{"id":38715,"date":"2018-02-07T10:30:20","date_gmt":"2018-02-07T09:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38715"},"modified":"2018-02-07T09:43:59","modified_gmt":"2018-02-07T08:43:59","slug":"after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38715","title":{"rendered":"After the ball: bugie, verit\u00e0 e strategie della lobby lgbt"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27012 size-full no-display appear\" src=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT-.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT-.jpg 800w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT--300x200.jpg 300w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT--300x200@2x.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1989 i due attivisti gay Marshall Kirk<\/strong> (laureato ad Harvard in Psicologia e morto in circostanze misteriose nel 2005) e Hunter Madsen (anche lui laureato ad Harvard in Scienze politiche ed esperto di tattiche di persuasione e social marketing) pubblicano il libro <em>After the Ball. <\/em><em>How America will conquer its fear &amp; hatred of Gays in the 90\u2019s <\/em>(Dopo il ballo. Come l\u2019America sconfigger\u00e0 la sua paura e il suo odio verso i gay negli anni \u201990).<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il libro \u00e8 oggi fuori stampa<\/strong> (ma \u00e8 reperibile di seconda mano) e poich\u00e9 non \u00e8 mai stato tradotto in altre lingue \u00e8 possibile che molti omosessuali non anglofoni non lo conoscano (<a href=\"http:\/\/www.parentsofgaychildren.org\/uploads\/After_the_Ball_-_outline_by_Richard_Cohen.pdf\">qui<\/a> se ne trova un breve riassunto). Esso illustra tutte le strategie che la comunit\u00e0 gay dovr\u00e0 seguire per farsi accettare e sconfiggere l\u2019omofobia (definita a volte dagli autori <em>homohatred<\/em>, cio\u00e8 odio per gli omosessuali) e al tempo stesso enumera molte verit\u00e0 scomode per la comunit\u00e0 gay.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 il libro \u00e8 lungo circa 400 pagine ed \u00e8 diviso in tre parti, abbiamo deciso di dedicare un articolo a ogni parte, pi\u00f9 un quarto articolo dedicato alle considerazioni che si possono trarre dal testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo gli autori uomini, l\u2019omosessualit\u00e0 su cui si concentrano \u00e8 prevalentemente quella maschile. A quella femminile sono riservati solo alcuni accenni.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>PARTE I: PROBLEMI<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Il mito del 10% e la derubricazione dal DSM<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro si apre affermando che la \u201crivoluzione gay\u201d (il \u201cballo\u201d del titolo) \u00e8 fallita. Dopo le speranze degli anni \u201970 e \u201980, infatti, gli omosessuali continuano a non essere accettati dalla societ\u00e0. Tuttavia, una nuova opportunit\u00e0 si presenta: \u201cPer quanto cinico possa sembrare, l\u2019AIDS ci d\u00e0 una possibilit\u00e0, bench\u00e9 piccola, di affermarci come una minoranza vittimizzata che merita legittimamente l\u2019attenzione e la protezione dell\u2019America\u201d (p. XXVII).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, quindi, alcuni dei modi in cui gli omosessuali vengono ancora \u201cdiscriminati\u201d:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<blockquote><p>I media non coprono gli eventi gay, anche se, secondo un sondaggio del 1984, pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati riteneva che la stampa desse <em>troppo<\/em> spazio ai gay;<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>I cittadini (soprattutto gli studenti) non vengono educati circa la natura dell\u2019omosessualit\u00e0;<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>Agli etero non interessa leggere un \u201ctrattamento serio\u201d della vita gay (ad esempio i critici letterari non recensiscono i romanzi a tematica omosessuale);<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>Agli etero non interessa guardare film o telefilm che parlano di gay e che potrebbero contribuire alla loro \u201ceducazione\u201d sul tema;<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<li>\n<blockquote><p>Non ci sono eroi gay, nel senso che se qualche personaggio famoso (del presente o del passato) \u00e8 omosessuale, non viene detto.