{"id":38888,"date":"2018-02-14T10:15:11","date_gmt":"2018-02-14T09:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38888"},"modified":"2018-02-13T22:12:09","modified_gmt":"2018-02-13T21:12:09","slug":"i-frutti-avvelenati-del-marketing-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38888","title":{"rendered":"I frutti avvelenati del marketing scolastico"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL MULINO (Alberto Baccini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon posso dunque che stigmatizzare il linguaggio utilizzato da alcune istituzioni scolastiche, e riportato dalla stampa nella compilazione del Rapporto di autovalutazione (Rav), uno strumento di trasparenza che viene pubblicato [\u2026] sul portale \u2018Scuola in chiaro\u2019 per fornire alle famiglie e a chi si iscrive elementi di conoscenza [\u2026] Quando, nella sezione dedicata al contesto in cui opera la scuola, si inseriscono, [\u2026] frasi che descrivono come un vantaggio l\u2019assenza di stranieri o di studentesse e studenti provenienti da zone svantaggiate o di condizione socio-economica e culturale non elevata, si travisa completamente il ruolo della scuola. Si negano i contenuti dell\u2019articolo 3 della nostra Costituzione\u201d. Con queste parole la ministra del Miur Valeria Fedeli ha commentato la pubblicazione su \u201cla Repubblica\u201d di frasi tratte dai Rav di alcuni licei romani e di altre citt\u00e0 italiane. <strong>Tutte le scuole italiane sono tenute a compilare i Rav seguendo le indicazioni <\/strong><strong>dell\u2019Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione che li ha anche messi a punto<\/strong>. I Rav sono uno dei tasselli dei processi di assicurazione della qualit\u00e0 della didattica, che sono stati adottati in Italia come risultato di politiche scolastiche ampiamente <em>bipartisan<\/em> perseguite da oltre dieci anni nel nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/rivistailmulino\/public\/studentiliceali.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il lettore avr\u00e0 la pazienza di seguire un paio di passaggi tecnici, mostrer\u00f2 che le frasi riportate dalla stampa e stigmatizzate dalla ministra, rispondono a espliciti quesiti posti da Miur-Invalsi alle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cominciare. I Rav sono pubblicati sul portale del Miur, <a href=\"http:\/\/www.miur.gov.it\/scuola-in-chiaro\">Scuole in chiaro<\/a>. Questo presenta il portale come \u201cuno strumento utile, soprattutto per le famiglie che, in occasione delle iscrizioni online, devono orientarsi nella scelta della scuola e del percorso di studi dei propri figli\u201d. Per ogni scuola vengono pubblicati dati relativi al contesto ambientale e sociale, alle performance degli alunni e agli esiti occupazionali e universitari degli allievi. Sulla base di questi dati la Fondazione Agnelli produce classifiche che dovrebbero aiutare le famiglie a scegliere le scuole migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le frasi incriminate contenute nei Rav sono riferite ai commenti obbligatori che le scuole devono fornire in riferimento al contesto in cui operano. Le dimensioni di questo definite da Invalsi sono due:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.\u00a0\u201cStatus socio economico e culturale delle famiglie degli studenti\u201d. <strong>Da alcuni documenti disponibili in rete (<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.fermi-mo.gov.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RAV.pdf\">si veda per esempio qui<\/a><\/strong><strong>), si ricava che Invalsi usa una classificazione sintetica di tale status in<\/strong> \u201cAlto, Medio-alto, Medio-basso, Basso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.\u00a0\u201cComposizione della popolazione studentesca\u201d. Il primo indicatore numerico fornito a ciascuna scuola da Invalsi-Miur \u00e8 la \u201c<strong>quota di studenti con cittadinanza non italiana\u201d, per il quale sono indicati come <em>benchmark<\/em> i dati provinciali, regionali e nazionali nella stessa tipologia di scuola. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Invalsi-Miur non si limita a fornire alle scuole gli indicatori, ma ha predisposto anche le domande guida per i commenti dei dirigenti scolastici<\/strong>. Se vediamo insieme domande guida Invalsi e risposte dei dirigenti pubblicate dalla stampa, scopriamo che queste ultime non sono poi cos\u00ec fuori dalle righe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domanda guida Invalsi<\/em><strong>:<\/strong> \u201cQual \u00e8 il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual \u00e8 l\u2019incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate?\u201d. Queste le risposte riportate dalla stampa: \u201cIl contesto socio-economico e culturale complessivamente [\u00e8] di medio-alto livello [la classificazione vista sopra]\u201d. \u201cLe famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alto borghese, per lo pi\u00f9 residenti in centro, ma anche provenienti da quartieri diversi\u201d; \u201cla percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare \u00e8 pressoch\u00e9 inesistente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domanda guida Invalsi<\/em><strong>:<\/strong> \u201cQuali caratteristiche presenta la popolazione studentesca (situazioni di disabilit\u00e0, disturbi evolutivi ecc.)?