{"id":38795,"date":"2018-02-10T12:05:43","date_gmt":"2018-02-10T11:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38795"},"modified":"2018-02-10T12:03:27","modified_gmt":"2018-02-10T11:03:27","slug":"lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-il-crollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38795","title":{"rendered":"Luned\u00ec Nero: le banche centrali preparano il Crollo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il 5 febbraio Wall Street ha subito uno dei peggiori tracolli della storia, bruciando circa 1.000 $mld di capitalizzazione. Non \u00e8 certamente casuale che il Luned\u00ec Nero sia coinciso con l\u2019insediamento di Jerome Powell ai vertici della Riserva Federale: al nuovo governatore della banca centrale spetta infatti il compito di \u201csgonfiare la bolla\u201d che le politiche monetarie ultra-espansive hanno alimentato sin dal 2008. Il rialzo dei tassi della FED, coordinato con \u201cla vecchia signora di Threadneedle Street\u201d, innescher\u00e0 un crollo che superer\u00e0 per magnitudo il crack di Lehman Brothers: dall\u2019area euro alla tenuta dei sistemi democratici, passando per un probabile sbocco bellico, come cambier\u00e0 il mondo?<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La Riserva Federale ha un nuovo governatore, un banchiere della Dillon, Read &amp; Co\u2026<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c\u2019\u00e8 stata analisi in questi ultimi tre anni in cui non evidenziassimo la cornice in cui si svolgevano tutti i fatti politici, economici e bellici: la Cornice con la \u201cc\u201d maiuscola perch\u00e9 tutto si inserisce al suo interno e, in un certo senso, le \u00e8 subordinato. Questa Cornice \u00e8<strong> la politica monetaria ultra-espansiva<\/strong> che ha seguito la bancarotta di Lehman Brothers: dall\u2019autunno 2008, <strong>la Riserva Federale, la Banca d\u2019Inghilterra, la Banca del Giappone e la Banca Centrale Europea<\/strong>, sono progressivamente intervenute nei mercati finanziari, comprando qualsiasi tipo di titolo in contrattazione ed emettendo, in questo modo, <strong>nuova liquidit\u00e0<\/strong> (la moneta, \u00e8 sempre bene ricordarlo, si crea dal nulla). Questa politica, come ben visibile dal grafico sottostante, ha avuto come effetto <strong>\u201cl\u2019esplosione\u201d dei bilanci delle banche centrali,<\/strong> cresciuti di <strong>3-4 volte rispetto alle dimensioni pre-crisi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fed.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2628\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/fed.png\" alt=\"\" width=\"718\" height=\"481\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una simile politica ha avuto un impatto <strong>sia sul mercato obbligazionario che su quello azionario<\/strong>: il valore nominale dei titoli \u00e8 schizzato ovunque alle stelle, schiacciando il rendimento dei Titoli di Stato (addirittura in territorio negativo, in Paesi come la Germania) e facendo lievitare le borse<strong> verso livelli mai raggiunti prima<\/strong>, nonostante le condizioni dell\u2019economia reale rimanessero critiche. L\u2019allentamento quantitativo, i cui principali beneficiari sono stati gli stessi protagonisti della crisi del 2007-2008 (le banche d\u2019affari ed i grandi detentori di beni mobili, ossia l\u20191% della popolazione), ha cos\u00ec consentito al sistema euro-atlantico di \u201cgalleggiare\u201d per dieci anni. Sono stati i dieci, travagliati, tormentati, anni in cui l\u2019establishment atlantico ha tentato di puntellare il suo potere, sapendo di aver un tempo limitato a disposizione: <strong>la traformazione dell\u2019eurozona in Stati Uniti d\u2019Europa (sinora fallita), la destabilizzazione\/balcanizzazione del Medio Oriente (riuscita solo in parte), l\u2019isolamento della Russia e la rottura dei rapporti euro-russi, il contenimento della Cina, etc. etc.