri umani che trova sfogo in Niger e in Nigeria, aiutandole nello sviluppo delle loro economie, come scriveva nell\u2019edizione di novembre 2017 Andrea Riccardi su Limes. Facendo si che il continente africano non continui a spopolarsi di una delle risorse pi\u00f9 preziose che possiede, ovvero la forza lavoro. Ribadiamo, <strong>cosa ha fatto l\u2019Europa<\/strong> contro i carri armati austriaci? Contro la polizia francese a Ventimiglia? <strong>Assolutamente niente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94592\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi-1024x682.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi-600x400.jpg 600w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immigrati-costi.jpg 1600w\" alt=\"drfgvdsfb\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Insomma, come gestirete le infinite conseguenze di una scelta tanto radicale?<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso la strutturazione di un piano condiviso e oculato, gestendo la transizione facendo valere l\u2019interesse nazionale (termine che ormai sembra quasi far paura) e la razionalit\u00e0. Considerando un fatto non trascurabile, l\u2019Europa e l\u2019euro sopravvivrebbero ad una uscita dell\u2019Italia? Bisogna inoltre sottolineare (cfr. ultimo numero di Limes) che anche Paesi come la Germania hanno elaborato piani strategici per gestire un\u2019eventuale uscita dall\u2019Unione monetaria o un collasso dell\u2019Unione Europa. Al di l\u00e0 della reale volont\u00e0 politica di giungere a tale estrema conseguenza, <strong>il caso del collasso dell\u2019eurozona va tenuto in considerazione<\/strong> come opportunit\u00e0 non implausibile per i prossimi due decenni. Farsi trovare impreparati di fronte a una situazione del genere potrebbe causare conseguenze devastanti. Elaborare un piano di uscita \u201cunilaterale\u201d non rappresenta dunque solo un esercizio mentale, una prova di fantapolitica o una provocazione, ma aiuterebbe a capire meglio a quali conseguenze l\u2019Italia andrebbe in contro anche nel caso in cui il collasso dell\u2019Eurozona o dell\u2019intera Unione Europea si verificasse per altre, imprevedibili cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94593\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large-1024x755.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large-1024x755.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large-300x221.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large-768x566.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large.jpg 1280w\" alt=\"404d9c37-ae29-44ce-a762-98e8fee285ba_large\" width=\"1024\" height=\"755\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto ci\u00f2, vorremmo far notare <strong>l\u2019ipocrisia<\/strong> di chiedere al fronte che sostiene l\u2019uscita dall\u2019euro di presentare un programma strutturatissimo dove quasi viene chiesto di prevedere il futuro, ma chi sostiene lo <em>status quo<\/em> pu\u00f2 permettersi di avere dei programmi scompaginati, vaghi e senza prospettive. Purtroppo anche il mantenimento dello status quo ha dei rischi e non \u00e8 detto che questi rischi superino i benefici, ma soprattutto che siano rischi inferiori rispetto all\u2019uscita dalla moneta unica. Per questo, ci siamo prodigati nel formulare a nostra volta delle domande per il fronte europeista:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Visto e considerato che negli ultimi due anni se siamo riusciti ad avere una ripresa dell\u2019export \u2013 e del PIL \u2013 \u00e8 stato grazie ad un euro in forte discesa, con un euro in forte risalita dovuto alla ritrovata <em>gro\u00dfe koalition<\/em> tra CDU-CSU e SPD e la preparazione dei mercati verso la fine del QE, <strong>dove concentreremo i nostri scambi?<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Ammettiamo che il successore di Mario Draghi alla BCE riesca a non farsi influenzare dai falchi tedeschi e continui il programma di QE e l\u2019euro torni ad un livello \u2013 sul mercato dei cambi \u2013 a noi pi\u00f9 favorevole, <strong>come pensate di rianimare la domanda interna<\/strong> se un euro per noi favorevole \u00e8 per la Germania una moneta ancora pi\u00f9 sottovalutata rispetto alla sua economia che si traduce in un ancora minor costo (e quindi una maggiore competitivit\u00e0) dei suoi prodotti (rispetto ai nostri) in territorio italiano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94594\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mario_Draghi_1-1024x580.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mario_Draghi_1-1024x580.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mario_Draghi_1-300x170.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mario_Draghi_1-768x435.