{"id":39367,"date":"2018-02-28T00:17:25","date_gmt":"2018-02-27T23:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39367"},"modified":"2018-02-27T00:19:03","modified_gmt":"2018-02-26T23:19:03","slug":"39367","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39367","title":{"rendered":"Programma di Riconquistare l\u2019Italia per la Regione Lazio: istruzione e formazione professionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">[Dal programma della lista\u00a0<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelitalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Riconquistare l\u2019Italia<\/strong><\/a>\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0<a href=\"http:\/\/riconquistarelitalia.it\/stefano-rosati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stefano Rosati<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo programmatico generale di Riconquistare l\u2019Italia in tema di istruzione \u00e8 la restaurazione della centralit\u00e0 della scuola pubblica, sia come luogo di formazione del cittadino, che come luogo di sviluppo di conoscenze teoriche di alto livello e di capacit\u00e0 pratiche connesse all\u2019attivit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riteniamo che la cosiddetta autonomia delle istituzioni scolastiche, introdotta da ormai vent\u2019anni, abbia causato l\u2019incapacit\u00e0 delle istituzioni scolastiche di raggiungere i livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto all\u2019istruzione. Messe in competizione tra loro dall\u2019autonomia, le istituzioni scolastiche si sono sforzate di attrarre utenti marginalizzando progressivamente la didattica diretta alle conoscenze scientifiche e culturali, e sostituendola con progetti di attivit\u00e0 improvvisate senza efficace ricaduta sugli apprendimenti. Ne \u00e8 seguito cos\u00ec un grave scadimento della scuola pubblica. La progettualit\u00e0 ispirata dalla UE contribuisce poi a creare un ambiente scolastico sempre pi\u00f9 estraneo alla cultura italiana e sempre meno resistente alla colonizzazione da parte dell\u2019industria culturale anglosassone. Infine i tagli alle risorse hanno compromesso il patrimonio immobiliare della scuola, che si presenta a volte inadeguato ai requisiti minimi di sicurezza, quasi sempre degradato sotto il profilo funzionale ed estetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019introduzione del decreto 61\/2017 e la costituzione di una \u201crete nazionale delle scuole professionali\u201d viene messo in un unico confuso calderone: pubblico, privato, regionale, statale, con il solo scopo di addestrare manovalanza in serie, con nozioni minime e competenze immediatamente spendibili nel mondo del precariato e non formare cittadini consapevoli, capaci di affrontare in modo trasversale la complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019istruzione professionale, che \u00e8 l\u2019indirizzo pi\u00f9 problematico del sistema scolastico, con la maggior parte di studenti svantaggiati, e che richiede attenzione particolare verso saperi emancipanti, \u00e8 stata ulteriormente depotenziata ed indebolita, diventando un corpo separato dal resto del sistema scolastico nazionale. In attesa dell\u2019abrogazione della legge 107 (riforma Moratti) e, soprattutto, della modifica dell\u2019art. 117 della Costituzione, \u00e8 necessario contrastare radicalmente la legislazione nazionale, per scardinare la tendenza alla privatizzazione, dequalificazione e descolarizzazione dell\u2019istruzione e formazione professionale. La Regione deve affermare il proprio diritto ad attenersi a rispettare gli articoli 33 e 34 della Costituzione, rendendo pienamente pubblico il servizio, con l\u2019esclusione della gestione privatistica ed i finanziamenti ad essa destinati, e concordare con lo Stato standard, risorse, amministrazione, dotazioni organiche statali stabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente si \u00e8 andato radicando in maniera sempre pi\u00f9 capillare il mercato liberalizzato della formazione professionale. Una ingente quantit\u00e0 di fondi viene investita ogni anno in corsi di formazione, sia per occupati che per disoccupati, spesso di dubbia utilit\u00e0, e sulla base del falso presupposto che lo status di disoccupazione o di sotto-occupazione sia dovuto ad una mancanza di competenze del privato cittadino. La liberalizzazione ha fatto s\u00ec che a sempre pi\u00f9 enti, la maggior parte dei quali di natura privata, vengano distribuiti fondi pubblici (per met\u00e0 regionali, per met\u00e0 in cofinanziamento europeo) per l\u2019organizzazione di corsi di formazione professionali sulla cui efficacia non viene alcun condotto controllo efficace da parte dell\u2019ente regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proponiamo quindi di incrementare le risorse per la realizzazione del Diritto alla Studio, indirizzandole verso le scuole pubbliche e comunali. Particolare attenzione deve essere dedicata al sostegno degli studenti attraverso