{"id":38862,"date":"2018-02-14T09:00:59","date_gmt":"2018-02-14T08:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38862"},"modified":"2018-02-12T22:57:55","modified_gmt":"2018-02-12T21:57:55","slug":"ancora-su-macerata-un-intervento-di-alessandro-visalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38862","title":{"rendered":"Ancora su Macerata. Un intervento di Alessandro Visalli."},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDO VISALLI<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-meta postmeta clearfix\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05-multicultural-i.jpg\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" srcset=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05-multicultural-i.jpg 350w, http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/05-multicultural-i-300x211.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"246\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pezzo di Roberto Buffagni \u00e8 molto bello e terribile. Non siamo davvero pi\u00f9 abituati a traguardare nei fatti il radicale altro che vi pu\u00f2 essere incluso. L\u2019obiettivo mi sembra un troppo facile multiculturalismo, l\u2019idea di una sussunzione senza resti nella tecnica, ovvero nello spirito della tecnica moderna, nella creazione di valore proprio del capitalismo (nella riduzione di tutto a misura, a metrica), dell\u2019uomo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019uomo ha ottenuto questo risultato, questa potente capacit\u00e0 di farsi macchina di valore, schermandosi e disincantando il mondo stesso. Ci sono voluti secoli e non \u00e8 neppure mai davvero riuscito del tutto. Questo processo, che si raggruma in modo particolarmente chiaro nello scientismo (ed in quella sua sublimazione che \u00e8 l\u2019economia contemporanea), postula la separazione tra mente e corpo con il confinamento di tutto il senso, di tutto il significato ed il pensiero nell\u2019intramentale (il termine \u00e8 di Charles Taylor, <em>L\u2019Et\u00e0 secolare<\/em>, pp.174). Quando si ottiene questo effetto, al quale nessuno di noi \u00e8 esente e che ci ha determinati, la realt\u00e0 diviene meccanismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed il meccanismo prevede uno \u2018sviluppo\u2019. Ma non tutti gli uomini sono formati in questo modo, ed alcuni hanno radicamenti diversi. Hanno una vita religiosa intrecciata con la vita sociale, non separabile, e non separabile da un cosmo. L\u2019uomo \u00e8 radicato in una societ\u00e0 ed in un cosmo, dunque nei riti che lo costituiscono. Qui ci mancano le parole, perch\u00e9 ci manca l\u2019esperienza. Taylor parla di \u201cmondo incantato\u201d, in cui gli spiriti e le forze hanno a che fare con il mondo in un modo che ci \u00e8 alieno (o che non vediamo nei termini in cui ancora lo facciamo, ad esempio nel feticismo della merce e del denaro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa sta succedendo quando tutto viene in contatto? Quando si sradica violentemente e si propone di reinserire come oggetti, come macchine produttive costrette alle metriche del desiderio e del valore nostre proprie, biografie e personalit\u00e0 diversamente formate? Che si arriver\u00e0 all\u2019imperiale dominio della forma unica della modernit\u00e0, al tempo unico e lineare ed allo spazio isotropo che ci ha regalato, con immenso sforzo intellettuale e mostruoso coraggio (non privo di una sua perversione) Newton? Al dominio totale e uniforme, senza resti, del capitale, della forma denaro, del lavoro astratto e preordinato allo scambio che ne \u00e8 presupposto ed esito insieme? O, come teme Roberto, qualche resto ci sar\u00e0, rigurgiter\u00e0 dagli altrove, e ci minaccer\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli indimenticabili saggi di Koyr\u00e8 sulla rivoluzione scientifica si trova il senso di quel che succede: \u201cspiegare ci\u00f2 che \u00e8 partendo da ci\u00f2 che non \u00e8, da ci\u00f2 che non \u00e8 mai. E anche partendo da ci\u00f2 che non pu\u00f2 mai essere. . . . spiegazione, o meglio ricostruzione del reale empirico partendo da un reale ideale. [la geometria e la matematica] . . . necessit\u00e0 di una conversione totale, di una sostituzione totale, di una sosti\u00adtuzione radicale di un mondo matematico, platonico, alla realt\u00e0 empirica \u2013 poi\u00adch\u00e9 solo in questo modo valgono e si realizzano le leggi ideali della fisica