{"id":38904,"date":"2018-02-14T11:00:26","date_gmt":"2018-02-14T10:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38904"},"modified":"2018-02-14T10:01:39","modified_gmt":"2018-02-14T09:01:39","slug":"after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38904","title":{"rendered":"After the ball: bugie, verita\u2019 e strategie della lobby lgbt: parte II"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27012 size-full no-display appear\" src=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT-.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT-.jpg 800w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT--300x200.jpg 300w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/LGBT--300x200@2x.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/p>\n<p><strong><u>PARTE II: SOLUZIONI<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Le otto strategie della campagna Waging Peace<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella seconda parte, gli autori chiariscono quale sar\u00e0 la loro strategia.<\/p>\n<p>Essi affermano: \u201cPensiamo a una strategia accurata e potente quanto quella che i gay sono <em>accusati<\/em> dai loro nemici di perseguire \u2013 o, se preferite, a un piano altrettanto manipolatorio quanto quello sviluppato dai nostri stessi nemici. [\u2026] <em>I gay devono lanciare una campagna sul larga scala \u2013 che noi abbiamo chiamato Waging Peace campaign \u2013 per raggiungere gli eterosessuali attraverso i media commerciali. <\/em>Stiamo parlando di propaganda\u201d (pag. 160, corsivo degli autori).<\/p>\n<p>L\u2019espressione \u201cwaging peace\u201d riprende l\u2019espressione \u201cwaging war\u201d, che significa \u201cmuovere guerra\u201d.<\/p>\n<p>Gli autori proseguono dicendo che la parola \u201cpropaganda\u201d ha connotazioni negative e viene associata a regimi totalitari come quello comunista e fascista. A quanto pare, per\u00f2, questo \u00e8 un falso luogo comune, poich\u00e9, spiegano, \u201cIl termine propaganda si applica a ogni tentativo deliberato di persuadere le masse attraverso i media pubblici\u201d.<\/p>\n<p>Viene poi citato un passaggio della comunicazione finale di una conferenza del 1988 che vide riuniti 175 attivisti: \u201cIn ogni progetto che intraprendiamo, dobbiamo tenere presenti i media. Inoltre, dobbiamo fare tutto il possibile per includere pubblicit\u00e0 a pagamento e annunci sul servizio pubblico, e coltivare rapporti con giornalisti ed editori di giornali, radio e televisione. Per rendere possibile tutto ci\u00f2 dobbiamo formare i nostri leader attraverso corsi sui media pubblici. Questi sforzi sono fondamentali per farci accettare appieno nella vita americana.\u201d<\/p>\n<p>Ecco quindi le otto strategie della campagna Waging Peace.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Non esprimere semplicemente te stesso: comunica!<\/em> Esprimere se stesso e comunicare sono due cose diverse. Esprimere se stessi \u00e8 un atto fine a se stesso: anche cantare \u00e8 un\u2019espressione di se stessi. La comunicazione, invece, deve sempre raggiungere l\u2019ascoltatore e ottenere il suo effetto. Il gay, quindi, non deve dire agli etero ci\u00f2 che lui desidera dire, ma deve decidere che cosa gli etero hanno bisogno di udire per poter cambiare il loro atteggiamento antigay. Gli etero, quindi, devono essere aiutati a credere che loro e gli omosessuali parlino la stessa lingua. Devono cio\u00e8 essere convinti che, a parte la differenza dell\u2019orientamento sessuale, loro e i gay condividono le stesse idee e valori.<\/li>\n<li><em>Non curarti dei salvati e dei dannati: rivolgiti agli scettici.<\/em> Gli autori individuano tre gruppi di persone, divise in base al loro atteggiamento nei confronti del movimento gay: gli \u201cintransigenti\u201d (circa il 30\/35% della popolazione), gli \u201camici\u201d (circa il 25\/30%), e gli \u201cscettici ambivalenti\u201d (circa il 35\/45%). Questi ultimi rappresentano il target designato: a loro bisogna dedicare gli sforzi maggiori applicando le tecniche di desensibilizzazione con quelli meno favorevoli e di bloccaggio e conversione con i pi\u00f9 favorevoli. Gli \u201cintransigenti\u201d vanno silenziati, mentre gli \u201camici\u201d vanno mobilitati.