{"id":39398,"date":"2018-02-27T11:00:12","date_gmt":"2018-02-27T10:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39398"},"modified":"2018-02-27T09:56:53","modified_gmt":"2018-02-27T08:56:53","slug":"la-grande-lezione-di-ratzinger-il-diritto-a-non-emigrare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39398","title":{"rendered":"La grande lezione di Ratzinger, il diritto a non emigrare"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incremento dei flussi migratori diretti verso il Vecchio Continente nel corso degli ultimi anni ha rafforzato l\u2019importanza dell\u2019immigrazione come elemento cardine e centrale del dibattito politico dei diversi Paesi europei. La grande frattura tra sostenitori dell\u2019accoglienza e difensori delle frontiere, divenuta cifra distintiva di un dibattito sempre pi\u00f9 statico, \u00e8 frutto di una consapevolezza solamente parziale del tema, che prende in considerazione solamente la linea di faglia dell\u2019impatto tra gli immigrati e le societ\u00e0 ospitanti e non la gigantesca portata di un fenomeno globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo interconnesso di oggi, sono circa 240 milioni i soli migranti per motivazioni economiche, a cui vanno aggiunte decine di milioni di persone scacciate dalle proprie patrie da conflitti sempre pi\u00f9 feroci (Siria, Iraq, Sud Sudan, Nigeria e via dicendo) e innumerevoli sfollati interni cacciati dalle proprie case da guerre civili, crisi economiche, catastrofi ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019ideologia economica dominante predica l\u2019abbattimento delle barriere e la libera circolazione incondizionata per merci e capitali, il movimento del fattore fondamentale dell\u2019economia stessa, l\u2019uomo, \u00e8 molto spesso forzato, frutto di costrizione o figlio della disperazione e, al tempo stesso, sfruttato, ostacolato e complicato da una miriade di fattori, dall\u2019odiosa pratica della tratta di esseri umani alla speculazione politica compiuta sulla pelle di immigrati reali o potenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il movimento di persone su scala planetaria \u00e8 tale da poterci portare a parlare di una nuova V\u00f6lkerwanderung di portata globale: lucidamente, in un\u2019intervista a Limes il Ministro dell\u2019Interno Marco Minniti ha sottolineato l\u2019impossibilit\u00e0 di pensare a strumenti capaci di fermare completamente i flussi migratori, avvenimento di portata storica a cui i governi devono sapersi preparare.<br \/>\nL\u2019ampiezza del fenomeno e le tragiche conseguenze che per molte persone la scelta di emigrare comporta inducono a una riflessione profonda sul tema delle \u201cmigrazioni\u201d e, soprattutto degli aspetti politici e sociologici ad esse connessi. A pensare, in altre parole, se la scelta della tutela delle possibilit\u00e0 di emigrazione per i rifugiati e i profughi di guerre, epidemie e collassi economici e dei loro canali d\u2019accesso alle societ\u00e0 occidentali sia la scelta migliore per tutelare i nuovi dannati della Terra o se la questione possa essere ulteriormente approfondita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una grande lezione, in tal senso, viene dalle dichiarazioni pronunciate da un grande protagonista della storia recente, molto spesso ingiustamente sottovalutato: Joseph Ratzinger. Nell\u2019ottobre 2012, pochi mesi prima di rinunciare al ruolo papale, <a href=\"https:\/\/www.corrispondenzaromana.it\/prima-ancora-che-il-diritto-a-emigrare-va-riaffermato-il-diritto-a-non-emigrare-afferma-il-papa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Benedetto XVI si espresse in maniera significativa<\/a> definendo l\u2019emigrazione un \u201cpellegrinaggio di fede e di speranza\u201d destinato molto spesso a risolversi in tragedia, per colpa \u201cdel traffico di essere umani, della povert\u00e0 e dell\u2019esclusione sociale di cui sono oggetto i nuovi arrivati, soprattutto se donne e bambini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgendosi ai governanti dei Paesi recettori di migranti, Ratzinger si dichiar\u00f2 favorevoli a pratiche di gestione dei flussi che non si risolvessero n\u00e9 nella chiusura indiscriminata n\u00e9 in un simulacro