{"id":38752,"date":"2018-02-09T09:00:55","date_gmt":"2018-02-09T08:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38752"},"modified":"2018-02-08T09:57:42","modified_gmt":"2018-02-08T08:57:42","slug":"il-disordinamento-giuridico-al-servizio-del-piu-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38752","title":{"rendered":"Il disordinamento giuridico al servizio del pi\u00f9 forte"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE (Giuseppe Carlino)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-ideapark-big-thumb size-ideapark-big-thumb wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium.jpg\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" srcset=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium.jpg 497w, http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium-70x70.jpg 70w, http:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/giustizia-unione-europea-150504163223_medium-390x390.jpg 390w\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"497\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"post-entry\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo, animale politico, simbolico, metafisico. L\u2019uomo, ossia un animale che non \u00e8 pago di una tabula inscripta di azioni e reazioni istintuali, che non \u00e8 avvinghiato al piolo dell\u2019istante come \u00e8 invece una pecora, un bruco, un canguro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo da una parte nutre la vita dei sensi, dall\u2019altra intreccia il senso della vita; e solo grazie a questo egli \u00e8 in grado persino di sacrificarsi, di morire e cos\u00ec consumare la tragedia contro la quale nasce il consorzio umano e, per\u00f2, farlo per propria scelta. In ottemperanza a un principio superiore, a un\u2019idea adamantina e prescrittiva, a un principio normativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le regole sono l\u2019ubi consistam della societ\u00e0 umana. Qualsiasi regola: si pensi alla grammatica che, producendo un parlare senza denotazione, ha isolato dal discorso qualcosa come una lingua; ma anche, pi\u00f9 in generale, al diritto che, sospendendo l\u2019uso e le abitudini concrete degli individui, ha potuto isolare qualcosa come una norma. Con L\u00e9vi-Strauss noi sappiamo che il paziente lavoro della civilizzazione procede per astrazione, separando la prassi umana dal suo esercizio concreto e creando in questo modo un eccesso della significazione sulla denotazione. L\u2019uomo \u00e8 dedito a tale significazione, cerca quella significato e grazie ad esso, alla sua permanenza metatemporale, si proietta verso il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPrima ancora di accedere all\u2019autonomia della parola attraverso l\u2019eteronomia del linguaggio, l\u2019essere umano accede dunque alla qualit\u00e0 di soggetto di diritto attraverso l\u2019eteronomia della legge\u201d (A. Supiot): quell\u2019eteronomia \u2013 contro cui si rivolgono ingenui esponenti della presente campagna elettorale \u00a0\u2013 \u00e8 un prezioso presupposto della nostra identit\u00e0 umana, personale e soggettiva. Nell\u2019essere esterna al singolo la legge si pone quale suo garante \u2013 a simboleggiare il divieto di trattarlo come una cosa. La legge tutela i diritti fondamentali delle persone, senn\u00f2 non \u00e8 legge ma arbitrio.<br \/>\nLa legge europea \u00e8 forse legge? O \u00e8 arbitrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rispondere parliamo della vicenda Bellomo. Il giudice Bellomo, consigliere di Stato (massimo organo di giustizia amministrativa) da poco destituito, \u00e8 un (ex) giudice noto al popolo dei concorsisti. Egli era autorizzato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa a svolgere l\u2019attivit\u00e0 di docenza: e cos\u00ec il consigliere Bellomo insegnava presso il corso di formazione per aspiranti magistrati prestato dalla sua Diritto e Scienza srl. E tuttora insegna. I concorsisti sono ben selezionati: tutti ragazzi disposti a pagare cifre importantissime, circa 6000 euro per un corso, pi\u00f9 codici, testi e quant\u2019altro; anche le spese di vitto e alloggio, per