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E tutto questo, lamentano gli autori,<\/strong> nonostante gli omosessuali siano ben il 10% della popolazione americana (e mondiale). Gli autori, infatti, chiamano \u201cbig lie\u201d (grande bugia), la credenza degli etero secondo cui i gay sarebbero molto pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, per\u00f2, \u00e8 proprio cos\u00ec, dato che la cifra del 10% \u00e8 stata smentita da tempo e che, secondo <a href=\"https:\/\/en.m.wikipedia.org\/wiki\/LGBT_demographics_of_the_United_States\">stime recenti<\/a>, la comunit\u00e0 LGBTQ americana raggiunge poco meno del 4%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il famoso 10%, infatti, viene dal famoso <\/strong><em><strong>Rapporto Kinsey<\/strong> <\/em>sulla sessualit\u00e0 maschile e femminile. Il problema \u00e8 che Kinsey (che, ricordiamolo, era un entomologo) raccolse molti dei suoi dati da persone che erano o erano state in prigione, o che si prostituivano. Anche la famosa scala Kinsey, inoltre, \u00e8 piuttosto dubbia per attestare l\u2019orientamento sessuale di una persona. Per di pi\u00f9, nel V capitolo del rapporto vi \u00e8 una scheda che riguarda la sessualit\u00e0 dei bambini e che farebbe supporre che, per avere quei dati, Kinsey si sia servito di pedofili (come suggerito anche dal documentario <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UVC-1d5ib50\">Kinsey\u2019s Paedophiles<\/a>\u00a0 \u00a0\u00a0e da q<a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1995\/12\/09\/le-memorie-di-un-pedofilo-nel-rapporto.html\">uesto articolo<\/a> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0*********<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli autori poi lamentano il fatto che, nonostante nel 1973 l\u2019American Psychiatric Association (APA)<\/strong>\u00a0 abbia eliminato l\u2019omosessualit\u00e0 dal DSM-II (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), non considerandola pi\u00f9 un disordine, vi \u00e8 ancora chi crede che lo sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come andarono davvero le cose con l\u2019APA?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Il paragrafo seguente \u00e8 tratto da <a href=\"http:\/\/www.massresistance.org\/docs\/gen\/08a\/born_gay_hoax\/TheBornGayHoax.pdf\"><em>The Born Gay Hoax<\/em><\/a>\u00a0e da <a href=\"http:\/\/ryansorba.blogspot.it\/2012\/01\/homosexuality-and-mental-health.html\"><em>Homosexuality and Mental Health<\/em><\/a> \u00a0ai quali rimando per le citazioni in lingua originale, le fonti e ulteriori approfondimenti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli attivisti la rimozione dal DSM era essenziale per poter promuovere l\u2019omosessualit\u00e0 come uno \u201cstile di vita\u201d equivalente a quello etero. Franklin Kameny del Gay Liberation Front disse:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cRitengo che l\u2019intero movimento omofilo rester\u00e0 in piedi o croller\u00e0 in relazione alla questione se l\u2019omosessualit\u00e0 sia o no una malattia, e in relazione alla nostra posizione a riguardo\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per pi\u00f9 di due anni, quindi,<\/strong> gli attivisti fecero continue irruzioni durante riunioni della Commissione nomenclatura dell\u2019APA, terrorizzando i presenti con vere e proprie tecniche da guerriglia e impossessandosi dei microfoni per leggere le loro dichiarazioni. Nel 1991 l\u2019attivista Eric Pollard scrisse, riferendosi a quel periodo:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cHo contribuito a creare un\u2019organizzazione davvero fascista. Ci siamo serviti di modalit\u00e0 sovversive, prese in larga parte dal <em>Mein Kampf<\/em>, che alcuni di noi hanno studiato come modello\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno dei motivi per cui l\u2019APA cedette alle