{"id":39321,"date":"2018-02-25T13:15:28","date_gmt":"2018-02-25T12:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39321"},"modified":"2018-02-25T13:13:55","modified_gmt":"2018-02-25T12:13:55","slug":"guerra-del-gas-nel-mediterraneo-turchia-italia-e-non-soltanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39321","title":{"rendered":"Guerra del gas nel Mediterraneo, Turchia Italia e non soltanto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di REMOCONTRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Noi comuni mortali non sapevamo del successo Eni, ma la Turchia s\u00ec, visto che viene a casa nostra a dirci che quel gas non \u00e8 solo \u2018cosa\u2019 di Cipro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.remocontro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/turkish_navy_-copop-520x330.jpg\" alt=\"https:\/\/www.remocontro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/turkish_navy_-copop-520x330.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"entry-content-text\">\n<h2 style=\"text-align: justify\">Noi non sapevamo ma la Turchia s\u00ec<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto inizia ufficialmente gioved\u00ec 8 febbraio, una settimana esatta dopo la visita del presidente turco Erdogan a Roma. In un breve comunicato, Eni annuncia di aver scoperto un nuovo giacimento di gas naturale al largo di Cipro, all\u2019interno del blocco 6. Dettagli di cronaca ci dicono che il nuovo giacimento scoperto, \u00e8 in qualche modo collegato al pozzo Calypso1 gi\u00e0 perforato\u2019, \u00e8 profondo 3.827 metri, ed \u00e8 definito \u201cpromettente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scoperta senz\u2019altro interessante, non soltanto per Eni, con sei licenze nelle acque economiche esclusive di Cipro, ma anche per l\u2019Europa e l\u2019Italia, che potrebbero beneficiare di un\u2019utile diversificazione nelle proprie forniture di gas, dipendenti dalle esportazioni da Russia e Libia. Noi comuni mortali non sapevamo del successo Eni, ma la Turchia s\u00ec, visto che viene a casa nostra a dirci che quel gas non \u00e8 solo \u2018cosa\u2019 di Cipro.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Turchia, Cipro e Unione europea<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre ai benefici energetici per le nazioni europee, tuttavia, la nuova scoperta rischia di acuire le tensioni tra Turchia e Cipro, due nazioni che condividono e trascinano da decenni il delicato dossier sulla riunificazione dell\u2019isola, divisa dal 1974 in due entit\u00e0 separate: la Repubblica Turca di Cipro del Nord \u2013 riconosciuta soltanto dalla Turchia \u2013 e la Repubblica di Cipro, parte greca, fatta diventare Unione Europea con qualche forzatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Erdogan, dopo aver trattato di Gerusalemme col Papa, mette in guardia Gentiloni sui pozzi di Cipro. Messaggio recepito o meno, ecco che mentre stava dirigendo verso le acque della zona Economica Esclusiva di Cipro, la piattaforma Saipem 12000 \u00e8 stata intercettata dalla marina militare turca, con la scusa di manovre militari, bloccata a circa 30 miglia dal giacimento da perforare. Acque internazionali, ma sappiamo come \u00e8 finita.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Scusa scoperta e messaggio chiaro<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l\u2019azione di forza nei confronti dell\u2019Eni, il presidente turco ha lanciato un messaggio chiaro a tutte le compagnie straniere che operano nelle acque di Cipro. Alcune delle aree marittime in cui sono previste trivellazioni, come il blocco 3 delle acque esclusive di Cipro, sono infatti reclamate dalla Turchia attraverso lo Stato turco-cipriota, che ne rivendica diverse porzioni. E le perforazioni Eni diventano \u2018una minaccia per Cipro nord\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eni e Saipem non sono la prima prova di forza turca. Oltre a criticare le esplorazioni straniere e rivendicare una porzione dei giacimenti al largo delle coste cipriote, la Turchia aveva gi\u00e0 compiuto azioni di disturbo in acque cipriote affidate alla marina militare. Nel 2014, tocca ad una nave di ricerca norvegese nelle acque cipriote, e pochi mesi dopo la nave turca Barbaros entra come fosse a casa sua nelle acque esclusive di Cipro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.remocontro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/TURCHIA_-_ITALIA_-_CIPRO_-_piattaforma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-41130\" src=\"https:\/\/www.remocontro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/TURCHIA_-_ITALIA_-_CIPRO_-_piattaforma.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"630\" \/><\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La Turchia muscolare di Erdogan<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Non solo Eni e non solo Italia, dunque. Nelle scorse ore, la tensione si \u00e8 estesa anche pi\u00f9 a nord, nel mar Egeo, dove due motovedette delle guardie costiere di Grecia e Turchia si sono scontrate nei dintorni di Kardak, una coppia di piccoli isolotti disabitati nel Mar Egeo rivendicati da entrambe le nazioni. Secondo alcune ricostruzioni, la motovedetta turca avrebbe speronato quella greca, scatenando l\u2019indignazione e la protesta di Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quasi a voler confermare la portata del proprio interesse per i giacimenti di gas, scrive Riccardo Intini su EastWest.eu, la Turchia ha recentemente annunciato l\u2019acquisto della Deepsea Metro II, una nave di perforazione pagata 210 milioni di dollari e attualmente attraccata a Istanbul. Considerando le ambizioni turche nel Mediterraneo orientale, si tratta certamente di un\u2019operazione significativa, specialmente alla luce di quanto accaduto.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Quel petrolio che manca alla Turchia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019interesse nei confronti del gas cipriota \u00e8 facilmente spiegabile: una parte del gas estratto potrebbe essere convogliata dall\u2019EastMed, una delle infrastrutture energetiche pi\u00f9 imponenti e ambiziose dell\u2019Europa meridionale. Il gasdotto -la costruzione dovrebbe iniziare nel 2021- ha l\u2019obiettivo di connettere i giacimenti israeliani e ciprioti alla Grecia e all\u2019Italia, collegamento tra il Mediterraneo orientale e la rete energetica Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il gasdotto, costo oltre i 6 miliardi di euro, aggirerebbe la Turchia. Problemi energetici e di \u2018potenza\u2019 e Ankara in tensione con mezzo mondo. Da Cipro all\u2019Egitto, che vantare un accordo per l\u2019esplorazione delle acque cipriote. Con Israele, che dovr\u00e0 decidere se indirizzare le proprie esportazioni energetiche verso la Turchia o verso l\u2019Egitto, al largo del quale si trova il colossale giacimento Zohr, altra scoperta Eni.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.remocontro.it\/2018\/02\/24\/guerra-del-gas-nel-mediterraneo-turchia-italia-non\/\">https:\/\/www.remocontro.it\/2018\/02\/24\/guerra-del-gas-nel-mediterraneo-turchia-italia-non\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di REMOCONTRO Noi comuni mortali non sapevamo del successo Eni, ma la Turchia s\u00ec, visto che viene a casa nostra a dirci che quel gas non \u00e8 solo \u2018cosa\u2019 di Cipro. Noi non sapevamo ma la Turchia s\u00ec Tutto inizia ufficialmente gioved\u00ec 8 febbraio, una settimana esatta dopo la visita del presidente turco Erdogan a Roma. 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