{"id":38433,"date":"2018-01-30T09:00:21","date_gmt":"2018-01-30T08:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38433"},"modified":"2018-01-29T00:56:04","modified_gmt":"2018-01-28T23:56:04","slug":"linsegna-luminosa-al-neon-di-krugman-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38433","title":{"rendered":"L\u2019insegna luminosa al neon di Krugman (Parte 1)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-meta\">\n<div class=\"meta-item comments\"><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"meta-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-vce-lay-a size-vce-lay-a wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-810x372.jpg\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" srcset=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-810x372.jpg 810w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-300x138.jpg 300w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-768x352.jpg 768w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-1024x470.jpg 1024w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Krugman-1140x523.jpg 1140w\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"372\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author\">\n<div class=\"meta-author-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"avatar avatar-100 wp-user-avatar wp-user-avatar-100 alignnone photo\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Fullwiler-B.png\" alt=\"Scott T. Fullwiler\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author-wrapped\">di <span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\"><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/autore\/scott-fullwiler\/\">Scott T. Fullwiler<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Aggiornamento: Krugman ha pubblicato una <a href=\"https:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2012\/04\/02\/things-i-should-not-be-wasting-time-on\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>risposta<\/u><\/a> fallace a questo articolo. Lui e Nick Rowe hanno letto il tutto secondo l\u2019ottica dei vecchi dibattiti tra <a href=\"http:\/\/archive.economonitor.com\/lrwray\/2012\/04\/02\/krugman-versus-minsky-who-should-you-bank-on-when-it-comes-to-banking\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>monetaristi e keynesiani<\/u><\/a> nei quali si discuteva della scelta dicotomica tra obiettivo di tasso d\u2019interesse e obiettivi in termini di aggregati monetari; la critica monetarista assumeva che i keynesiani avrebbero mantenuto i tassi d\u2019interesse allo stesso livello per sempre, senza modificarli. Una volta che John Taylor propose la sua \u201cregola\u201d <a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/linsegna-luminosa-al-neon-krugman-parte-1\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, tutti concordarono che un obiettivo di tasso d\u2019interesse potesse funzionare.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ci\u00f2 di cui stiamo parlando sono tattiche operative: la Banca Centrale pu\u00f2 avere come unico obiettivo la scelta di un livello di tasso d\u2019interesse. Non pu\u00f2 avere come obiettivo diretto l\u2019ammontare di riserve o la base monetaria. Questo \u00e8 differente dalla strategia \u2013 ovvero, A QUALE LIVELLO la BC pone il suo obiettivo e QUANDO decide di cambiarlo. Non vi \u00e8 NULLA in ci\u00f2 che abbia mai affermato, o che sia stato detto da un qualsiasi sostenitore di Paul Krugman, della MMT, ecc., che suggerisca che la BC non possa fissare il proprio obiettivo a qualsiasi livello voglia in qualsiasi momento lo desideri. Il punto \u00e8 che, a prescindere da quale sia l\u2019obiettivo, QUEL LIVELLO \u00e8 ci\u00f2 che le operazioni quotidiane difendono direttamente, non difendono un aggregato monetario, non la base monetaria, non la riserva legale. Non vi \u00e8 nulla in quanto ho detto che precluderebbe alla BC di adottare una strategia basata sulla regola di Taylor che, ad esempio, risponde in qualsiasi momento endogenamente allo stato dell\u2019economia. Cio\u00e8 il tasso target \u00e8 una variabile di controllo esogena (cio\u00e8, \u00e8 necessariamente stabilita dalla BC) che essa fissa endogenamente in risposta agli eventi economici.