{"id":38945,"date":"2018-02-15T11:20:49","date_gmt":"2018-02-15T10:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38945"},"modified":"2018-02-15T11:20:52","modified_gmt":"2018-02-15T10:20:52","slug":"kalecky-e-la-vera-piena-occupazione-impossibile-senza-vera-sovranita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38945","title":{"rendered":"Kalecky e la (vera) piena occupazione impossibile&#8230;senza (vera) sovranit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/m1.paperblog.com\/i\/259\/2599869\/afirman-haber-encontrado-carabela-santa-maria-L-4w5uKT.jpeg\" alt=\"http:\/\/m1.paperblog.com\/i\/259\/2599869\/afirman-haber-encontrado-carabela-santa-maria-L-4w5uKT.jpeg\" \/><\/p>\n<p>1. Ci siamo imbattuti in un&#8217;interessante questione storico-politica e, naturalmente, economica, sollevata in questo scambio di tweet:<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"it\">E se il fascismo fosse la garanzia richiesta dalle classi dominanti italiane in cambio di un ritorno alle politiche di piena occupazione?<a href=\"https:\/\/t.co\/t4rhajHTJz\">https:\/\/t.co\/t4rhajHTJz<\/a><\/p>\n<p>\u2014 Wendell Gee (@WendellGee1985) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/WendellGee1985\/status\/963745049073905665?ref_src=twsrc%5Etfw\">14 febbraio 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\">https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. Anzitutto per poter porre complessivamente la questione in questi termini (cio\u00e8 estesi all&#8217;ipotesi formulata nella risposta), occorrerebbe che fossero attualmente riconoscibili una serie di presupposti di fatto, politico-economici, di non secondaria importanza, considerata l&#8217;attuale situazione italiana (di <a href=\"http:\/\/notizie.tiscali.it\/politica\/articoli\/trattati-ue-mattarella-ritorno-sovranita-nazionali-a-pericoloso-00001\/\">accentuata e irrinunciabile de-sovranizzazione<\/a>, persino caldeggiata <a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/politica\/12247507\/paolo-gentiloni-quando-twittava-cedere-sovranita-europa.html\">nella sua ulteriore accentuazione<\/a>), e cio\u00e8:<\/p>\n<p>a) <strong>che esistano delle classi dominanti ancora italiane<\/strong>, o, quantomeno, tali per cui\u00a0 l&#8217;italianit\u00e0 delle stesse rivesta tutt&#8217;ora un ruolo decisionale autonomo nella formazione di un <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2018\/01\/al-netto-delle-elezioni-italiane-luropa.html\">indirizzo politico sostanzialmente predeterminato, da decenni, nell&#8217;alveo delle istituzioni Ue e, pi\u00f9 precisamente, dell&#8217;eurozona<\/a> (essendo l&#8217;appartenenza a quest&#8217;ultima, un aspetto preponderante rispetto alla determinazione dell&#8217;indirizzo politico, come abbiamo visto pi\u00f9 volte e, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/riforme-delleurozona-e-miniriforma.html\"><em>funditus<\/em>, in questo post<\/a>):<\/p>\n<p>b) <strong>che sussistano elementi manifestati, dinnanzi all&#8217;opinione pubblica &#8211; e quindi tracciabili in sede mediatica &#8211; di una tale volont\u00e0<\/strong>, da parte di una classe dirigente nazionale (effettivamente titolare del potere decisionale);<\/p>\n<p>c) che, data una (difficile) risposta positiva ai primi due quesiti, <strong>il concetto di piena occupazione inteso (da tale classe dirigente) sia quello, &#8211; suggerito nel tweet di risposta mediante un link esplicativo-, definito nel <a href=\"http:\/\/gondrano.blogspot.it\/2012\/09\/aspetti-politici-del-pieno-impiego.html\">ben noto scritto di Kalecky<\/a><\/strong>, anch&#8217;esso qui <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/06\/visco-il-1988-lesorciccio-e-la.html\">molte volte citato<\/a>.