coloro che con cadenza bisettimanale da fuori si recano a Roma per le sue lezioni, negli hotel della Capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi sono a loro volta importanti: \u00e8 un corso che presenta altissime percentuali di vincitori di concorso. A primo tentativo. Le tracce di tema su cui si esercitano i suoi allievi spesso sono assai affini a quelle che in concreto formano oggetto di prova, al concorso. Oneri e onori, per il corso di Bellomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, succede che delle ragazze di questo corso \u2013 e del resto la maggior parte degli aspiranti magistrato \u00e8 di sesso femminile \u2013 denunciano alla pubblica autorit\u00e0 delle cose singolari. Che il corso mette a disposizione delle borse di studio; e per\u00f2 per goderne bisogna firmare un contratto, in cui ci si impegna alla fedelt\u00e0 nei confronti della societ\u00e0 Diritto e Scienza, all\u2019assoluto riserbo delle conversazioni tenute con i dirigenti della stessa, anche presso i propri compagni di corso, a rispettare un certo dress code, fatto di minigonne e abiti seducenti, a controllare la propria vita sentimentale subordinandola al vaglio del Consigliere, a sottostare al divieto di recarsi in luoghi dove il cellulare non prende. In una sola parola, a votarsi alla societ\u00e0, senza remore. Non male per l\u2019indipendenza di un giudice, o un aspirante tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ciliegina sulla torta, accade che la terza prova degli scritti del concorso appena svoltosi, la traccia di Diritto amministrativo, trattasse il tema della cd. antimafia amministrativa, il tema delle interdittive antimafia emesse dal prefetto e del loro vaglio giurisdizionale. Un tema sondato di recente da una peculiare sentenza del Consiglio di Stato a firma Bellomo. Una sentenza rivoluzionaria, ha chiosato lui, rivendicando il merito e l\u2019opportunit\u00e0 di una simile scelta concorsuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa c\u2019entra tutto questo con la legge, l\u2019eccedenza di significato, Levi-Strauss e l\u2019eteronomia? \u00c8 presto detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile e\u2026 direi anche brutto diventare magistrati. Se diventare magistrati vuol dire porsi a uno studio sistematico del caos, beh allora meglio non diventarlo. Il caos non \u00e8 sistematico. Il caos non ha norme, n\u00e9 sistematicit\u00e0. \u00c8 una battaglia persa, non si pu\u00f2 studiare sistematicamente il caos. Costringere un corpo di uomini a farlo vuol dire solo volerli ammaestrare, come docili bestioline. Come dei servi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dir\u00e0: e perch\u00e9, i magistrati che cosa sono se non servitori dello Stato? Giusto ma, se \u00e8 vero che pure un soldato ha una coscienza, allora il giudice, aspirante tale, in coscienza, pu\u00f2 e deve porsi una sola domanda: ma che cos\u2019\u00e8 diventato e cosa sta diventando questo Stato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se lo Stato \u00e8 diventato nient\u2019altro che un lauto e sicuro stipendio, per ottenere il quale si \u00e8 disposti a tutto, anche a tradire la ragione pi\u00f9 intima della propria vocazione, il proprio senso di indipendenza e giustizia, allora io non merito lo Stato e lo Stato non merita me. E invece molti aspiranti magistrati\/e questa domanda non se la fanno; evidentemente, a differenza dei soldati, non hanno coscienza e vanno avanti, procedono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Loro sanno, per forza sanno che quello che vanno a indossare \u00e8 il ruolo del tutore di un ordine sbagliato: un ordine disordinato, un disordine di ordini, un disordinamento giuridico \u2013 per dirla con espressioni in uso nella riflessione in materia. Il diritto oggi \u00e8 semplicemente la negazione di s\u00e9, un cumulo di fonti confuse, un fatto di interpretazione e argomentazione, un grandioso foro di valori. Il diritto oggi \u00e8 una prateria solcata dai balzi dell\u2019arbitrio giudiziale. C\u2019\u00e8, dunque, il non-diritto, questo, che lungi da ogni luminosa chiarezza si fa invece