pressioni,<\/strong> nonostante l\u2019assenza di qualunque elemento a favore della rimozione dal DSM, venne fuori nel 2007. Nel 1973 il presidente eletto dell\u2019APA era il dottor John P. Spiegel. Nel 2007 la nipote di Spiegel, Alix Spiegel, <a href=\"http:\/\/www.abc.net.au\/radionational\/programs\/allinthemind\/81-words-the-inside-story-of-psychiatry-and\/3246684#transcript\">rivel\u00f2 che suo nonno era omosessuale<\/a> . Cos\u00ec, nel dicembre 1973, tramite un referendum, l\u2019APA vot\u00f2 per derubricare l\u2019omosessualit\u00e0 dal DSM (si rimanda ai testi di cui sopra per l\u2019intera storia della derubricazione, che ebbe diverse tappe). Per la prima volta nella storia della medicina, una diagnosi (o l\u2019assenza di essa) avvenne per votazione. In pratica \u00e8 come se domani, per votazione, si decidesse che l\u2019anoressia e la bulimia non sono disturbi alimentari ma varianti dell\u2019alimentazione, o che il disturbo bipolare non \u00e8 un disturbo della personalit\u00e0, ma una variante della personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attivisti furono i primi a riconoscere che si tratt\u00f2 una decisione politica e non scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Kay Lahusen<\/strong>: \u201cFu pi\u00f9 una decisione politica che medica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Barbara Gittings<\/strong>: \u201cNon fu una decisione medica, e credo fu per questo che avvenne cos\u00ec in fretta. Dopotutto, erano passati solo tre anni da quando le femministe e i gay fecero irruzione per la prima volta nelle riunioni dell\u2019APA durante una sessione di terapia comportamentale. Fu una mossa politica\u201d. \u00a0\u201cEcco dove siamo arrivati in dieci anni. Abbiamo spaventato persino l\u2019APA\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dottor Simon LeVay<\/strong>: \u201cL\u2019attivismo gay fu chiaramente la forza che guid\u00f2 l\u2019APA a derubricare l\u2019omosessualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attivisti erano interessati a rimuovere l\u2019omosessualit\u00e0 dal DSM anche per un altro motivo: solo attraverso la rimozione, infatti, potevano far passare l\u2019idea che \u201csi nasce cos\u00ec\u201d \u00a0e che la condizione omosessuale \u00e8 immutabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0, per quanto le si siano cercate, a tutt\u2019oggi non esiste alcuna prova<\/strong> che \u201cgay si nasce\u201d e che tale condizione sia immutabile. \u00a0Secondo l\u2019ultimo <a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1SiwlxRnjtaMghCkSBhu2UpCLn2svAKPI\/view\">rapporto \u00a0del dr. Paul McHugh<\/a> (il pi\u00f9 importante professore di Psichiatria della Johns Hopkins University), ad esempio, l\u2019orientamento sessuale sarebbe il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici e ambientali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa ricerca indica che sebbene sia possibile che dei fattori genetici o innati influenzino l\u2019emergere di attrazioni per lo stesso sesso, questi fattori biologici non possono offrire una spiegazione completa e anche i fattori ambientali ed esperienziali possono avere un ruolo importante. \u00a0L\u2019opinione pi\u00f9 comunemente accettata nelle conversazioni popolari \u2013 il concetto del \u201cnati cos\u00ec\u201d, secondo il quale l\u2019omosessualit\u00e0 e l\u2019eterosessualit\u00e0 sono biologicamente innate o il prodotto di fattori evolutivi molto precoci \u2013 ha portato molti non-specialisti a pensare che l\u2019omosessualit\u00e0 o l\u2019eterosessualit\u00e0 siano in una data persona immutabili e interamente determinate a prescindere da scelte, comportamenti, esperienze di vita e contesti sociali. Tuttavia, come mostra la seguente trattazione della letteratura scientifica pertinente, questa opinione non \u00e8 adeguatamente supportata dalla ricerca.