<\/p>\n<p>3. Tale scritto espone una tesi che, &#8211; sotto il profilo qui rilevante (l&#8217;articolo di Kalecky tratta in effetti di una molteplicit\u00e0 di problemi politico-economici relativi al modo ed alla &#8220;misura&#8221; in cui l&#8217;intervento statale possa determinare il pieno impiego, evitando effetti inflazionistici)-,\u00a0 pu\u00f2 riassumersi, a sua volta, in due proposizioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">i) pieno impiego, secondo Kalecky, \u00e8 quella situazione in cui<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/11\/il-treasury-usa-tra-kalecky-e-il.html\"><em><strong> il licenziamento cessa di essere una misura disciplinare<\/strong><\/em><\/a> (onde l&#8217;offerta di lavoro trova un&#8217;immediata &#8220;domanda&#8221;, anche in caso di pregressa cessazione del rapporto determinata dall&#8217;esercizio di qualsivoglia tipologia di potere negoziale di recesso da parte del datore; <em>id est<\/em>; una situazione di assenza <em>anche <\/em>della c.d. disoccupazione &#8220;frizionale&#8221;);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ii) che la situazione del mercato del lavoro di &#8220;pieno impiego&#8221; sia tale da condurre i capitalisti (&#8220;gli uomini d&#8217;affari&#8221;), alla seguente, ed apparentemente paradossale, <em>preferenza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3.1. Ecco come questa preferenza ci viene descritta da Kalecky:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>&#8220;E\u2019 vero che i profitti sarebbero pi\u00f9 elevati in un regime di pieno impiego di quanto sono in media in una condizione di laisser-faire; e anche l\u2019incremento dei salari risultante da un pi\u00f9 forte potere contrattuale dei lavoratori \u00e8 pi\u00f9 probabile che incrementi i prezzi anzich\u00e9 ridurre i profitti, e danneggi cos\u00ec solo gli interessi dei rentier.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Ma la \u201cdisciplina nelle fabbriche\u201d e la \u201cstabilit\u00e0 politica\u201d sono pi\u00f9 apprezzate dagli uomini d\u2019affari dei profitti <\/strong>(<\/em>ndQ.; poco prima K. precisa<em>:<\/em><em><strong> &#8220;<\/strong>Abbiamo considerato le <strong>ragioni politiche dell\u2019opposizione <\/strong>contro la politica di creare occupazione con la spesa del Governo. <\/em><em><strong>Ma anche se questa opposizione fosse superata &#8211;\u00a0 come potrebbe benissimo essere superata sotto la pressione delle masse &#8211; il <u>mantenimento<\/u> del pieno impiego causerebbe cambiamenti sociali e politici che darebbero un nuovo impulso all\u2019opposizione degli uomini d\u2019affari<\/strong>&#8220;).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il loro istinto di classe gli dice che un durevole pieno impiego non \u00e8 sano dal loro punto di vista e che la disoccupazione \u00e8 una parte integrante di un <strong>normale<\/strong> sistema capitalista&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ne discende, che, data questa preferenza, &#8211; che secondo Kalecky corrisponde ad un <em> un principio \u201cmorale\u201d della massima importanza-<\/em>, laddove appunto sia garantita la predominanza politico-istituzionale dell&#8217;<em>etica capitalista<\/em>,\u00a0 come in effetti accade oggi in Italia in virt\u00f9 <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/il-rabbioso-tramonto-delleuro-il-ttip-e.html\">dell&#8217;azione pluridecennale del vincolo esterno \u20ac-monetario<\/a>,\u00a0 per rentiers e uomini d&#8217;affari, <strong>\u00e8 il concetto di &#8220;piena occupazione&#8221; ad essere diverso da quello descritto da Kalecky.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. In particolare, <strong>tra il concetto keynesian-kaleckiano di &#8220;pieno impiego&#8221; e quello neo-liberista attualmente recepito dai trattati \u20acuropei, nell&#8217;ormai noto art.3, par. 3 del TUE <\/strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/11\/lunione-europea-in-base-ai-trattati-non.html\">(qui, p.1<\/a>, <em>ex multis<\/em>), esiste <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/06\/quello-che-non-vogliono-capire-2-ancora.html\">una differenza fondamentale (che pone capo a due diverse concezioni della societ\u00e0 e del welfare)<\/a>, tale che essi possono essere <strong>accomunati solo nel &#8220;nomen&#8221; ma nella sostanza risultano essere\u00a0<\/strong><strong> <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/03\/la-dottrina-delle-banche-centrali.html\">&#8220;<em>due concetti diversi e incompatibili di &#8220;piena occupazione<\/em><\/a>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed infatti, per la visione propria del <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/03\/la-dottrina-delle-banche-centrali.html\">monetarismo