di apertura che fosse presupposto di sradicamento, evidenziando poi l\u2019importanza del \u201cdiritto a non emigrare, cio\u00e8 a essere in condizione di rimanere nella propria terra\u201d. Altrimenti, \u201cinvece di un pellegrinaggio animato dalla fiducia, dalla fede e dalla speranza, migrare diventa un \u2018calvario\u2019 per la sopravvivenza, dove uomini e donne appaiono pi\u00f9 vittime che autori e responsabili della loro vicenda migratoria\u201d. Parole forti e dense di rilevanza, parole che invitano a riflettere approfonditamente sulla genesi lontana delle crisi migratorie, molto spesso legate a scelte politiche scellerate, interventi \u201cumanitari\u201d ipocriti e politiche economiche neocoloniali avallate dai governi del campo occidentale, oppure determinate strumentalmente dal cinismo di governi dispotici e odiosi come quello di Isais Afewerki in Eritrea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole, soprattutto, che testimoniano la lucidit\u00e0 e la profondit\u00e0 del pensiero e della visione del mondo di Ratzinger e sono la migliore risposta a coloro che cercano, oggigiorno di trasformare il Papa Emerito in un\u2019icona reazionaria, nonostante dopo le dimissioni dal soglio di Pietro egli abbia scelto un ritiro umile, intimo e riservato lontano dall\u2019attenzione mediatica e dall\u2019ingerenza nelle scelte del suo successore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cdiritto a non emigrare\u201d \u00e8, in sostanza, il diritto per i potenziali migranti e i loro Paesi di provenienza a un rispetto completo, a trecentosessanta gradi, capace di prevenire il loro stato di indigenza prima ancora che di limitarne le conseguenze, l\u2019invito a una reale cooperazione tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo capace di dare i propri frutti, campo in cui l\u2019Italia pu\u00f2 dare importanti lezioni, come testimoniato dall\u2019egregio lavoro di Cuamm e Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019interessante mossa \u00e8 stata compiuta di recente dal Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki nel corso della sua visita in Libano: il leader di Varsavia ha infatti annunciato una donazione di dieci milioni di euro per la costruzione di moduli abitativi per profughi siriani nel Paese dei Cedri, in modo tale che, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/polonia-dona-10-milioni-rifugiati-siriani-libano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come riporta Lorenzo Vita su Gli Occhi della Guerra,<\/a> \u201cil loro ritorno\u00a0a casa sia, in futuro, pi\u00f9 facile. Una scelta lungimirante che dimostra anche intelligenza, dal momento che pi\u00f9 possibilit\u00e0 hanno i rifugiati di vivere vicino al loro Paese, meno sono le chance che intraprendano le rotte migratorie per essere strappati dalle loro terre d\u2019origine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione di Ratzinger sul \u201cdiritto a non emigrare\u201d offre spunti e chiavi di lettura interessanti, e sottolinea una volta di pi\u00f9 la profonda grandezza umana e personale di un Papa che ha saputo essere influente e lungimirante, ma che \u00e8 stato a lungo sottovalutato e schernito in virt\u00f9 della sua personalit\u00e0 schiva e della sua ritrosia alla ribalta mediatica. Un uomo che, prima di compiere il grande gesto di svelare il lato umano della carica pi\u00f9 antica del pianeta, ha dimostrato saggezza e conoscenza del mondo: del \u201cdiritto a non emigrare\u201d sentiremo sicuramente parlare molto in futuro, dato che la tutela di questo diritto aprirebbe a nuove, importanti discussioni, sulle cause primigenie e fondamentali delle nuove \u201cmigrazioni di popoli\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/il-diritto-a-non-emigrare\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/il-diritto-a-non-emigrare\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI (Andrea Muratore) &nbsp; L\u2019incremento dei flussi migratori diretti verso il Vecchio Continente nel corso degli ultimi anni ha rafforzato l\u2019importanza dell\u2019immigrazione come elemento cardine e centrale del dibattito politico dei diversi Paesi europei. 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