{"id":39116,"date":"2018-02-21T01:56:08","date_gmt":"2018-02-21T00:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39116"},"modified":"2018-02-21T12:42:24","modified_gmt":"2018-02-21T11:42:24","slug":"programma-di-riconquistare-litalia-per-la-regione-lazio-turismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39116","title":{"rendered":"Programma di Riconquistare l&#8217;Italia per la regione Lazio: turismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">[Dal programma della lista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelitalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Riconquistare l\u2019Italia<\/strong><\/a>\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0<a href=\"http:\/\/riconquistarelitalia.it\/stefano-rosati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stefano Rosati<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il settore turistico impiega stabilmente circa 70.000 unit\u00e0 lavorative, che corrispondono al 3% degli occupati totali nel territorio della regione Lazio. Nella composizione del reddito regionale, quello derivante dall\u2019industria turistica rappresenta una fonte strategica di approvvigionamento di risorse monetarie fresche, dal momento che le spese effettuate dai visitatori sono assimilabili dal punto di vista della contabilit\u00e0 aggregata alle esportazioni. La lista Riconquistare l\u2019Italia promuove un incremento quantitativo e qualitativo degli investimenti da destinare alla programmazione turistica anche in ragione di ci\u00f2, poich\u00e9 lo sviluppo dell\u2019offerta turistica non produce effetti negativi sul mercato interno, in quanto non impone misure di deflazione salariale per essere competitiva. In particolare, il turismo internazionale costituisce una fonte di compensazione nel saldo delle partite correnti, cio\u00e8 nel dare\/avere di beni e servizi con l\u2019estero. Nella bilancia turistica, ai consumi effettuati dai visitatori in termini di acquisto di beni si aggiungono dunque i servizi, e assumono una certa rilevanza le spese sostenute per il trasporto. La disponibilit\u00e0 di una rete di infrastrutture trasportistiche che coniughi la rapidit\u00e0 di spostamento con la capillarit\u00e0 di penetrazione \u00e8 dunque chiaramente un elemento di vantaggio competitivo determinante in termini di preferenza di scelta e di potenziale incremento della spesa media dei visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ragionevole pensare che la regione Lazio possa sperimentare notevoli margini di crescita, in forza dell\u2019attrattivit\u00e0 naturale della capitale, meta turistica d\u2019elezione che dal 2000 al 2014 ha quasi raddoppiato i visitatori e che continua ogni anno ad accrescere il numero di presenze. La coesistenza di due aeroporti che garantiscono connettivit\u00e0 intra ed intercontinentale con voli di linea e charter (Fiumicino) e low-cost (Ciampino), ha trasformato il Lazio nello scalo hub di riferimento sul territorio italiano per il traffico aereo internazionale. Un obiettivo ambizioso da cercare di conseguire \u2013 attraverso l\u2019adozione di scelte che coniughino il complesso sistema della capitale con le attrattivit\u00e0 presenti sul restante territorio regionale \u2013 dovr\u00e0 dunque essere quello di intercettare una quota via via crescente degli oltre 40 milioni di passeggeri che attraversano a vario titolo il suolo laziale, convertendo le visite \u201cmordi e fuggi\u201d che caratterizzano oggi anche la tradizione turistica romana in abitudini di fruizione pi\u00f9 contemplative. A questo scopo sar\u00e0 riconosciuta rilevanza strategica alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, architettonico ed enogastronomico custodito nelle aree interne, attraverso la messa a sistema della rete regionale dei borghi. Il valore di questa offerta turistica si misura dall\u2019utilit\u00e0 e dal ritorno che investimenti di promozione del territorio e dell\u2019imprenditorialit\u00e0 turistica producono anche sull\u2019armonizzazione delle dinamiche demografiche e dall\u2019importanza che riveste il ripopolamento dei comuni in via di estinzione e il presidio dei territori pi\u00f9 impervi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Lazio non \u00e8 certamente un territorio avaro di attrattivit\u00e0, e la contrazione della spesa media dei turisti stranieri negli ultimi anni \u00e8 il segnale evidente che le carenze rilevate nella redditivit\u00e0 delle imprese sono da ricercare sul lato dell\u2019offerta di esperienza turistica. Il patrimonio culturale non si esaurisce di certo con la sola capitale, potendo contare su una ricchezza di luoghi iconici e storici e su siti archeologici che, come detto, sorgono anche nelle aree interne. \u00c8 altres\u00ec rilevante il