e della neo-macroeconomia classica<\/a>, (recepita appunto nei trattati), la piena occupazione \u00e8 solo quel livello di occupazione compatibile con il prioritario mantenimento del tasso di inflazione preordinato alla <em>stabilit\u00e0 dei prezzi<\/em> (cio\u00e8 assenza di variazioni significative dell&#8217;inflazione stessa), e strumentale al mantenimento della <em>stabilit\u00e0 finanziaria<\/em>, e quindi monetaria, cio\u00e8 alla preservazione della moneta unica. Questa stabilit\u00e0 finanziaria come condizione di mantenimento della moneta unica, a sua volta giustificativo del sistema dell&#8217;<em>aggiustamento per via fiscale,<\/em> \u00e8 perfettamente descritto da Draghi; <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/03\/maastricht-era-gia-tutto-previsto-da.html\">qui, p.1<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da cui, nel quadro \u20acuropeo di &#8220;piena occupazione&#8221;, si manifesta il concetto <em>precettivo <\/em>di <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/il-def-luropa-la-disoccupazione-e.html\">NAIRU, cio\u00e8 di alta disoccupazione strutturale, considerata tuttavia &#8220;piena&#8221; in quanto&#8230;non inflattiva; concetto di per s\u00e8 in contrasto con gli artt. 1, 4 e 36 della nostra Costituzione<\/a>; cio\u00e8 col diverso modello keynesian-kaleckiano, e kaldoriano, in essa <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/04\/kaldor-keynes-caffe-la-trilateral-e-la.html\">normativamente recepito<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. Svolte queste premesse, nell&#8217;attuale assetto politico-istituzionale, determinato dalla prevalente volont\u00e0 della classe dirigente italiana di permanere nella moneta unica, possiamo riassuntivamente rispondere alla sequenza di domande poste all&#8217;inizio di questa analisi (e aggiungere altre considerazioni coerenti con questo quadro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una classe dominante italiana, in senso economico, \u00e8 probabilmente tutt&#8217;ora operante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sua identit\u00e0 affonda le sue radici nel <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/12\/breve-storia-della-rimozione-preventiva.html\">c.d. Quarto Partito, quale &#8220;definito&#8221; da De Gasperi, nella sua azione politica costante (di sicura opposizione e boicottaggio della realizzazione del modello costituzionale<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;assetto sostanziale dei rapporti di forza sociale risultante da tale azione, si pu\u00f2 tendenzialmente assumere come &#8220;costituzione materiale&#8221;; almeno, come vedremo, nel senso inteso da Mortati. Dunque non in quello di una piena legittimit\u00e0 normativa sopravvenuta di tale assetto, cio\u00e8 con la compiuta e definitiva <strong>riducibilit\u00e0 <em>de facto<\/em> della Costituzione formale a mera&#8221;costituzione programmatica&#8221;, o addirittura &#8220;aperta&#8221;<\/strong> (cfr; Mortati, &#8220;Istituzioni..&#8221; vol.1, pagg. 36 e 37). Almeno stando a quanto <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lipotesi-calamandrei-la-prossima.html\">chiar\u00ec Calamandrei: qui, p.3<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, tale tendenziale &#8220;costituzione materiale&#8221; \u00e8 nel senso di un controllo istituzionale da parte di questa classe di\u00a0 &#8220;timocrati&#8221; (la <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/01\/13\/de-benedetti-alla-consob-sono-il-grande-vecchio-che-puo-dare-del-cazzone-a-renzi\/4090394\/\">confessione di De Benedetti nei verbali Consob<\/a>, ne costituisce probabilmente la forma pi\u00f9 esplicita e avanzata di autoaffermazione pubblica, persino pi\u00f9 <em>forte <\/em>della storica dichiarazione di De Gasperi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6. Diverso discorso, invece, riguarda la &#8220;classe politica&#8221; (cio\u00e8 quella preposta formalmente alle istituzioni di vertice costituzionalmente previste, ed individuata in apice dal processo elettorale): l&#8217;affermazione di una <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/lattacco-finale-del-liberismo-alle.html\">costituzione