{"id":38502,"date":"2018-01-30T11:52:41","date_gmt":"2018-01-30T10:52:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38502"},"modified":"2018-01-30T11:50:31","modified_gmt":"2018-01-30T10:50:31","slug":"lapprodo-del-liberalismo-culturale-dispiegato-nellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38502","title":{"rendered":"L\u2019approdo del liberalismo culturale dispiegato nell\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di IL PONTE (Mario Monforte)<\/strong><\/p>\n<div id=\"wrap\">\n<div id=\"main\">\n<div id=\"content\">\n<article id=\"post-2536\" class=\"post-2536 post type-post status-publish format-standard hentry category-arte category-politica tag-angelo-crespi tag-gustav-mahler tag-mario-monforte\">\n<div class=\"single-entry-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full\" src=\"http:\/\/www.firenzetoday.it\/~media\/horizontal-hi\/25802360153507\/reframe_palazzo-strozzi-2.jpg\" alt=\"Arte contemporanea\" width=\"1000\" height=\"563\" \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Da<\/em> <em>sempre<\/em> considero poco e stimo anche meno l\u2019\u00abarte contemporanea\u00bb (mi limito qui a pittura e scultura), i \u201ccritici d\u2019arte\u201d che ne \u201cilluminano\u201d le qualit\u00e0, il \u201ccircuito d\u2019arte\u201d (mercanti, gallerie, aste, mostre e commesse su interventi statali, musei <em>ad hoc<\/em>) che la propina al pubblico (con <em>business<\/em> non da poco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E <em>da sempre<\/em> trovo scema l\u2019affermazione \u201cva apprezzata perch\u00e9 esprime la nostra epoca\u201d: magari l\u2019\u201cesprime\u201d (piuttosto: la \u201cmanifesta\u201d), ma perch\u00e9 apprezzarla? Dopo una mostra \u201csulla luce\u201d a Venezia, a Firenze, citt\u00e0 dai numeri impressionanti di turisti (come Venezia, Roma, e altrove) che non vengono per le \u201cespressioni della nostra epoca\u201d, ho visto i gommoni rosso-arancioni contornanti le finestre di palazzo Strozzi, l\u2019enorme tartaruga metallica in Piazza della Signoria, e qui poi l\u2019immenso ammasso grigio metallico e i pupazzi in cera, pi\u00fa una rotella nell\u2019adiacente Piazza S. Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Opere ammirate da chi fa o vuol far parte del \u201ccircuito d\u2019arte\u201d (con servili <em>media<\/em>) ed esposte per decisione del Comune. Ho tralasciato letture \u201cilluminanti\u201d su tali \u201ccose\u201d (niente sprechi di tempo e \u201cfiato\u201d) e nomi degli autori (scaramanzia: il nominato si rafforza): \u00e8 <em>certo<\/em> che la tartarugona non significa niente, i gommoni deturpano (rimovibili, per fortuna), l\u2019ammasso \u00e8 una scarica di biche, gli sgraziati in cera sono insensati, la rotellona \u00e8 un aggeggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi ha confortato il <em>pamphlet<\/em> di Angelo Crespi, <em>Ars Attack<\/em>. <em>Il bluff del contemporaneo<\/em> (lo consiglio a tutti), che <em>dimostra<\/em> come ci sia stato e ci sia perfino di peggio: dalla coprofilia e scatologia (interesse e passione per la merda) all\u2019uso della pedofilia, alle masse di spazzatura varia, alle carogne di animali, al sangue degli stessi autori, a stupide <em>performances<\/em> (tutto \u00e8 documentato). Si ostenta bruttezza, schifezza, obbrobrio. E si vogliono reattivit\u00e0 sdegnate: cos\u00ed il successo \u00e8 garantito, spacciato da \u201ccritica\u201d (a borghesismo, conformismo, perbenismo, a vari \u201cmali\u201d, a tutto un po\u2019) e ben integrato a soldi (per gli autori e gli autori <em>degli<\/em> <em>autori<\/em> stessi: critici d\u2019arte, mercanti, complici di Stato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli autori non sanno n\u00e9 disegnare, n\u00e9 dipingere, n\u00e9 scolpire (n\u00e9 cantare, n\u00e9 suonare, n\u00e9 danzare, etc.), <em>quindi<\/em> fanno gli \u201cartisti\u201d: sono solo truffatori o psicopatici (o un <em>mix<\/em>); i \u201ccritici d\u2019arte\u201d occhiuti ciarlatani, i mercanti d\u2019arte cinici affaristi; i gestori statali funzionari della truffa. Un \u00abavanguardismo artistico\u00bb che \u201cfa l\u2019avanguardia\u201d <em>da un secolo<\/em> che \u201cavanguardia\u201d \u00e8? Questa: dal momento critico (del tradizionalismo cristallizzato: in seguito anch\u2019esso \u201coscenizzato\u201d dai <em>diktat<\/em> dei regimi nazifascisti e stalinisti), che non ha adito a validi sbocchi \u201caltri\u201d, si \u00e8 sviluppata una saliente pseudo-arte (con crescente \u201ccircuito d\u2019arte\u201d di \u201caddetti\u201d) fino alla non-arte, per approdare al <em>presente<\/em> <em>nulla<\/em>, basato sulle trovate pi\u00fa sceme, offensive, disgustose. \u201cEsprime il nichilismo!