oscuro, involuto, incomprensibile; la gente non ci capisce niente e spesso nemmeno i tecnici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo gli avvocati ci fanno i soldi, se non fosse che sono pure circondati, bont\u00e0 loro, da cattivi pagatori, cittadini senza pi\u00f9 soldi per una difesa tecnica in giudizio. A fianco al non-diritto c\u2019\u00e8 poi il diritto vero, quello dell\u2019\u00e9lite, che ha ad oggetto soprattutto la finanza pubblica e, quindi, la predisposizione delle condizioni materiali perch\u00e9 la gente possa star bene \u2013 senza aver bisogno dei tribunali, degli avvocati e del loro non-diritto. Questo diritto differisce di poco dall\u2019arbitrio assoluto e volubile del Principe; rivelandosi cos\u00ec anch\u2019esso un\u2019altra forma di non-diritto. L\u2019unione tra le due branche fa il non-diritto dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il recente disastro di Pioltello \u2013 a proposito, fi\u00f9\u00f9\u00f9 che \u00e8 gi\u00e0 passato di moda e non se ne parla pi\u00f9 \u2013 se ben studiato rivela un panorama in cui che a RFI possa scappare di controllare un binario \u00e8 il minimo. C\u2019\u00e8 un tale caos di societ\u00e0, soggetti, controllate e commistioni giuridiche varie \u2013 tipo soggetti privati che svolgono, ma solo in certi casi, un servizio pubblico e sono dunque trattati come soggetti pubblici \u2013 che se un binario non si controlla e, malauguratamente, cede\u2026beh perlomeno si pu\u00f2 puntare su una buona probabilit\u00e0 che il responsabile vero non verr\u00e0 mai fuori. E questo, seppur implicitamente, lo vuole il diritto dell\u2019Unione Europea. Nel frattempo per\u00f2, di tanto in tanto, si riempiono i giornaloni (tipo aspettatevi fra qualche mese la notiziola sul rinvio a giudizio e, dopo, il clamore sulle prime decisioni di merito). E la gente, angosciata, angosciosa attende un altro po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, rispetto a questo caos, essere impiegati del settore giuridico non \u00e8 bello. N\u00e9 edificante. N\u00e9 edificante \u00e8 la vicenda di Bellomo, come anche edificanti non sono le vite dei suoi allievi. \u00c8 evidente che gli aspiranti giudici di oggi sono giudici di domani del tutto pronti a presidiare anche il pi\u00f9 straziante rilancio del progetto europeo, la pi\u00f9 dura delle riforme strutturali, il pi\u00f9 insensato taglio ai fondi per l\u2019assistenza sociale, le peggiori degenerazioni giuridiche, le pi\u00f9 inaccettabili violazioni dei diritti fondamentali. Per\u00f2 \u00e8 \u201cprevedibile\u201d \u2013 per utilizzare un concetto caro alla Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo \u2013 che se crei un (dis-)ordinamento simile, gli aspiranti giudici non saranno selezionati tra i migliori. Non \u00e8 colpa loro: evidentemente sono impossibilitati a farsi carico di istanze che non siano le loro proprie, chi per ritrosia, chi per vilt\u00e0, chi perch\u00e9 proprio materialmente impossibilitato. Il problema \u00e8, invece, altrove e si individua nelle cause, nelle fonti che hanno reso possibile un simile caos (e il sorgere di una schiera di suoi tutori).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non parliamo, quindi, dei giudici; che, certo, a far cos\u00ec non aiutano ma in fondo se la \u201clegge\u201d \u00e8 diventata questo loro questa legge devono amministrare (\u201cin nome del popolo\u201d, dice l\u2019art. 101 Cost.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo parlando, invece, proprio dell\u2019Unione Europea.