{"id":38650,"date":"2018-02-06T09:00:30","date_gmt":"2018-02-06T08:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38650"},"modified":"2018-02-05T20:33:31","modified_gmt":"2018-02-05T19:33:31","slug":"il-paese-si-salva-con-un-dato-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38650","title":{"rendered":"Il paese? si salva con un dato in pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GUSTAVO PIGA<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-wrap\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ieri ho avuto il piacere di commentare nel corso di una serata al circolo Canova il libro di Caringella e Cantone (presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Anti Corruzione) \u201cLa Corruzione spuzza\u201d vincitore del premio come miglior libro economico finanziario del 2017. Ecco il testo del mio intervento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di 5 anni sono passati dal 6\/11\/2012, quando fu approvata la legge 190 anti-corruzione. Se l\u2019Europa dopo 5 anni del noto Fiscal Compact chiede che se ne faccia un bilancio per decidere se e come migliorarlo, ritengo non debba suscitare perplessit\u00e0 auspicare che in Italia si apra un dibattito di analoga portata per la nostra notissima legge anticorruzione. Questo libro di Raffaele Cantone e Francesco Caringella rappresenta a mio avviso la migliore piattaforma possibile per avviarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di spunti per fare un primo bilancio ve ne sono a decine in questo libro e veramente ci vorrebbero ore per discuterli tutti. Mi concentro allora su quello che ritengo essere un paradosso della situazione italiana, e che come tutti i paradossi ha un alto potenziale di stimolare dibattito e sollevare punti interrogativi e, sperabilmente, nel tempo, risposte adeguate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo paradosso parte dai sondaggi sulla corruzione, citati nel libro. 2017, Demos: \u201ci cittadini dicono che la corruzione politica sia aumentata da Tangentopoli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io, e gli autori, non siamo d\u2019accordo. Ma non un po\u2019, tanto non siamo d\u2019accordo. E\u2019 semplice spiegare il perch\u00e9. Un Paese che porta il suo Parlamento a passare una legge anticorruzione di questo tipo, che vi aggiunge un\u2019altra legge fondamentale sui whistleblowers, i testimoni di corruzione, che crea e d\u00e0 poteri operativi ampi ad una nuova Autorit\u00e0 Anti Corruzione, non \u00e8 un paese nemmeno lontanamente paragonabile a quello di 25 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure qualcosa non torna. Come \u00e8 possibile che circolino esiti nei sondaggi di questo tipo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione non \u00e8 di poco conto, investe le credibilit\u00e0 della lotta delle nostre istituzioni, rischia di indebolirla se non l\u2019affrontiamo. Una risposta va cercata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo tentativo potrebbe essere quello di derubricare i sondaggi a inutili esercizi, e ad affidarci al parere di opinion-makers di un qualche rilievo. Ma anche qui il paradosso permane, anzi si allarga, come \u00e8 ben documentato dagli autori. Faccio solo qualche citazione, tratta dal libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curzio Maltese per esempio afferma \u201cai tempi di tangentopoli si rubava sulla realizzazione di opere pubbliche necessarie, oggi s\u2019inventano e si progettano opere pubbliche non necessarie per rubare\u201d. Confermando l\u2019apparente peggioramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affermazione temeraria. Quali prove possiede Maltese per confermare questa sua apodittica affermazione? Nessuna. Ma forse non \u00e8 colpa di Maltese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuo. Entrando nello specifico di un settore della societ\u00e0 italiana considerata in un capitolo del libro degli autori, l\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvatore Settis: \u201cla pratica del barone che vuol portare in cattedra il candidato del posto non conosce quasi eccezione. Non si va lontano dal vero se si suppone che queste facili vittorie (dei candidati locali) vanno oltre il 90%. Situazione senza paralleli nei Paesi con cui l\u2019Italia dovrebbe compararsi.