{"id":38743,"date":"2018-02-08T11:00:44","date_gmt":"2018-02-08T10:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38743"},"modified":"2018-02-08T09:08:27","modified_gmt":"2018-02-08T08:08:27","slug":"carl-schmitt-e-il-concetto-di-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38743","title":{"rendered":"Carl Schmitt e il concetto di politico"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> L&#8217;Intellettuale Dissidente (Luigi Iannone)<\/strong><\/p>\n<div class=\"controcover\">\n<div class=\"cover\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Il pensiero del filosofo politico tedesco, da qualunque parte e in qualunque modo lo si voglia leggere, \u00e8 oggi imprescindibile e irrinunciabile.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div class=\"sep\" style=\"text-align: justify;\">Nonostante le note vicende sulla totale o parziale compromissione di <strong>Schmitt<\/strong> col regime nazista i suoi volumi sono sempre oggetto di approfondimento da parte delle universit\u00e0, anche americane dove, come ci racconta Andrea Mossa ne <em>Il nemico ritrovato. Carl Schmitt e gli Stati Uniti<\/em> (Accademia University Press, p.295), fecero per esempio carriera tanti ebrei tedeschi costretti all\u2019esilio ma che con il suo pensiero e le opere avevano<strong><em> contratto consistenti debiti teorici<\/em><\/strong>. Impossibile quindi non confrontarsi, qualunque fosse il campo d\u2019azione, filosofico, giuridico o politologico, con uno studioso che ha influenzato di molto la riflessione anche oltreoceano, sebbene le accademie di ogni ordine e grado scoraggino pur solo a menzionarne il nome.<\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94981\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1496908762548-808x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1496908762548-808x1024.jpg 808w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1496908762548-179x227.jpg 179w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1496908762548-768x973.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1496908762548.jpg 1000w\" alt=\"1496908762548\" width=\"808\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono state, come prevedibile, anche delle distorsioni evidenti, come l\u2019aver amplificato a dismisura le critiche che pur egli fece agli Usa, fino a farle convogliare in un <strong>antiamericanismo viscerale<\/strong> che gronderebbe, a dire dei critici, da ogni singolo rigo. Andrea Mossa dimostra invece che lo studio critico della politica estera degli Stati Uniti, impero con la pretesa di costruire <em>la nuova e vera Europa<\/em>, e la fine della grande epoca dello <em>jus pubblicum europeum<\/em>, sono giudizi motivati da una meticolosa stratificazione di ricerca che si poggia su una visione critica ma<strong> non pregiudizialmente manichea<\/strong>. Cos\u00ec come l\u2019idea, anche questa \u2018smontata\u2019 da Mossa, che la riflessione schmittiana sia tra le principali fonti teoriche del neoconservatorismo statunitense. In verit\u00e0, i temi del dibattito portato avanti da Schmitt sono vari e articolati, tali da poter prestarsi a diverse letture e quindi potrebbe esservi anche del vero nella confutazione capziosa. Ma questo libro di Mossa si fonda essenzialmente su letteratura primaria e circoscrive i contorni delle tematiche pi\u00f9 intricate senza rischiare di far esondare i giudizi oltre le stesse intenzioni di Schmitt.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I motivi di questo reiterato interesse \u00e8 anche quantitativo. Oltre le intuizioni e la qualit\u00e0 dell\u2019opera, spiega <strong>Stefano Pietropaoli<\/strong> nella introduzione al volume, Carl Schmitt \u00e8 autore di oltre cinquanta monografie e di circa trecento tra saggi, recensioni e scritti minori che abbracciano un arco temporale di ben settant\u2019anni durante i quali, in Germania, si sono avvicendati ben quattro ordinamenti politici. In pi\u00f9, egli legge il proprio tempo attraverso le lenti indagatrici del giurista, del filosofo politico, dell\u2019esperto di relazioni internazionali, dello studioso di teologia, del consigliere politico e financo del critico letterario e musicale. Dunque, quantit\u00e0, durata e qualit\u00e0 giocano a suo favore per disegnare un quadro complessivo neutrale e avulso da piccine partigianerie.<\/p>\n<div id=\"attachment_94982\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94982\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fjfjgb-772x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 772px) 100vw, 772px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fjfjgb-772x1024.jpg 772w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fjfjgb-171x227.jpg 171w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fjfjgb-768x1018.