{"id":3884,"date":"2011-06-26T14:20:39","date_gmt":"2011-06-26T14:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3884"},"modified":"2011-06-26T14:20:39","modified_gmt":"2011-06-26T14:20:39","slug":"patto-delleuro-o-liberazione-dalleuro-e-dalla-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3884","title":{"rendered":"&quot;Patto dell&#039;euro&quot; o liberazione dall&#039;euro e dalla ue?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"color: black; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\"><strong>Indipendenza<\/strong> 19 giugno 2011 <a href=\"http:\/\/indipendenza.lightbb.com\/index.htm\">Rivistaindipendenza<\/a><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"color: black; mso-bidi-font-family: calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">Il 27 giugno il Parlamento Europeo ratificher&agrave; il &quot;Patto dell&#39;euro&quot; (misure stabilite l&#39;11 marzo dai 17 Capi di Stato e di Governo dell&#39;eurozona per risolvere la crisi economica e favorire la competitivit&agrave; dell&#39;area) che propone misure durissime per i cittadini dei Paesi in crisi economica, con tagli sociali, moderazione salariale, flessibilit&agrave; e perdita dei diritti, e vantaggi soprattutto per chi &egrave; stato causa della crisi.<\/p>\n<p>\tNulla di nuovo. Semplicemente ulteriori strette neoliberiste di quel che gi&agrave; c&#39;&egrave;. Si mira ad estendere su uno scenario continentale il laboratorio di compressione sociale greco. Come in tutti questi anni, Italia inclusa, non conter&agrave; che il governo di un paese sia di centrodestra o centrosinistra. Si tratter&agrave; di una melassa di esecutori che si accapiglier&agrave; localmente, in una logica di alternanza e di inesistente alternativa, per ambizione di (sotto)potere&#8230;<br \/>\n\tQualche chicca di ci&ograve; che sar&agrave; approvato. <br \/>\n\tPer migliorare la competitivit&agrave;, i salari saranno vincolati alla produttivit&agrave;. Si abbasseranno ulteriormente le spese, iniziando dai costi del lavoro. Quindi &quot;moderazione&quot; degli stipendi, revisione dei contratti che non dipendono dall&#39;andamento dell&#39;impresa, &quot;decentralizzazione dei processi di negoziato&quot; (cio&egrave;, pi&ugrave; negoziati a titolo personale e meno a livello collettivo o statale) evitando che i salari pi&ugrave; alti del settore pubblico servano di riferimento a quelli delle imprese private.<\/p>\n<p>\tIl &quot;Patto dell&#39;euro&quot; scommette sulla cosiddetta formazione permanente, sulla flessibilit&agrave; lavorativa, su pi&ugrave; mobilit&agrave; geografica, su pi&ugrave; disponibilit&agrave; a cambiare lavoro, su pi&ugrave; impieghi temporanei, eccetera. <br \/>\n\tPer aumentare la sostenibilit&agrave; delle finanze pubbliche, il Patto insiste sulla necessit&agrave; di ridurre i deficit di bilancio sotto il 3%. Per questo raccomanda di riformare ancora il sistema di pensioni, sanit&agrave; e prestazioni sociali.<br \/>\n\tSulle pensioni, il Patto d&agrave; l&#39;indicazione di vincolare l&#39;et&agrave; della pensione dei lavoratori alla media della speranza di vita di ogni Paese, stabilendo meccanismi permanenti di revisione delle pensioni, con possibili aumenti dell&#39;et&agrave; del pensionamento, quando la situazione economica lo esiga. <\/p>\n<p>\tI governi sono &quot;liberi&quot; di decidere le misure da adottare per raggiungere questi obiettivi. Secondo il documento, &quot;<i>gli Stati membri seguiranno gli obiettivi d&#39;accordo con le politiche scelte (&hellip;) La scelta delle politiche specifiche necessarie &egrave; responsabilit&agrave; di ogni Paese<\/i>&quot;. <\/p>\n<p>\tInsomma, euro ed Unione Europea (UE) stanno significando un progressivo, drastico impoverimento sociale ed una progressiva, drastica restrizione delle conquiste sociali ottenute con le lotte sociali di fine anni Sessanta e inizi anni Settanta. Pi&ugrave; Europa sta significando pi&ugrave; degrado e sempre pi&ugrave; accentuato massacro sociale. Tutto questo sta procedendo da tempo. Chi sostiene la necessit&agrave; di restare nella UE e parla di lotte di cambiamento dall&#39;interno, non &egrave; in grado n&eacute; di indicare &quot;come&quot; farlo credibilmente, n&eacute; di indicare &quot;il&quot; o &quot;i&quot; soggetti sociali di riferimento. &ldquo;Europa dei popoli&rdquo;, &quot;Europa sociale&quot;, sono slogan molto diffusi nelle sinistre dei vari paesi europei, che hanno dimostrato tutta la loro astrattezza ed incapacit&agrave; di contrapporsi all&#39;Europa (atlantica) che c&#39;&egrave;. In tutti questi anni nessun passo significativo &egrave; stato compiuto nella costruzione di una fantomatica &ldquo;altra Europa&rdquo;, semplicemente perch&eacute; il sistema, irriformabile dal suo interno, ha una sua ragion d&#39;essere immodificabile e tabelle e direzione precisa di marcia.<br \/>\n\tUscire dall&#39;euro e dalla UE &egrave; un tema che va posto urgentemente da sinistra. L&#39;alternativa di oniriche ed inattuabili Europe di cambiamento &egrave; solo un alibi illusorio, un rumoreggiare impotente di fronte al massacro sociale e al degrado irreversibile e progressivo dei tessuti sociali e civili dei diversi popoli europei cui concorreranno anche queste direttive da &quot;Patto dell&#39;euro&quot;. <br \/>\n\tL&#39;uscita dall&#39;euro pone certo problemi, ma almeno affrontabili e superabili. Esperienze di altri paesi possono aiutare ad indirizzare lungo vie d&#39;uscita praticabili. C&#39;&egrave; l&#39;esempio dell&#39;attuale crisi dell&#39;Islanda, che ha deciso di far fallire le banche private indebitate e di svalutare la propria moneta; c&#39;&egrave; l&#39;esempio dell&#39;Argentina di inizio anni 2000 che, sull&#39;onda della bancarotta (tipo, di fatto, la Grecia odierna), decise di sganciare la propria moneta dalla dipendenza dal dollaro. Si deve quindi partire da un fondamento imprescindibile di piena sovranit&agrave; da acquisire, conquistare. In questa direzione &egrave; bene ragionare ed aprire un confronto a sinistra. Il rischio, altrimenti, quando il meccanismo di compressione dell&#39;euro e dell&#39;Unione Europea giunger&agrave; a livelli di insopportabilit&agrave; sociale e scoppier&agrave;, sar&agrave; di lasciare campo libero alle destre, che sapranno torcere e declinare il desiderio di indipendenza e sovranit&agrave; dei popoli nelle forme di Stati autoritari, capitalistici e fascisti che la storia di tanti paesi europei ha gi&agrave; conosciuto nel Novecento. <br \/>\n\tNon c&#39;&egrave; tempo da perdere.<\/p>\n<p>\t<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indipendenza 19 giugno 2011 Rivistaindipendenza Il 27 giugno il Parlamento Europeo ratificher&agrave; il &quot;Patto dell&#39;euro&quot; (misure stabilite l&#39;11 marzo dai 17 Capi di Stato e di Governo dell&#39;eurozona per risolvere la crisi economica e favorire la competitivit&agrave; dell&#39;area) che propone misure durissime per i cittadini dei Paesi in crisi economica, con tagli sociali, moderazione salariale, flessibilit&agrave; e perdita dei diritti, e vantaggi soprattutto per chi &egrave; stato causa della crisi. 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