\u201d Mie le sottolineature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emiliano Fittipaldi: \u201cal netto delle eccellenze e dei tanti onesti, \u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso (nell\u2019universit\u00e0) il morbo del familismo, della raccomandazione e del corporativismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete cosa provo nel leggere queste affermazioni? Da un lato sgomento, per la povert\u00e0 dell\u2019analisi, dall\u2019altro indignazione per il tentativo maldestro di fare di tutta l\u2019erba un fascio. Nel mio Dipartimento di Economia e Finanza, premiato dal MIUR poche settimane fa come Dipartimento eccellente, abbiamo fatto chiamate di giovani eccezionali, strapieni di pubblicazioni di qualit\u00e0. E i nostri laureati trovano lavoro rapidamente, quelli che decidono di fare ricerca entrano nei migliori programmi di dottorato al mondo, quando decidono di non entrare nei tantissimi programmi di dottorato italiano di altissimo livello. Cos\u00ec per il nostro Dipartimento di Matematica, primo in Italia, tra i primi in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi direte qual \u00e8 il problema, perch\u00e9 mi scaldo tanto. Il problema c\u2019\u00e8 eccome. Io persone che fanno queste affermazioni vorrei tanto ricordargli il danno che mi procurano.\u00a0 Perch\u00e9 se io sono impegnato in una campagna per attrarre i migliori studenti nelle lauree triennali che abbiamo nel mio ateneo, frasi di questo tipo rendono il mio lavoro molto pi\u00f9 duro, ve lo assicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quello a cui accennano gli autori quando giustamente ricordano come \u201cAnche pochi episodi corruttivi possono produrre un danno d\u2019immagine e rischiano di incrinare l\u2019alleanza virtuosa tra i cittadini tenuti al rispetto della legge e degli uomini che di questa legge sono i tutori istituzionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 verissimo. Ma cosa dire allora di una narrativa apodittica che danneggia in maniera sproporzionata rispetto al fenomeno reale? Beh qualcosa su come funziona e cosa la nutre, questa narrativa, lo sappiamo, dai sociologi. Che parlano del negativity bias, per il quale \u00e8 pi\u00f9 facile ricordare le cose brutte che quelle belle (trip advisor docet), e del confirmation bias (cerco solo quello che voglio trovare) e del effetto bandwagon che allinea un crescente numero di persone a diffonderla, generando mancanza di fiducia e fuga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi la domanda diventa: come possiamo arginarla, questa narrativa? Una domanda essenziale per capire come aiutare tanti altri a restare, a non mollare e a contribuire a rafforzare il nostro Paese nel nome di una fiducia reciproca tra i tantissimi cittadini onesti e le tantissime istituzioni che lavorano senza mai essere attratte dalla corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria \u00e8 sicura.\u201d Arte della guerra, Sun Tzu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per conoscere il nemico bisogna capire: di cosa si nutre questa narrativa? Per me \u00e8 chiaro. Ed \u00e8 chiarissimo agli autori, che citano la questione meritoriamente sin da subito nel loro libro. <strong>Non abbiamo dati<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI dati della corruzione sono a oggi indeterminabili e in attesa dell\u2019individuazione di indicatori pi\u00f9 precisi non si pu\u00f2 e non si deve orientare solo su di essi un\u2019attivit\u00e0 di contenimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure \u00e8 questa mancanza di dati che permette al partito degli apodittici di prosperare e danneggiare il Paese.\u00a0 Ed \u00e8 la mancanza di dati che rende pi\u00f9 difficile per l\u2019Autorit\u00e0 ed altri attori istituzionali preposti individuare dove sono le aree di rischio con precisione e concentrare i controlli e, a valle, comminare eventuali sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure la questione a volte si fa ancora pi\u00f9 complessa. Non sempre questi dati non esistono. Ci sono, ma non vengono dati alla comunit\u00e0 scientifica. Il caso pi\u00f9 eclatante riguarda il lavoro di tre economisti, Bandiera, Prat, Valletti, (affiliazioni) che hanno pubblicato quello che ad oggi rimane ed \u00e8 da tutti considerato il lavoro empirico pi\u00f9 importante al mondo sugli appalti pubblici, sull\u2019American Economic Review, nel 2009. Lavoro che utilizzava una banca dati unica al mondo del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze sui prezzi tutti gli appalti di beni e servizi e mostrava come gli sprechi in tale settore cos\u00ec strategico ammontassero a 30 miliardi, 2% di PIL (stima minima, aggiungeteci lavori pubblici e sprechi di quantit\u00e0 e arriverete al 3%)! Altro che il miliardo che cerca