classica-\u201d Alexander Koyr\u00e8, <em>Studi galileiani<\/em>, pag. 210. Lo scopo delle ricerche empiriche di Galileo diventa, quindi, scoprire le leggi matematiche del moto, cio\u00e8 dimostrare come il moto della caduta se\u00adgue \u201cla legge del numero\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Legge, bisogna notare, \u201castratta\u201d nel senso che non ha validit\u00e0 in senso stretto per i corpi reali; ma, all\u2019opposto, poggia su di una realt\u00e0 ideale interamente costruita dall\u2019uomo. Galileo arriver\u00e0 a rifiutare una teoria come quella di Gilbert (che poteva portare la sua fisica fuori delle secche nelle quali era incappata), capace di spiegare la gravit\u00e0 attraverso il paragone con la calamita, perch\u00e9 non era matematizzabile; era, cio\u00e8, una spiegazione basata su di una forza ani\u00admata: \u201c<em>Vis magnetica animata est, aut animatam imitatur, quae humanam animam dum organico corpori alligatur, in multis superat<\/em>\u201d[3]. Da questo illuminante rifiuto possiamo comprendere la na\u00adtura della piega epistemica che si viene a creare rispetto al pensiero precedente. Da ora ci\u00f2 che non si riesce a matematizzare (o geometriz\u00adzare) non esiste, non \u00e8 utilizzabile e non costituisce fenomeno osserva\u00adbile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, la caratteristica di sistemi di conoscenza \u201cdall\u2019alto\u201d (come proponeva di dire Gargani), come questi, \u00e8 che a tutti i possibili pro\u00adblemi sono gi\u00e0 state fornite le risposte; nel senso che esi\u00adste solo un insieme di risposte \u201clegali\u201d, quelle che si confor\u00admano alle re\u00adgole date. In altre parole, come ha sottolineato anche Foucault con una controversa affermazione, in queste teorie filosofiche o scientifiche si possono riscon\u00adtrare non tanto procedure cognitive ma strutture d\u2019ordine, statuti di disciplinamento nei quali vengono di\u00adstribuiti gli oggetti, i termini di riferimento di una cultura. Tali teorie, proprio per questo, non accettano e non legitti\u00admano problemi che non siano gi\u00e0 previamente risolti nelle as\u00adsunzioni di par\u00adtenza del si\u00adstema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono perci\u00f2 concepibili come vere e proprie strategie di orienta\u00admento della vita umana, tecni\u00adche per dirigere i processi della vita intellet\u00adtuale entro per\u00adcorsi gi\u00e0 assegnati e definiti; in quanto tali re\u00adstano fun\u00adzionali a proce\u00addure di regolamentazione e disposizione in qualche modo dall\u2019alto. Per concludere: il punto di vista della matematica classica e della geome\u00adtria euclidea \u00e8 fondato su questo lungo processo di astrazione e selezione dei \u201cfatti\u201d, oggetto legale di cono\u00adscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo pro\u00adcesso intervengono argomentazioni di tipo metafisico in notevole quantit\u00e0 ed \u00e8 inoltre pervaso, in ogni sua parte, di spirito di autorit\u00e0. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere mostrato e compreso anche se si guarda al quadro socio \u2013 politico che fa da sfondo agli eventi dei quali ab\u00adbiamo parlato: si ha, in questo periodo, infatti un gran\u00addioso processo di concentrazione del potere negli stati asso\u00adluti e la ripresa di un\u2019economia di scambio che esigeva nuovi strumenti di controllo e legittimazione. In altre parole si crea insieme lo Stato nazionale e il capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIn risposta a queste sollecitazioni l\u2019epistemologia newtoniana unifica l\u2019universo, costruendo un quadro coerente in cui ogni cosa pu\u00f2 essere inserita e trovarvi il suo posto, ma realizza tale miracolo ad un alto prezzo: lo realizza, cio\u00e8, come sostiene Koyr\u00e8 \u201csostituendo al nostro mondo delle qualit\u00e0 e delle percezioni sensibili; il mondo che \u00e8 teatro della nostra vita, delle nostre passioni e della nostra morte, un altro mondo, il mondo della quantit\u00e0, della geometria reificata, nel quale, sebbene vi sia posto per ogni cosa, non vi \u00e8 posto per l\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni campo del sapere umano converge, da ora, sul principio fondante della ragione umana e sul suo strumento principe, quello control\u00adlabile e scientifico della matematica e della ge\u00adometria. Intorno alla fisica