{"id":38398,"date":"2018-01-28T09:30:32","date_gmt":"2018-01-28T08:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38398"},"modified":"2018-01-28T07:09:53","modified_gmt":"2018-01-28T06:09:53","slug":"i-giudici-al-servizio-della-finanza-linaccettabile-condanna-di-lula-e-la-rabbia-del-suo-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38398","title":{"rendered":"I giudici al servizio della finanza. L&#8217;inaccettabile condanna di Lula e la rabbia del suo popolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/picscache\/700x350c50\/f7f59adee418e9dcedd4e2b1413925a1.JPG\" alt=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/resizer\/picscache\/700x350c50\/f7f59adee418e9dcedd4e2b1413925a1.JPG\" \/><\/p>\n<p>Non vi sono prove. Come non ve n\u2019erano per il primo grado.<\/p>\n<p>Lula viene condannato in secondo grado a dodici anni di prigione pi\u00f9 un mese ai domiciliari: la pena \u00e8 addirittura aumentata rispetto ai nove anni che erano stati decisi in primo grado.<\/p>\n<p>Ma le prove ancora non si sono trovate. Jo\u00e3o Pedro Gebran Neto, relatore del caso e primo dei tre giudici a votare, ha ribadito in sostanza quanto affermato dal giudice di primo grado Moro: l\u2019accusa \u00e8 quella di corruzione \u201cpassiva\u201d e riciclaggio di danaro. \u201cNon siamo riusciti a provare che Lula sia colpevole, ma neppure che sia innocente\u201d, queste le parole di Gebran Neto.<\/p>\n<p>Lula avrebbe commesso il reato perch\u00e9 non avrebbe potuto far diversamente dato il ruolo che ricopriva all\u2019epoca dei fatti, ovvero il Presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Neto ha riaffermato la decisione di Moro, dicendo senza vergogna che il verdetto nei confronti di Lula si basa su una serie di accuse la cui veridicit\u00e0 \u00e8 possibile ma mai provata. Tali accuse bastano per\u00f2 ai giudici per decidere, tre su tre, di spedire in carcere l\u2019ex presidente del Brasile, l\u2019inasprimento della pena e \u2013 verosimilmente ci\u00f2 a cui puntavano \u2013 l\u2019impresentabilit\u00e0 di Lula alle elezioni di quest\u2019anno in Brasile, che lo vedono vincitore con un largo scarto.<\/p>\n<p>Della stessa solfa l\u2019intervento degli altri due relatori, che ci hanno tenuto anche a ringraziare il giudice Moro per il lavoro svolto precedentemente per questa causa e a chiedere invece la diminuzione della pena per L\u00e9o Pinheiro, per aver collaborato con la giustizia. Per chi non lo sapesse, Pinheiro \u00e8 l\u2019ex presidente dell\u2019impresa di costruzioni OAS, intestataria dell\u2019immobile per il quale si sta accusando Lula, e gi\u00e0 coinvolta nel caso \u201c<em>Lava Jato<\/em>\u201d (assieme alla Petrobras). Pinheiro era stato condannato a 16 anni di prigione nell\u2019agosto del 2015 per riciclaggio di denaro, corruzione e attivit\u00e0 criminale. Nel 2016 ha rilasciato delle deposizioni al Ministero Pubblico Federale e da allora le sue parole sono l\u2019unica fonte di accusa nei confronti di Lula.<\/p>\n<p>Quindi: non viene accettato un contraddittorio, non esiste una sola prova che dia credibilit\u00e0 alle accuse di L\u00e9o Pinheiro, eppure la magistratura ha costruito l\u2019intero procedimento sulla base di queste dichiarazioni.<\/p>\n<p>Proprio oggi, 25 gennaio, Lula avrebbe dovuto rendere ufficiale la sua candidatura alle prossime presidenziali: queste accuse risuonano perci\u00f2 pi\u00f9 che come un avvertimento come una vera e propria guerra che l\u2019establisment di sempre, magistratura-imprese-media, gli ha dichiarato gi\u00e0 alla fine degli anni Novanta. Basterebbe conoscere la storia politica di Luis Ignacio Lula da Silva per sapere quanto i tre poteri legati alla ricchezza liberista brasiliana (collegata a doppia mandata agli USA) abbiano tentato, fin dagli inizi, di bloccare l\u2019ascesa politica di Lula.<\/p>\n<p>In attesa del giudizio di ieri centinaia di migliaia di brasiliane e brasiliani si sono riversati nelle piazze e nelle strade del Paese, in difesa dell\u2019amato ex presidente che vorrebbero rivotare quest\u2019anno.