materiale neo-liberista, per prevalente e crescente azione del &#8220;vincolo esterno&#8221;<\/a>, esclude che si possa parlare di una classe politica ancora istituzionalmente dedita alla formazione di <a href=\"https:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/09\/quaestiones-d-referendi-subtilitatibus-1.html\">un indirizzo economico-politico indipendente e costruito sull&#8217;interesse nazionale<\/a>, quantomeno nella sua definizione risultante dalla Costituzione del 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, a ben vedere, questa subordinazione all&#8217;\u20acuropa, \u00e8 il frutto della preventiva affermazione di quella stessa costituzione materiale (come in effetti suggeriscono le &#8220;memorie&#8221; di Carli, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/10\/la-correzione-di-rotta-prima-del.html\">qui, p.6<\/a>, e la <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/10\/la-democrazia-sovrana-la-condizionalita.html\">ricostruzione di Graziani)<\/a>, cio\u00e8 dei rapporti di forza socio-economici, che viene a consolidarsi istituzionalmente <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/12\/il-mutamento-xtra-ordinm-la.html\">nei trattati europei, fin dalla loro origine<\/a>: siamo indubbiamente di fronte a un processo circolare, per cui la <em>forza<\/em> interna della timocrazia finanziaria-capitalistica (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/lantisovrano-ha-paura-della-sovranita.html\">qui, p.7<\/a>), <strong><em>detta<\/em> la crescente desovranizzazione alla classe politica nazionale<\/strong>, &#8211; proponendosi fin dall&#8217;inizio come strumento privilegiato di contrasto del &#8220;comunismo&#8221;- ma in realt\u00e0 <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/12\/luropa-dei-network-tecnocratici.html\">propugnando, sempre <em>ab initio<\/em>, la restaurazione dell&#8217;ordine internazionale del mercato.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7. Volendo sintetizzare una risposta proprio alla questione considerata all&#8217;inizio, \u00e8 evidente che, dato l&#8217;assetto timocratico e &#8220;antisovrano&#8221; attuale, <strong>il concetto di piena occupazione in senso kaleckiano sia fuori questione<\/strong>, come possibile obiettivo contemplato dalla classe dirigente nonch\u00e9 dalla classe politica di gran lunga prevalente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Persino la rivendicazione di sovranit\u00e0 compiuta al di fuori di una consapevole enunciazione di voler mutare l&#8217;assetto costituzional-materiale sopra descritto,<strong> non genera una traiettoria incompatibile con l&#8217;impulso primo del processo che vede nella costruzione \u20acuropea e nella moneta unica uno strumento potente di riassetto sociale, ma pur sempre uno strumento<\/strong> (tra i vari disponibili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8. In particolare,<strong> manca l&#8217;idea stessa, culturale e programmatico-politica, che la disciplina del mercato del lavoro debba essere funzionale al pieno impiego in senso kaleckiano<\/strong> (v. sopra), e non invece subordinata all&#8217;interesse <em>supply side<\/em>: cio\u00e8 di una parte per definizione <em>prevalente, e <\/em>che viene considerata formalmente equiparata all&#8217;interesse del lavoro, in un&#8217;accezione di eguaglianza formale di tipo paracorporativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9. Dunque, si manifesta attualmente (in modo pi\u00f9 o meno politicamente consapevole) un&#8217;ipotesi in cui, <strong>un certo tipo di &#8220;sovranismo&#8221;, non risulta dissimile da quella impostazione neo-corporativa che ha contraddistinto autonomamente il modello tedesco<\/strong> (e austriaco, ad esempio), come ben evidenzia Eichengreen nella sua &#8220;Nascita dell&#8217;economia europea&#8221; (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/08\/la-trappola-dellodio-degli-agenti-di.html\">qui, pp.2-3<\/a>); cio\u00e8 un modello gi\u00e0 capace di vita propria <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/vrso-la-schiavitu-dallordoliberismo-al.html\">nell&#8217;ordoliberismo adottato a livello <em>nazionale<\/em><\/a>, e che venne successivamente trasposto come principio ispiratore della costruzione europea, passando per l&#8217;Atto Unico e Maastricht.