{"id":38665,"date":"2018-02-07T00:46:00","date_gmt":"2018-02-06T23:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38665"},"modified":"2018-02-07T07:57:32","modified_gmt":"2018-02-07T06:57:32","slug":"analisi-e-proposte-del-fsi-la-scuola-e-la-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38665","title":{"rendered":"Analisi e proposte del FSI: la scuola e la sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in atto da molto tempo un lento processo di distruzione della Scuola e dell\u2019Universit\u00e0 pubbliche. Le continue riforme che si succedono, ad ogni cambio di ministro, non fanno che portare avanti questa distruzione. Nella Scuola pubblica viene in sostanza cancellata la centralit\u00e0 delle discipline e dei contenuti, che sono la vera sostanza sulla quale si basa il processo educativo specificamente scolastico. Questa perdita di contenuti disciplinari riduce il lavoro scolastico ad una sorta di immane servizio di \u201cbabysitteraggio\u201d, con la perdita di ogni reale valore educativo del tempo passato sui banchi. Le varie riforme, inoltre, colpiscono al cuore il carattere di scuola nazionale, uguale per tutti i cittadini, della scuola pubblica, prevedendo una sciagurata autonomia che significa soltanto trasformazione della scuola in azienda privata (anche se formalmente pubblica) che va a caccia di clienti sul Mercato. Analogo destino colpisce l\u2019Universit\u00e0, i cui gravi problemi non vengono risolti ma accentuati dalle varie \u201criforme\u201d succedutesi negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fine della Scuola e dell\u2019Universit\u00e0 pubbliche, statali, nazionali, \u00e8 una perdita gravissima per la possibilit\u00e0 stessa di continuare a pensare il nostro paese come una patria comune. La Scuola pubblica e l\u2019Universit\u00e0 pubblica devono tornare ad essere il principale strumento di promozione della mobilit\u00e0 sociale. Se oggi la mobilit\u00e0 sociale in Italia \u00e8 bassissima, ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche alla distruzione della Scuola e dell\u2019Universit\u00e0 pubbliche statali. \u00c8 difficile contrastare questi fenomeni, perch\u00e9 essi derivano da meccanismi culturali profondi del nostro mondo. Per provare almeno a combatterli il recupero della sovranit\u00e0 nazionale e il distacco dalla \u201ccultura\u201d diffusa dal pensiero globalista e mercatista sono condizioni necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aderenza alle pulsioni e credenze del pubblico in tema di salute, opportunamente stimolate e pilotate, la medicina, alla quale ci si affida come un tempo alla religione, \u00e8 stata trasformata in uno dei maggiori settori dell\u2019imprenditoria liberista; un settore parassitario dove la Domanda \u00e8 facilmente regolata da un\u2019Offerta senza scrupoli, e sul quale si \u00e8 sovrapposta l\u2019economia fittizia della speculazione finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noti economisti auspicano che la quota sanit\u00e0 del PIL salga al di sopra del 15%; ci\u00f2 \u00e8 ottenibile, ma sarebbe una disgrazia, perch\u00e9 gi\u00e0 oggi per far diventare la medicina un motore di crescita economica la si \u00e8 gravemente inquinata con deviazioni e con pratiche fraudolente; cos\u00ec che essa non fornisce ci\u00f2 che potrebbe dare mentre storna risorse e crea danni iatrogeni. Ad esempio, la \u201cprevenzione\u201d oggi non consiste nell\u2019assicurare un ambiente salubre, condizioni di vita equilibrate e cibi genuini, alla luce delle conoscenze biomediche; ma in trattamenti medici di massa ai sani mediante costosi programmi di screening, l\u2019inutilit\u00e0 e la dannosit\u00e0 dei quali sta venendo riconosciuta in diversi casi anche in sedi ufficiali. Si favorisce la cronicizzazione delle malattie, per trasformarle in rendite assicurando il maggior consumo di costose scatolette di farmaci proclamati efficaci, e si lascia alle famiglie la gran parte di carichi sanitari essenziali come le cure odontoiatriche e l\u2019assistenza ai non autosufficienti. E\u2019 anche possibile che, ridotta la democrazia reale al lumicino, i futuri sviluppi, che potrebbero includere una maggiore privatizzazione della sanit\u00e0, si avvalgano di forme pi\u00f9 tradizionali di autoritarismo, per giungere allo \u201cStato terapeutico\u201d preconizzato da alcuni commentatori. I meccanismi coi quali il potere ottiene ci\u00f2 sono oscurati da fattori psicologici e tecnici, potenziati dalla propaganda e dalla censura; ma gli effetti negativi sono percepiti da una quota crescente di cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze liberiste nel perseguire lo sfruttamento della medicina si sono poste il problema di geometria istituzionale: \u201cvolendo impossessarci del governo della medicina, come massimizzare la sua distanza dai due centri naturali di controllo democratico, lo Stato e il territorio?\u201d. Lo hanno risolto ottenendo dai politici la sovraordinazione della UE allo Stato e la devoluzione della sanit\u00e0 alle Regioni. La UE considera apertamente la medicina come un settore economico strategico, la cui tutela consente deroghe ai diritti fondamentali; spodesta un governo centrale occupato da politici \u201cc\u00f9pidi di servilismo\u201d. Le Regioni, ricettacolo di corrotti, traducono in interventi legislativi e amministrativi gli interessi dei poteri forti della sanit\u00e0 a livello locale. Anche se da solo non \u00e8 sufficiente, e il servizio pubblico non sempre \u00e8 superiore all\u2019iniziativa privata, \u00e8 necessario che sia lo Stato nazionale, al servizio razionale delle necessit\u00e0 e richieste delle realt\u00e0 locali, a controllare la medicina. Ci\u00f2 render\u00e0 possibile l\u2019intervento pi\u00f9 urgente, quello di emancipare i cittadini dalla loro condizione di stampo del potere mediante una corretta informazione; sollecitando in loro il meglio, anzich\u00e9 il peggio come fa la dittatura a stampo; in modo che sappiano ci\u00f2 che devono pretendere dalla sanit\u00e0 e ci\u00f2 che non possono chiederle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[dal\u00a0<a href=\"http:\/\/frontesovranista.it\/analisi-e-proposte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Documento di analisi e proposte del FSI<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 in atto da molto tempo un lento processo di distruzione della Scuola e dell\u2019Universit\u00e0 pubbliche. Le continue riforme che si succedono, ad ogni cambio di ministro, non fanno che portare avanti questa distruzione. 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