{"id":38583,"date":"2018-02-03T10:30:56","date_gmt":"2018-02-03T09:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38583"},"modified":"2018-02-03T08:14:59","modified_gmt":"2018-02-03T07:14:59","slug":"le-esportazioni-non-ci-salveranno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38583","title":{"rendered":"Le  esportazioni non ci salveranno"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi)<\/strong><\/p>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Quella di dover conquistare i mercati stranieri \u00e8 un&#8217;idea antica, ma nonostante i risultati record l&#8217;eccessiva internazionalizzazione non pu\u00f2 che andare solo a nostro discapito.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"post\">\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 ormai convenuto che l\u2019italiano \u00e8 uno spirito pi\u00f9 intelligente che fattivo, pi\u00f9 idealista che pratico, pi\u00f9 povero quindi che ricco \u2013 materialmente parlando. Con queste parole l\u2019inserto Pagina degli artigiani del quotidiano <em>L\u2019impero<\/em> iniziava un articolo dal titolo piuttosto esplicito: \u201cUna meta che gli italiani devono raggiungere, <strong>esportare<\/strong>\u201c, firmato con lo pseudonimo de \u201cIl lupo di mare\u201d. Il suggerimento di quest\u2019ultimo, dunque, \u00e8 chiaro: \u201cNoi siamo maestri di artigianato e dobbiamo assolutamente <strong>guadagnarci i mercati stranieri<\/strong>\u201c. Correva l\u2019anno 1928.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-94767\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli.jpg\" sizes=\"(max-width: 2853px) 100vw, 2853px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli.jpg 2853w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli-768x511.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli-1024x681.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tripoli-600x400.jpg 600w\" alt=\"tripoli\" width=\"2853\" height=\"1897\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora, se non sono cambiati poi molto gli obiettivi, lo sono certamente le scelte economiche, se \u00e8 vero che almeno da trent\u2019anni in Italia e nel mondo vengono portate avanti politiche di libero mercato, e dunque di <strong>guerra totale ai dazi doganali<\/strong> \u2013 e alle barriere non tariffarie, ma <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/ma-lavete-letto-il-ceta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa \u00e8 un\u2019altra storia<\/a>. Per questo motivo si spiega il messaggio di pochi giorni fa del ministro Mise <strong>Carlo Calenda<\/strong>, che con un tweet si \u00e8 scagliato contro l\u2019idea di <strong>Matteo Salvini<\/strong> di \u201cmettere i dazi come Trump\u201d, proposta che per il ministro \u00e8 \u201c<strong>fessa e irrealizzabile<\/strong>\u201c, sia perch\u00e9 \u201ci dazi li pu\u00f2 mettere solo la Ue\u201d e secondo poi perch\u00e9 l\u2019Italia \u201cha un surplus superiore a 50 miliardi mentre gli Usa hanno un deficit di 500 miliardi\u201d. La conclusione \u00e8 che il leader del Carroccio abbia per \u201cobiettivo\u201d quello di \u201c<strong>distruggere il made in Italy<\/strong>\u201c.\u00a0Su questa diatriba virtuale \u00e8 intervenuta anche l\u2019Agenzia giornalistica italiana (Agi) con un <em>fact checking<\/em> per valutare chi dei due avesse ragione: la risposta \u00e8 \u201cCalenda\u201d \u2013 seppur \u201ccon lievi imprecisioni\u201d \u2013 perch\u00e9 \u201csolo l\u2019Unione europea pu\u00f2 imporre dazi\u201d, e l\u2019imposizione eventuale di questi ultimi per noi sarebbe una cosa \u201cprobabilmente dannosa\u201d. Le imprecisioni per\u00f2 sono tutt\u2019altro che lievi, perch\u00e9 sia il ministro che l\u2019Agi non hanno offerto il quadro pi\u00f9 ampio: sulla politica fiscale la realt\u00e0 \u00e8 ben peggiore, e le esportazioni, da sole, <strong>non riusciranno a salvare la nostra economia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo dai dazi:<\/p>\n<blockquote><p>le parti convengono che le tasse e altre imposizioni interne, cos\u00ec come leggi, regolamenti e prescrizioni riguardanti la vendita, l\u2019acquisto, il trasporto la distribuzione o l\u2019uso dei prodotti nel mercato interno e le regolamentazioni quantitative interne che prescrivono la mescolanza, la trasformazione o l\u2019uso di certi prodotti, non dovranno applicarsi ai prodotti importati o nazionali in maniera da <strong>proteggere la produzione nazionale<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 l\u2019articolo III del General Agreement on Tariffs and Trade (GATT) al quale l\u2019Italia partecipa dagli anni \u201950; se non fosse sufficiente, lo stesso articolo viene ripreso e inglobato dal WTO (1995), ossia l\u2019Organizzazione mondiale del commercio, nonch\u00e9 da praticamente ogni trattato di libero scambio internazionale (Ceta, Ttip, ttp eccetera). Detto altrimenti, non solo l\u2019Italia ma praticamente il mondo intero \u2013 sulla carta \u2013 \u00e8 impossibilitato a poter sovranamente decidere la propria politica fiscale da almeno settant\u2019anni, e certamente da pi\u00f9 di venti viene <strong>impedito agli Stati di fare gli Stati<\/strong> e dunque di \u201cproteggere la produzione nazionale\u201d, come dicono i trattati stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-94771\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda.jpg 1280w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/calenda-600x400.jpg 600w\" alt=\"calenda\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 quello di aprire completamente i mercati e sostenere il commercio internazionale, impedendo al