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presto tardi, per\u00f2, la politica monetaria ultra-espansiva avrebbe dovuto essere ritirata, essendo causa, nel medio-lungo periodo, di <strong>distorsioni troppo forti<\/strong>: bolle mastodontiche sui listini, erosione del margine d\u2019interesse delle banche commerciali, perdita di qualsiasi percezione del rischio nel mercato, etc. etc. Il giorno in cui le banche centrali avessero dovuto ritirare la liquidit\u00e0 dal mercato, sarebbe coinciso con <strong>una svolta drammatica per l\u2019economia mondiale:<\/strong> creando una bolla speculativa ancora maggiore della precedente, i banchieri centrali hanno gettato le basi per <strong>una crisi tale da fare impallidire quella del 2007-2008<\/strong>. Lievitato ovunque il debito pubblico a livelli di guardia e gi\u00e0 schiacciati i tassi attorno allo zero, non rimarr\u00e0 alla banche centrali che spingere il saggio di risconto <strong>in territorio negativo<\/strong>, oppure (cosa che tutti i commentatori, analisti e studiosi tacciono accuratamente) gli Stati saranno costretti ad adottare <strong>politiche economiche \u201cnon ortodosse\u201d<\/strong>: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/abbattere-il-moloch-della-bce\/\">alimentare cio\u00e8 la domanda aggregata con opere pubbliche finanziate <strong>con i biglietti di Stato<\/strong>, anzich\u00e9 con <strong>la moneta-debito<\/strong> emessa della banche centrali.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che i mercati fossero pericolosamente sopravvalutati non \u00e8 notizia recente, e pi\u00f9 volte lo abbiamo evidenziato nelle nostre analisi. \u00c8 sufficiente <strong>calcolare l\u2019indice Shiller P\/E<\/strong> per notare come lo SP500 si trovi allo stesso livello del 1929<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>: <strong>Wall Street \u00e8 pronta un nuovo crollo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/shiller.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2629\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/shiller.png\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"416\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La novit\u00e0 di questi giorni \u00e8 invece l\u2019avvicinarsi del momento in cui la bolla alimentata sin dal lontano 2008 sar\u00e0 fatta scoppiare, creando un tsunami di proporzioni epiche: l\u2019uomo cui spetta questo compito \u00e8 il nuovo governatore della Riserva Federale, un ex-papavero di Wall Street (\u00e8 stato vice-presidente della blasonata e antica Dillon, Read &amp; Co), <strong>Jerome Powell.<\/strong> Il suo insediamento,<strong> il 5 febbraio,<\/strong> \u00e8 coinciso con <strong>il Luned\u00ec Nero che ha bruciato circa 1.000 $mld di capitalizzazione borsistica negli USA,<\/strong> lasciando pochi dubbi sulla sua missione: alzare i tassi, drenare dollari dai mercati mondiali e porre fine all\u2019esuberanza \u201cirrazionale\u201d che ha condotto le piazze a livello record. Poco importa se, cos\u00ec facendo, <strong>generer\u00e0 il Crollo e l\u2019economia mondiale sprofonder\u00e0 in una fase di recessione\/depressione.<\/strong> Proprio come nel 1929, la stretta monetaria che innescher\u00e0 il crack partir\u00e0 dalla<strong> Riserva Federale e dalla \u201cvecchia signora di Threadneedle Street\u201d, la Banca d\u2019Inghilterra,<\/strong> che a sua volta ha annunciato l\u2019intenzione di alzare i tassi<em> \u201ccon un ritmo ed un\u2019intensit\u00e0\u201d<\/em> maggiore del previsto<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto abbiamo detto sinora, per quanto \u201capocalittico\u201d possa sembrare, non \u00e8 affatto originale: pi\u00f9 volte,<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/il-magma-che-ribolle-sotto-i-tassi-a-zero\/\"> la Banca dei Regolamenti Internazionali, \u201cla banca delle banche centrali\u201d, ha evidenziato i pericoli nascosti dietro la politica monetaria ultra-espansiva<\/a> ed ha lanciato un ultimo allarme lo scorso dicembre, evidenziando come i mercati avessero raggiunto<i> \u201clivelli mai visti dal periodo precedente la crisi del LongTerm Capital Management del 1998 e, pi\u00f9 tardi, la Grande Crisi Finanziaria<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>\u201d. <\/i>Il nostro sforzo analitico, davvero originale, \u00e8 invece immaginare come evolver\u00e0 <strong>il mondo dopo il Crollo<\/strong> che la Riserva Federale e la Banca d\u2019Inghilterra stanno preparando. In particolare, proveremo a rispondere a tre interrogativi:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li><strong>sopravviver\u00e0 l\u2019euro?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Sopravviveranno i regimi democratici?