{"id":39027,"date":"2018-02-19T10:30:17","date_gmt":"2018-02-19T09:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39027"},"modified":"2018-02-19T09:29:06","modified_gmt":"2018-02-19T08:29:06","slug":"la-particolare-gestione-dei-fatti-di-macerata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39027","title":{"rendered":"La particolare gestione dei fatti di Macerata"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-meta postmeta clearfix\"><\/div>\n<div><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/b_1_q_0_p_0-2-860x280.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019 \u00e8 un limite alla capacit\u00e0 di orientamento dell\u2019opinione pubblica per quanto sofisticate possano essere le tecniche di comunicazione e di manipolazione delle informazioni; \u00e8 il crescente e reiterato stridore tra la rappresentazione offerta e il concreto evolversi degli eventi e delle situazioni. Lo si \u00e8 visto durante le elezioni presidenziali americane e, nel nostro piccolo, nella rapida parabola che sta segnando i destini di tanti uomini politici nostrani, compreso il ruspante Matteo Renzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti di Macerata, nella loro banale tragica casualit\u00e0, rappresentano uno di quei momenti cruciali che possono innescare il collasso irreversibile di una classe dirigente inadeguata, ormai avulsa da gran parte del paese e, nel migliore e auspicabile dei casi all\u2019affermazione di una nuova classe dirigente, nel peggiore a una condizione di degrado e instabilit\u00e0 endemica attorno alle cittadelle assediate dei centri di potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ricostruzione degli eventi e dei conseguenti comportamenti dei politici a partire dalla tragica uccisione di Pamela Mastropietro, avvenuta il 30 gennaio e della rappresaglia, fortunosamente meno tragica di Luca Traini del 3 febbraio, per quanto soggettiva pu\u00f2 servire a fornire i primi elementi di giudizio.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Al rinvenimento del corpo meticolosamente sezionato e privo di alcune parti la prima imputazione dei giudici inquirenti \u00e8 stata, al momento, la sottrazione e vilipendio di cadavere.<\/li>\n<li>Il 3 febbraio scatta la rappresaglia xenofoba di Traini, con il ferimento di immigrati neri e l\u2019ostentata consegna alle forze dell\u2019ordine dell\u2019autore dell\u2019atto terroristico, avvolto nel tricolore davanti al monumento ai caduti della prima guerra mondiale.<\/li>\n<li>Il sindaco e soprattutto il questore, la figura istituzionale abilitata, propendono per il divieto temporaneo di ogni manifestazione.<\/li>\n<li>Dal Ministero degli Interni arriva a Macerata un funzionario di alto livello il quale spinge ad autorizzare la sola manifestazione antifascista.<\/li>\n<li>Si fa strada l\u2019ipotesi, in qualche maniera suffragata dalle dichiarazioni del medico legale incaricato dell\u2019autopsia che il sezionamento del cadavere non fosse dovuto alla necessit\u00e0 di nascondere o far sparire il cadavere, ma fosse legato alla pratica, ancora in uso in numerose comunit\u00e0 tribali africane e riprese dalle organizzazioni mafiose nigeriane operanti in Italia, di riti sacrificali. Una tesi esplosiva in grado di compromettere definitivamente la residua credibilit\u00e0 delle attuali politiche migratorie e dell\u2019intera classe dirigente di esse responsabile; contestualmente la Procura locale denuncia le enormi pressioni cui \u00e8 sottoposta.<\/li>\n<li>Il questore di Macerata viene rimosso improvvisamente e sostituito da un funzionario del Ministero vicino al Ministro Minniti. Non \u00e8 il solo avvicendamento legato agli avvenimenti; viene sostituito il responsabile del Dipartimento Persone Scomparse. In contemporanea viene lanciata su stampa e telegiornali la notizia che in Italia scompaiono circa ottocento italiani e cinquantasettemila stranieri.