disperatamente Padoan ad ogni finanziaria\u2026 E come hanno ottenuto questa banca dati su cui hanno lavorato per circa 3 anni? Per sbaglio. Il dirigente di allora del MEF invi\u00f2 il mega file excel preziosissimo via mail, mai pensando che avrebbe fatto questa gloriosa fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa che mi lascia per\u00f2 costantemente perplesso, una volta usciti i dati fuori, \u00e8 perch\u00e9 questi 3 ricercatori non vengano assunti in pianta stabile dal MEF, strapagati, per aggiornare costantemente la loro metodologia e fornire preziosissimi suggerimenti al MEF stesso, alla Consip ed al team della spending review per identificare e sanzionare gli spreconi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spreconi che, ed ecco la ragione per cui lo studio \u00e8 diventato cos\u00ec famoso, sprecano l\u201983% delle volte per \u2026 incompetenza ed il 17% per corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo della fonte degli sprechi \u00e8 un tema caro anche agli autori del libro, che ad esempio sottolineano per il caso British Gas: \u201cnon ci sono fatti di corruzione ma l\u2019inefficienza di una burocrazia che spesso a causa di regole contraddittorie e incomprensibili, appare incapace di dare risposte chiare e in tempi certi.\u201d E ancora: \u201cIl problema della sanit\u00e0 non \u00e8 quindi un problema di autisti ma di macchina. Una macchina che spende male e produce poco\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante che si investano risorse in dati per evidenziare quanta corruzione effettivamente vi sia e quanta incompetenza e dove ognuna di loro si annida. Perch\u00e9, primo, sono due problemi certamente diversi che si combattono in modo diverso. Secondo, perch\u00e9, come dicono gli autori, combattere l\u2019incompetenza aiuta a combattere la corruzione: \u201cL\u2019incompetenza non \u00e8 solo un problema tecnico, ma pone una questione etica di portata colossale: il sapere \u00e8 una ricchezza, uno scudo contro la tentazione dell\u2019immoralit\u00e0 e le sirene dell\u2019ambizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono valide sempre le parole di Cicerone nel processo a Verre, corrotto Governatore della Sicilia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIn questi abusi sfrenati di uomini scellerati, nella lamentela quotidiana del popolo romano, nell\u2019ignominia del sistema giudiziario, nel discredito dell\u2019intera classe senatoria, ritengo che questo sia l\u2019unico rimedio a cos\u00ec tanti mali: uomini <\/em><strong>capaci e onesti<\/strong><em> abbraccino la causa dello stato e delle leggi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dunque fondamentale la conoscenza sugli sprechi e della loro composizione, perch\u00e9 permetter\u00e0 di far fiorire una narrativa diversa, pi\u00f9 precisa, pi\u00f9 costruttiva di quella che permea erroneamente la realt\u00e0 odierna, arrestando l\u2019emorragia di fiducia che questa genera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono appena rientrato da Bruxelles ieri dove al Parlamento europeo \u00e8 stata ribadita, in una giornata solo a questa dedicata, l\u2019importanza assoluta di investire nei dati per combattere gli sprechi pubblici, ovunque, non solo in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ce la pu\u00f2 fare, come chiudono gli autori, ce la sta facendo e l\u2019Anac non merita solo un po\u2019 pi\u00f9 di benevolenza, come chiedono gli autori, ma pi\u00f9 dati, che dimostrino a tutti quanto essa sta crescendo assieme al nostro Paese, contribuendo a un domani migliore per le attuali e future generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per avere questi dati bisogna investirci sopra, con uomini e donne capaci ed onesti, e ne abbiamo tantissimi. Ma per favore, assumiamoli e strapaghiamoli, perch\u00e9 per 1 euro che gli diamo, ce ne restituiscono 100, assieme a tanta tanta fiducia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.gustavopiga.it\">http:\/\/www.gustavopiga.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GUSTAVO PIGA Ieri ho avuto il piacere di commentare nel corso di una serata al circolo Canova il libro di Caringella e Cantone (presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Anti Corruzione) \u201cLa Corruzione spuzza\u201d vincitore del premio come miglior libro economico finanziario del 2017. Ecco il testo del mio intervento. * Pi\u00f9 di 5 anni sono passati dal 6\/11\/2012, quando fu approvata la legge 190 anti-corruzione. 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