\u201d. Queste le risposte riportate dalla stampa: \u201cnessuno \u00e8 diversamente abile\u201d; \u201csi riscontra un leggero incremento dei casi di Dsa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Domanda guida Invalsi<\/em><strong>:<\/strong> \u201cCi sono studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate ecc.)?\u201d. \u00a0Risposte riportate dalla stampa: \u201cTutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalit\u00e0 italiana\u201d; \u201cNon sono presenti n\u00e9 studenti nomadi n\u00e9 provenienti da zone particolarmente svantaggiate\u201d; si rileva \u201cl\u2019assenza di gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza culturale (come, ad esempio, nomadi o studenti di zone particolarmente svantaggiate)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A domande esplicite, risposte esplicite, verrebbe da dire. Ma fermarsi a questa considerazione sarebbe un modo per togliere rilevanza a <strong>una vicenda che dovrebbe invece interessare a tutti coloro che hanno a cuore il destino della scuola pubblica di questo Paese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A mio parere le domande di Invalsi e le risposte dei dirigenti scolastici stigmatizzate dalla ministra Fedeli, sono il frutto avvelenato di un decennio di politiche scolastiche, largamente condivise, basate sull\u2019idea che le famiglie dovrebbero &#8220;votare con i piedi&#8221;, indirizzando i loro figli (e le quote di finanziamento loro spettanti) verso le scuole preferite\/migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per oltre un decennio si \u00e8 detto che le scuole devono farsi concorrenza tra loro per attirare studenti, che il sistema deve essere organizzato come un quasi mercato<\/strong>: un\u2019ampia autonomia delle scuole, accompagnata da un sistema centralizzato di valutazione che ruota attorno ai test Invalsi e ai processi di autovalutazione (Rav). Il portale del Miur &#8220;Scuola in chiaro&#8221; \u00e8 il luogo dove le famiglie trovano tutte le informazioni per poter esercitare le loro scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fanno le scuole a competere tra loro e attirare gli studenti \u201cmigliori\u201d? Devono fornire informazioni alle famiglie sulle loro performance. Accade cos\u00ec che i rapporti di autovalutazione, resi pubblici per decisione di Invalsi-Miur, si trasformino strumenti di marketing per le scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non c\u2019\u00e8 quindi da meravigliarsi se qualche dirigente scolastico, nella foga di attrarre studenti, scrive che la sua scuola \u00e8 frequentata da una clientela selezionata<\/strong>, con pochi stranieri e disabili. D\u2019altra parte \u00e8 ben noto, visto che <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scuola\/primaria\/cards\/invalsi-2017-lombardia-veneto-top-ancora-indietro-calabria-sicilia\/alunni-stranieri.shtml\">lo scrive anche il \u201cCorriere della Sera\u201d<\/a>, che le scuole con \u201cclientela selezionata\u201d hanno indicatori di performance pi\u00f9 elevati: i risultati nei test Invalsi degli alunni stranieri sono peggiori rispetto a quelli degli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale famiglia preferirebbe mandare i propri figli in una scuola piena di stranieri e persone a basso reddito, con molti studenti disabili e performance scolastiche peggiori? Ecco allora l\u2019informazione che un dirigente scolastico ha deciso di pubblicare per rassicurare i propri clienti potenziali: \u201cNegli anni sono stati iscritti figli di portieri e\/o custodi di edifici del quartiere. Data la prevalenza quasi esclusiva di studenti provenienti da famiglie benestanti, la presenza seppur minima di alunni provenienti da famiglie di portieri o di custodi comporta difficolt\u00e0 di convivenza dati gli stili di vita molto diversi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la ministra \u00e8 facile mostrarsi indignata e inviare gli ispettori. Molto pi\u00f9 facile che ripensare criticamente alle politiche scolastiche del suo partito.\u00a0 <strong>Le frasi ignobili scritte da qualche dirigente sono l\u2019esito non voluto, ma prevedibile, di politiche che hanno dimenticato l\u2019articolo 3 della Costituzione in nome della fede nelle virt\u00f9 taumaturgiche del mercato e della concorrenza<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rivistailmulino.it\/news\/newsitem\/index\/Item\/News:NEWS_ITEM:4250#undefined.gbpl\">https:\/\/www.rivistailmulino.it\/news\/newsitem\/index\/Item\/News:NEWS_ITEM:4250#undefined.gbpl<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MULINO (Alberto Baccini) &nbsp; \u201cNon posso dunque che stigmatizzare il linguaggio utilizzato da alcune istituzioni scolastiche, e riportato dalla stampa nella compilazione del Rapporto di autovalutazione (Rav), uno strumento di trasparenza che viene pubblicato [\u2026] sul portale \u2018Scuola in chiaro\u2019 per fornire alle famiglie e a chi si iscrive elementi di conoscenza [\u2026] Quando, nella sezione dedicata al contesto in cui opera la scuola, si inseriscono, [\u2026] frasi che descrivono come un vantaggio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":38891,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/13502003_1038913112829554_1971635673358552805_n.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a7e","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38888"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38888"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38892,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38888\/revisions\/38892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}