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe potuto essere una importante occasione per assurgere alla statura di uomini di Governo e ancor pi\u00f9 di Stato, sia per il ceto politico attualmente al governo sia per quello che ambisce a sostituirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe dovuto essere il momento per affermare solennemente e praticare un principio fondante, basilare della convivenza civile e del confronto politico: lo Stato deve essere il detentore unico dell\u2019uso della forza e non pu\u00f2 accettare forme individuali e collettive di rappresaglia e l\u2019esistenza di strutture di controllo politico e militare alternative ad esso come le organizzazioni mafiose e di malavita organizzata, tra esse quella nigeriana, secondo propri codici di comportamento e repertori di sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin da subito le reazioni, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, seguono invece il clich\u00e9 naturale proprio di politicanti intenti a salvaguardare la propria fazione e intaccare la credibilit\u00e0 delle altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 il giorno dopo il ritrovamento dei resti di Pamela, con grande enfasi mediatica, si assiste alla richiesta di perdono, probabilmente indotta se non orchestrata, rivolta ad una madre, imbarazzata e ignara del senso dell\u2019iniziativa, ad opera di un nigeriano a nome dell\u2019intera sua comunit\u00e0 di appartenenza. Una contraddizione enorme per una societ\u00e0 fondata sul principio della responsabilit\u00e0 e della colpa individuale del cittadino e che ha spinto il punto di vista liberale sino all\u2019estremo del disconoscimento o della incomprensione dei legami culturali, religiosi e ideologici propri di una comunit\u00e0.\u00a0 Una funzione disperatamente cacciata dalla porta della casa liberale, ma pronta pervicacemente a rientrare ad ogni occasione dalla finestra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La campagna, per\u00f2, inizia subito ad utilizzare argomenti pi\u00f9 sofisticati e variegati quanto vario \u00e8 il campo dei paladini dirittoumanitaristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parte a spron battuto l\u2019onorevole Boldrini la quale adombra il fatto che l\u2019assassinio contemporaneo della ragazza di Milano ad opera di un ferrotranviere depravato rappresenta un atto di per s\u00e9 equivalente se non pi\u00f9 grave, perch\u00e9 legato apertamente ad un abuso sessuale quando invece il delitto di Macerata, enfatizzato, rischia invece di alimentare il razzismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue l\u2019opera di imbonimento Giuliano Amato,<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kciBzASA6Og\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kciBzASA6Og<\/a> \u00a0il \u201cdottor sottile\u201d il quale a furia di sottilizzare ci illumina sul corso dei secoli pontificando che l\u2019Europa, le popolazioni europee sono la sintesi di una mescolanza di etnie e di culture pi\u00f9 o meno aperte al confronto, le quali popolazioni hanno cominciato a rimarcare le differenze e le estraneit\u00e0, le aperte ostilit\u00e0 sino al male assoluto dei genocidi a sfondo razziale, con l\u2019avvento degli stati-nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sottigliezza degli argomenti gli consente il margine necessario per qualche giravolta opportunistica tipica del personaggio; il senso rimane comunque quello del superamento degli stati nazionali e dell\u2019appello ad un intenso processo di integrazione a scapito dell\u2019evidenza storica delle macellerie che hanno interessato l\u2019epoca moderna, quanto quella medioevale e le precedenti. Eppure il colto e raffinato Giuliano Amato sapr\u00e0 benissimo che sino a qualche secolo fa, in Europa, si riteneva che i vari organi del corpo umano fossero le sedi rispettivamente delle varie virt\u00f9 umane; la tentazione di conseguenza di nutrirsene doveva essere forte. Concediamogli pure la misconoscenza che tale apprezzamento sia ancora in atto in larghe parti del pianeta, non troppo lontano da noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude l\u2019opera di imbonimento e sviamento il vescovo di Macerata, Monsignor Zamboni, i<a href=\"http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/il-vescovo-di-macerata-l-italia-e-davanti-al-fallimento-educativo-non-le-servono-miracoli-elettorali.aspx\">http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/il-vescovo-di-macerata-l-italia-e-davanti-al-fallimento-educativo-non-le-servono-miracoli-elettorali.aspx<\/a>l quale smarrisce la sua funzione di prelato e di pastore per assumere quella del sociologo attribuendo alla mancanza di senso della vita, al materialismo dell\u2019arricchimento senza scrupoli, alla assenza di concrete politiche di integrazione l\u2019origine del male. Uno