\u201d. S\u00ed: <em>tout comfort<\/em>. E <em>lo ribadisce<\/em>, e <em>l\u2019impone<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tanto che chi \u201cnon concorda\u201d \u00e8 tacciato di passatista e reazionario, o comunque ignorante: quando si portano a distruggere il senso del bello bambini e ragazzi, portati all\u2019\u00abinsegnamento dell\u2019ignoranza\u00bb con queste schifezze, quando \u00e8 <em>giusto<\/em> l\u2019atteggiamento (pur inconsapevole) di addette alla pulizia e \u00aboperatori ecologici\u00bb, che buttano queste schifezze nella spazzatura (con strascichi di \u00abrisarcimenti\u00bb per \u201cvandalismo\u201d). \u00c8 l\u2019ora di farla finita, senza sdegnarsi facendone cos\u00ed il gioco, ma con il pi\u00fa <em>gelido silenzio<\/em>: respingere il troiaio, togliere ogni credito al \u201ccircuito\u201d di autori, critici, mercanti; attaccare le gestioni statali sprecanti fondi pubblici; non (dis-)educare al nulla schifoso e non insegnarlo nei luoghi \u201cdeputati\u201d (qui la \u00ablibert\u00e0 di insegnamento\u00bb non deve valere). Ha detto il musicista austriaco <em>Gustav Mahler:<\/em> la \u00ab<em>tradizione<\/em> non \u00e8 culto delle ceneri ma custodia del fuoco\u00bb. Va fatta arte in base alla grandiosa tradizione ma procedendo e creando, mentre l\u2019\u00abarte contemporanea\u00bb ha buttato le ceneri e spento ogni fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alle radici c\u2019\u00e8 \u201cqualcosa\u201d (che il Crespi non dice): il liberalismo (l\u2019ideologia operativa pi\u00fa acconcia e funzionale a capitalismo, suo Stato, sua tecnologia) sul piano culturale nel campo (un tempo) artistico; quel liberalismo per cui, per esempio, rispetto alla natura di un lago con bosco e baita, \u00e8 detto ugualmente o pi\u00fa bello un centro commerciale con uso del lago per moto d\u2019acqua; quel liberalismo che porta l\u2019\u201ceguale dignit\u00e0\u201d del brutto, osceno, criminale (tali <em>secondo<\/em> <em>la natura antropica<\/em>); quel liberalismo per cui \u201ccolpire\u201d nel modo pi\u00fa degradante \u00e8 \u201ccritica\u201d, ma, certo, acquisendo quote-parti di fondi (capitale); quel liberalismo che si perpetua su distruzione e assuefazione al nihilismo. La democrazia (<em>vera<\/em>) si fonda su senso e valori, che si esprimono anche nella creazione artistica, s\u00ed, ma in base alla grandiosa tradizione: \u00e8 anti-liberalismo. \u00c8 questo un <em>importante<\/em> campo di battaglia: per residui artisti e insegnanti, aspiranti, studenti d\u2019arte. Concludo: l\u2019ammasso di biche non \u00e8, per\u00f2, un\u2019\u201cespressione\u201d adatta del sindaco Nardella &amp; degni compari (che continuano a devastare Firenze)? Con un\u2019inquietudine: l\u2019hanno votato pi\u00fa di centomila abitanti, e pare sia gradito. L\u2019ammasso di biche \u00e8 un\u2019\u201cespressione\u201d adatta anche di costoro?<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2018\/01\/29\/lapprodo-del-liberalismo-culturale-dispiegato-nellarte\/#more-2536\">http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2018\/01\/29\/lapprodo-del-liberalismo-culturale-dispiegato-nellarte\/#more-2536<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Mario Monforte) Da sempre considero poco e stimo anche meno l\u2019\u00abarte contemporanea\u00bb (mi limito qui a pittura e scultura), i \u201ccritici d\u2019arte\u201d che ne \u201cilluminano\u201d le qualit\u00e0, il \u201ccircuito d\u2019arte\u201d (mercanti, gallerie, aste, mostre e commesse su interventi statali, musei ad hoc) che la propina al pubblico (con business non da poco). E da sempre trovo scema l\u2019affermazione \u201cva apprezzata perch\u00e9 esprime la nostra epoca\u201d: magari l\u2019\u201cesprime\u201d (piuttosto: la \u201cmanifesta\u201d), ma perch\u00e9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":17739,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IL-PONTE-e1474101326963.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a10","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38502"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38502"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38504,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38502\/revisions\/38504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}