{"id":3836,"date":"2011-06-11T00:26:35","date_gmt":"2011-06-11T00:26:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3836"},"modified":"2011-06-11T00:26:35","modified_gmt":"2011-06-11T00:26:35","slug":"sovranita-monetaria-e-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3836","title":{"rendered":"Sovranit\u00e0 monetaria e democrazia"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"3\">di <strong>Sergio Cesaratto<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\">Economia e politica<\/a><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"3\">Un grande primo ministro canadese, William Mackenzie King,<strong>[1]<\/strong> ebbe a <\/font><span style=\"font-size: 11pt\">dichiarare prima delle<\/span><font size=\"3\"> elezioni del 1935: &ldquo;Una volta che a una nazione rinuncia al controllo della propria valuta e del credito, non importa chi fa le leggi della nazione. &hellip; Fino a quando il controllo dell&rsquo;emissione della moneta e del credito non sia restituito al governo e riconosciuto come la responsabilit&agrave; pi&ugrave; rilevante e sacra, ogni discorso circa la sovranit&agrave; del Parlamento e della democrazia sarebbe ozioso e futile&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">La rinunzia alla sovranit&agrave; monetaria &egrave; precisamente quello che il nostro paese ha fatto con l&rsquo;adesione alla&nbsp; moneta unica. In verit&agrave;, a ben guardare, l&rsquo;aveva fatto gi&agrave; prima con il famoso &ldquo;divorzio&rdquo; fra il Tesoro e <st1:personname productid=\"la Banca\" w:st=\"on\">la Banca<\/st1:personname> d&rsquo;Italia nel 1981. Con quell&rsquo;atto, compiuto attraverso un <em>fait accompli<\/em> &ndash; uno scambio di lettere fra Andreatta e Ciampi &ndash; in barba a qualsiasi decisione parlamentare, i governi della Repubblica rinunciavano alla prerogativa di determinare la politica monetaria, dunque moderare i tassi di interesse, con successive conseguenze disastrose per conti pubblici e distribuzione del reddito.<strong>[2]<\/strong> Con la moneta unica il nostro paese ha persino rinunciato alla possibilit&agrave; di tornare indietro in quella decisione. Le ulteriori conseguenze sulla nostra economia dovute all&rsquo;abbandono della flessibilit&agrave; del cambio estero sono davanti agli occhi di tutti con un crescente disavanzo delle partite correnti,&nbsp; dal pareggio del 1999 sino al -3,5% del 2010, con conseguente crescente indebitamento netto con l&rsquo;estero.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Lo sconforto sarebbe attenuato se la sovranit&agrave; monetaria fosse passata a una Europa politica che avrebbe potuto usarla al meglio. Non &egrave; stato invece cos&igrave;, avendo l&rsquo;Europa inscritto persino nel proprio trattato costituzionale, com&rsquo;&egrave; noto, che la banca centrale &egrave; indipendente dal potere politico avendo come solo obiettivo quello di stabilizzare il livello dei prezzi. Le conseguenze ultime di questa indipendenza si vendono nella indegna sceneggiata che si sta in questi giorni svolgendo fra le cancellerie europee e <st1:personname productid=\"la BCE. A\" w:st=\"on\">la BCE. A<\/st1:personname> fronte del palese fallimento delle politiche di rientro dal debito imposte alla Grecia e della difficolt&agrave; a far digerire ulteriori aiuti ai propri contribuenti, alcuni paesi europei, <st1:personname productid=\"la Germania\" w:st=\"on\">la Germania<\/st1:personname> in primis, si sono dichiarati favorevoli a qualche forma di ristrutturazione del debito di quel disgraziato paese. Di riflesso, gli esponenti della BCE hanno cominciato a rilasciare a destra e a manca dichiarazioni minacciose che se tale ristrutturazione avvenisse la banca centrale non avrebbe pi&ugrave; stampato un quattrino a sostegno del debito e delle banche greche (una &ldquo;opzione nucleare&rdquo; &egrave; stata definita), mentre il governatore Trichet si &egrave; permesso di alzare la voce in summit di rappresentanti di governi democraticamente eletti e addirittura di abbandonarli sbattendo le porte.<strong>[3]<\/strong> Draghi, per coloro che coltivassero illusioni, ha ribadito nelle ultime&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/interventi\/integov\/2011\/cf_10\/cf10\/cf10_considerazioni_finali.pdf\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Considerazioni finali<\/font><\/a><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">&nbsp;che &ldquo;n&eacute; la presenza di rischi sovrani, n&eacute; la dipendenza patologica di alcune banche dal finanziamento della BCE&rdquo; possono farla &ldquo;deflettere&rdquo; dall&rsquo;obiettivo della stabilit&agrave; dei prezzi. Quello che appare intollerabile non &egrave; tanto il comportamento degli apprendisti stregoni di Francoforte, che in fondo rifiutano di fare quello che&nbsp; i trattati europei vietano loro di fare e difendono la reputazione di &ldquo;guardiani della moneta&rdquo;, ma che le democrazie&nbsp; europee si siano auto-inflitte queste umiliazioni. Si badi, da sempre la democrazia popolare ha avuto necessit&agrave; di contro-altari istituzionali in un sistema di <em>checks and balances<\/em>. Ma a parte di una banda di fanatici economisti ultra-liberisti, mai a nessuno era venuto alla mente di elevare una banca centrale al rango di un quarto potere che espropria le istituzioni democratiche delle decisioni di politica economica!