\u00a0L\u2019Unione Europea, a partire dai suoi Trattati, le sue costituzioni, i suoi accordi internazionali, le sue variegate e incerte fonti di diritto primario (regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni ecc), e ancora i suoi valori, le sue lettere segrete \u2013 come quelle della BCE ai paesi nel pieno della crisi, con la lista delle riforme da introdurre \u2013 e via cos\u00ec, passando per il merito aziendalistico delle sue norme, fino soprattutto ad arrivare al suo inveramento concreto, quotidiano, l\u2019Unione Europea ha impoverito (quasi) tutti e arricchito (quasi) nessuno. Ha impoverito (quasi) tutti del nostro valore collettivo pi\u00f9 grande: il principio di legalit\u00e0, ossia la sottoposizione di ogni potere al vincolo della legge, che ne definisce fondamento e funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Eurogruppo, la Trojka sono organi privi di ogni fondamento formale: poteri di fatto, come quelli di un tempo lontano, che credevamo di aver superato. Eppure, per dirne una, i Ciprioti si sono visti mettere le mani nei conti correnti per decisione assunta dall\u2019Eurogruppo \u2013 che, per\u00f2, astutamente, essendo formalmente inesistente ha scaricato la responsabilit\u00e0 sul Governo cipriota, \u201ccome se\u201d fosse stata una decisione di questo. O, perlomeno, cos\u00ec ha stabilito la Corte di Giustizia dell\u2019UE con la sentenza nel caso Mellis e altri contro Commissione Europea e BCE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, si pensi alla BCE per l\u2019appunto, che arginava nel luglio 2015 la speculazione sul debito greco dichiarando che avrebbe fatto \u201cwhatever it takes\u201d per salvare l\u2019euro: \u201cqualsiasi cosa\u201d, una dichiarazione di onnipotenza, fuori da ogni costituzionalismo passato e presente. \u201cAnd believe me, it will be enough\u201d, aggiunse Draghi: ed effettivamente il giorno dopo lo spread si plac\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gente in Grecia, ad Atene moriva per assenza di cure, per la diffusione di droghe ricavate dalle batterie dei cellulari, per l\u2019esplosione della mortalit\u00e0 infantile, per i suicidi. I diritti fondamentali erano pacificamente subordinati alla preservazione dell\u2019ordine costituito, quando la BCE chiudeva la liquidit\u00e0 alle banche greche gettando la gente nella pi\u00f9 cupa delle disperazioni; e sfidando l\u2019ordine pubblico greco allo scopo di far calare la cresta a un governo non tanto per la quale. La Grecia, oggi, dopo quei mesi, \u00e8 ancora l\u00ec, esangue ed esausta in ogni sua prospettiva di riscatto. In fondo, con la perentoriet\u00e0 di quel NO (OXI), aveva solo tentato di sbattere sul muso dell\u2019UE un po\u2019 di ordine, contro quel caos tecnocratico che, ineffabile, insindacabile, l\u2019aveva messa in ginocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci \u00e8 riuscita; come anche Draghi, dopo millemilamiliardi di Quantitative Easing, sta ancora l\u00e0 a contemplare quell\u20191,2 % di inflazione nell\u2019area Euro, cos\u00ec lontana dal 2% previsto come obiettivo. Non ci sono parole per descrivere il ribrezzo che suscitano le continue voci che lo danno quale nostrana riserva della repubblica; di una repubblica allo stremo, in cui sempre pi\u00f9 persone rinunciano alle cure mediche e le altre, che ancora possono, spendono ormai 40 miliardi l\u2019anno di tasca propria per accedere a medici e farmaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora, la vicenda del diritto europeo di risoluzione della crisi finanziaria: un capolavoro di ambiguit\u00e0 formali, arbitri, elitari decisionismi. Tra MESF, FESF, MES e, infine, il Fiscal Compact abbiamo assistito a una sarabanda di soggetti e accordi sempre con un piede di qua e uno di l\u00e0 rispetto all\u2019UE. Solo il MES \u00e8 strumento interno UE, introdotto per\u00f2 grazie all\u2019avvio per la prima e finora unica volta di una procedura di revisione semplificata dei Trattati. Trattati, dunque, che cedono e mutano come vuole il nuovo Principe, sotto la pressione di esigenze concrete, si direbbe senza alcuna visione prospettica \u2013 che pure sarebbe imprescindibile quando si parla di norme fondamentali. Ma non dimentichiamo il FESF che era una societ\u00e0 di capitali di diritto lussemburghese capace di erogare prestiti per 780 miliardi di euro. Il Fiscal Compact, ora al centro di un dibattito volto a stabilire se farlo entrare o meno tra i Trattati, \u00e8 (stato, lungo questi anni di sua vigenza: va a scadere al termine di quest\u2019anno) un mero accordo intergovernativo \u2013 di cui l\u2019UE dunque si \u00e8 lavata le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, il Fiscal