{"id":39259,"date":"2018-02-25T00:54:55","date_gmt":"2018-02-24T23:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39259"},"modified":"2018-02-25T15:12:55","modified_gmt":"2018-02-25T14:12:55","slug":"programma-di-riconquistare-litalia-per-la-regione-lazio-tributi-regionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39259","title":{"rendered":"Programma di Riconquistare l\u2019Italia per la Regione Lazio: tributi regionali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">[Dal programma della lista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelitalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Riconquistare l\u2019Italia<\/strong><\/a>\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0<a href=\"http:\/\/riconquistarelitalia.it\/stefano-rosati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stefano Rosati<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riforma tributaria dei primi anni \u201870 recava dentro s\u00e9 una concezione centralista dell\u2019imposizione fiscale. Le regioni, private a ragion veduta della capacit\u00e0 di imporre tributi, potevano dedicare le proprie energie sull\u2019indirizzamento della spesa pubblica, quest\u2019ultima finanziata con trasferimenti dello Stato che rispondevano al criterio della \u201cspesa storica\u201d. Negli anni \u201980, mosse da pruriti contabili che in realt\u00e0 celavano un disegno di contenimento della spesa pubblica, venivano studiate riforme volte a decentrare verso le regioni le capacit\u00e0 impositiva e inserite in un generale processo di revisione del sistema delle autonomie locali (cfr. l. 8.6.1990, n. 142), nonch\u00e9 dell\u2019autonomia finanziaria delle regioni (cfr. d. lgs. 21.12.1990, n. 398). Si procedette pertanto nella direzione di aumentare il grado di autonomia tributaria di regioni ed enti locali, ci\u00f2 anche per effetto dell\u2019introduzione di nuovi tributi definiti \u201cpropri\u201d: ICI (D.Lgs n. 504\/\u201992) e, successivamente IRAP (D.Lgs n. 446\/\u201997). Il legislatore statale, tuttavia, manteneva a livello centrale il potere di stabilire i caratteri fondamentali delle introdotte fattispecie impositive, ancorch\u00e9 fosse stato assegnato agli enti locali il potere di intervenire sulla misura delle aliquote all\u2019interno di una forbice gi\u00e0 fissata con legge statale, o l\u2019attivazione di agevolazioni, anch\u2019esse gi\u00e0 previste dalla legislazione statale. Ne derivava che i tributi regionali rispondevano a meccanismi compartecipativi rispetto ai tributi erariali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ribattezzato come \u201cfederalismo fiscale\u201d, il dibattito sull\u2019autonomia impositiva regionale non perdeva vigore nel corso degli anni \u201890, giungendo cos\u00ec ad alimentare la riforma del titolo V della Costituzione del 2001. Un pasticciaccio legislativo che ha creato una marea di conflitti di competenza tra Stato e Regioni su cui si \u00e8 dovuta ripetutamente pronunciare la Corte Costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato inoltre che, avendo il novellato art. 117 Cost. assegnato alla legislazione statale il compito di determinare i principi fondamentali del coordinamento nelle materie di legislazione concorrente, in mancanza di detta legge ordinaria la Corte Costituzionale non ha tardato ad affermare che le regioni non avessero il potere di incidere su tributi gi\u00e0 disciplinati con legge dello Stato, o su tributi caratterizzati dagli stessi presupposti o dalle stesse basi imponibili di tributi erariali gi\u00e0 vigenti, limitando di fatto l\u2019autonomia tributaria regionale a pochi prelievi \u201cdi scopo\u201d, ovvero caratterizzati da presupposti per lo pi\u00f9 a matrice \u201ccorrispettiva\u201d, diversi da quelli dei tributi statali (cfr. C. cost., 26.9.2003, nn. 296 e 297, 15.10.2003, n. 311).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La delega prevista dall\u2019art. 117 Cost. arriva con la legge n. 42\/2009. Tale normativa dichiara esplicitamente le sue disposizioni come volte a stabilire, in via esclusiva, i principi generali del federalismo fiscale e quelli fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, finendo cos\u00ec per riaffermare un primato centralistico. Infatti nel disciplinare le entrate tributarie, assegna la funzione di assicurare il finanziamento di regioni ed enti locali a compartecipazioni di tributi erariali e a tributi regionali e locali di tipo derivato (istituiti e disciplinati dalla legge statale), lasciando ai tributi regionali propri in senso stretto (istituiti cio\u00e8 dalle regioni con proprie leggi e riferiti a presupposti non gi\u00e0 assoggettati a tributi erariali) un ruolo marginale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre la norma concede al legislatore statale di introdurre tributi che si sovrappongono alle basi imponibili e alle aliquote di tributi regionali propri derivati, non potendo viceversa esso intervenire sui tributi regionali propri in senso stretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne i tributi regionali, la legge n. 42\/2009 ha avuto attuazione ad opera del d.lgs. 6.5.2011, n. 68.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tributi regionali oggi istituiti ed in vigore nella Regione Lazio sono i seguenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>IVA (esclusiva compartecipazione gettito);<\/li>\n<li>IRAP;<\/li>\n<li>addizionale regionale all\u2019IRPEF;<\/li>\n<li>tassa automobilistica;<\/li>\n<li>tassa per l\u2019abilitazione all\u2019esercizio professionale;<\/li>\n<li>imposta regionale sulle concessioni statali per l\u2019occupazione dei beni del patrimonio indisponibile;<\/li>\n<li>tassa per l\u2019occupazione di spazi ed aree pubbliche regionali;<\/li>\n<li>tasse di concessioni Regionali (Posti letto-Farmacie-Fisioterapia e radioterapia generale-Tartufi);<\/li>\n<li>tributo discariche (Ecotassa);<\/li>\n<li>addizionale accisa gas naturale (Arisgam);<\/li>\n<li>Imposta Regionale Benzina per Autotrazione (IRBA);<\/li>\n<li>Imposta Regionale sulle Concessioni Statali del Demanio Marittimo;<\/li>\n<li>Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili (IRESA);<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le riforme adottate dalla fine degli anni \u201980 in poi hanno determinato una contrazione della capacit\u00e0 di spesa pubblica in capo alle regioni e di converso un aggravio del peso fiscale. L\u2019incapacit\u00e0 amministrativa ha determinato il collasso delle finanze regionali, dovuto soprattutto al debito accumulato per la spesa sanitaria. Il peso fiscale sostenuto dai cittadini della regione Lazio \u00e8 enorme, considerando che sia le aliquote delle addizionali IRAP che quelle IRPEF sono al massimo della forbice consentita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconquistare l\u2019Italia intende ribaltare questa situazione in primo luogo eliminando le maggiorazioni per i redditi IRPEF pi\u00f9 bassi e In secondo luogo abbassando l\u2019aliquota IRAP facendo attenzione a premiare i settori di attivit\u00e0 e le categorie di soggetti passivi meritevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Dal programma della lista\u00a0Riconquistare l\u2019Italia\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0Stefano Rosati] La riforma tributaria dei primi anni \u201870 recava dentro s\u00e9 una concezione centralista dell\u2019imposizione fiscale. 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