borse di studio, gratuit\u00e0 di trasporti, mense e libri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenuto conto del fatto che la legislazione regionale \u00e8 concorrente con quella statale in tema di istruzione e che la stessa \u00e8 determinante in tema di istruzione e formazione professionale, Riconquistare l\u2019Italia operer\u00e0:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>per la riqualificazione scientifica e culturale delle scuole. A tale fine sar\u00e0 necessario a) servirsi degli strumenti di indagine sui risultati scolastici gi\u00e0 esistenti ed eventualmente metterne in atto di nuovi per accertare i risultati dell\u2019attivit\u00e0 didattica, riservando le scelte di metodo all\u2019autonomia delle scuole e alla libert\u00e0 didattica degli insegnanti; b) favorire la riqualificazione scientifica e culturale del corpo docenti tramite aggiornamenti scientificamente qualificati; c) impedire che l\u2019innovazione didattica e l\u2019inclusione avvengano a detrimento del livello degli obiettivi didattici; d) connettere la scuola non tanto con il territorio, ma con quanto il territorio offre di culturalmente e scientificamente valido;<\/li>\n<li>per ricollocare i diritti e i doveri di cittadinanza richiamati dalla Costituzione, al vertice degli obiettivi formativi della scuola;<\/li>\n<li>per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e della loro riqualificazione funzionale ed estetica, strutturando un serio piano di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici;<\/li>\n<li>per garantire, mediante piano di dimensionamento scolastico, adeguati presidi scolastici, abbandonando quella logica dei tagli che ha contribuito a creare mega-strutture scolastiche dispersive, con bacini di utenza enormi e classi sovraffollate, rendendo difficile una efficace offerta formativa e aumentando il pendolarismo, i cui costi ricadono sul bilancio regionale;<\/li>\n<li>per potenziare e incrementare i servizi all\u2019infanzia: \u00e8 necessario fermare l\u2019emorragia di finanziamenti verso le strutture private e privilegiare il servizio pubblico, chiudendo ad esempio le anti-pedagogiche \u201csezioni primavera\u201d e convogliando i contributi ad esse destinati ad accrescere e migliorare l\u2019offerta di nidi comunali.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda invece la formazione professionale, si rileva che ad oggi la gran parte della formazione \u00e8 finanziata tramite bandi europei cofinanziati dalle Regioni. Per Riconquistare l\u2019Italia \u00e8 necessario che nelle iniziative di formazione la Regione recuperi autonomia, raccordandosi con il territorio che esprime i veri interessi nazionali. Per raggiungere questo obiettivo Riconquistare l\u2019Italia si propone di istituire la verifica regionale del raggiungimento del risultato minimo dei corsi professionalizzanti privati e pubblici; inoltre punta all\u2019ampliamento dell\u2019offerta dei corsi professionalizzanti erogati da enti di diritto pubblico con particolare enfasi sul rinforzo delle competenze di base legate alla cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La liberalizzazione del mercato della formazione voluta dalla Commissione Europea ha tolto l\u2019esclusiva competenza agli ordini professionali sui corsi di formazione continua e ha creato un obbligo burocratico di formazione annuale per i professionisti. Riconquistare l\u2019Italia vuole incentivare l\u2019erogazione di corsi di formazione rigorosamente gratuiti da parte delle strutture di elevato livello professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proponiamo inoltre lo sviluppo di una struttura regionale per il trasferimento tecnologico che agisca come raccordo tra il settore pubblico della ricerca scientifica e tecnologica e il mondo imprenditoriale locale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Dal programma della lista\u00a0Riconquistare l\u2019Italia\u00a0per le elezioni regionali del 4 marzo 2018 \u2013 candidato Presidente\u00a0Stefano Rosati] L\u2019obiettivo programmatico generale di Riconquistare l\u2019Italia in tema di istruzione \u00e8 la restaurazione della centralit\u00e0 della scuola pubblica, sia come luogo di formazione del cittadino, che come luogo di sviluppo di conoscenze teoriche di alto livello e di capacit\u00e0 pratiche connesse all\u2019attivit\u00e0 produttiva. Riteniamo che la cosiddetta autonomia delle istituzioni scolastiche, introdotta da ormai vent\u2019anni, abbia causato l\u2019incapacit\u00e0 delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":39377,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[48,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/scuola.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s7ZaJ4-39367","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39367"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39378,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39367\/revisions\/39378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}