patrimonio naturalistico, che richiama una domanda di turismo legato al godimento delle bellezze paesaggistiche, e configurabile in un piano di sviluppo della promozione dell\u2019enogastronomia e della valorizzazione dei prodotti tipici per quel tipo d\u2019utenza che vede nella vacanza un momento distensivo; o, in alternativa, inquadrabile in un progetto di sostegno di percorsi naturalistici impegnativi dedicati agli escursionisti e a quell\u2019utenza che cerca il soddisfacimento del bisogno di una vacanza avventurosa o sportiva. Allo scopo di diffondere la conoscenza di questa attrattivit\u00e0 che pu\u00f2 esprimere il territorio regionale e che vede nei bacini di prossimit\u00e0 un mercato di sbocco notevole, sar\u00e0 necessario proseguire il percorso intrapreso di identificazione e tipizzazione del territorio con un marchio regionale che identifichi i luoghi oltre i prodotti tipici, sulla falsariga di quanto sperimentato in altre regioni, con la realizzazione di marchi che identifichino i \u201cprodotti topici\u201d di fianco ai \u201cprodotti tipici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la regione offre, come detto, molti spunti di riflessione sulle opportunit\u00e0 di crescita realizzabili, edificare un organismo complesso che concepisca le idee, ne ricavi studi di fattibilit\u00e0 coerenti, realizzi progetti articolati e definiti e metta in moto la macchina della promozione sostenendo l\u2019azione degli operatori di settore \u00e8 tutt\u2019altro che immediato. Per tale ragione, sar\u00e0 utile istituire, con la definizione del prossimo Piano Triennale del Turismo che andr\u00e0 adottato entro l\u2019estate, un \u201ctavolo permanente del turismo\u201d che accompagni un confronto costante con i rappresentanti degli operatori di settore e che si riunisca periodicamente a scadenze prefissate con il vertice politico regionale; esso avr\u00e0 il fine di modulare in itinere l\u2019offerta e la pianificazione territoriale, concentrando le risorse sugli esperimenti che dimostrano di produrre un ritorno e al contempo interrompendo o rimodulando gli investimenti che tradiscono le aspettative prefigurate nella fase programmatoria. Uno strumento che dovr\u00e0 costituire un superamento e un avanzamento di quello che si \u00e8 prodotto con la realizzazione del portale visitlazio.com, attraverso l\u2019ideazione e la promozione di percorsi tematici che accompagnino i visitatori raccontando storie e suscitando emozioni. Con la collaborazione di agenzie specializzate che non dovranno limitarsi, come le DMC, al focus sulle destinazioni e sui servizi e le attivit\u00e0 accessibili in uno specifico luogo, ma che mettano al centro del piano di promozione le storie e i personaggi del passato, elaborando filoni narrativi che ridisegnino il territorio consentendo agli utenti che manifestano esigenze di fruizione diverse di trovare sempre un percorso confacente ai propri desideri, e che propongano conseguentemente pacchetti turistici personalizzati in accoglimento a quella domanda di turismo \u201cesperienziale\u201d che si sta delineando anche al livello internazionale. Questo progetto di ridefinizione delle mappe concettuali che guidano la scelta del visitatore e di proposte di percorsi personalizzati potr\u00e0 essere realizzato internamente con le risorse dell\u2019Agenzia regionale del Turismo, che vanta competenze quantitativamente e qualitativamente consistenti. Il Lazio potr\u00e0 e dovr\u00e0 essere comunicato ad ogni potenziale visitatore come meta ideale per il turismo religioso, sportivo, naturalistico, enogastronomico, culturale, realizzando legami tra le macroaree compatibili per il target definito e cercando di intercettare quel 97% del totale che limita la sua visita alla capitale e alla provincia. La realizzazione di questi percorsi personalizzati dovr\u00e0 partire dall\u2019analisi della domanda: chi viene nel Lazio e perch\u00e9? Quali sono le aspettative, il tempo di permanenza medio, la spesa media, le mete prescelte da coloro i quali utilizzano la regione solo come hub? La risposta a queste domande consentir\u00e0 di intercettare i passanti, costruendo ove possibile un\u2019offerta che li incentivi a valutare l\u2019opportunit\u00e0 di non spostarsi e a capitalizzare finalmente quella formidabile mole di turisti che si limitano a visitare Roma o a toccare il suolo laziale per mere ragioni logistiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Dal programma della lista\u00a0Riconquistare l\u2019Italia\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0Stefano Rosati] Il settore turistico impiega stabilmente circa 70.000 unit\u00e0 lavorative, che corrispondono al 3% degli occupati totali nel territorio della regione Lazio. 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