{"id":38586,"date":"2018-02-03T11:00:16","date_gmt":"2018-02-03T10:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38586"},"modified":"2018-02-03T08:20:29","modified_gmt":"2018-02-03T07:20:29","slug":"operazione-themis-tutto-quello-che-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38586","title":{"rendered":"Operazione Themis, tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/frontex-I-1280x640.jpg\" alt=\"Operazione Themis, tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La speranza \u00e8 l\u2019ultima a morire. Vale per i migranti che ogni giorno tentano di attraversare il Mediterraneo in cerca di un porto sicuro ed europeo. Ma vale anche per l\u2019Unione Europea, che oggi 1 febbraio 2018 inaugura l\u2019<strong>\u201coperazione <em>Themis<\/em><\/strong>\u201d, una missione di soccorso e monitoraggio pensata per combattere le migrazioni senza controllo e i crimini transfrontalieri, appunto nella speranza di armonizzare la gestione dei flussi migratori via mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova operazione archivia e sostituisce l\u2019esperienza in chiaroscuro di <strong><em>Triton<\/em><\/strong>, missione lanciata dall\u2019Ue nel novembre 2014 che era subentrata a sua volta a <strong><em>Mare Nostrum<\/em><\/strong>, operazione condotta esclusivamente dall\u2019Italia grazie all\u2019impegno della Marina e dell\u2019Aeronautica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Themis<\/em> propone teoricamente un modello pi\u00f9 coerente con <strong>\u00ab<em>le nuove rotte migratorie<\/em>\u00bb<\/strong>. Sono due, infatti, le nuove aree di pattugliamento da potenziare, per come sono state individuate da <strong>Frontex<\/strong>, l\u2019Agenzia europea deputata al controllo delle frontiere: quella a est tra Turchia, Grecia e Albania; e quella a ovest tra Tunisia e Algeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posto che le rotte mediterranee siano davvero cambiate dal 2014 a oggi, la nuova operazione, secondo quanto scrive Frontex, punta ad aumentare il pattugliamento marino ma anche a sviluppare polizia e intelligence. Soprattutto, intende \u00ab<em>garantire il soccorso dei migranti in mare in maniera diffusa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che d\u2019ora in avanti l\u2019accoglienza verr\u00e0 effettuata non pi\u00f9 e non soltanto in Italia ma <strong>\u00ab<em>nel porto pi\u00f9 vicino<\/em>\u00bb<\/strong>, investendo finalmente di responsabilit\u00e0 tutti i protagonisti del Mediterraneo, in armonia con quanto sancito dalla convenzione di Amburgo, che finora era stata largamente disattesa. Il che significa che anche Grecia, Libia, Spagna o Malta dovranno aprire i loro porti per accogliere le persone soccorse in mare. Sinora, invece, l\u2019Italia era rimasta schiava di una clausola secondo la quale tutti i migranti recuperati in mare dovevano essere trasportati nei porti del nostro paese e le navi dedite al soccorso avevano automaticamente l\u2019autorizzazione a entrare nelle darsene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il giudizio del ministero dell\u2019Interno<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commentando l\u2019entrata in esercizio di <em>Themis<\/em>, il <strong>Ministero dell\u2019Interno<\/strong> ha espresso soddisfazione per quello che si configura come \u00ab<em>un esempio particolarmente significativo di effettiva solidariet\u00e0 e cooperazione<\/em>\u00bb tra Stati membri e agenzie europee. Il Viminale si dice convinto che la missione contribuir\u00e0 \u00ab<em>in maniera concreta<\/em>\u00bb a fronteggiare l\u2019immigrazione clandestina. Ma, soprattutto, servir\u00e0 a contrastare le attivit\u00e0 criminali e i tentativi dei terroristi di raggiungere l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 detto, prima di esultare \u00e8 bene considerare alcuni aspetti poco soddisfacenti del nuovo corso. Uno su tutti: la linea di pattugliamento. <em>Themis<\/em> ha come limite tassativo le <strong>24 miglia dalle coste italiane<\/strong>, il che \u00e8 di fatto un arretramento rispetto a quanto visto in precedenza. <em>Triton<\/em>, infatti, aveva un raggio d\u2019azione delle operazioni entro le 30 miglia dalla costa, mentre <em>Mare Nostrum<\/em> si spingeva in acque internazionali e fino alla costa libica per le operazioni di salvataggio. \u00c8 previsto, per\u00f2, un meccanismo di rivalutazione ogni tre mesi del limite delle 24 miglia, se i flussi migratori dovessero \u00ab<em>subire un cambiamento<\/em>\u00bb (sic!): in quel caso, potranno essere modificate sia l\u2019area operativa sia le regole d\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, <em>Triton<\/em> aveva