{"id":39304,"date":"2018-02-24T10:30:45","date_gmt":"2018-02-24T09:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39304"},"modified":"2018-02-24T10:11:36","modified_gmt":"2018-02-24T09:11:36","slug":"i-movimenti-salafiti-in-olanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39304","title":{"rendered":"I movimenti salafiti in Olanda"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Oltrefrontiera_Olanda_salafiti-1280x640.jpg\" alt=\"I movimenti salafiti in Olanda\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che lo sciame di attentati in Europa si \u00e8 momentaneamente arrestato, la minaccia jihadista che grava sul Vecchio Continente non \u00e8 affatto diminuita. In questo frangente di calma apparente i gruppi estremisti si stanno infatti riorganizzando in silenzio. Vale tanto per le cellule affiliate a ISIS, quanto per chi, deluso dal tramonto del sogno del Califfato, ha deciso di tornare ad abbracciare la causa di Al Qaeda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli Stati pi\u00f9 attenzionati dai servizi d\u2019intelligence europei \u00e8 l\u2019<strong>Olanda<\/strong>. A descrivere la situazione del Paese dei tulipani \u00e8 un rapporto denominato <em><strong>Terrorist Threat Assessment for the Netherlands<\/strong>,<\/em> curato dal <strong>National Coordinator for Security and Counterterrorism<\/strong> (NCTV). Nel documento non ci sono dettagli concreti su attacchi pianificati da parte di gruppi jihadisti. Tuttavia l\u2019allerta rimane al livello 4 su una scala di valori che va da 1 a 5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principale motivo di preoccupazione \u00e8 rappresentato dai <strong>foreign fighters<\/strong> che sono rientrati in Olanda dai teatri di guerra in Siria e Iraq. Si parla di circa 50 individui su un totale di 280 jihadisti partiti tra il 2011 e il 2016. Ad attenderli in patria, e a dare loro supporto logistico, ci sarebbe una cerchia di islamisti salafiti violenti. Si tratta per lo pi\u00f9 di individui che in questi anni non sono riusciti, o non hanno trovato il coraggio, per partire per il Medio Oriente. Il rischio \u00e8 che adesso, aizzati dai combattenti di ritorno, possano trovare la forza necessaria per compiere attentati. Diversi indizi, in tal senso, sono arrivati dal web. Nei network jihadisti sono infatti stati intercettati messaggi di propaganda e istruzioni su come effettuare attacchi nei Paesi Bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 si aggiunge la pervasiva presenza di salafiti nelle moschee olandesi. Ad <strong>Amsterdam<\/strong>, ad esempio, i salafiti controllano \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 11 luoghi di preghiera su 22 ritenuti dall\u2019intelligence olandese (AIVD, General Intelligence and Security Service) \u00ab<em>luoghi dove i salafiti \u2013 quasi in maggioranza di origine marocchina \u2013 diffondono messaggi anti-integrazione e costanti inviti alla radicalizzazione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il ruolo dell\u2019Arabia Saudita<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque\u00a0anche in Olanda, Paese in cui per troppo tempo si \u00e8 creduto che i salafiti rappresentassero una piccola minoranza tra le comunit\u00e0 musulmane locali, la preoccupazione inizia ad aumentare. E il rapporto del National Coordinator for Security and Counterterrorism che ad avere un ruolo centrale in questa fase \u00e8 in particolare un Paese straniero, l\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong>. Grazie ai petroldollari arrivati in Olanda sempre pi\u00f9 imam sono infatti andati a studiare all\u2019<strong>Universit\u00e0 islamica di Medina<\/strong>. La pagina <em>Facebook<\/em> di una comunit\u00e0 di studenti islamici olandesi informa con enfasi che attualmente sono in 40 a seguire i corsi in Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul web e nelle moschee olandesi, anche in quelle considerate \u201cmoderate\u201d, i predicatori sauditi vengono spesso invitati a tenere conferenze dove esprimono i concetti classici della dottrina wahhabita-salafita. Una dottrina disseminata di teorie antioccidentali, antisemite e discriminatorie nei confronti delle donne e persino dei bambini <em>\u00abche possono essere picchiati dall\u2019et\u00e0 di 10 anni se non vogliono fare la preghiera\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le scarse contromisure del governo olandese<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019alto livello di rischio accertato, il governo del primo ministro <strong>Mark Rutte<\/strong> ha per\u00f2 optato per non mettere al bando le organizzazioni salafite perch\u00e9 ci\u00f2 andrebbe \u00abin conflitto con il diritto individuale alla libert\u00e0 di religione\u00bb. Dopo un lungo periodo di torpore, l\u2019unico soggetto a muoversi \u00e8 stata l\u2019organizzazione islamica olandese \u201cThe Contact Body Muslims and Government\u201d, che ha deciso che vengano organizzati corsi di formazione per imam olandesi in modo che i giovani non vadano pi\u00f9 a studiare in Arabia Saudita. La sensazione, per\u00f2, \u00e8 che servir\u00e0 ben altro per fermare l\u2019onda jihadista che si sta per abbattere sul Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricordo va al 2 maggio del 2004. Quel giorno, intorno alle 9 del mattino, il <strong>regista olandese Theo Van Gogh<\/strong> venne colpito da alcuni colpi di pistola sparati dal 26enne olandese di origini marocchine <strong>Mohammed Bouyeri<\/strong>, membro del gruppo estremista islamico\u00a0\u201c<em>Hofstad<\/em><em>\u201d<\/em>. Dopo aver ucciso il regista, Bouyeri tent\u00f2 anche di decapitarlo senza per\u00f2 riuscirci. Conficc\u00f2 il suo corpo con due coltelli nei cui manici erano infilati fogliettini con su scritte minacce contro l\u2019Occidente e contro <strong>Ayaan Hirsi Ali<\/strong>,\u00a0scrittrice di origini somale e co-sceneggiatrice del film di Van Gogh <em>Submission<\/em> che trattava della condizione delle donne nella cultura islamica. Buyeri venne arrestato e condannato all\u2019ergastolo. Disse di aver agito \u00abper difendere Allah\u00bb. Dopo quell\u2019episodio Ayaan Hirsi Ali dovette fuggire dall\u2019Olanda. Oggi vive negli Stati Uniti dove porta avanti la sua battaglia contro l\u2019islam radicale pubblicando libri e tenendo conferenze.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/olanda-terrorismo-rischio-attentati\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/olanda-terrorismo-rischio-attentati\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Stefano Piazza) &nbsp; Se \u00e8 vero che lo sciame di attentati in Europa si \u00e8 momentaneamente arrestato, la minaccia jihadista che grava sul Vecchio Continente non \u00e8 affatto diminuita. In questo frangente di calma apparente i gruppi estremisti si stanno infatti riorganizzando in silenzio. Vale tanto per le cellule affiliate a ISIS, quanto per chi, deluso dal tramonto del sogno del Califfato, ha deciso di tornare ad abbracciare la causa di Al&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":35457,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/oltrefrontiera.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-adW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39304"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39305,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39304\/revisions\/39305"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}