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dibattito tra Paul Krugman ed il mio amico Steve Keen riguardo al modo in cui funzionano le banche (<a href=\"https:\/\/www.themaven.net\/economonitor\/us\/a-primer-on-minsky-jR8jX8CNBEiH5iop4C5Lnw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>qui<\/u><\/a>, <a href=\"https:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2012\/03\/27\/minksy-and-methodology-wonkish\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>qui<\/u><\/a>, <a href=\"https:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2012\/03\/27\/banking-mysticism\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>qui<\/u><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.debtdeflation.com\/blogs\/2012\/03\/29\/krugman-on-or-maybe-off-keen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>qui<\/u><\/a>) mi ha portato a rivedere una vecchia citazione. Negli anni \u201990 avrei usato il libro di Krugman, <em>Peddling Prosperity<\/em> (1995), nei miei corsi di macroeconomia \u2013 livello intermedio, poich\u00e9 offre una buona visione di ci\u00f2 che erano i dibattiti di allora sulla teoria macroeconomica e anche sulla critica di Krugman a molte opinioni comuni sulle questioni di politica macroeconomica di quel tempo. Un passaggio proprio alla fine del libro mi \u00e8 rimasto impresso nella mente: Krugman critica una diffusa opinione riguardo alla produttivit\u00e0 e alle politiche commerciali, che era ed \u00e8 ancora molto influente. Scrive: <em>\u201cDunque, se senti qualcuno dire qualcosa sulla falsariga di \u2018l\u2019America ha bisogno di una maggiore produttivit\u00e0 per poter competere nell\u2019economia globale attuale\u2019, non importa chi sia o quanto plausibile appaia. Potrebbe anche indossare un\u2019insegna luminosa al neon che dice: \u2018NON SO DI COSA STO PARLANDO\u2019.\u201d<\/em> (p. 280; enfasi nell\u2019originale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo ultimo <a href=\"https:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2012\/03\/30\/banking-mysticism-continued\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>post<\/u><\/a> di questo dibattito (al quale Keen ha risposto <a href=\"http:\/\/www.debtdeflation.com\/blogs\/2012\/04\/02\/ptolemaic-economics-in-the-age-of-einstein\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>qui<\/u><\/a>), Krugman dimostra che ha un\u2019ottima comprensione del funzionamento del sistema bancario per come \u00e8 presentato in un testo tradizionale di economia monetaria e bancaria. Sfortunatamente per lui, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 quasi nulla di realmente corretto in quella descrizione del sistema bancario. Invece di dare una convincente difesa delle proprie posizioni sul sistema bancario, il suo post \u00e8 sostanzialmente la sua insegna luminosa al neon in cui offre chiara evidenza di \u201cnon sapere di cosa sta parlando\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andando avanti con la pubblicazione di Krugman, egli scrive: <em>\u201cCi sono forti negazioni in merito all\u2019affermazione per la quale i prestiti bancari sono limitati dai depositi, o che la base monetaria giochi un qualsiasi ruolo rilevante; le banche, ci dicono, difficilmente detengono riserve (il che \u00e8 vero), pertanto la creazione o distruzione di riserve da parte della Fed non ha alcun effetto. Questo \u00e8 completamente sbagliato, e se pensi a come nella tua descrizione si assume che le persone si comportino \u2013 invece di impantanarti sull\u2019algebra astratta \u2013, allora dovrebbe essere evidente che \u00e8 tutto sbagliato\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, qui sosterr\u00f2 che le banche, sia singolarmente sia a livello aggregato, non sono limitate dai loro depositi e che la base monetaria non vincola i prestiti bancari, ma la mia argomentazione \u2013 anche quella della moneta endogena in generale (MMT, orizzontalisti, circuitisti, ecc.) \u2013 non ha niente a che vedere con il fatto che le banche \u201cdifficilmente detengono riserve\u201d o meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua: <em>\u201cPrima di tutto, ogni banca ha effettivamente la necessit\u00e0 di prestare il denaro che riceve in deposito. I funzionari dei prestiti bancari non possono semplicemente emettere assegni dal nulla; al