ridotto a tre milioni di euro mensili il budget a disposizione, contro i nove messi in piedi dal solo governo italiano all\u2019epoca di <em>Mare Nostrum<\/em>. Quanto al <strong>budget di <em>Themis<\/em><\/strong>, ancora non si conosce con esattezza la cifra messa a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>I dati sulle migrazioni<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conosce, invece, il risultato dei primi sei mesi del 2017, snocciolato dall\u2019<strong>Agenzia Europea per il Sostegno all\u2019Asilo (EASO)<\/strong> che inquadra i trend del fenomeno migratorio verso l\u2019Europa. A quella data, le navi di <em>Triton<\/em> avevano compiuto appena l\u201911% dei salvataggi totali di migranti, contro il 34% effettuato dalle <strong>imbarcazioni di Ong<\/strong>, il 28% della guardia costiera italiana, il 9% della missione <strong>Sofia-EUNAVFOR Med<\/strong> (che si concentrava sulla tratta dei migranti dalla Libia) e il 7% dei piccoli mercantili. Il che ci racconta come ci sia una certa aleatoriet\u00e0 nel potersi dire certi dei successi dell\u2019agenzia europea in materia di migrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detto, per\u00f2, che il quadro \u00e8 cambiato, non solo per l\u2019eclissarsi della presenza di Ong, dopo gli scandali seguiti ai dubbi rapporti con le organizzazioni criminali libiche. Nel 2017, infatti, sono anche quasi dimezzate le richieste d\u2019asilo rispetto all\u2019anno precedente. Ue, Norvegia e Svizzera hanno ricevuto complessivamente 706.913 domande, cio\u00e8 il 43% in meno del 2016. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui si registrano dati in calo, dopo il flusso record del 2015. Frontex, perci\u00f2, ritiene che la nuova operazione congiunta <em>Themis<\/em> avr\u00e0 sufficienti margini per coprire tutte le esigenze del caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>calo degli arrivi<\/strong>, secondo i dati del Viminale al 31 gennaio 2018, indica che il trend prosegue nella direzione auspicata: dall\u2019inizio dell\u2019anno sono 4.081 gli arrivi totali, di cui 3.143 dalla Libia. Queste cifre corrispondono a un calo dell\u20198,6% rispetto al 2017 (-26% dalla Libia) e del 22,6% rispetto al 2016 (-40% dalla Libia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019intelligence e la sicurezza<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di positivo, c\u2019\u00e8 anche l\u2019orizzonte investigativo che l\u2019UE si \u00e8 prefissata: \u00ab<em><strong>Frontex aiuter\u00e0 l\u2019Italia<\/strong> a rintracciare attivit\u00e0 criminali, come il contrabbando di stupefacenti attraverso l\u2019Adriatico<\/em>\u00bb ha dichiarato l\u2019amministratore delegato dell\u2019agenzia, Fabrice Leggeri. E, almeno su questo, sembrano tutti concordi. <em>Themis<\/em>, infatti, includer\u00e0 la raccolta d\u2019intelligence e varie altre misure volte a individuare i combattenti stranieri e le minacce terroristiche alle frontiere esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, citando ancora Leggeri, \u00ab<em>dobbiamo essere meglio equipaggiati per impedire che gruppi criminali che cercano di entrare nell\u2019UE non vengano individuati<\/em>\u00bb. Il che, tradotto, significa che Frontex manterr\u00e0 la propria presenza nei punti critici in Italia, con agenti schierati appositamente per assistere le autorit\u00e0 italiane nella <strong>registrazione dei migranti<\/strong>, provvedendo al rilevamento delle impronte digitali, alla fotosegnalazione e alla conferma delle loro generalit\u00e0. Mentre i reparti d\u2019intelligence di ogni paese coinvolto contribuiranno a intensificare rapporti e scambi informazioni, puntando anche allo sviluppo delle vie diplomatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 mentre la Libia resta un\u2019incognita su cui pesa la lotta armata tra fazioni che hanno ormai parcellizzato il potere lungo tutta la costa, mentre Roma ha avviato una discutibile <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/niger-francia-italia-uranio-nucleare\/\"><strong>missione militare in Niger<\/strong><\/a> al fine di tagliare la principale rotta migratoria, con grossi dubbi circa le modalit\u00e0 d\u2019ingaggio, complici la scarsa trasparenza di rapporti col governo nigerino e con la stessa \u201cmandante\u201d, cio\u00e8 la Francia di Macron.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/themis-missione-migranti-mediterraneo\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/themis-missione-migranti-mediterraneo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi) &nbsp; La speranza \u00e8 l\u2019ultima a morire. 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