\u201d\u00a0\u00a0 (ovviamente dopo la pubblicazione del rapporto di McHugh, la tollerante e scientifica comunit\u00e0 LGBTQ ha subito <a href=\"https:\/\/www.christianpost.com\/news\/lgbt-human-rights-campaign-threatens-johns-hopkins-report-science-born-gay-transgender-new-atlantis-170770\/#I88amcLZ2FYt2hHx.99\">minacciato ritorsioni contro la Johns Hopkins University<\/a> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma d\u2019altronde sono gli stessi attivisti ad ammetterlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dr. Lillian Federman<\/strong>, che vinse anche un premio della Lambda Literary Foundation, disse: \u201cE noi continuiamo a domandare diritti, ignorando il fatto che la sessualit\u00e0 umana \u00e8 flessibile, comportandoci come se fossimo fissati in una categoria per sempre. [\u2026] Le ristrette categorie delle politiche identitarie traggono ovviamente in inganno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scrittrice lesbica Jennie Ruby<\/strong> scrisse: \u201cNon credo che lesbiche si nasca, credo lo si diventi. Il movimento dei diritti gay ha (per molte buone ragioni) adottato una politica di identit\u00e0.\u201d\u00a0 Nei link pi\u00f9 sopra si possono trovare molte altre citazioni simili, complete di fonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una prova che la sessualit\u00e0 umana \u00e8 flessibile<\/strong> e non fissa viene da <a href=\"http:\/\/thefederalist.com\/2017\/08\/07\/lesbian-teens-two-seven-times-many-babies-heterosexual-peers\/\">una ricerca<\/a> \u00a0effettuata l\u2019anno scorso, attraverso la quale si \u00e8 scoperto che le adolescenti lesbiche restano incinte da due a sette volte di pi\u00f9 delle loro coetanee etero. Persino i maschi gay mettono incinta le donne molto pi\u00f9 dei maschi etero (infatti lo studio mostra che gli adolescenti omosessuali o bisessuali sono molto pi\u00f9 sessualmente attivi degli adolescenti etero). Secondo un precedente <a href=\"http:\/\/sti.bmj.com\/content\/76\/5\/345\">studio australiano<\/a> \u00a0del 2000, il 93% delle lesbiche intervistate aveva avuto rapporti con uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Addirittura nel 2016 una ricercatrice dell\u2019APA<\/strong> e attivista lesbica ha riconosciuto che \u201ci<a href=\"https:\/\/www.lifesitenews.com\/news\/psychology-researcher-lesbian-blows-the-doors-off-born-gay-theory\"> gay non sono nati cos\u00ec\u201d<\/a>. Ma d\u2019altronde il fatto stesso che esistano molti ex omosessuali dimostra che la condizione omosessuale non \u00e8 n\u00e9 fissa, n\u00e9 genetica, e come vedremo nel prossimo articolo anche Kirk e Madsen la pensano cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Stereotipi veri<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli autori proseguono quindi con l\u2019analizzare alcuni stereotipi della comunit\u00e0 gay, stereotipi che per\u00f2 essi stessi riconoscono essere veri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Promiscuit\u00e0 e malattie sessualmente trasmissibili.<\/em> Il primo stereotipo \u00e8 che i gay sono \u201cmalati di sesso\u201d. Leggiamo da pag, 47:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAim\u00e8, riguardo questo punto il mito \u00e8 confermato dai fatti.\u00a0 C\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 promiscuit\u00e0 tra i gay (perlomeno tra i gay maschi) che tra gli etero [\u2026] e quindi le conseguenze della promiscuit\u00e0 \u2013 le malattie sessualmente trasmissibili \u2013 sono tra i gay da cinque a dieci volte pi\u00f9 alte della media.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quello che riguarda la promiscuit\u00e0, <a href=\"https:\/\/static1.squarespace.com\/static\/5527394ae4b0ab26ec1c196b\/553007bde4b0d72dc645b776\/553007bde4b0d72dc645b787\/1393956198517\/ital_secret2.pdf\">qui\u00a0<\/a>si possono trovare alcuni dati, e gi\u00e0 nello studio riportato pi\u00f9 sopra abbiamo visto che gli adolescenti omosessuali sono pi\u00f9 sessualmente attivi dei loro coetanei etero. Dallo studio australiano del 2000 citato prima, invece, \u00e8 risultato che il 9% delle lesbiche ha avuto pi\u00f9 di 50 uomini (mentre fra le etero solo il 2% raggiunge questa cifra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riguardo le malattie sessualmente trasmissibili,<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/hiv\/pdf\/group\/msm\/cdc-hiv-msm.pdf\">questo