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fjfjgb.jpg 780w\" alt=\"Carl Schmitt\" width=\"772\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carl Schmitt<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltretutto, in varie occasioni, \u00e8 egli stesso a suggerire le connessioni non visibili ai pi\u00f9, citando sue opere molto distanti nel tempo e suggerendo una continuit\u00e0 e una relazione tra scritti che obbligano qualunque serio studioso a ritornare su vecchi saggi grazie ai quali \u00e8 poi possibile reinterpretare con correttezza quelli pi\u00f9 recenti. In realt\u00e0, spiega sempre <strong>Pietropaoli<\/strong>, la <em>damnatio memoriae<\/em> si fonda essenzialmente sul rifiuto di una eredit\u00e0. Ma rifiutare una eredit\u00e0 significa implicitamente presupporre di essere <em>allievi;<\/em> perch\u00e9 solo dei legittimi eredi possono rifiutare un legame (ed un\u2019eredit\u00e0). E pur tuttavia, questo ripudio diventa per molti quasi ossessivo, come per <strong>Waldemar Gurian<\/strong>, quando propone uno smantellamento ed un dissenso integrale, punto per punto, tesi per tesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Protagonisti, a volte, di dialoghi interrotti, vale a dire<em> dialoghi mancati<\/em>\u00a0oppure mai diretti ed espliciti, come Otto Kirchheimer (collaboratore della Scuola di Francoforte), Franz Neumann (il quale scrisse <em>Behemoth. Struttura e pratica del nazionalsocialismo<\/em>) e Carl Joachim Friedrich (docente ad Harvard). Loro e molti altri scrissero su Schmitt senza incrociarsi in maniera diretta. La stessa <strong>Hannah Arendt<\/strong> la quale, in larga misura, ripropone ma in maniera contraria e speculare gli stessi temi schmittiani, scrivendo nei suoi quaderni e diari ma soprattutto attraverso interessanti glosse, e quindi appunti a margine del testo, che appone sulla propria copia di <em>Der Nomos der Erde<\/em>. <strong>Schmitt \u00e8 dunque imprescindibile<\/strong>, da qualunque parte e in qualunque modo lo si voglia leggere e sono i temi, i concetti, le definizioni ad indicarci l\u2019irrinunciabilit\u00e0 di un pensiero.<\/p>\n<div id=\"attachment_94983\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94983\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/hannah-arendt-orig-1024x865.jpeg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/hannah-arendt-orig-1024x865.jpeg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/hannah-arendt-orig-269x227.jpeg 269w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/hannah-arendt-orig-768x649.jpeg 768w\" alt=\"Hannah Arendt\" width=\"1024\" height=\"865\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Hannah Arendt<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ragioniamo allora, per un attimo, sul moderno concetto di <em>politico,<\/em> formula che lui esplor\u00f2 in tutte le possibili modalit\u00e0. La connessione, a volte perversa, tra teologia e politica, la distinzione tra Amico (<em>Freund<\/em>) e Nemico (<em>Feind<\/em>), sono solo alcuni parametri penetrati, lungo alcuni decenni, con esauriente capacit\u00e0 analitica da uno studioso del diritto che, come detto, scriver\u00e0 moltissimo e, in Germania, a tutt\u2019oggi, risulta il giurista pi\u00f9 citato. Nel tempo, la deriva esegetica ha in non pochi casi assunto<strong> caratteristiche troppo rigide e capziose<\/strong> tanto che, gi\u00e0 nel 1963, nella premessa a <em>Il concetto del politico<\/em> (1932), lo stesso Schmitt spiegher\u00e0 che<\/p>\n<blockquote><p>in tal modo, la delimitazione, prudente e iniziale, di un preciso ambito concettuale \u00e8 stata trasformata in uno slogan primitivo, in una cos\u00ec detta teoria dell\u2019amico-nemico, nota solo per sentito dire e buona da affibbiare alla controparte (<em>Le categorie del Politico<\/em>).<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena ribadirlo: <strong>egli dispiega la sua opera non in maniera sistematica<\/strong> anche se punti di connessione sono sempre rintracciabili. In particolare, una miniera di elementi ripresi in vario modo, riferiscono della <em>attenzione<\/em>\u00a0verso i pensatori della controrivoluzione, e in special modo alla triade composta da Donoso Cort\u00e9s, de Bonald e de Maistre. Senza di essi, e quindi grazie allo sviluppo del tema della <em>rappresentazione<\/em>\u00a0(di cui parla in <em>Cattolicesimo rimano e forma politica<\/em>, che Carlo Galli definir\u00e0: <em>Un libretto quasi d\u2019occasione (\u2026), ma che \u00e8 anche una chiave d\u2019accesso privilegiata alla sua formazione intellettuale<\/em>), chiunque voglia incamminarsi nella comprensione del <em>concetto di Politico<\/em>\u00a0e quindi di <em>Teologia politica<\/em>\u00a0non potr\u00e0 giungere ad alcuna conclusione. E proprio il fatto che questo concetto sia scivoloso e poco incline alla rigidit\u00e0 di un unico modello interpretativo, coerente nei secoli, ha fatto s\u00ec che Schmitt sentisse la necessit\u00e0 di <strong>scavare nel passato per ripercorrerne i molteplici viluppi<\/strong> e gli inabissamenti carsici.