<br \/>\nLa posta in gioco, naturalmente, \u00e8 la creazione di quella riaffermazione di potere, contrabbandata <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/10\/vrso-la-schiavitu-dallordoliberismo-al.html\">come &#8220;efficienza allocativa&#8221; che riproduce il lavoro-merce<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque: la vicenda del fascismo non \u00e8 analogicamente ricorrente, nei suoi elementi essenziali storicamente individuabili, nella situazione attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concordo con Massimo D&#8217;Antoni su questo punto fondamentale: <strong>non esiste una torsione &#8220;verso sinistra&#8221;, cio\u00e8 verso gli interessi del lavoro e verso la socializzazione del potere politico-economico, che possa indurre la classe dirigente &#8220;materiale&#8221;, la timocrazia, a utilizzare un movimento politico in funzione di sedazione e neutralizzazione violenta di una tale evoluzione politica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Neppure, abbiamo visto, i titolari degli interessi prevalenti all&#8217;interno dei stessi rapporti di forza strutturati nella nostra societ\u00e0 <strong>hanno motivo<\/strong>, ed urgenza (almeno allo stato attuale), <strong>di rinunziare al concetto &#8220;neo-classico&#8221; di piena occupazione<\/strong> (e di stabilit\u00e0 dei prezzi, connessa al rigido controllo della dinamica salariale cui \u00e8 funzionale l&#8217;attuale, e praticamente incontestato, assetto normativo del rapporto di lavoro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E naturale corollario di ci\u00f2 \u00e8 che <strong>neppure hanno ragione<\/strong>, tali <em>stakeholders <\/em>dominanti, di rinunziare al complemento di tale assetto: cio\u00e8 <strong>lo smantellamento progressivo del welfare<\/strong>, cio\u00e8 di sanit\u00e0 (salario indiretto) e pensioni (salario differito) pubbliche, assunti come deprecabili elementi di &#8220;resistenza&#8221; dei lavoratori (sia pur disoccupati e precarizzati) alla flessibilit\u00e0 competitiva del mercato del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">10. E se, quindi, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/capitalismo-fascismo-tra-la-marcia-su.html\"><strong>non ci sono i presupposti per un interesse <em>conservatore<\/em> analogo a quello che incarn\u00f2 la promozione e l&#8217;appoggio all&#8217;instaurazione del regime fascista<\/strong><\/a> (proprio per l&#8217;assenza di una sinistra in senso &#8220;economico&#8221;, cio\u00e8 socialista e non cosmetico-globalista), <strong>non v&#8217;\u00e8, attualmente, neppure luogo per uno scambio tra &#8220;piena occupazione&#8221; e preservazione autoritaria dell&#8217;ordine sociale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest&#8217;ultima prospettiva, in realt\u00e0, <strong>\u00e8 pi\u00f9 adatta a descrivere l&#8217;avvento del nazional-socialismo<\/strong>: cio\u00e8, come abbiamo visto in <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/zio-adolfo-e-la-mobilitazione-libero.html\">questo<\/a> e <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/bruening-zio-adolfo-non-keynesiano-e-il.html\">quest&#8217;altro post<\/a>, un &#8220;ribaltamento&#8221; della forma di Stato (da liberale a totalitario) conseguente ad una fase di applicazione delle politiche neo-classiche di austerit\u00e0 e pareggio di bilancio come reazione pro-ciclica (efficiente-allocativa) conseguenti ad una crisi economico-finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La &#8220;piena occupazione&#8221; di Hitler<\/strong> era un obiettivo al quale proprio l&#8217;uso dello strumento militar-poliziesco, consent\u00ec di risultare <strong>pienamente compatibile con la prosecuzione di una politica di salari reali sostanzialmente inferiori alla crescita nominale della produttivit\u00e0,<\/strong> e anzi, improntata all&#8217;imperativo &#8220;<em><strong>popolo tedesco esporta o perirai!