vincente, quella di Newton, e al suo \u201cSpazio Assoluto\u201d si former\u00e0, cos\u00ec, anche un sapere geografico per\u00adfettamente for\u00admalizzato e \u201cneutro\u201d; capace di giu\u00adstificarsi a posteriori attra\u00adverso la sua potente capacit\u00e0 performa\u00adtiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione compiuta in questo secolo consiste, in effetti, nella possibilit\u00e0 (che aveva visto gi\u00e0 Galilei) di studiare le \u201cleggi\u201d di un fenomeno anche senza darne una spiegazione. \u00c8 sufficiente assumere che le forze che vai a studiare agiscano secondo leggi matematiche per poi cer\u00adcare queste leggi ed applicarle alle forze reali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNewton compir\u00e0, infatti, proprio questa operazione per un principio cardine della nuova fisica, la gravit\u00e0. Secondo le sue stesse parole: \u201cIn generale assumo qui la parola attrazione per significare una qual\u00adsiasi tendenza dei corpi ad accostarsi l\u2019uno all\u2019altro; \u2026.. in quanto in questo trattato esamino, come ho spiegato nelle defi\u00adnizioni, non le specie delle forze e le qualit\u00e0 fisiche, ma le quan\u00adtit\u00e0 e le proporzioni matematiche. In matematica vanno inve\u00adstigati quelle quantit\u00e0 e quei rapporti delle forze che discendono dalle qual\u00adsiasi condizioni poste\u201d[Isaac Newton, <em>Philosophiae naturalis principia mathematica<\/em>, 1729 (traduzione inglese), (traduzione ita\u00adliana, <em>Principi matematici della filosofia naturale<\/em>, Utet 1965), pag. 339].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cfilosofia naturale\u201d di Newton, in altre parole, non esclude affatto enti inspiegati, e nemmeno inspiegabili come il suo \u201cSpazio As\u00adsoluto\u201d, ma rinuncia solo alla discussione sulla loro natura. \u201cLe tratta \u2013 es\u00adsendo una filosofia naturale matematica \u2013 come cause matematiche o forze, cio\u00e8 come concetti o relazioni mate\u00admatiche\u201d[Alexandre Koyr\u00e8, <em>Dal mondo chiuso all\u2019universo infinito<\/em>, pag. 163]. Si pu\u00f2, infatti, leggere nei <em>Principi<\/em>. . . \u201cd\u00f2 qui uno stesso si\u00adgnificato alle attrazioni e alle impulsioni acceleratrici e mo\u00adtrici. E adopero indifferentemente i termini attrazione, impulso o tendenza qualsiasi verso un centro, poich\u00e9 considero tali forze non fisicamente ma matematicamente\u201d[Newton, p.39].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 comporta, come ha giustamente rilevato Koyr\u00e8, l\u2019espulsione dalla legalit\u00e0 scientifica di tutti i ragionamenti e delle esperienze basate su concetti come: perfezione, armonia, significato, fine. Da Newton in poi questi concetti sono semplicemente soggettivi e non trovano posto nella nuova ontologia. \u201cIn altre parole, le cause finali o formali, come criteri di spiegazione spariscono \u2013 o vengono respinte \u2013 dalla nuova scienza mentre subentrano al loro posto le cause efficienti e materiali\u201d[Alexandre Koyr\u00e8, <em>Studi Newtoniani<\/em>, pag. 8]. Abbiamo, quindi, la sostituzione di un mondo di qualit\u00e0 con uno di quantit\u00e0 e di uno del divenire con uno dell\u2019essere \u201cnon c\u2019\u00e8 mutamento o divenire nei numeri e nelle figure\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, come mostra anche Taylor ricostruendo con altri strumenti ed altre fonti il lungo percorso della secolarizzazione, \u00e8 una lunga scala, la nostra scala. Non \u00e8 naturale, non \u00e8 ovvio, non \u00e8 necessario. E\u2019 il nostro mondo, non quello di tutti.<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/02\/10\/ancora-su-macerata-un-intervento-di-alessandro-visalli\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/02\/10\/ancora-su-macerata-un-intervento-di-alessandro-visalli\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDO VISALLI Il pezzo di Roberto Buffagni \u00e8 molto bello e terribile. Non siamo davvero pi\u00f9 abituati a traguardare nei fatti il radicale altro che vi pu\u00f2 essere incluso. L\u2019obiettivo mi sembra un troppo facile multiculturalismo, l\u2019idea di una sussunzione senza resti nella tecnica, ovvero nello spirito della tecnica moderna, nella creazione di valore proprio del capitalismo (nella riduzione di tutto a misura, a metrica), dell\u2019uomo intero. 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