pari dei dipendenti di un qualsiasi intermediario finanziario, devono dapprima comprare asset con i fondi che hanno a disposizione. Spero che questo sia chiaro, nonostante \u2013 dato quanto di solito accade quando discutiamo di banche \u2013 credo che anche questa affermazioni provocher\u00e0 sdegno\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti \u00e8 sbagliato e <em>questo<\/em> \u00e8 indiscutibile. Iniziamo considerando una semplicissima banca, il suo cliente e il piano dei conti di entrambi. La banca crea un prestito e un deposito \u201cdal nulla\u201d e il cliente ha ora una nuova passivit\u00e0 (il prestito) e un\u2019attivit\u00e0 (il deposito), come mostrato nella figura 1.<\/p>\n<div id=\"attachment_11311\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a class=\"vce-image-format\" href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11311 size-full\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig1.png\" sizes=\"(max-width: 691px) 100vw, 691px\" srcset=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig1.png 691w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig1-300x50.png 300w\" alt=\"\" width=\"691\" height=\"115\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Figura 1: la Banca A crea un prestito per il Cliente 1<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ben noto, e secondo la logica del sistema di contabilit\u00e0 a partita doppia, la banca effettua un prestito dal nulla \u2013 senza la necessit\u00e0 di avere gi\u00e0 depositi o riserve. Ma non \u00e8 proprio questa la posizione che Krugman intendeva sostenere, pertanto andiamo avanti. Krugman continua:<\/p>\n<blockquote><p>La tipica risposta \u00e8 del tipo: certo, questo \u00e8 vero per una singola banca, ma il denaro che le banche prestano finisce con l\u2019essere depositato in altre banche e dunque non vi \u00e8 un reale vincolo di bilancio sui prestiti bancari e nessun vincolo di riserva che valga la pena menzionare. Suona pi\u00f9 cos\u00ec \u2013 ma \u00e8 del tutto sbagliato.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non \u00e8 proprio l\u2019argomentazione che sosterrei. E non la sosterrebbe neppure qualsiasi persona che comprenda la moneta endogena, l\u2019orizzontalismo, il circuito, ecc. Il numero di banche coinvolte non ha niente a che fare con l\u2019argomentazione, che \u00e8 valida tanto considerando una sola banca quanto considerandone un milione. Dunque, continuiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Krugman: <em>\u201cS\u00ec, un prestito viene normalmente depositato in un\u2019altra banca\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire il vero, non \u00e8 il prestito ad essere depositato in un\u2019altra banca: un <em>deposito <\/em>viene depositato in un\u2019altra banca. Il prestito \u00e8 un <em>asset<\/em> della banca e un deposito \u00e8 una passivit\u00e0 della banca. Qui comprendiamo proprio le basi dell\u2019importanza di essere chiari sulla contabilit\u00e0 se si desidera comprendere realmente cosa significa che \u201ci prestiti creano i depositi\u201d. Se assumiamo, come nell\u2019esempio di Krugman, che il Cliente 1 prenda il ricavato del prestito e lo <em>depositi<\/em>, diciamo, nella Banca B, allora avviene quanto indicato nella figura 2:<\/p>\n<div id=\"attachment_11312\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a class=\"vce-image-format\" href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11312 size-full\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig2.png\" sizes=\"(max-width: 646px) 100vw, 646px\" srcset=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig2.png 646w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/krugmansignfig2-300x99.png 300w\" alt=\"\" width=\"646\" height=\"214\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Figura 2: il Cliente 1 ritira il ricavato del prestito dalla Banca A e lo deposita nella Banca B<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un po\u2019 pi\u00f9 complicato di quanto diceva Krugman, no? Vediamo passo dopo passo come funziona.