<\/strong><\/em>&#8220;, unita alla mai avvenuta rinuncia al <em>gold standard<\/em>, accompagnata alla (sola) espansione della spesa pubblica in riarmo ed al simultaneo crescente uso di lavoro forzato schiavile in danno delle minoranze invise all&#8217;<strong>ideologia di facciata<\/strong> del regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un&#8217;ideologia che, realisticamente, si pu\u00f2 definire <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/03\/lo-scontro-tra-civilta-come-arma-pop-di.html\"><strong>sovrastrutturale<\/strong><\/a>, perch\u00e9 comunque <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-mondo-secondo-hitler?prv=true\">ben attenta all&#8217;equilibrio dei costi del processo produttivo consentito da questo sfruttamento disumano<\/a>, combinato con la stagnazione salariale, e dei consumi interni (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/bruening-zio-adolfo-non-keynesiano-e-il.html\">cfr.; pp.3-5<\/a>), instaurativi di un&#8217;economia\u00a0 mercantilisca funzionale ad una &#8220;di guerra&#8221; a carattere imperialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, <strong>il <em>trade-off<\/em> &#8220;piena occupazione&#8221;<\/strong> (a salari costanti) <strong>vs. &#8220;disciplina nelle fabbriche&#8221;<\/strong> (ottenuta tramite la&#8230;Gestapo), in uno sforzo commerciale e militare di espansione verso l&#8217;esterno, non risulta attualmente all&#8217;orizzonte del panorama culturale e politico italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ancor pi\u00f9 certamente, <strong>non lo \u00e8 neppure lo schema &#8220;neutralizzazione della piazza operaia&#8221; vs. &#8220;accettazione di un sacrificio del principio rappresentativo elettorale&#8221;<\/strong> pur di avere la &#8220;governabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/12\/laugurio-da-orizzonte48-per-il-2018-non.html\">la governabilit\u00e0 e il sacrificio della rappresentativit\u00e0 elettorale (delle classi lavoratrici)<\/a>, non hanno bisogno dell&#8217;autoritarismo poliziesco statalizzato e del &#8220;partito unico&#8221; per essere preservati. Basta la <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/il-paradosso-uropeo-la-censura-sul.html\">profonda interiorizzazione di massa (ovvero &#8220;proiezione identificativa degli oppressi&#8221;)<\/a> della propaganda pluridecennale in cui \u00e8 consistita la &#8220;<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/12\/la-rivoluzione-liberale-delle-care.html\">rivoluzione liberale<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, <strong>fuori dalla moneta unica questo controllo propagandistico perderebbe molta della sua efficacia<\/strong> (fondata sul ricatto della paura): ma le conseguenze di una tale <em>perdita <\/em>sono ben lungi dall&#8217;essere potenzialmente in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa potrebbe accadere in questa futura evenienza, peraltro, \u00e8 un futuro tutto ancora da scrivere. Ed in definitiva, dipende dalla potenziale riemersione della <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/e-se-il-lavoro-non-ce-economia-e.html\">coscienza politica della classe lavoratrice nazionale<\/a>&#8230;cio\u00e8 della <strong>sovranit\u00e0 democratica costituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2018\/02\/kalecky-e-la-vera-piena-occupazione.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2018\/02\/kalecky-e-la-vera-piena-occupazione.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Ci siamo imbattuti in un&#8217;interessante questione storico-politica e, naturalmente, economica, sollevata in questo scambio di tweet: E se il fascismo fosse la garanzia richiesta dalle classi dominanti italiane in cambio di un ritorno alle politiche di piena occupazione?https:\/\/t.co\/t4rhajHTJz \u2014 Wendell Gee (@WendellGee1985) 14 febbraio 2018 https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js &nbsp; 2. Anzitutto per poter porre complessivamente la questione in questi termini (cio\u00e8 estesi all&#8217;ipotesi formulata nella risposta), occorrerebbe che fossero attualmente riconoscibili una&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-a89","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38945"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38952,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38945\/revisions\/38952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}