<\/li>\n<li><em>Parla continuamente<\/em>. Questo metodo verr\u00e0 utilizzato per desensibilizzare gli \u201cscettici ambivalenti\u201d. Poich\u00e9, sostengono gli autori, sar\u00e0 impossibile convincere le persone che l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 una cosa buona, ci\u00f2 che si dovr\u00e0 fare \u00e8 convincerle che \u00e8 soltanto una cosa come un\u2019altra. In questo modo la battaglia sar\u00e0 virtualmente vinta. \u201cLa libera e frequente discussione dei diritti gay da parte di una variet\u00e0 di persone in una variet\u00e0 di luoghi dar\u00e0 l\u2019impressione che l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 una cosa comune\u201d. La cosa essenziale \u00e8 \u201c<em>parlare dell\u2019omosessualit\u00e0 finch\u00e9 l\u2019argomento non sia diventato assolutamente noioso<\/em>\u201d (corsivo degli autori), soprattutto in televisione, al cinema e sulle riviste. Inoltre, per sconfiggere l\u2019oscurantismo delle chiese, si far\u00e0 uso della scienza e dell\u2019opinione pubblica, come gi\u00e0 successo per temi come il divorzio e l\u2019aborto (peccato che, come abbiamo visto nel primo articolo, nella vicenda della rimozione dell\u2019omosessualit\u00e0 dal DSM e del \u201cnati cos\u00ec\u201d la comunit\u00e0 gay abbia dimostrato di non curarsi affatto della scienza).<\/li>\n<li><em>Mantieni centrato il messaggio: sei un omosessuale, non una balena.<\/em> Gli attivisti, cio\u00e8, dovranno parlare solo dell\u2019omosessualit\u00e0, senza associarsi con altri gruppi, poich\u00e9 in genere le organizzazioni che si battono per cause umanitarie o ambientali (tipo la caccia alle balene) sono impopolari o pi\u00f9 piccole dei gruppi gay.<\/li>\n<li><em>Ritrai i gay come vittime, non come provocatori aggressivi<\/em>. In tutte le campagne pubbliche, i gay dovranno essere ritratti come vittime bisognose di protezione, poich\u00e9 in questo modo gli etero si sentiranno di assumere il ruolo di protettori. Al contrario, se i gay si mostreranno come persone forti e arroganti che promuovono uno stile di vita non conforme, verranno considerati una minaccia. Per questo motivo, andrebbero evitate manifestazioni pubbliche di orgoglio gay, che potrebbero minare l\u2019immagine di vittima. In queste campagne, quindi, non si dovranno utilizzare persone eccentriche (tipo drag queen), ma persone pi\u00f9 convenzionali, giovani, donne di mezza et\u00e0 o anziani, e anche genitori e amici etero dei gay. Sarebbe consigliabile utilizzare soprattutto le lesbiche, primo perch\u00e9 in genere gli etero hanno meno preconcetti verso l\u2019omosessualit\u00e0 femminile, e secondo perch\u00e9 le donne sono considerate meno minacciose e pi\u00f9 vulnerabili. \u00c8 perci\u00f2 necessario che il pubblico si convinca che i gay sono vittime delle circostanze, e che essi non possono scegliere il loro orientamento sessuale pi\u00f9 di quanto non possano scegliere cose come l\u2019altezza o il colore dei capelli. Di conseguenza l\u2019omosessualit\u00e0 dovr\u00e0 essere considerata innata, \u201csebbene l\u2019orientamento sessuale sembri il prodotto di complesse interazioni fra predisposizioni innate e fattori ambientali nel corso dell\u2019infanzia e della prima adolescenza\u201d (pag. 184). Gli autori quindi ammettono candidamente che gay non si nasce, ma, poich\u00e9 i gay \u201cper scopi pratici\u201d devono essere presentati come vittime del caso e delle circostanze, si dovr\u00e0 far credere il contrario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, i gay dovranno essere ritratti come vittime del pregiudizio anche in maniera grafica, ad esempio attraverso immagini di gay brutalizzati, della loro situazione incerta sul lavoro, della perdita della custodia dei figli, di umiliazioni pubbliche, ecc.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Da\u2019 ai potenziali protettori una giusta causa.<\/em> Gli attivisti, cio\u00e8, non devono chiedere appoggio per le pratiche omosessuali, ma contro la discriminazione. La loro campagna quindi, dovr\u00e0 focalizzarsi su tematiche come libert\u00e0 fondamentali, diritti costituzionali, giusto processo, ecc.<\/li>\n<li><em>Fa\u2019 in modo che i gay sembrino buoni.<\/em> Per accelerare la conversione degli etero sar\u00e0 opportuno presentare al pubblico delle immagini positive di omosessuali, che dovranno essere quindi ritratti come superiori, dei veri pilastri della societ\u00e0. A questo proposito saranno molto utili i personaggi storici di cui si sa o si sospetta che fossero omosessuali. I personaggi storici sono utili per due motivi. Primo, essendo morti non possono n\u00e9 confermare, n\u00e9 smentire il loro orientamento sessuale. Secondo, trattandosi di persone ammirate e amate da tutti, una campagna mediatica che li mettesse al centro \u201cfar\u00e0 s\u00ec che la comunit\u00e0 gay assomigli alla fata turchina della civilt\u00e0 occidentale\u201d (pag. 188). Molto importante sar\u00e0 anche l\u2019uso di celebrit\u00e0. Se la celebrit\u00e0 \u00e8 gay potr\u00e0 presentare un\u2019immagine positiva dell\u2019omosessualit\u00e0, lontana dallo stereotipo. Se \u00e8 etero, presenter\u00e0 al pubblico un modello di tolleranza da imitare.