{"id":39121,"date":"2018-02-21T08:30:55","date_gmt":"2018-02-21T07:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39121"},"modified":"2018-02-20T18:21:44","modified_gmt":"2018-02-20T17:21:44","slug":"crisi-idrica-in-sardegna-il-vero-motivo-non-e-la-siccita-la-denuncia-del-gruppo-dintervento-giuridico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39121","title":{"rendered":"Crisi idrica in Sardegna: il vero motivo non \u00e8 la siccit\u00e0. La denuncia del gruppo d&#8217;intervento giuridico"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VITANET.IT<\/strong><\/p>\n<header>\n<div class=\"entry-media\">\n<div class=\"entry-image\"><a href=\"https:\/\/www.vistanet.it\/cagliari\/blog\/2018\/02\/20\/crisi-idrica-sardegna-vero-motivo-non-la-siccita-la-denuncia-del-gruppo-dintervento-giuridico\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vistanet.it\/cagliari\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/02\/acqua-gettata-in-mare-dal-bacino-del-Liscia-.jpg\" alt=\"Crisi idrica in Sardegna: \u201cIl vero motivo non \u00e8 la siccit\u00e0\u201d, la denuncia del Gruppo d\u2019Intervento Giuridico\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>(Acqua gettata in mare dal bacino del Liscia)<\/p>\n<div class=\"wa-post-header\">\n<div class=\"wa-breadcrumb\">\n<h1 class=\"entry-title\"><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<div class=\"wa-post-detail clearfix\">\n<div class=\"entry-body clearfix\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il vero motivo della <strong>crisi idrica<\/strong> non sarebbe la <strong>siccit\u00e0<\/strong>, spiega l\u2019associazione ambientalista <strong>Gruppo d\u2019Intervento Giuridico Onlus<\/strong>. Ecco, attraverso un comunicato, la loro versione dei fatti.<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\u201cIn <strong>Sardegna<\/strong> l\u2019acqua d\u00e0 pi\u00f9 da mangiare che da bere. \u201cL\u2019Acquedotto \u00e8 un\u2019opera ciclopica che, da quando esiste, ha dato molto pi\u00f9 da mangiare che da bere\u201d,\u00a0cos\u00ec scrisse\u00a0Mario Missiroli, storico direttore de\u00a0Il Corriere della Sera\u00a0riprendendo un giudizio del grande meridionalista\u00a0Gaetano Salvemini\u00a0riguardo l\u2019Acquedotto Pugliese, uno dei pi\u00f9 grandi d\u2019Europa.<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In Sardegna la situazione non \u00e8 molto diversa. L\u2019abbiamo\u00a0denunciato pubblicamente\u00a0in mille occasioni: in\u00a0Sardegna\u00a0la\u00a0<strong>crisi idrica\u00a0non dipende da\u00a0piogge\u00a0<\/strong>e\u00a0invasi\u00a0non certo di scarso rilievo, sono altri i\u00a0reali motivi della crisi idrica: il\u00a0<strong>disastroso tasso di perdita delle reti\u00a0<\/strong>e la perdurante<strong>\u00a0assenza di connessioni fra gli invasi.\u00a0<\/strong>Tutti quelli che han determinato la politica dell\u2019acqua in Sardegna lo sanno da anni, ma i risultati latitano.<\/h4>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Agenia Consulting\u00a0\u00e8 una societ\u00e0 di consulenza aziendale e ha condotto una\u00a0due diligence\u00a0su\u00a0Abbanoa s.p.a., il gestore unico dell\u2019acqua sarda, per conto dei cinque\u00a0Istituti bancari\u00a0che la sostengono sul piano finanziario. Nel 2014 il 55% dell\u2019acqua immessa in rete da Abbanoa s.p.a. \u00e8 andata <strong>persa<\/strong>.\u00a0<strong>Ecco il vero motivo della crisi idrica in Sardegna<\/strong>. Un motivo\u00a0umano, molto\u00a0umano. Vuol dire che per un litro d\u2019acqua che esce dal rubinetto ne sono stati immessi in rete pi\u00f9 di due. Negli ultimi tre anni la situazione non \u00e8 cambiata significativamente. Bene ha fatto \u2013 su sollecitazione degli amministratori locali del territorio interessato \u2013 la\u00a0Giunta regionale\u00a0a evitare il\u00a0rilascio a mare di milioni di metri cubi di acqua\u00a0dall\u2019invaso di Maccheronis: con una serie di accorgimenti pu\u00f2 esser garantita la sicurezza in caso di eventi atmosferici eccezionali. Ma si tratta, comunque, di un fatto secondario nel sistema della gestione dell\u2019acqua in Sardegna.<\/h5>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche dato complessivo<\/strong> sulla\u00a0disponibilit\u00e0 idrica regionale: la\u00a0<strong>Sardegna\u00a0<\/strong>possiede ben<strong>\u00a032\u00a0invasi<\/strong>\u00a0di grandi\/medie dimensioni\u00a0aventi una\u00a0capacit\u00e0 massima\u00a0attuale di\u00a02 miliardi e 280 milioni di mc. di acqua, di cui\u00a01 miliardo e 904 milioni di mc.\u00a0con\u00a0autorizzazione all\u2019invaso\u00a0(dati Registro Italiano Dighe \u2013 Ufficio periferico di Cagliari, 2011). La\u00a0Sardegna\u00a0ha <strong>1.675.000 residenti<\/strong> (la met\u00e0 di Roma) e poco meno di un sesto della\u00a0risorsa idrica \u201cinvasabile\u201d\u00a0di tutto il\u00a0territorio nazionale\u00a0(540 bacini medio\/grandi\u00a0per\u00a0circa 13,35 miliardi di mc. di risorsa idrica \u201cinvasabile\u201d, vi sono ulteriori 10 mila circa piccoli bacini con capacit\u00e0 inferiore a 100 mila mc., pi\u00f9 facili da gestire \u2013\u00a0dati Ministero Infrastrutture, 2007).