rapporto<\/a> del Center for Disease Control and Prevention,\u00a0 \u00a0 conferma che gli omosessuali maschi continuano a costituire la maggioranza dei casi di AIDS (che, ricordiamolo, all\u2019inizio si chiamava Gay-Related Immune Disorder). Come si pu\u00f2 notare, nella fascia di et\u00e0 13\/24 anni gli omosessuali sono il 92% dei casi di AIDS di quel gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli omosessuali sono maggiormente a rischio anche per epatite (<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/17_marzo_10\/epatite-a-casi-aumento-citta-contagio-omosessuali-maschi-2a4ea766-058b-11e7-882a-48a6b14b49a6.shtml\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/documentazionemedica.wordpress.com\/2017\/03\/30\/nuovo-studio-infezioni-da-hiv-1-epatite-b-hbv-epatite-c-hcv-etc-in-soggetti-omosessuali\/?preview_id=185&amp;preview_nonce=7c44c27e42\">qui<\/a>), <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/std\/stats16\/Syphilis.htm\">sifilide<\/a>, gonorrea, cancro anale, diarrea cronica, herpes e altre malattie (<a href=\"http:\/\/josephsciambra.com\/the-ugly-truth-about-gay-male-sex\/\">qui<\/a> \u00a0\u00a0e <a href=\"http:\/\/ryansorba.blogspot.it\/2012\/01\/homosexual-health-statistics.html\">qui<\/a> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per quello che riguarda le lesbiche,<\/strong> lo studio australiano citato pi\u00f9 su mostra che esse sono maggiormente a rischio di cancro al seno e alla cervice, di epatite C, vaginosi e obesit\u00e0. Inoltre, hanno da 3 a 4 volte in pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di fare sesso con uomini a rischio sieropositivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Salute mentale.<\/em> Un altro mito confermato dagli autori \u00e8 l\u2019alto tasso di depressione, infelicit\u00e0, solitudine e suicidi\/tentati suicidi tra gli omosessuali. Ovviamente tali dati vengono spiegati con la discriminazione a cui sono sottoposti gli omosessuali. Tuttavia, prima di tutto (come si pu\u00f2 leggere anche nel rapporto di McHugh) le prove a sostegno della discriminazione come causa degli scarsi esiti di salute mentale fra gli omosessuali sono piuttosto labili (si \u00e8 anche scoperto che <a href=\"http:\/\/www.nationalreview.com\/article\/442691\/social-science-gay-study-longevity-doesnt-add\">il pi\u00f9 famoso studio sul tema<\/a>, secondo cui il \u201cpregiudizio\u201d toglie dodici anni di vita ai gay, era stato falsificato \u00a0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo<\/strong>, il fatto che questi problemi sussistano ancora oggi che i gay hanno tutti i \u201cdiritti\u201d degli etero (e anche qualcuno in pi\u00f9), e anche nei paesi pi\u00f9 gay-friendly, dimostra che la discriminazione non c\u2019entra niente (si veda <a href=\"https:\/\/ontologismi.wordpress.com\/2015\/04\/22\/altissimo-tasso-di-suicidi-tra-i-gay-non-e-colpa-dellomofobia\/\">qui<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/books\/NBK64795\/\">qui<\/a>\u00a0, <a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/09581596.2014.946887\">qui<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/13691058.2013.841290?scroll=top&amp;needAccess=true&amp;journalCode=tchs20&amp;\">qui<\/a> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2006\/apr\/21\/gayrights.comment\">questo articolo<\/a> \u00a0ad esempio, l\u2019omosessuale inglese Simon Fanshawe si chiede come mai gli omosessuali continuino a comportarsi da adolescenti:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cPensiamo solo alle droghe, al sesso e all\u2019apparire, e la chiamiamo cultura. Le cifre lasciano a bocca aperta: il 20% degli omosessuali maschi di Londra usa metanfetamina, una droga terribilmente pericolosa, e gli studi mostrano che chi ne fa uso ha un rischio due volte maggiore di diventare sieropositivo. Dal 1999, in Gran Bretagna i casi di HIV sono in aumento. Negli ultimi cinque anni, i casi di sifilide tra gli uomini omosessuali sono aumentati di 616 volte.