{"id":38964,"date":"2018-02-16T00:34:01","date_gmt":"2018-02-15T23:34:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38964"},"modified":"2018-02-19T14:00:08","modified_gmt":"2018-02-19T13:00:08","slug":"programma-di-riconquistare-litalia-per-la-regione-lazio-trasporti-e-viabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=38964","title":{"rendered":"Programma di Riconquistare l&#8217;Italia per la Regione Lazio: trasporti e viabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[Dal programma della lista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelitalia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Riconquistare l\u2019Italia<\/strong><\/a>\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 &#8211; candidato Presidente\u00a0<a href=\"http:\/\/riconquistarelitalia.it\/stefano-rosati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stefano Rosati<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p>La regione Lazio presenta caratteristiche geografiche e topografiche uniche in Italia. La presenza al suo interno di Roma Capitale e di altri 377 comuni, molti dei quali con meno di 5000 abitanti, rende la questione della viabilit\u00e0, e pi\u00f9 in particolare del trasporto pubblico, problematica e allo stesso tempo fondamentale allo sviluppo economico e sociale della regione. Il fulcro di quasi tutta la mobilit\u00e0 regionale \u00e8 costituito dalla citt\u00e0 di Roma. Per motivi lavorativi, di studio, di svago, di turismo e finanche sanitari centinaia di migliaia di persone ogni giorno si muovono da e verso la capitale utilizzando tutti i mezzi a disposizione, dai veicoli privati al trasporto pubblico.<\/p>\n<p>Lo stato penoso in cui versa l\u2019intera rete di trasporti pubblici e privati \u00e8 sotto gli occhi di tutti. La Nettunense (statale 207), la Pontina (statale 148), la Via del Mare (strada provinciale 8) e via Anagnina (statale 511) sono quattro tra le dieci strade delle vacanze pi\u00f9 pericolose d\u2019Italia secondo l\u2019ACI, dove le criticit\u00e0 principali riguardano lo stato dell\u2019asfalto e la segnaletica. A causa della mancanza cronica di investimenti si \u00e8 arrivati a rifare il manto stradale mediamente una volta ogni 10 anni.<\/p>\n<p>La rete ferroviaria del Lazio \u00e8 in parte di propriet\u00e0 statale, gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e in parte di propriet\u00e0 regionale, gestita da ATAC. Mancanza di investimenti e liberalizzazione del mercato sono le cause principali anche della situazione delle linee ferroviarie laziali, in particolar modo le linee complementari, quelle pi\u00f9 utilizzate da studenti e lavoratori pendolari. Su undici di esse solamente quattro sono a binario doppio, del tutto insufficienti a soddisfare i bisogni degli utenti. \u00c8 significativo che per ognuna di esse esista un\u2019associazione di pendolari che chiede un servizio di trasporto pubblico dignitoso, denunciando continui ritardi e disservizi.<\/p>\n<p>Nel Lazio la liberalizzazione del trasporto ferroviario, iniziata con l\u2019emanazione della direttiva 440\/1991 (recepita in Italia con il D.lgs 146\/99), si \u00e8 parzialmente attuata con la rete di propriet\u00e0 in parte statale gestita da RFI e in parte regionale gestita da ATAC. Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale 199\/2012 abbia dichiarato incostituzionale l\u2019obbligo di ricorrere esclusivamente a procedure di gara per l\u2019affidamento dei servizi pubblici locali, il sacro dogma della concorrenza non viene messo in discussione da nessuno. La nascita e le finalit\u00e0 della AREMOL (Agenzia Regionale per la Mobilit\u00e0 della Regione Lazio) sono state salutate da tutto l\u2019arco politico e sindacale come un grande passo in avanti per il futuro del trasporto pubblico regionale. Molti hanno indicato nella costituzione dell\u2019azienda unica dei trasporti una risposta vincente nelle future gare con il lotto unico. Si ricorda che la AREMOL, tra le altre cose, cura le procedure per l\u2019affidamento dei servizi di trasporto pubblico e la predisposizione degli schemi di bando, dei capitolati e contratti tipo e gestisce i contratti di servizio relativi ai servizi di trasporto pubblico di competenza della Regione, verificando il rispetto della parit\u00e0 e dell\u2019uguaglianza di trattamento degli utenti.<\/p>\n<p>La lista Riconquistare l\u2019Italia individua tre direttive fondamentali per una nuova politica del trasporto pubblico locale della regione Lazio:<\/p>\n<ol>\n<li>incremento del trasporto su rotaia;<\/li>\n<li>maggiore integrazione tra mezzi pubblici e privati;<\/li>\n<li>rifiuto del concetto di concorrenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Riteniamo che si debba realizzare una maggiore integrazione tra la rete ferroviaria e il trasporto pubblico su gomma (COTRAL, in parte ATAC per la citt\u00e0 di Roma e i servizi comunali), con l\u2019obiettivo di far diventare quest\u2019ultimo complementare e non concorrenziale al primo.<\/p>\n<p>Tutti i tratti della rete ferroviaria ancora a singolo binario devono essere raddoppiati e il numero delle corse incrementato soprattutto durante le fasce orarie pi\u00f9 affollate dai pendolari. I percorsi dei pullman locali e regionali devono favorire il raggiungimento delle stazioni ferroviarie poste al di fuori dei centri abitati.<\/p>\n<p>Ci opponiamo quindi con decisione alla realizzazione di nuove strade, come ad esempio l\u2019autostrada Roma-Latina. Questo tipo di opere, dalla dubbia utilit\u00e0, hanno un notevole impatto ambientale su di un territorio gi\u00e0 molto segnato e dove il consumo di suolo negli ultimi anni \u00e8 cresciuto a ritmi vertiginosi. I fondi a disposizione devono essere usati per la messa in sicurezza e la manutenzione dell\u2019attuale rete stradale. L\u2019obiettivo deve essere quello di diminuire il traffico su strada, non aumentarlo.<\/p>\n<p>Si deve puntare a diminuire progressivamente e in maniera significativa l\u2019ingresso delle automobili nei centri urbani. Per far ci\u00f2 si dovr\u00e0 favorire la creazione di grandi parcheggi, anche a sviluppo verticale, al di fuori delle citt\u00e0 ma serviti in maniera capillare dal trasporto pubblico locale.<\/p>\n<p>Rifiutiamo poi in toto il principio della libera concorrenza che discende direttamente dalla normativa europea. Vista la sentenza della Corte Costituzionale 199\/2012 e la facolt\u00e0 dell\u2019affidamento diretto che ne deriva, riteniamo che si debba favorire il pi\u00f9 possibile la capacit\u00e0 \u201cin house\u201d delle attuali aziende concessionarie per il trasporto pubblico. Intendiamo inoltre promuovere la propriet\u00e0 completamente pubblica delle aziende concessionarie (ATAC, COTRAL e RFI). Crediamo infatti in una gestione politica del trasporto pubblico, avulsa da logiche di mercato, di lungo respiro e stabile nel tempo. Per ci\u00f2 che riguarda l\u2019agenzia regionale, auspichiamo una radicale trasformazione del suo ruolo, che dovrebbe diventare di armonizzazione e coordinamento dei sistemi di trasporto regionali e delle politiche tariffarie, con promozione di biglietti unici integrati a livello regionale, e di realizzazione di sistemi di informazione che rendano pi\u00f9 facilmente fruibile il trasporto pubblico regionale sia dai residenti che dai turisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Dal programma della lista\u00a0Riconquistare l\u2019Italia\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 &#8211; candidato Presidente\u00a0Stefano Rosati] La regione Lazio presenta caratteristiche geografiche e topografiche uniche in Italia. 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