contempo ogni <strong>azione di tipo pubblico<\/strong> che, al pari di mera concorrenza sleale, viene vista come un mezzo \u201cdi discriminazione arbitraria o ingiustificata tra Paesi in cui vigono identiche condizioni\u201d. Eliminare ogni tipo di barriera poi fa s\u00ec che, come noi abbiamo \u2013 teoricamente \u2013 pi\u00f9 facilit\u00e0 di esportazione, altri hanno \u2013 pi\u00f9 praticamente \u2013 la stessa facilit\u00e0 di entrare nei nostri mercati. Difatti <strong>\u201cregole uguali per tutti\u201d significa non-regole<\/strong>, che per forza di cose vanno a vantaggio di taluni e a svantaggio di altri. Un esempio? L\u2019etichettatura \u201ca semaforo\u201d che si sta diffondendo in Europa: pretende di \u201callertare\u201d il consumatore su quanto o meno sia sano il cibo esposto sulla base di semplici valori nutrizionali (come grassi e zuccheri) e non sulla loro qualit\u00e0, cosa che paradossalmente va a discriminare le produzioni certificate come le Dop italiane, avvantaggiando prodotti di dubbia origine e di basso prezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, ha giustamente sottolineato Calenda, l\u2019Italia \u00e8 <strong>\u201cin surplus di 50 miliardi\u201d<\/strong>. Significa che esportiamo pi\u00f9 di quanto importiamo, ed effettivamente le nostre esportazioni nel 2017 sono state di oltre 450 miliardi, contro i circa 400 di importazioni. Tutto a posto allora? Non proprio. Perch\u00e9 400 miliardi di importazioni sono una cifra esorbitante andata nelle tasche di aziende straniere che vendono i loro prodotti in Italia. E imprese straniere significa lavoratori stranieri, e lavoratori stranieri significa non italiani, e quindi non a vantaggio dell\u2019economia italiana. Sembra banale e in effetti lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro \u201crecord\u201d nell\u2019export \u00e8 l\u2019unico valore che ha tenuto in alto la nostra timida e accennata \u201ccrescita\u201d, ma si tratta di un valore falsato, che <strong>non tiene in considerazione le esternalit\u00e0 negative<\/strong>. Gli ultimi governi hanno particolarmente spinto per l\u2019internazionalizzazione delle imprese, ossia per aggredire i famigerati mercati stranieri; questo perch\u00e9 gli italiani hanno il Pil pro capite tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa \u2013 per via di molteplici ragioni che per questioni di spazio non andremo a approfondire, quali la moneta unica, tagli alla spesa pubblica, aumento della pressione fiscale, etc. \u2013 e quindi sono andati all\u2019estero a cercare chi ancora, banalmente, avesse i soldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-94766\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/in-questo-negozio.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/in-questo-negozio.jpg 1280w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/in-questo-negozio-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/in-questo-negozio-768x510.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/in-questo-negozio-1024x680.jpg 1024w\" alt=\"in questo negozio\" width=\"1280\" height=\"850\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo gli italiani, sempre pi\u00f9 squattrinati per politiche interne e esterne, vanno a comprare prodotti a basso prezzo, spesso appunto <strong>stranieri<\/strong>, mentre <strong>le nostre aziende chiudono<\/strong> \u2013 togliendo ulteriore lavoro, stipendi e economia \u2013 o peggio vendono. Come ha recentemente ricordato <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, <strong>soltanto nel settore del cibo <\/strong>\u201cTra il 2015 e il 2017 gli investitori stranieri hanno rilevato i marchi dell\u2019alimentare italiano per oltre 5,4 miliardi, mentre lo shopping oltreconfine delle aziende italiane del settore \u00e8 stato di soli 360 milioni. Un quindicesimo\u201d. Per non parlare poi delle migliaia di imprese che hanno delocalizzato e continuano a delocalizzare. Puntare tutto sull\u2019internazionalizzazione \u00e8 una visione miope. Prima di tutto, il <strong>consumo interno<\/strong> \u00e8 fondamentale, e molte imprese di prodotti o servizi locali non possono fisicamente n\u00e9 devono esportare; le stesse danno, o darebbero lavoro a moltissime persone, sempre pi\u00f9 destinate alla disoccupazione o a lavorare per aziende forestiere. Ancora Calenda ha di nuovo ragione, allora, quando in un altro tweet sottolinea come dalla crisi l\u2019Italia abbia <strong>perso il 25% di produzione industriale<\/strong>. Peccato che \u00e8 proprio per i motivi che abbiamo visto che non siamo mai riusciti a recuperarla.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/le-esportazioni-non-ci-salveranno\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/le-esportazioni-non-ci-salveranno\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) Quella di dover conquistare i mercati stranieri \u00e8 un&#8217;idea antica, ma nonostante i risultati record l&#8217;eccessiva internazionalizzazione non pu\u00f2 che andare solo a nostro discapito. 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Con queste parole l\u2019inserto Pagina degli artigiani del quotidiano L\u2019impero iniziava un articolo dal titolo piuttosto esplicito: \u201cUna meta che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intellettuale-dissidente-e1474974730908-320x320-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a2j","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38583"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38585,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38583\/revisions\/38585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}