<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">A partire dal 31 dicembre 1995 \u00e8 stata autorizzata una complessiva ulteriore capacit\u00e0 di invaso, in seguito alle previste procedure di collaudo (art. 14 regolamento dighe), di ben 328,359 milioni di mc. di acqua. La sola nuova diga sul Tirso (la 32^) potr\u00e0 invasare, a collaudi ultimati, circa 800 milioni di mc. di acqua: \u00e8, quindi, agevole sostenere che, a operazioni di collaudo ultimate delle dighe gi\u00e0 realizzate, la Sardegna\u00a0potr\u00e0 contare su circa\u00a02 miliardi e 280 milioni di mc. di risorsa idrica \u201cinvasabile\u201d.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Eppure c\u2019\u00e8 chi, come<strong> l\u2019on. Paolo Maninchedda<\/strong>\u00a0(gi\u00e0 in maggioranza con il centro-destra e con il centro-sinistra, ora indipendentista\u00a0di lotta e di governo), gi\u00e0 Assessore regionale dei lavori pubblici e aspirante futuro Presidente della Regione, non contento di aver fatto ripartire i lavori di quello\u00a0scempio ambientale e finanziario\u00a0rappresentato dalla\u00a0diga di Monte Nieddu \u2013 Is Canargius, chiede\u00a0a gran voce\u00a0un\u2019ulteriore\u00a0nuova diga\u00a0sul\u00a0Rio Posada\u00a0e pure un\u00a0dissalatore. Alla Sardegna mancano sia un <strong>Gaetano Salvemini<\/strong> che un <strong>Mario Missiroli<\/strong> per descrivere adeguatamente la politica dell\u2019acqua.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Per avere un quadro pi\u00f9 accurato della situazione non dobbiamo, poi, dimenticarci che attualmente si stimano in\u00a0circa 350 milioni di mc. annui i reflui civili depurati scaricati direttamente in mare senza praticamente alcun riutilizzo\u00a0(il solo depuratore consortile di Cagliari-Is Arenas scarica circa 60 milioni di mc. all\u2019anno, da qualche anno portati \u201cin risalita\u201d nel bacino di Simbirizzi per essere destinati all\u2019agricoltura, ma non utilizzabili a causa del mancato completamento della terza fase di depurazione, con una spesa complessiva di circa 80 miliardi di vecchie lire, senza considerare le ingenti spese di esercizio). Analogamente avviene per i depuratori industriali: non siamo in possesso di dati complessivi, ma si tratta di una realt\u00e0 certo non trascurabile.\u00a0Il solo depuratore CACIP produce circa 20 milioni di mc. all\u2019anno di acqua depurata.<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando qualsiasi\u00a0amministratore pubblico\u00a0o\u00a0mezzo di informazione\u00a0o chiss\u00e0 chi vi dice che la\u00a0colpa\u00a0della crisi idrica\u00a0\u00e8 della\u00a0siccit\u00e0\u00a0sappiate che vi sta raccontando\u00a0balle. Abbiamo\u00a0proposto\u00a0un vero e proprio\u00a0New Deal\u00a0per il\u00a0risanamento idrogeologico\u00a0e la sistemazione delle\u00a0reti idriche, con indubbi riflessi positivi per l\u2019economia e l\u2019occupazione, grazie al sostegno dei\u00a0fondi comunitari 2014-2020. E\u2019 necessario voltare pagina rispetto a una politica di gestione dell\u2019acqua fallimentare e folle, assolutamente contraria alle elementari norme di gestione ambientale e agli interessi dei sardi\u201d.<\/p>\n<div class=\"fb-comments fb_iframe_widget fb_iframe_widget_fluid\" style=\"text-align: justify;\" data-href=\"https:\/\/www.vistanet.it\/cagliari\/blog\/2018\/02\/20\/crisi-idrica-sardegna-vero-motivo-non-la-siccita-la-denuncia-del-gruppo-dintervento-giuridico\/\" data-numposts=\"10\" data-width=\"100%\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.vistanet.it\/cagliari\/blog\/2018\/02\/20\/crisi-idrica-sardegna-vero-motivo-non-la-siccita-la-denuncia-del-gruppo-dintervento-giuridico\/\">https:\/\/www.vistanet.it\/cagliari\/blog\/2018\/02\/20\/crisi-idrica-sardegna-vero-motivo-non-la-siccita-la-denuncia-del-gruppo-dintervento-giuridico\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VITANET.IT (Acqua gettata in mare dal bacino del Liscia) &nbsp; Il vero motivo della crisi idrica non sarebbe la siccit\u00e0, spiega l\u2019associazione ambientalista Gruppo d\u2019Intervento Giuridico Onlus. Ecco, attraverso un comunicato, la loro versione dei fatti. \u201cIn Sardegna l\u2019acqua d\u00e0 pi\u00f9 da mangiare che da bere. \u201cL\u2019Acquedotto \u00e8 un\u2019opera ciclopica che, da quando esiste, ha dato molto pi\u00f9 da mangiare che da bere\u201d,\u00a0cos\u00ec scrisse\u00a0Mario Missiroli, storico direttore de\u00a0Il Corriere della Sera\u00a0riprendendo un giudizio del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":39122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Unknown-5.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aaZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39121"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39121"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39123,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39121\/revisions\/39123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}