smarrimento che spinge il prelato a dimenticare che l\u2019idea di bene e di sacrificio offerta dal cristianesimo, in particolare dalla componente cattolica, si contrappone non solo ai problemi sociali ma ad idee di bene e di sacrificio, di rituali propri di societ\u00e0 e comunit\u00e0 tribali; comunit\u00e0 dalle quali stiamo bellamente traendo \u201crisorse\u201d ignorandone completamente i retaggi culturali e le effettive possibilit\u00e0 di reale integrazione. Succede quando si riduce il problema dell\u2019integrazione ad un mero aspetto economico, di dialogo e di giustapposizione multiculturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rappresaglia di Traini rappresenta la classica ciliegina a conferma della costruzione di questo immaginario. Offre l\u2019occasione inaspettata per nascondere sotto il vessillo consunto dell\u2019antifascismo di maniera la polvere dei tanti problemi lasciati a marcire. Grazie ai quali e all\u2019inesistenza di alternative politiche, soffocate queste ultime continuamente per decenni da questo manierismo, si finisce pi\u00f9 o meno inconsapevolmente per rilegittimare e dare occasioni di rilancio proprio alle componenti fascistoidi, in quanto uniche potenziali forze di opposizione radicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strumentalizzano apertamente le forze sinistrorse pi\u00f9 radicali sino alla aperta chiamata di correit\u00e0 di coloro che puntano a regolamentare e ridurre drasticamente i processi di immigrazione. In questo Boldrini e Grasso, ma anche Bersani e d\u2019Alema quando tentano di ridurre a fascismo il sovranismo, sono le punte di lancia. Ma il resto degli iscritti \u201call\u2019anagrafe antifascista\u201d non sono da meno tranne che nella cautela di vedersi associati all\u2019azione \u201cmilitante\u201d delle \u201cguardie plebee\u201d (cit. di Preve) dei centri sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui la fretta di celebrare il \u201csacrificio\u201d di Traini e la tentazione di evitare o rinviare quello degli assassini di Pamela. Se finiranno male, questi ultimi saranno additati come mostri; in realt\u00e0 non sono nient\u2019affatto avulsi dalla loro comunit\u00e0; non sono nemmeno troppo lontani dai rituali previsti da nostre comunit\u00e0. L\u2019aspetto pi\u00f9 mefitico di queste dinamiche per il nostro paese rischia di essere proprio quello di una commistione e di una fusione. I segnali, andando in giro per la penisola, di certo non mancano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altro la riduzione e rimozione a \u201cmostri\u201d \u00e8 funzionale alla sopravvivenza delle priorit\u00e0 di ordine pubblico e di politica giudiziaria stabilite dai pasdaran dei diritti umani: la persecuzione delle donne, la recrudescenza del fascismo e poi si vedr\u00e0. Un modo paradossale di relegare un problema di criminalit\u00e0 organizzata e di rituali annessi, anche se praticamente sconosciuto, in second\u2019ordine rispetto ad un problema sociale in gran parte sovrastimato e comunque riguardante comportamenti individuali quale quello della persecuzione della donna e a un problema circoscritto, pi\u00f9 politico in senso stretto che giudiziario, quale quello del fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questi strattonamenti si comprendono meglio lo smarrimento, i tentennamenti e le oscillazioni della magistratura inquirente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inquietudine che si legge nei comportamenti del ceto politico al governo soggiace a motivi precisi e a retaggi inamovibili.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La retorica dell\u2019accoglienza rappresenta un velo che nasconde la completa ignoranza della radicalit\u00e0 delle differenze culturali di gran parte degli immigrati sino all\u2019ingresso di comunit\u00e0 di natura tribale. Una retorica che nasconde l\u2019ambizione reale di gran parte delle schiere pi\u00f9 recenti di immigrati; ambizioni che vanno al di l\u00e0 di una dignitosa esistenza in un contesto produttivo.