<\/p>\n<div id=\"placement_205696_0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">A seguito del verdetto sono cominciati gli scontri, che hanno causato durante la notte i primi feriti e arresti da parte della polizia. In particolare, 26 giovani tutti militanti di movimenti popolari (MTST o Levante Popular do Juventude) sono stati arrestati dal Dipartimento militare di Porto Alegre, dove stavano manifestando contro quel che sembra un vero e proprio colpo di Stato, l\u2019ennesimo ai danni di Lula, l\u2019ennesimo che colpisce il diritto di autodeterminazione del popolo brasiliano, che manifesta in maniera reiterata dal golpe parlamentare che ha destituito la legittima presidente del Governo, Dilma Rousseff.<\/p>\n<p>I movimenti denunciano che vi \u00e8 nel Paese una volontaria criminalizzazione di tutta la sinistra brasiliana da parte della polizia, del Governo, della Magistratura, che produce continui arresti e aggressioni durante le manifestazioni e i cortei. Riteniamo doveroso ricordare che proprio questi movimenti popolari, negli anni della presidenza Lula, non sempre furono teneri rispetto ad errori del governo peteista dell\u2019ex presidente, ma non per questo adesso rinunciano ad unirsi in una unica lotta contro il pericolo non pi\u00f9 remoto di un\u2019altra lunghissima e tetra epoca dittatoriale.<\/p>\n<p>Le mobilitazioni sono ancora in corso e c\u2019\u00e8 motivo di credere che non si fermeranno.<\/p>\n<p>Le vicende che vi raccontiamo, le immagini che prendono forma dinnanzi ai nostri occhi non sono mere notizie che meritano di esser passate oltre e dimenticate come ordinaria amministrazione in America Latina: sono la prova tangibile di come sia in corso un secondo Plan C\u00f3ndor che non necessita i carri armati, ma si serve dei mezzi legali della giustizia e del Governo, sotto gli occhi bendati di un mondo al quale fare affari coi neoliberisti brasiliani conviene.<\/p>\n<p>Un mondo in cui gli USA dettano l\u2019agenda degli attacchi liberisti e i mezzi per attuarli, un mondo in cui l\u20191% per cento deve continuare a detenere la ricchezza della maggior parte degli esseri umani, in cui la vita vale meno di niente.<\/p>\n<p>L\u2019attacco a Lula, come lui stesso ha affermato, non \u00e8 solo a un uomo ma anche a un popolo. Noi aggiungiamo che \u00e8 un attacco al tentativo di installare una ipotesi di socialismo, dove l\u2019economia deve piegarsi al benessere del popolo e non il contrario.<\/p>\n<p>\u201cVoglio che sappiano che non sono preoccupato, essi non possono prendere un sogno di libert\u00e0, idea, speranza. Lula \u00e8 solo un uomo di carne e ossa. Possono prendersi Lula, ma le idee sono gi\u00e0 collocate nella testa dei brasiliani\u201d: cos\u00ec ha concluso il suo discorso l\u2019ex presidente di Pernambuco, il sindacalista povero, il primo socialista alla guida del Brasile.<\/p>\n<p>In attesa del prossimo giudizio, Lula ha comunque deciso di candidarsi.<\/p>\n<p>Il Partito Comunista Italiano riafferma il suo giudizio di condanna per quanto determinato dalle decisioni dei giudici brasiliani e il totale e netto appoggio al compagno Lula, ai compagni del PCdoB e a tutti i movimenti che sostengono l\u2019ex presidente brasiliano.<\/p>\n<p>Lotteremo anche noi con i compagni brasiliani, affinch\u00e9 quel sogno possa rivivere ancora.<\/p>\n<p>Noi stiamo con LULA!<\/p>\n<p><em>*CC PCI, responsabile nazionale Dipartimento Esteri per i rapporti con l\u2019America Latina.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-i_giudici_al_servizio_della_finanza_linaccettabile_condanna_di_lula_e_la_rabbia_del_suo_popolo\/22033_22943\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-i_giudici_al_servizio_della_finanza_linaccettabile_condanna_di_lula_e_la_rabbia_del_suo_popolo\/22033_22943\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO Non vi sono prove. 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