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Mario_Draghi_1.jpg 1590w\" alt=\"Mario_Draghi_1\" width=\"1024\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Come pensate di risolvere l\u2019impasse costituito dalla necessit\u00e0, rimanendo nei trattati fiscali europei, di dover continuamente<strong> praticare politiche fiscali restrittive<\/strong> per poter rientrare nel pareggio di bilancio, deprimendo la domanda e in questo modo l\u2019introito fiscale \u2013 come successe nel 2011 con Mario Monti al Governo \u2013 costringendovi ad aggravare la politica fiscale restrittiva (per compensare il mancato l\u2019introito), che deprimer\u00e0 nuovamente la domanda, continuando questo infinito circolo vizioso (in cui siamo da appunto il 2011, senza peraltro riuscire a diminuire il debito pubblico che ha ricominciato a crescere)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Come pensate di risolvere il problema della necessit\u00e0 di <strong>svalutare continuamente il lavoro <\/strong>(di cui il Jobs Act \u00e8 la prova), visto che non \u00e8 possibile svalutare la moneta (essendo fortemente sopravvalutata) per rendere competitivi i nostri prodotti all\u2019estero? Come vi ponete di fronte al drammatico problema della <strong>svalorizzazione dell\u2019idea di lavoro<\/strong> portata avanti dall\u2019ideologia neoliberista, quando politiche fiscale decisamente aggressive imposte dall\u2019austerit\u00e0 ostacolano dal principio la possibilit\u00e0 di investimenti in innovazione tecnologica atti a migliorare la produttivit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94595\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/renzi-renzi-1024x680.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/renzi-renzi-1024x680.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/renzi-renzi-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/renzi-renzi-768x510.jpg 768w\" alt=\"renzi-renzi\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Come pensate di risolvere il problema della <strong>disoccupazione giovanile<\/strong> e in generale della disoccupazione quando il DEF citando la metodologia della commissione europea discussa in sede OGWG, individua ancora nel 2028 un NAWRU (Non Accelerating Wage Rate of Unenployment, il tasso di disoccupazione che non fa aumentare prezzi e salari) di 9.8 punti percentuali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) <strong>Come pensate di mantenere in piedi il fronte europeista<\/strong> quando la necessit\u00e0, imposta dai trattati europei e dalla moneta unica, di continuare con politiche antisociali eroder\u00e0 i vostri consensi (come peraltro \u00e8 gi\u00e0 accaduto non solo qui in Italia, ma anche ai Socialisti in Francia e all\u2019SPD in Germania)? Perch\u00e9 nei vostri proclami di \u201cpi\u00f9 Europa\u201d non si sente mai alcuna riflessione seria sul tema di <strong>un\u2019Europa sociale<\/strong>, capace di sviluppare un livello di crescita pi\u00f9 inclusiva e non necessariamente manifestazione di logiche di carattere neoliberista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7) Nei vostri annunci per un cambiare l\u2019Europa, perch\u00e9 non si \u00e8 mai preso in considerazione (e portato avanti) un <strong>salario minimo europeo<\/strong> per limitare la delocalizzazione e un\u2019eguale tassazione a livello europeo sui capitali e sulle imprese per contrastare i cosiddetti \u201cStati canaglia\u201d? Come pensate di risolvere questa situazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94596\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1514906118657.jpg--1024x644.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1514906118657.jpg--1024x644.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1514906118657.jpg--300x189.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1514906118657.jpg--768x483.jpg 768w\" alt=\"knkn\" width=\"1024\" height=\"644\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8) L\u2019unico modo per tenere in piedi la moneta unica e l\u2019unione politica \u00e8 la necessit\u00e0 di una <strong>unione fiscale<\/strong> sul modello americano, che intrinsecamente prevede dei trasferimenti di ricchezza dai paesi del Nord a quelli del Sud. Come pensate di <strong>convincere l\u2019\u00e9lite tedesca<\/strong> ad accettare questo fatto quando da dieci anni ormai continua la propaganda anti-italiana in Germania e in Europa, coronata dalle parole di Dijesselbloem <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/2498740e-b911-3dbf-942d-ecce511a351e\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u201cnon puoi spendere tutto in alcool e donne e poi chiedere aiuto\u201d?<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9) Se, dopo la volont\u00e0 italiana di portare avanti una riforma non voluta da Bruxelles (per via della stabilit\u00e0 dei conti), la BCE dichiarasse di non garantire pi\u00f9 i titoli italiani (facendo cavalcare lo spread e riproducendo, in pratica, la crisi del debito sovrano del 2011), come vi comportereste? Come gestireste una tale situazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10) Insomma, come gestirete le infinite conseguenze di una <strong>scelta tanto radicale<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Un sito dissidente curioso.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/dieci-domande-al-fronte-europeista\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/dieci-domande-al-fronte-europeista\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE ( Ivan Giovi e Andrea Muratore) &nbsp; Rispondendo alle domande poste da Raffaele Alberto Ventura al fronte sovranista, cogliamo l&#8217;occasione per rivolgerne alcune ai paladini dello status quo. Il tema dell\u2019uscita dall\u2019euro (e dall\u2019Europa) sembra ormai essere sdoganato definitivamente, quando solo pochi anni fa anche solo pensarlo sembrava scandaloso, per la legge del piano inclinato, il tema ha smosso coscienze e si \u00e8 diffuso a macchia d\u2019olio. 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