<\/strong><\/li>\n<li><strong>La crisi finanziaria sar\u00e0 accompagnata\/seguita da un conflitto bellico come nel 1929?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Le risposte sono: <strong>no, probabilmente no, molto probabilmente s\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sopravviver\u00e0 certamente al Crollo la moneta unica che, come abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato negli ultimi anni, \u00e8 <strong>un banale sistema a cambi fissi,<\/strong> dove le monete dei diversi Paesi sono ancorate all\u2019euro-marco tedesco. L\u2019avvitamento delle borse, il riemergere delle tensioni sul mercato obbligazionario, il deteriorarsi delle condizioni economiche, obbligher\u00e0 tutti i Paesi periferici (che non conoscono una vera crescita dal 2011!) <strong>a sganciarsi dall\u2019eurozona<\/strong>,<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/euro-gold-standard-il-trionfo-dellalta-finanza\/\"> destinata ad scomparire come il gold-standard dopo il crack del 1929<\/a>. Non \u00e8 escludibile che i grandi creditori internazionali vogliano\/riescano a spingere <strong>verso il default chi ridenominer\u00e0 il proprio debito pubblico in valuta nazionale<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a> <\/strong>(Italia compresa, quindi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molto difficilmente sopravviver\u00e0 al Crollo<strong> la \u201cdemocrazia liberale\u201d,<\/strong> le cui diffusione a scala globale \u00e8 stata legata al successo del capitalismo anglosassone, ormai vicino al capolinea. Il precipitare dell\u2019economia in una condizione di recessione\/depressione, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/italia-e-lirreversibile-crisi-del-parlamentarismo\/\">lo sfaldamento dei partiti emersi nel secondo dopoguerra, l\u2019esautorazione finale della classe dirigente, l\u2019ulteriore crescita del malessere sociale e della povert\u00e0, il rafforzarsi nelle spinte centrifughe in seno agli Stati,<\/a> porter\u00e0 l\u2019Occidente verso forme di <strong>centralizzazione verticale del potere e di capitalismo di Stato, sul modello russo-cinese.<\/strong> L\u2019immediato varo di \u201cpiani quinquennali\u201d e di grande opere pubbliche di ammodernamento, possibili solo con governi autocratici e centralizzati, consentir\u00e0 di ravvivare l\u2019attivit\u00e0 economica e impedire il diffondersi di<strong> una Seconda Grande Depressione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 probabile, infine, che il Crollo sia preceduto di stretta misura, accompagnato o seguito di scarsa misura, <strong>da un conflitto militare internazionale<\/strong>, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/perche-sistema-internazionale-si-dirige-verso-la-guerra\/\">la classica \u201cguerra di sistema\u201d combattuta tra la potenza egemone in decadenza (gli USA) e gli sfidanti emergenti all\u2019egemonia mondiale (Cina e\/o Russia)<\/a>. La crisi finanziaria <i>in nuce<\/i>, che ha ancora gli USA come epicentro, porr\u00e0 fine allo<strong> status del dollaro come valuta di riserva mondiale<\/strong> e render\u00e0 impossibile a Washington, a causa dell\u2019indebitamento critico raggiunto e dell\u2019esplosione delle tensioni sociali, conservare <strong>la sua supremazia militare\/tecnologica a scala mondiale<\/strong>. Di fronte alla prospettiva di \u201cessere scavalcato\u201d dalle potenze euroasiatiche, \u00e8 quindi plausibile che l\u2019establishment angloamericano ingaggi battaglia<strong> finch\u00e9 ha qualche <i>chance<\/i> di uscire vittorioso da uno scontro militare<\/strong>. I teatri che possano offrire un <i>casus belli <\/i>abbondano: <strong>Paesi Baltici, Ucraina, Siria, Corea del Nord, Mar Meridionale Cinese, etc. etc.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/2018-sistema-internazionale-raggiungera-sovraccarico\/\">Come abbiamo evidenziato nel primo articolo dell\u2019anno, il rialzo dei tassi rimetter\u00e0 prepotentemente in moto la storia:<\/a> il nuovo governatore della Riserva Federale, Jerome Powell, si \u00e8 insediato il 5 febbraio, accompagnato dal Luned\u00ec Nero.<strong> Tutte le pedine sono al loro posto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Il 5 febbraio Wall Street ha subito uno dei peggiori tracolli della storia, bruciando circa 1.000 $mld di capitalizzazione. 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