compact, per la prima volta quale semplice accordo internazionale, si \u00e8 preso il lusso di raccomandare alle parti contraenti l\u2019introduzione di un vincolo addirittura costituzionale al rispetto del pareggio di bilancio: e voil\u00e0 l\u2019art. 81 Cost, fuori da ogni fisiologica procedura di revisione della Legge fondamentale. Con ci\u00f2 evidentemente la tecnocrazia europea riesce a smarcarsi dai vincoli (pure blandi ma che tuttavia sono) imposti dalle norme europee a tutela della persona; vedi la Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea, la quale, all\u2019art. 51, prevede che le sue garanzie si applichino \u201cesclusivamente nell\u2019attuazione del diritto dell\u2019Unione\u201d. Non quindi alle norme \u2013 e alle relative conseguenze sociali \u2013 poste da accordi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lettore provi a fare l\u2019esercizio di confrontare un assetto siffatto \u2013 di disintegrazione e nichilismo giuridici, com\u2019\u00e8 stato definito dagli studiosi \u2013 con quello nitido e pregno di implicazioni storico-politico che fu disegnato dalla nostra Costituzione. Perch\u00e9 quella ratio storica \u2013 di ordinata sottoposizione dei poteri alla legge \u2013 oggi non sarebbe pi\u00f9 degna di essere perseguita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma l\u2019integrazione europea, da un punto di vista giuridico-ordinamentale, \u00e8 stato uno stillicidio. L\u2019integrazione europea proman\u00f2 in origine e si conferma tutt\u2019oggi quale consapevole disegno in tal senso: alla fine in quel (quasi) nessuno che si \u00e8 arricchito qualcuno c\u2019\u00e8. E quel qualcuno ha il controllo dello status quo: quel qualcuno ha deciso che l\u2019efficienza giuridico-economica \u00e8 un obiettivo in s\u00e9, costi quel che costi in termini di vite umane, affetti, memorie, energie, desideri, sogni. L\u2019efficienza va perseguita anche quando il sistema si avvita al punto che insistere a perseguirla significa deprimerlo ancor di pi\u00f9, il sistema. Tanto quel qualcuno che decide cos\u00ec, proprio in quanto ha deciso, ha estratto altre risorse e se l\u2019\u00e8 accaparrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro uomo si \u00e8 arricchito, e lo ha fatto per lungo tempo. Invasato da tutto questo successo, si \u00e8 dimenticato \u2013 e con lui tutti, ce lo siamo dimenticati \u2013 che i diritti giuridico-patrimoniali cui ha votato la propria fede hanno uno statuto DISTINTO dai diritti fondamentali: lo Stato, in quanto garante di questi ultimi, non pu\u00f2 permetterne la negazione. Invece permette che li si violi, perch\u00e9 soccombenti rispetto all\u2019inesorabilit\u00e0 del desiderio di arricchirsi di chi ha deciso tutto questo, avendone il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante oggi agire in tutte le sedi opportune perch\u00e9 l\u2019ordinamento ritrovi una sua nuova coerenza e dignit\u00e0, torni a essere ordinamento. Oggi non \u00e8 cos\u00ec: di questo collasso della ragione giuridica \u00e8 testimone l\u2019arbitrio dei tribunali, l\u2019inafferrabilit\u00e0 delle sue decisioni, l\u2019imprevedibilit\u00e0 dei suoi orientamenti, l\u2019incertezza normativa di cui siamo testimoni, ogni giorno, sia che si tratti ottenere una autorizzazione edilizia sia che si tratta di cautelarsi dall\u2019occhiuta magistratura penale, una piovra pronta a entrare nelle vite di tutti, per qualsiasi questione, dalle crisi di coppia alle iniziative imprenditoriali. Una magistratura pronta a perseguire scopi pi\u00f9 o meno nobili, certo sempre esondanti dal suo ruolo, sapendo che gi\u00e0 una semplicissima e preliminare proroga del termine per la chiusura delle indagini preliminari sar\u00e0 sufficiente a sbattere il cittadino sui giornali, a sollevare alti lai di indignazione, a ostracizzare il malcapitato finito tra le sue grinfie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senso Comune invece dice no: l\u2019ordinamento deve essere certo e, in ci\u00f2, radice e garanzia dei diritti fondamentali. Deve porsi a guida dei fenomeni socio-economici per indirizzarli verso il