<\/p>\n<div id=\"attachment_94984\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94984\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/JuanDonosoCortes-829x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 829px) 100vw, 829px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/JuanDonosoCortes-829x1024.jpg 829w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/JuanDonosoCortes-184x227.jpg 184w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/JuanDonosoCortes-768x948.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/JuanDonosoCortes.jpg 996w\" alt=\"Juan Donoso Cort\u00e9s\" width=\"829\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Juan Donoso Cort\u00e9s<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si occupa di questo particolare aspetto, l\u2019ottimo libro di <strong>Fabrizio Grasso<\/strong> (<em>Archeologia del concetto di politico in Carl Schmitt<\/em>, prefazione di Luciano Albanese Mimesis, p.80) che partendo dalle vicende personali del giurista il quale riceve alla fine della Seconda guerra mondiale imputazioni infamanti e dalle sue memorie difensive raccolte nel libretto <em>Ex Captivitate Salus<\/em> in cui dice di sentirsi un <em>autentico Epimeteo cristiano<\/em>, <strong>ripercorre l\u2019archeologia di tale idea<\/strong> partendo dalla centralit\u00e0 della concezione cristiana della storia perch\u00e9<\/p>\n<blockquote><p>\u00e8 singolare che nella massa sterminata degli avvenimenti e delle epoche storiche sia proprio l\u2019epoca del primo cristianesimo a diventare per noi cos\u00ec significativa. E singolare \u00e8 anche la regolarit\u00e0 con cui, a partire dalla Rivoluzione francese, questo parallelismo continui a comparire in autori opposti e con opposte conclusioni, l\u00e0 dove il parallelismo come tale rimane ininterrogato.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto nella filosofia cristiana della storia si intenderebbe quel processo definito come secolarizzazione e, in particolar modo, <strong>solo nella versione della confessione cattolica<\/strong> sarebbe concepibile la comprensione della figura del <em>katechon<\/em>. Su quest\u2019ultimo concetto ne confermer\u00e0 le argomentazioni anche ne <em>Il nomos della terra<\/em> quando spiegher\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>Non credo che la fede cristiana originaria possa avere in generale un\u2019immagine della storia diversa da quella del katechon. La fede in una forza frenante in grado di trattenere la fine del mondo getta gli unici ponti che dalla paralisi escatologica di ogni accadere umano conducono a una grandiosa potenza storica.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua analisi si muove dunque da una posizione di irrecuperabilit\u00e0 per cui <em>tutta l\u2019Europa, Germania inclusa, soffriva della secolarizzazione della vita<\/em>\u00a0e la deriva inizierebbe nel momento in cui \u00e8 <strong>venuta meno la <em>sacralit\u00e0<\/em> della <em>rappresentazione<\/em><\/strong>. La scienza giuridica, dichiara, \u00e8 fenomeno europeo coinvolto nel razionalismo occidentale ed ha come padre il diritto romano e come madre la Chiesa di Roma. La separazione da quest\u2019ultima, all\u2019epoca delle guerre di religioni, ha portato conseguenze in chiave politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-94985\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/9788857538822_0_0_1548_75-661x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 661px) 100vw, 661px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/9788857538822_0_0_1548_75-661x1024.jpg 661w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/9788857538822_0_0_1548_75-147x227.jpg 147w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/9788857538822_0_0_1548_75-768x1189.