<\/li>\n<li><em>Fa\u2019 in modo che gli omofobi sembrino cattivi. <\/em>Questa strategia \u00e8 molto vicina alla tecnica del bloccaggio. L\u2019obiettivo \u00e8 far in modo che l\u2019omofobia appaia cos\u00ec orrenda che nessun americano vorr\u00e0 mai averci niente a che fare e alla fine persino gli \u201cintransigenti\u201d verranno silenziati in pubblico e considerati alla pari di razzisti o antisemiti. Al pubblico quindi dovranno essere mostrate delle immagini che potranno includere: membri del KKK che chiedono che i gay vengano massacrati o castrati, predicatori isterici che sbavano cos\u00ec tanto di odio da apparire sia ridicoli che folli, criminali di ogni risma che parlano di tutti i \u201cfinocchi\u201d che hanno picchiato e che vorrebbero picchiare, campi di concentramento nazisti in cui i gay sarebbero stati rinchiusi. Le immagini degli omofobi potranno essere giustapposte a quelle delle vittime secondo una tecnica propagandistica chiamata \u201ctecnica delle parentesi\u201d. Ad esempio, si mostra per qualche secondo l\u2019immagine di un predicatore del sud che, dal suo pulpito, sbraita contro \u201cquelle abominevoli creature\u201d e poi, mentre si continua a udire la sua voce in sottofondo, si mostrano immagini di persone pestate a sangue o di gay dall\u2019aspetto innocuo e normale. Alla fine si ritorna al predicatore. Il contrasto \u00e8 cos\u00ec forte che, dicono gli autori, l\u2019effetto \u00e8 devastante. Lo spettatore non vorr\u00e0 avere nulla a che fare con omofobi del genere e poich\u00e9 si considera una brava persona rigetter\u00e0 ogni pensiero \u201comofobo\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Lo stato dell\u2019arte dell\u2019America gay<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gli autori passano poi ad esaminare la situazione del movimento gay americano di quegli anni. Ci\u00f2 che dicono \u00e8 molto indicativo: \u201cNon servono giri di parole: la situazione attuale dell\u2019organizzazione e del finanziamento dell\u2019America gay \u00e8 deplorevole e fa della nostra campagna un sogno irraggiungibile. Senza un movimento nazionale unificato, guidato da un\u2019organizzazione con risorse sufficienti, l\u2019America gay non ha le forze per andare avanti\u201d.<\/p>\n<p>Gli autori spiegano che il movimento gay americano \u00e8 diviso in troppi gruppi, che si fanno la guerra gli uni con gli altri per i finanziamenti e le adesioni. Manca un\u2019organizzazione unitaria a livello nazionale, e in ogni caso, se anche un\u2019organizzazione del genere esistesse, non avrebbe le risorse economiche necessarie per lanciare la campagna mediatica illustrata in precedenza.<\/p>\n<p>Ma come mai i gay americani fanno cos\u00ec poche donazioni alle loro associazioni? Gli autori individuano tre motivi.<\/p>\n<ul>\n<li><em>I gay non sentono il bisogno urgente di liberarsi e trasformare la societ\u00e0 sradicando l\u2019omofobia.<\/em> I gay americani, cio\u00e8, preferirebbero continuare a nascondere il loro orientamento e subire discriminazioni piuttosto che esporsi e rischiare in prima persona per cambiare le cose. Essi, inoltre, sarebbero convinti che l\u2019omofobia sparir\u00e0 da s\u00e9.<\/li>\n<li><em>I gay non si percepiscono come membri di un gruppo culturale coeso per il quale valga la pena combattere.<\/em> Il mondo gay \u00e8 molto diviso al suo interno, per diversi motivi. Ad esempio, a differenza di afroamericani o asiatici, i gay non sembrano avere una loro identit\u00e0 precisa. Vi sono poi differenze di obiettivi tra gli omosessuali maschi e le lesbiche, e persino gli omosessuali maschi si dividono tra quelli che riescono a farsi passare per etero e quelli pi\u00f9 \u201ceffeminati\u201d che non riescono a nascondere il loro orientamento.<\/li>\n<li><em>I gay non ritengono che le organizzazioni nazionali servano a molto. <\/em>A differenza dei gruppi locali, le organizzazioni nazionali vengono viste come qualcosa di astratto e lontano che non ha molta utilit\u00e0 pratica (i gruppi locali, ad esempio, vengono utilizzati anche come luoghi d\u2019incontro).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli autori concludono illustrando alcune strategie di fundraising per il finanziamento delle loro campagne mediatiche.<\/p>\n<p>Nella terza parte gli autori faranno delle \u201ccritiche costruttive\u201d alla comunit\u00e0 gay, mettendo in luce tutto ci\u00f2 che non va.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/02\/after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt-parte-ii\/\">http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/02\/after-the-ball-bugie-verita-e-strategie-della-lobby-lgbt-parte-ii\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA &nbsp; PARTE II: SOLUZIONI Le otto strategie della campagna Waging Peace Nella seconda parte, gli autori chiariscono quale sar\u00e0 la loro strategia. 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