<\/p>\n<p>[Come emerge dalla Figura 2] il Cliente 1 ritira il deposito dalla Banca A che \u00e8 la voce \u201c-Deposito\u201d sul lato <em>Passivit\u00e0\/Patrimonio netto<\/em> della Banca A [cfr Figura 2, schema <em>Liabilities\/Equity<\/em>] e la voce \u201c-Deposito @ Banca A\u201d sul lato dello schema relativo agli <em>Asset<\/em>\u00a0del Cliente 1. Poi il Cliente 1 effettua un deposito presso la Banca B, la voce \u00e8 \u201c+Deposito @ Banca B\u201d sul lato relativo agli <em>Asset<\/em>\u00a0del Cliente 1 e la voce \u201c+Deposito\u201d sul lato relativo alle passivit\u00e0 della Banca B.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come arriva il deposito dalla Banca A alla Banca B? Assumiamo che ci\u00f2 sia effettuato per mezzo di un trasferimento elettronico (ovvero, il Cliente 1 chiede alla Banca A di trasferire i fondi dal suo conto corrente presso la Banca A al suo conto corrente presso la Banca B), dal momento che Krugman vuole discutere i prelievi di valuta in seguito. Notate che fino a che le banche sono coinvolte nel processo, ci\u00f2 equivale a una spesa da parte del Cliente 1 del ricavato del prestito mentre il destinatario della spesa \u00e8 un altro Cliente che detiene un conto presso la Banca B, in entrambi i casi il deposito viene semplicemente spostato dalla Banca A alla Banca B.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ipotizziamo ora anche che la Banca A non abbia riserve a disposizione quando ha effettuato il prestito. Come trasferisce le riserve alla Banca B? A quanto pare, la Fed offre uno scoperto per qualsiasi pagamento inviato per cui il saldo del conto della banca diventa negativo \u2013 cio\u00e8, il pagamento non \u00e8 mai rifiutato quando arriva ai registri della Fed. La Fed effettua questa operazione in quanto parte della sua obbligo <em>di legge<\/em> \u00e8 quello di promuovere la stabilit\u00e0 del sistema dei pagamenti (ci torniamo tra poco). La difficolt\u00e0 sta nel fatto che la Fed richiede alla Banca A di compensare questo scoperto entro la fine del giorno, cosa che la Banca A molto probabilmente far\u00e0 nei mercati monetari (come il mercato dei fondi federali, spesso tramite linee di credito prestabilite). Dunque, sul lato <em>Passivit\u00e0\/Patrimonio netto<\/em> del conto della Banca A alla fine mettiamo un \u201c+Prestito contratto\u201d nel mercato monetario per poter coprire lo scoperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notate che sotto il bilancio della Banca A ho mostrato le variazioni totali o nette del bilancio nel suo complesso, che \u00e8 semplicemente un prestito concesso compensato dal prestito contratto nei mercati monetari nel lato <em>Passivit\u00e0\/Patrimonio netto<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il prestito \u00e8 stato effettuato senza che la Banca A abbia avuto necessit\u00e0 di soddisfare i requisiti di riserva obbligatori, senza bisogno di avere riserve prima di erogare il credito e senza necessit\u00e0 di depositi. La Banca A pu\u00f2 continuare a effettuare prestiti per sempre in tal maniera senza soddisfare nessuno di questi requisiti? Il punto chiave \u00e8 comprendere il modello imprenditoriale delle banche, che \u00e8 quello di guadagnare sulle attivit\u00e0 pi\u00f9 di quanto sia pagato sulle passivit\u00e0 e di detenere l\u2019ammontare di capitale (patrimonio netto) pi\u00f9 basso possibile (dal momento che \u00e8 pi\u00f9 costoso delle attivit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modo pi\u00f9 profittevole di fare ci\u00f2 \u00e8 erogare prestiti (che siano ovviamente ripagati, quindi l\u2019analisi del credito \u00e8 una parte importante di questa attivit\u00e0) che siano compensati da depositi, dal momento che i depositi sono le passivit\u00e0 meno costose; i prestiti contratti nei mercati monetari sarebbero generalmente pi\u00f9 costosi. Dunque la Banca A, se non \u00e8 in grado di acquisire depositi, non \u00e8 operativamente obbligata a effettuare il prestito, ma trover\u00e0 tale prestito meno profittevole di quanto sarebbe stato se avesse potuto acquisire depositi per ripagare il credito ricevuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la Banca A desidera un prestito pi\u00f9 profittevole ma non \u00e8 in grado di acquisire depositi, pu\u00f2 aumentare il tasso d\u2019interesse richiesto al Cliente 1 e dunque mantenere il differenziale [tra i due tassi], il che potrebbe indurre il Cliente 1 a spostare il proprio affare altrove. Ma la banca pu\u00f2 ancora effettuare il prestito. In altre parole, non sono i depositi o le riserve che limitano i prestiti, bens\u00ec la scelta della banca di concedere credito in relazione alla redditivit\u00e0 percepita di quest\u2019ultimo \u2013 che pu\u00f2 essere influenzata dalla capacit\u00e0 di ottenere i depositi dopo la concessione del prestito \u2013 e anche dalla solvibilit\u00e0 percepita del debitore (qualcuno deve voler prendere in prestito, affinch\u00e9 un prestito possa essere effettuato), nonch\u00e9 da un livello di capitale sufficiente (dato che le autorit\u00e0 di controllo vorranno che la banca possegga un patrimonio a bilanciare il prestito).