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/9788857538822_0_0_1548_75.jpg 1000w\" alt=\"9788857538822_0_0_1548_75\" width=\"661\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, se da una parte paiono evidenti i legami e i richiami alla filosofia controrivoluzionaria, dall\u2019altra proprio attraverso di essi trova la congiuntura giusta per <strong>connettere religione e diritto<\/strong>, politica e teologia; vale a dire proprio tutti quei parametri di cui parlavamo prima. Li riplasma con il suo acume di filosofo del diritto e tutti i temi e i concetti (sovranit\u00e0, liberalismo, ateismo, democrazia, eccetera) li fa discendere dalla lettura meticolosa degli autori controrivoluzionari le cui tesi sono per Schmitt molto pi\u00f9 che delle semplici suggestioni. Il punto d\u2019appoggio dove tutto si mantiene saldo consiste nel fatto che la<strong> Chiesa muti nel tempo senza cadere mai in contraddizione<\/strong>:<em> ad ogni mutamento della situazione politica cambiano, a quanto pare, tutti i princ\u00ecpi, meno uno: la potenza del cattolicesimo<\/em>\u00a0(<em>Cattolicesimo romano e forma politica<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sarebbe relativismo nel pensare che la Chiesa, consapevole di non essere un regno eterno (eppur agendo con l\u2019ottica dell\u2019eternit\u00e0), sia per\u00f2 capace di esercitare il proprio potere storico con una idea politica che si fonda sull\u2019<em>imperium<\/em> e nel <em>sacerdotium<\/em>. In ci\u00f2 ravvisando tutta la cognizione per l\u2019idea originaria di <em>forza frenante<\/em>\u00a0in grado di trattenere la fine del mondo, quella appunto del katechon. E proprio nella frattura tra <em>imperium<\/em> e <em>sacerdotium<\/em> c\u2019\u00e8 infatti <strong>l\u2019inizio della degenerazione e della caduta<\/strong>. Il mondo nuovo che divide Chiesa e Stato, che si pianifica alla fine del Medioevo e poi si struttura con la Rivoluzione francese, \u00e8 il mondo nuovo che concepisce il <em>concetto di politico<\/em>\u00a0cos\u00ec come noi lo conosciamo, e che si rivela in special modo nella opposizione permanente Amico\/Nemico.<\/p>\n<div id=\"attachment_94986\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94986\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jean_Paul_Laurens_Le_Pape_Formose_et_Etienne_VII_1870-1024x680.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jean_Paul_Laurens_Le_Pape_Formose_et_Etienne_VII_1870-1024x680.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jean_Paul_Laurens_Le_Pape_Formose_et_Etienne_VII_1870-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jean_Paul_Laurens_Le_Pape_Formose_et_Etienne_VII_1870-768x510.jpg 768w\" alt=\"Il sinodo del cadavere - Jean Paul Laurens (1870)\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il sinodo del cadavere \u2013 Jean Paul Laurens (1870)<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa rappresentava invece una <em>complexio oppositorum<\/em>\u00a0(ed \u00e8 l\u00ec che si ritrovano le ragioni del <em>politico<\/em>)<em>.<\/em> Come spiega <strong>Carlo Galli<\/strong>, <em>nella capacit\u00e0 di aderire agli aspetti contradditori della realt\u00e0, senza esserne subalterna sta, per Schmitt, la superiorit\u00e0 della Chiesa<\/em>. Ecco perch\u00e9 si distingue dal modello delle forme secolari basate sulla dualit\u00e0-connessione <em>imprenditore e Lenin<\/em>, forme del pensiero moderno strutturatosi sull\u2019apparato tecnico-economico. La Chiesa, invece, <strong>non ha bisogno n\u00e9 dei mezzi dell\u2019economia n\u00e9 di quelli della tecnica<\/strong> per affermare il <em>concetto di politico<\/em> perch\u00e9 detiene <em>quel pathos dell\u2019autorit\u00e0 nella sua piena purezza<\/em>\u00a0(<em>Cattolicesimo romano e forma politica<\/em>). E fino ad una certa fase del medioevo l\u2019unit\u00e0 complessiva \u00e8 stata rappresentata dalla <em>respublica christiana\u00a0<\/em>che teneva connessi (<em>complexio oppositorum<\/em>) il Papa e l\u2019Imperatore. In quel contesto ritorna il concetto di <em>rappresentazione<\/em>\u00a0di cui avevamo parlato prima, e che non potrebbe essere \u2013 secondo Schmitt \u2013 accostato all\u2019apparato moderno fondato appunto su economia e tecnica perch\u00e9 inadatto ad essere rappresentato:<em> che la Chiesa rappresenti<\/em>\u00a0\u2013 scrive Carlo Galli \u2013 s<em>ignifica in primo luogo che non deduce forme dalla Verit\u00e0 come da una teoria<\/em>\u00a0e inoltre <em>capace di dar vita alla triplice grande forma: la forma estetica della dimensione artistica, la forma giuridica del diritto e infine il glorioso splendore di una forma di potere storico-mondiale<\/em>\u00a0(<em>Cattolicesimo romano e forma politica<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa \u00e8 dunque per Schmitt il <strong>punto pi\u00f9 alto della <em>rappresentazione<\/em>\u00a0della forma politica<\/strong>. Il nostro, tuttavia, \u00e8 un mondo nuovo, non pi\u00f9 sottomesso al dominio della Chiesa e che il filosofo tedesco inquadra in un generale e completo stato di degenerazione che non regredisce mai in caos, tant\u2019\u00e8 che parler\u00e0 di <em>polizia mondiale<\/em>\u00a0pronta a sostituire in futuro la politica. Polizia mondiale che diverrebbe \u2013 secondo Schmitt \u2013 essa stessa <em>politica<\/em>. Da questa analisi discender\u00e0 poi la questione della sovranit\u00e0, <strong>il concetto di <em>stato d\u2019eccezione<\/em><\/strong>, le due forme di dittatura (commissaria e sovrana) e insomma tutta la <em>teoria politica<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_94992\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-94992\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fig8heroic-symbol-viii-painting-1024x587.