{"id":38912,"date":"2018-02-15T08:00:53","date_gmt":"2018-02-15T07:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38912"},"modified":"2018-02-15T02:49:40","modified_gmt":"2018-02-15T01:49:40","slug":"le-bollette-elettriche-non-pagate-saranno-a-carico-di-tutti-i-contribuenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38912","title":{"rendered":"Le bollette elettriche non pagate saranno a carico di tutti i contribuenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>de Il SOLE 24 ORE (Jacopo Giliberto)<\/strong><\/p>\n<p><strong>************<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PREMESSA: &#8220;Profitto privato e socializzazione delle perdite&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come durante la crisi bancaria del 2008, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un fallimento di tipo imprenditoriale che coinvolge stavolta l&#8217;ex azienda di stato ENEL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se accettiamo, infatti, il principio della concorrenza <em>tout-court<\/em>, come ci viene predicato ormai da decenni da tutte le forze politiche, tali aziende dovrebbero semplicemente affrontare una crisi a prescindere dalla difficolt\u00e0 incontrata (in questo caso dovuto all&#8217;insolvenza dei propri clienti), e lasciare il proprio destino nelle mani del mercato. Qust&#8217;ultimo, nel caso di chiusura delle imprese, dovrebbe poi provvedere a sostituirle con altre pi\u00f9 efficienti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec avviene quando ad esempio gli artigiani, oppure le PMI, incontrano serie difficolt\u00e0 di insolvenza da parte dei loro clienti, vuoi perch\u00e9 la domanda interna sia calata, oppure perch\u00e9 si rivolge il proprio consumo verso mercati esteri pi\u00f9 convenienti, tali soggetti economici non sono mai autorizzati a distribuire le proprie perdite in maniera aggregata.<\/p>\n<p>A questo punto, al fine di evitare il <em>crack<\/em>, si aprono quindi alcuni scenari piuttosto difficili che molti imprenditori italiani per\u00f2 si trovano ad affrontare puntualmente specie da 10 anni a questa parte:<\/p>\n<p>a) l&#8217;impresa pu\u00f2 procrastinare la condizione di banca rotta facendo richiesta di promulgare i prestiti bancari nell&#8217;attesa che, nel breve \\ medio periodo, l&#8217;economia torni ad essere pro-ciclica. Eppure, come sappiamo, la domanda interna \u00e8 asfittica ormai dal 2008 e non accenna minimamente a risalire;<\/p>\n<p>b) l&#8217;altra opzione pu\u00f2 consistere nel delocalizzare. Non si tratta per\u00f2 di una scelta che va bene per tutti, in quanto si riserva a quelle imprese che si trovano ancora nella condizione di poter investire col fine di trasferire impianti e strutture altrove. Di solito tuttavia tali imprese arrivano gi\u00e0 con l&#8217;acqua alla gola, oppure sono di modesta dimensione, e perci\u00f2 molto difficilmente riescono ad accedere a questa possibilit\u00e0;<\/p>\n<p>c) molti sperano infine che la propria azienda indebitata, e ormai prossima alla chiusura, venga acquistata da altre imprese (spesso di provenienza estera) che li possano assumere se pur con tagli significativi ai loro stipendi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, qualora artigiani e imprese non fossero in grado di accedere a nessuna di queste opzioni, il \u00a0fallimento dell&#8217;azienda sarebbe inevitabile, e con essa vengono meno anche i loro gettiti fiscali.\u00a0Ovvio che l&#8217;ENEL, viceversa, non pu\u00f2 essere liquidata in maniera cos\u00ec semplice. La gestione dell&#8217;energia elettrica, infatti, fa parte di quei famosi\u00a0<em>assets<\/em> strategici che furono saggiamente fatti nazionalizzare durante la ricostruzione dell&#8217;immediato dopo guerra, proprio perch\u00e9 in nessun caso si poteva rischiare che divenissero l&#8217;oggetto arbitrario di un fallimento da parte della mano invisibile del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difatti, insolvenza o meno, un paese industrialmente avanzato non pu\u00f2 rimanere privo n\u00e9 di energie, n\u00e9 di materie prime, n\u00e9 di servizi essenziali. Perci\u00f2, come \u00e8 accaduto a suo tempo per MPS, la soluzione per compensare gli ammacchi delle bollette non pagate dovrebbe provenire dal settore pubblico, qualora riuscisse per\u00f2 a sottrarsi dall&#8217;obbligo dei vincoli di bilancio europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, la soluzione che \u00e8 stata trovata dal Tar in questa occasione non solo va contro una insensata preclusione dell&#8217;intervento pubblico, ma anche contro il principio di efficenza cos\u00ec tanto decantato in questi ultimi decenni da ogni forza politica. Infatti, se volessimo rispettare la logica interna della narrazione liberale, si diventerebbe in questo modo sostenitori di aziende mal gestite, le quali molto banalmente sono in perdita. Fatto sta che viene concesso loro al contrario di scaricare le proprie responsabilit\u00e0 sulle spalle di contribuenti sani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, appunto, dello stesso meccanismo applicato a quel sistema bancario fallimentare che aveva provocato la crisi epocale del 2008 &#8211; 2011, a causa di un eccessivo debito privato, il quale infine le banche non riuscivano pi\u00f9 a sostenere. Perci\u00f2, attraverso la decisione del Tar, si legittima che lo scoperto di bilancio ENEL\u00a0venga compensato dalla\u00a0<strong>socializzazione delle perdite<\/strong>. Negli USA, durante il 2008, fu lo Stato ad intervenire mettendo in salvo l&#8217;intero comparto bancario commerciale del paese; nel 2011 Monti recuper\u00f2 4 miliardi di euro dai risparmi dei cittadini italiani per salvare MPS nonostante gli errori che avevano commesso. Quindi, ora come allora, si \u00e8 scaricato il problema su altri soggetti, nel caso dell&#8217;ENEL sulle famiglie e sulle aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo insomma di fronte ad un&#8217;ingiustizia sociale. Tanto per cominciare, nella misura in cui in questo maniera si danneggia il risparmio del settore privato il quale, viceversa, dovrebbe essere tutelato dall&#8217;articolo 47 della Costituzione. In secondo luogo, perch\u00e9 viene meno la giustizia sociale che vede PMI e artigiani lasciati al loro destino rispetto ad altri soggetti economici pi\u00f9 privilegiati come banche commerciali e imprese strategiche.<\/p>\n<p>*********<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-main\" src=\"http:\/\/i2.res.24o.it\/art\/impresa-e-territori\/2018-02-14\/bolletta-elettrica-non-pagata-ora-oneri-parafiscali-sono-carico-tutti-084105\/images\/fotohome2.jpg\" alt=\"Img Description\" \/><\/p>\n<div class=\"body\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stima attorno al miliardo di euro l\u2019insoluto totale delle bollette elettriche non pagate dai morosi, non i morosi che oggi s\u2019inteneriscono per San Valentino ma quelli di ben altra specie che evadono la fattura della corrente. Al posto loro ne pagheranno una parte tutti gli altri consumatori elettrici, quelli che saldano con regolarit\u00e0 il conto della luce.\u00a0L\u2019hanno stabilito ricorsi e sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, e l\u2019Autorit\u00e0 dell\u2019energia ha formalizzato: sar\u00e0 distribuita fra tutti i consumatori una prima fetta di \u201coneri generali\u201d elettrici pari a circa 200 milioni arretrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diverse aziende elettriche erano entrate in crisi, e qualcuna aveva addirittura dovuto chiudere i battenti, quando si \u00e8 trattato di saldare ai fornitori alcune voci parafiscali della bolletta che erano state fatturate ai consumatori ma non erano state incassate.\u00a0Il meccanismo per ripartire questa parte di evasione su tutti i consumatori era gi\u00e0 stato adottato per il canone Rai, che si paga attraverso la bolletta. Quando la si paga&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>continua a leggere <strong>QUI<\/strong>:<a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/impresa-e-territori\/2018-02-14\/bolletta-elettrica-non-pagata-ora-oneri-parafiscali-sono-carico-tutti-084105.shtml?uuid=AEffypzD\">http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/impresa-e-territori\/2018-02-14\/bolletta-elettrica-non-pagata-ora-oneri-parafiscali-sono-carico-tutti-084105.shtml?uuid=AEffypzD<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>de Il SOLE 24 ORE (Jacopo Giliberto) ************ PREMESSA: &#8220;Profitto privato e socializzazione delle perdite&#8221; Come durante la crisi bancaria del 2008, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un fallimento di tipo imprenditoriale che coinvolge stavolta l&#8217;ex azienda di stato ENEL. 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