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terzo,<\/strong> se per cadere in depressione e tentare il suicidio bastasse essere discriminati, i neri d\u2019America avrebbero dovuto scomparire tutti durante lo schiavismo e le leggi razziali, e lo stesso dicasi per altre categorie di discriminati storici come ebrei e cattolici irlandesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, non si pu\u00f2 non notare come negli anni il concetto di discriminazione si sia notevolmente allargato, per cui oggi siamo arrivati al punto che il semplice dire \u201cNon sono d\u2019accordo con te\u201d o \u201cNon condivido quello che fai\u201d viene considerato discriminatorio, e quindi l\u2019unico modo per non \u201cdiscriminare\u201d i gay \u00e8 applaudire tutto quello che dicono e fanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Come nasce un omofobo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli autori quindi ci spiegano come nasce un omofobo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, immaginiamo una coppia di genitori con figli. Uno dei genitori (o entrambi) vedono in TV, o per strada, o in un\u2019altra situazione, un gay o qualcuno che ritengono essere gay, e reagiscono in maniera negativa. Anche se la loro reazione \u00e8 minima, il bambino, essendo molto ricettivo, percepisce la contrariet\u00e0 del genitore, e se episodi del genere si ripetono il bambino riceve l\u2019imprinting omofobico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli autori, quindi, l\u2019omofobo \u00e8 una persona che nutre un odio totalmente irrazionale e pregiudizievole verso gli omosessuali. Non pensano che possano esserci delle ragioni per cui una persona non condivide lo \u201cstile di vita gay\u201d o trovi disagevole vedere un film su una storia d\u2019amore omosessuale. Gli autori, quindi, mettono sullo stesso piano il non condividere lo stile di vita degli omosessuali con il picchiare gli omosessuali. Quello che succede ancora oggi con il concetto di \u201chate specch\u201d: esprimere il proprio disaccordo verso qualcuno o qualcosa viene equiparato al prendere a randellate quella persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>I bottoni sbagliati<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto gli autori passano ad analizzare i \u201cbottoni sbagliati\u201d (pag. 134) che negli anni precedenti il movimento gay ha premuto nel tentativo di cancellare i pregiudizi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>La discussione, o l\u2019aumento della consapevolezza<\/em><\/strong> (pag. 136). Questa tattica non ha funzionato perch\u00e9, secondo gli autori, \u00e8 fondata sul presupposto erroneo che il pregiudizio sia una credenza che si possa confutare argomentando, e non invece un sentimento. Essi scrivono: \u201cLe argomentazioni contro l\u2019omofobia o qualsiasi altro pregiudizio non possono essere vere argomentazioni nel senso aristotelico del termine: nessuno pu\u00f2 provare che una persona non debba odiare i gay, perch\u00e9 questa \u00e8 una questione di opinione\u201d. E pi\u00f9 avanti: \u201cPer noi tentare di discutere con gli omofobi significa rischiare di portare la discussione nel loro territorio, il che dar\u00e0 attenzione e, implicitamente, validit\u00e0 a molti dei loro assunti. Per cui, se vogliamo discutere con loro, faremmo meglio a fare appello alle emozioni forti\u201d. Quindi in pratica stanno dicendo che l\u2019unico modo per discutere con gli \u201comofobi\u201d \u00e8 fare discorsi di pancia, lasciando da parte i fatti, altrimenti c\u2019\u00e8 il rischio che gli \u201comofobi\u201d abbiano la meglio nella discussione.<\/li>\n<li><strong><em>Combattere, o assaltare le barricate<\/em><\/strong> (pag. 140). Usare la violenza avrebbe l\u2019effetto di suscitare irritazione e fastidio negli eterosessuali, e quindi come tecnica \u00e8 da sconsigliarsi.