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fig8heroic-symbol-viii-painting-1024x587.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fig8heroic-symbol-viii-painting-300x172.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fig8heroic-symbol-viii-painting-768x440.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fig8heroic-symbol-viii-painting.jpg 1050w\" alt=\"Heroic Symbol VIII - Anselm Kiefer (1970)\" width=\"1024\" height=\"587\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Heroic Symbol VIII \u2013 Anselm Kiefer (1970)<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo punto in poi demolir\u00e0 la teoria positivista del diritto motivando lungo brillanti pagine l\u2019idea che il diritto poggi la sua forza su una brutalit\u00e0 fattuale, sul fatto che esso sia il risultato di un atto sovrano. Gli<strong> uomini moderni hanno sostituito la finzione giuridica<\/strong> di un legislatore onnipervadente e lo hanno declinato attraverso l\u2019intuizione dello Stato moderno quasi come fosse principio metafisico, applicando le categorie teologiche al pensiero giuridico politico. Questo \u00e8 il transfert che d\u00e0 forma concreta ai moderni modelli, siano essi liberali (che si perdono nella <em>discussione continua<\/em> dei parlamenti che vogliono protrarre sempre i tempi di discussione) che nel socialismo. La discussione eterna dei modelli liberali \u00e8 sintomatica di <strong>una stasi che permette alla potenza tecnica-economica di agire indisturbata<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>Quando l\u2019unit\u00e0 della Chiesa si spezz\u00f2 nel XVI secolo e la politica fu distrutta dalle guerre civili di religione, in Francia si chiamarono <em>politiques<\/em> proprio quei giuristi che, nella guerra fratricida fra i partiti religiosi, avevano optato per lo Stato, come unit\u00e0 superiore e neutrale (<em>Le categorie del Politico)<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 l\u2019autonomia da discipline come l\u2019estetica o la morale, la politica pu\u00f2 ricavarla solo attraverso la contrapposizione Amico\/Nemico che <strong>si colloca in un ambito tipicamente <em>politico<\/em><\/strong>. Ma che sta subendo anch\u2019esso una degenerazione. L\u2019Europa lo aveva contenuto attraverso lo <em>jus pubblicum<\/em> fornendo una riconoscibilit\u00e0 ed uno status anche al nemico. La modernit\u00e0 non ammette altro da s\u00e9. L\u2019idea di essere detentori di una verit\u00e0 planetaria e umanitaria fa s\u00ec che il nemico sia fuori da ogni logica di riconoscibilit\u00e0 e venga considerato nulla pi\u00f9 che un <em>delinquente<\/em>. Nella nascita stessa del concetto politico moderno trova dunque l\u2019assenza di ogni fondamento di potere e all\u2019uomo, privo di valori e dell\u2019antica metafisica,<strong> non resta che tornare all\u2019essenziale<\/strong>, ad un agire politico dove l\u2019atto di decidere abbia ancora un ruolo. Dove l\u2019uomo fondi la politica su un atto di decisione che \u00e8 sempre preventivo rispetto ad ogni strutturazione normativa e tuttavia sveli, ancora una volta, la sua irrisolvibile solitudine.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/concetto-di-politico-carl-schmitt\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/concetto-di-politico-carl-schmitt\/<\/a> <\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;Intellettuale Dissidente (Luigi Iannone) Il pensiero del filosofo politico tedesco, da qualunque parte e in qualunque modo lo si voglia leggere, \u00e8 oggi imprescindibile e irrinunciabile. \u00a0 Nonostante le note vicende sulla totale o parziale compromissione di Schmitt col regime nazista i suoi volumi sono sempre oggetto di approfondimento da parte delle universit\u00e0, anche americane dove, come ci racconta Andrea Mossa ne Il nemico ritrovato. Carl Schmitt e gli Stati Uniti (Accademia University Press,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intellettuale-dissidente-e1474974730908-320x320-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a4T","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38743"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38744,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38743\/revisions\/38744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}