progresso, l\u2019inclusione, la libert\u00e0. Non verso la reazione, l\u2019esclusione, l\u2019angoscia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ordinamento dev\u2019essere un reticolato di vincolanti astrazioni volte anzitutto a qualificare il soggetto quale un aggregato di diritti da tutelarsi senza che nulla sia tale da impedirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ordinamento solo cos\u00ec cessa di essere propaggine dei potenti, espressione di un consenso mediatico del momento, strumento barbaro di societ\u00e0 tanto complesse che pare preferiscano tornare ai connotati di una trib\u00f9 piuttosto che farsi carico delle proprie contraddizioni e delle proprie superiori potenzialit\u00e0. L\u2019ordinamento giuridico, nella cornice di senso comune, pu\u00f2 ancora qualificarsi quale eccedenza di significato, quale astrazione, sotto il cui cappello possono ripararsi in tanti; in caso contrario continuer\u00e0 a essere un affare di pochi, una lotta tra il PM e l\u2019imputato, a buon bisogno una partita politica tra \u00e9lites locali, una mera \u201cgiustizia del caso concreto\u201d, come si suol dire, che coinvolge, senza garanzie e aspettative, solo le parti a processo nel caso concreto, appunto, e nessun altro. Il diritto diventa cos\u00ec niente di pi\u00f9 che una cassetta degli attrezzi a disposizione dei potenti che, sulla nostra pelle, modificando piccoli parametri sui disciplinari di importazione oppure, come di recente, modificando l\u2019algoritmo del news feed di Facebook, giocano partite globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ultima istanza lavorare al superamento della condizione presente significa evitare nuovi casi Bellomo: evitare cio\u00e8 il sospetto che l\u2019ingresso in magistratura sia oggetto di uno squallido mercato. I presupposti di una simile degenerazione, anche al di l\u00e0 delle intenzioni dei singoli coinvolti, stanno nel caos disordinamentale: una condizione in cui, se vuoi ottenere quel posto, diventa difficile farlo su basi proprie e autonome. Hai bisogno di qualcuno che ti guidi, che conosca \u2013 per via della propria professione, standovi dentro, da\u2026insider \u2013 il corpo cangiante della giurisprudenza (intesa quale coacervo delle sentenze) e te lo mostri. Se poi quel qualcuno \u00e8 anche un esponente di massimo rilievo della Giustizia amministrativa, terra di mezzo tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario \u00e8 evidente che ci si pu\u00f2 aspettar di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione \u00e8 solo la sconfitta dell\u2019arbitrio, lo smantellamento del dis-ordinamento giuridico e l\u2019affermazione di un nuovo ordine giuridico-democratico. Ambizioni grandi come grandi sono le risorse di questo nostro popolo, culla plurimillenaria del diritto.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/giuseppe-carlino\/giuseppe-carlino-giuseppe-carlino\/disordinamento-giuridico-al-servizio-del-piu-forte\/\">http:\/\/www.senso-comune.it\/giuseppe-carlino\/giuseppe-carlino-giuseppe-carlino\/disordinamento-giuridico-al-servizio-del-piu-forte\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Giuseppe Carlino) L\u2019uomo, animale politico, simbolico, metafisico. L\u2019uomo, ossia un animale che non \u00e8 pago di una tabula inscripta di azioni e reazioni istintuali, che non \u00e8 avvinghiato al piolo dell\u2019istante come \u00e8 invece una pecora, un bruco, un canguro. L\u2019uomo da una parte nutre la vita dei sensi, dall\u2019altra intreccia il senso della vita; e solo grazie a questo egli \u00e8 in grado persino di sacrificarsi, di morire e cos\u00ec consumare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":34845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/SC_logo_granata.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a52","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38752"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38752"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38753,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38752\/revisions\/38753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}