<\/li>\n<li>L\u2019entit\u00e0 dei flussi e la condizione di crisi e di radicale riorganizzazione economica in un paese in evidente declino rende impossibile un assorbimento ed una integrazione economica propedeutica a quella culturale<\/li>\n<li>La massiccia presenza dell\u2019economia informale e di organizzazioni e sistemi malavitosi e mafiosi alternativi e compenetrati allo Stato offrono lo spazio all\u2019importazione massiccia di strutture analoghe presenti all\u2019estero. Forse uno dei pochi esempi riusciti di integrazione; con essi la mutualizzazione e l\u2019ingresso di rituali largamente presenti e denunciati in quei paesi, ivi compresa la Nigeria. Del resto sono scene e rituali che non sono prerogative esclusive di quell\u2019area. Li abbiamo visti in Siria, con i guerriglieri della libert\u00e0 dediti ad assorbire le energie vitali del nemico mangiandone cuore e fegato. Anche da quelle parti stiamo attingendo a man bassa, con l\u2019aggiunta dell\u2019esperienza guerriera. Gran parte degli immigrati di quelle aree sicuramente hanno superato questi modelli di vita e ambiscono a qualcosa di meglio. La riproduzione di quelle comunit\u00e0 e di quelle strutture, in una situazione cos\u00ec precaria, rischia di ricacciarli inesorabilmente alle origini. Una precariet\u00e0, se proprio la si vuole legare ad una condizione sociale, legata molto pi\u00f9 alla economia informale che alla condizione di clandestino. Un processo di regressione riscontrabile purtroppo anche nelle comunit\u00e0 di immigrati meno recenti. Un processo, per altro, che ha intaccato pesantemente la coesione di paesi ben pi\u00f9 solidi come la Svezia, la Francia e la Germania. <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/08\/svezia-un-paese-sempre-piu-allineato-in-tanti-aspetti-intervista-a-max-bonelli\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/12\/08\/svezia-un-paese-sempre-piu-allineato-in-tanti-aspetti-intervista-a-max-bonelli\/<\/a><\/li>\n<li>Gran parte dei flussi sono legati a precisi disegni di destabilizzazione dei paesi fonte di emigrazione e di precarizzazione di gran parte delle economie occidentali, specie quelle in declino. Una destabilizzazione alla quale ha partecipato con ogni evidenza passivamente e senza sussulti l\u2019intera classe dirigente nazionale. Lo stesso interventismo che si sta affermando nell\u2019Africa Subsahariana rischier\u00e0 di alimentare questa immagine nella misura in cui si offre lo stendardo di una crociata all\u2019integralismo ad un conflitto al momento di tutt\u2019altra natura, in particolare di origine etnica e di sistemi socioeconomici antitetici costretti in uno stesso stato<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ingombranti scheletri negli armadi che rischiano di uscire proprio nel momento delle elezioni a discredito definitivo di ci\u00f2 che rimane della credibilit\u00e0 dei governanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe stata l\u2019occasione per la sedicente opposizione radicale di proporsi come classe dirigente alternativa credibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lascio perdere per carit\u00e0 di patria i grillini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Salvini ha per\u00f2 di fatto scelto il silenzio e la speculazione strumentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 stato senz\u2019altro il timore, con l\u2019esclusione dall\u2019anagrafe antifascista, di vedersi assegnato nel girone dei reietti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto probabilmente peser\u00e0 soprattutto la sua inadeguatezza ad affrontare un tema cos\u00ec delicato in termini di sicurezza e di coesione sufficiente del paese e della formazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due atteggiamenti complementari che rischiano di far scivolare il problema della gestione compatibile dell\u2019immigrazione in un problema di etnie, di bianchi e di neri. Da qui ad una rappresentazione razzista pi\u00f9 o meno latente del processo il passaggio rischia di essere impercettibile quanto funesto.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/02\/18\/la-particolare-gestione-politica-dei-fatti-di-macerata-di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/02\/18\/la-particolare-gestione-politica-dei-fatti-di-macerata-di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) C\u2019 \u00e8 un limite alla capacit\u00e0 di orientamento dell\u2019opinione pubblica per quanto sofisticate possano essere le tecniche di comunicazione e di manipolazione delle informazioni; \u00e8 il crescente e reiterato stridore tra la rappresentazione offerta e il concreto evolversi degli eventi e delle situazioni. 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