<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\"><st1:personname productid=\"la BCE\" w:st=\"on\">La BCE<\/st1:personname> ha dovuto durante questa crisi, nolente o volente, assumere ruoli &ndash; quello di prestatore di ultima istanza ai governi (che non era in effetti nei suoi statuti) e alle banche, pena l&rsquo;implosione del sistema finanziario europeo e globale. A parte l&rsquo;implausibile ipotesi che <st1:personname productid=\"la Grecia\" w:st=\"on\">la Grecia<\/st1:personname> riesca a stabilizzare se il proprio debito pubblico a colpi di deflazione e di svendita del patrimonio pubblico, ipotesi a cui sembra incredibilmente dar credito solo <st1:personname productid=\"la BCE\" w:st=\"on\">la BCE<\/st1:personname> attraverso l&rsquo;ultra-falco&nbsp;<\/font><\/font><\/font><a href=\"http:\/\/www.ft.com\/home\/europe\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Bini Smaghi<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">, qualunque sia la strada alternativa prescelta dall&rsquo;Europa &ndash; una ristrutturazione del debito o quella pi&ugrave; razionale e meno dolorosa di europeizzazione del debito (per esempio&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.levyinstitute.org\/publications\/?docid=1380\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">qui<\/font><\/a><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">)&nbsp; &#8211; <st1:personname productid=\"la BCE\" w:st=\"on\">la BCE<\/st1:personname> sarebbe costretta a una politica monetaria accomodante. L&rsquo;indipendenza della banca centrale &egrave; in generale, e in particolare nei frangenti attuali, sbagliata, e lo statuto della BCE va assimilato a quello della FED americana i cui esponenti mai e poi mai potrebbero permettersi di non collaborare alle decisioni dell&rsquo;amministrazione.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Per quanto riguarda il nostro paese, esso sta pagando a quest&rsquo;Europa dei prezzi elevatissimi in termini di disoccupazione crescente e di deindustrializzazione, e il futuro si presenta fosco. La consapevolezza di questo &egrave; ancora scarsa, spesso anche a sinistra dove, per cinismo o ignoranza, ci si appassiona ad altri temi che non siano quelli dell&rsquo;occupazione e dei bisogni elementari della gente. Le proposte che l&rsquo;Italia dovrebbe avanzare a Bruxelles le abbiamo esposte (<\/font><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/europa-e-mondo\/lettera-degli-economisti\/\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">qui<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">,&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/index.php\/europa-e-mondo\/per-una-nuova-politica-economica-in-europa\/\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">qui&nbsp;<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">e&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.melogranorosso.eu\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=317:i-nodi-della-crisi-le-proposte-della-sinistra-a-confronto&amp;catid=46:documenti\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">qui<\/font><\/a><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">), ma l&rsquo;Europa prosegue in una cacofonia di voci e inadeguatezza di proposte che fa poco ben sperare.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">La dichiarazione di Mackenzie del 1935, continua cos&igrave;: &ldquo;Il Partito Liberale si dichiara in favore dell&rsquo;immediata istituzione&nbsp; di una banca nazionale debitamente costituita al fine del controllo dell&rsquo;emissione di moneta rapportata ai bisogni pubblici. Il flusso di moneta deve essere in relazione ai bisogni nazionali, sociali e industriali del popolo canadese&rdquo;. Le urne diedero al partito liberale una maggioranza senza precedenti. Dopo le belle vittorie di Milano e Napoli, i prossimi mesi potrebbero vedere la partecipazione della sinistra italiana al governo. Naturalmente il problema che si presentava a Mackenzie era quello, pi&ugrave; semplice, di nazionalizzare l&rsquo;emissione di moneta. Pi&ugrave; complicato&nbsp;sarebbe se il Canada avesse stabilito una unione monetaria con gli Stati Uniti, come abbiamo fatto noi con <st1:personname productid=\"la Germania. La\" w:st=\"on\">la Germania. La<\/st1:personname> consapevolezza di quanto dura &egrave; la battaglia a cui dovrebbe attrezzarsi una sinistra che volesse davvero sollevare le sorti del paese ci sembra, comunque, un primo, essenziale passo.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">[1] William Lyon Mackenzie King (<\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1874\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\">1874<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">&#8211;<\/font><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1950\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\">1950<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">), leader del partito liberale, un partito di centro ma con sensibilit&agrave; ai problemi sociali, fu per tre volte primo ministro del Canada.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">[2] Come ricordato da Aldo Barba in un interessante intervento al&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.melogranorosso.eu\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=289&amp;catid=45\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\">convegno&nbsp;<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">per il 150mo su Sviluppo capitalistico e unit&agrave; nazionale nei giorni scorsi.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">[3]&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.ft.com\/home\/europe\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\">Bini Smaghi<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\">&nbsp;&egrave; arrivato a minacciare che <st1:personname productid=\"la BCE\" w:st=\"on\">la BCE<\/st1:personname> possa imporre che i paesi membri dell&rsquo;UME rimborsino la banca decine di miliardi di titoli greci che essa detiene. Contro i timori della BCE vedi&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.roubini.com\/analysis\/156349.php\" target=\"_blank\"><font face=\"Times New Roman\">Roubini<\/font><\/a><font color=\"#000000\"><font face=\"Times New Roman\">.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Cesaratto Economia e politica Un grande primo ministro canadese, William Mackenzie King,[1] ebbe a dichiarare prima delle elezioni del 1935: &ldquo;Una volta che a una nazione rinuncia al controllo della propria valuta e del credito, non importa chi fa le leggi della nazione. &hellip; Fino a quando il controllo dell&rsquo;emissione della moneta e del credito non sia restituito al governo e riconosciuto come la responsabilit&agrave; pi&ugrave; rilevante e sacra, ogni discorso circa la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,3,6],"tags":[1029,120,1030,174,1031,227,20,964],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ZS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3836"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}