<\/li>\n<li><strong><em>Tattiche shock, o l\u2019inversione di genere<\/em><\/strong> (pag. 144). Gli autori fanno qui riferimento alle marce del gay pride, considerate controproducenti perch\u00e9 rafforzerebbero troppo lo stereotipo del gay che gli etero\/omofobi hanno in mente. Gli autori quindi affermano: \u201cQuando sei molto diverso, e la gente ti odia per questo, ecco cosa devi fare: <em>per prima<\/em> <em>cosa <\/em>metti un piede nella porta, rendendoti il pi\u00f9 <em>simile<\/em> possibile a loro; dopo, e solo dopo \u2013 quando l\u2019unica tua piccola differenza \u00e8 stata accettata \u2013 puoi iniziare a imporre altre tue caratteristiche, una alla volta\u201d (corsivo degli autori). Proprio per questo, quindi, gli autori consigliano ai gay di dissociarsi pubblicamente dal NAMBLA (North America Man\/Boy Love Association, nota associazione pro pedofilia).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>I bottoni giusti<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco invece i bottoni giusti che devono essere premuti per eliminare il pregiudizio.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em><strong>Desensibilizzazione (desensitization)<\/strong>.<\/em> Se i gay riuscissero a vivere accanto agli etero in maniera visibile ma inoffensiva, alla fine gli etero smetteranno di essere \u201callarmati\u201d: verranno cio\u00e8 desensibilizzati. \u201cPer desensibilizzare gli etero verso i gay e l\u2019omosessualit\u00e0, inondateli di materiale omosessuale presentato nella maniera meno offensiva possibile. Se gli etero non possono chiudere la doccia, perlomeno alla fine si abitueranno a venire bagnati\u201d (pag. 149).<\/li>\n<li><em><strong>Bloccaggio (jamming)<\/strong>.<\/em> Questa tecnica consiste nel presentare messaggi che creino nell\u2019omofobo una sorta di dissonanza cognitiva. In breve, occorre correlare il bigottismo omofobo a tutti quegli attributi che il bigotto si vergognerebbe di possedere e a conseguenze sociali che troverebbe spiacevoli. Ad esempio, si pu\u00f2 presentare il bigotto come una persona riprovevole che fa o dice cose \u201cnon cristiane\u201d e viene poi criticato o zittito. Oppure si possono mostrare i gay mentre soffrono a causa dell\u2019omofobia.<\/li>\n<li><strong><em>Conversione<\/em> <em>(conversion).<\/em><\/strong> Questa tecnica consiste nell\u2019inondare i media di immagini di omosessuali (da soli o in coppie) che risultino in tutto e per tutto uguali all\u2019americano medio. Devono cio\u00e8 essere indistinguibili da un etero, ma avere l\u2019etichetta \u201cgay\u201d attaccata sopra. In questo modo il bigotto, vedendo una persona per la quale ha uno stereotipo positivo, prover\u00e0 sentimenti ed emozioni positive, solo che in questo caso la persona in questione \u00e8 un omosessuale, e cos\u00ec il bigotto viene \u201cconvertito\u201d. Gli autori affermano (prevedendo possibile critiche dalla comunit\u00e0 gay) che si tratta di immagini menzognere, perch\u00e9 non tutti i gay sono indistinguibili dagli etero, ma questo non ha importanza. La menzogna viene qui utilizzata per un buon fine, e quindi \u00e8 giusta.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ******************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda parte vedremo le otto strategie che gli autori consigliano per una campagna propagandistica di successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/02\/after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt\/\">http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/02\/after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA &nbsp; Nel 1989 i due attivisti gay Marshall Kirk (laureato ad Harvard in Psicologia e morto in circostanze misteriose nel 2005) e Hunter Madsen (anche lui laureato ad Harvard in Scienze politiche ed esperto di tattiche di persuasione e social marketing) pubblicano il libro After the Ball. How America will conquer its fear &amp; hatred of Gays in the 90\u2019s (Dopo il ballo. Come l\u2019America sconfigger\u00e0 la sua paura e il suo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/critica-scientifica-320x320.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a4r","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38715"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38715"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38717,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38715\/revisions\/38717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}