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito una digressione sulla Banca Centrale e sul sistema dei pagamenti. Secondo i <a href=\"http:\/\/www.federalreserve.gov\/paymentsystems\/fedfunds_ann.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dati<\/a> 2011 della Fed, i pagamenti regolati da Fedwire (il principale sistema di regolamento della Fed) ammontavano a una media di 2600 miliardi per giorno lavorativo, ovvero circa il 17% del <em>Pil annuo ogni giorno<\/em>. Una percentuale significativa di questi pagamenti a loro volta regolava un volume ancora maggiore di transazioni sui sistemi di pagamento netti privati. E gli Stati Uniti non sono un caso unico al riguardo, come ho spiegato <a href=\"http:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/papers.cfm?abstract_id=1658232\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> (vedi la Tabella 1), in altri paesi i pagamenti regolati sui registri della Banca Centrale ammontano a una media per giorno lavorativo che varia da circa un minimo del 10% del valore nominale del Pil annuale a un massimo di oltre il 30%. La Banca Centrale, in quanto monopolista di riserve (dal momento che la quantit\u00e0 aggregata pu\u00f2 essere modificata solo tramite variazioni del proprio bilancio), ha l\u2019obbligo di assicurare la stabilit\u00e0 del sistema nazionale di pagamenti. Pertanto tutte le Banche Centrali offrono riserve al proprio sistema bancario <em>su richiesta<\/em> a un prezzo scelto dalla Banca Centrale stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 essere altrimenti. Se la Banca Centrale tentasse di limitare direttamente la quantit\u00e0 di riserve, questo indurrebbe le banche ad aumentare i tassi d\u2019interesse sul mercato interbancario al di sopra del livello <em>target<\/em> della Banca Centrale fino a quando questa non interviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Banche Centrali soddisfano la domanda di riserve da parte delle banche al tasso d\u2019interesse\u00a0<em>target <\/em>poich\u00e9 questo significa fissare un tasso d\u2019interesse <em>target<\/em>. Ancor pi\u00f9 importante, dato l\u2019obbligo relativo ai sistemi di pagamento, non possono far altro che fissare un tasso d\u2019interesse <em>target<\/em>, almeno in termini di obiettivo operativo sul quale agire direttamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa significa nel contesto attuale? Significa semplicemente che non vi \u00e8 limite alla quantit\u00e0 di riserve che la Banca Centrale offrir\u00e0 e, pertanto, non vi sono vincoli di riserve alla capacit\u00e0 di una banca o del sistema bancario di creare prestiti. Le Banche Centrali sono sempre pronte a offrire riserve a un <em>determinato prezzo<\/em>. Possono aggiustare questo prezzo verso l\u2019alto o verso il basso, se preoccupate dell\u2019espansione del credito o degli aggregati monetari, e questo aumento del prezzo pu\u00f2 essere trasferito su coloro che prendono in prestito che potrebbero non volerlo fare pi\u00f9. Ma questo significa che la maniera in cui la Banca Centrale controlla l\u2019eccesso di espansione del credito \u00e8 indiretta, attraverso il suo tasso d\u2019interesse target, non attraverso il controllo diretto della quantit\u00e0 di riserve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/linsegna-luminosa-al-neon-krugman-parte-1\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/linsegna-luminosa-al-neon-krugman-parte-1\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT di Scott T. Fullwiler Aggiornamento: Krugman ha pubblicato una risposta fallace a questo articolo. 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