{"id":39490,"date":"2018-03-01T11:00:32","date_gmt":"2018-03-01T10:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39490"},"modified":"2018-03-01T10:17:45","modified_gmt":"2018-03-01T09:17:45","slug":"jihad-italia-inchiesta-sulle-attivita-via-telegram","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39490","title":{"rendered":"Jihad Italia, inchiesta sulle attivit\u00e0 via Telegram"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Valerio Mazzoni)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/EVIDENZA_Ansar-al-Jihad-fi-Italia-homepage-1280x640.png\" alt=\"Jihad Italia, inchiesta sulle attivit\u00e0 via Telegram\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Telegram<\/em><\/strong> \u00e8 probabilmente la piattaforma di messaggistica pi\u00f9 utilizzata all\u2019interno della galassia jihadista. L\u2019applicazione fondata dai fratelli russi Nikolai e Pavel Durov nel 2013 permette l\u2019utilizzo di chat segrete con cifratura definita <em>end to end \u2013<\/em> punto a punto \u2013 che permette alla conversazione di rimanere salvata solo sui dispositivi utilizzati dagli utenti e non nel server cloud della piattaforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 per\u00f2 questa la caratteristica che ha portato Telegram a diventare la chat preferita dall\u2019ambiente jihadista. Oltre al servizio di messaggistica istantanea <em>Telegram<\/em> permette anche la creazione di \u201cgruppi\u201d, come il competitor <em>WhatsApp<\/em>, e soprattutto di \u201ccanali\u201d. La <strong>differenza sostanziale tra \u201cgruppi\u201d e \u201ccanali\u201d<\/strong> \u00e8 che nei primi viene concesso agli utenti di comunicare tra loro, come un normalissimo gruppo di <em>WhatsApp<\/em>, mentre nei secondi gli utenti hanno solo la possibilit\u00e0 di vedere cosa l\u2019amministratore del canale pubblichi, che sia un file, un messaggio, un video o una foto. La possibilit\u00e0 di poter creare questi \u201ccanali\u201d ha permesso cos\u00ec ad ogni gruppo terroristico di poter creare un proprio canale ufficiale, utilizzandoli, per lo pi\u00f9, come diffusore e grancassa per divulgare video propagandistici, comunicati e bollettini informativi. Il tutto al riparo dall\u2019authority del web o di social network pi\u00f9 utilizzati, quindi pi\u00f9 controllati, come <em>Facebook<\/em> e <em>Twitter<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che quindi <em>Telegram<\/em> ha fornito a queste organizzazioni un notevole mezzo di diffusione per la loro propaganda, \u00e8 anche vero che ha messo a disposizione un incredibile mezzo di analisi per chi si occupa di studiare o prevenire il fenomeno del terrorismo di stampo jihadista. Il monitoraggio dei canali legati a queste organizzazioni, ma anche di quelli in cui convergono semplicemente dei fan di quest\u2019ultime, pu\u00f2 indicarci tendenze, evoluzioni e cambiamenti, magari anche strategici e dottrinali, che i gruppi presto o tardi assumeranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osservazione di canali e gruppi di Telegram, ad esempio, permise di intravedere la frattura che sarebbe arrivata tra il gruppo <strong>Hayat Tahrir al Sham (HTS)<\/strong> e il comando centrale di <strong>Al Qaeda<\/strong>. Nonostante il monito di Al Zawahiri sia arrivato solo di recente, e relativamente tardi rispetto alla nascita del gruppo HTS e al suo smarcamento da Al Qaeda, su questi canali gi\u00e0 circolavano numerose discussioni sulla bont\u00e0 o meno delle <strong>intenzioni di Al Joulani<\/strong> di svincolarsi dalla casa madre. Discussioni non solo tenute da fan, magari anche lontani dal teatro siriano, ma tenute anche da ideologi che godono, soprattutto nel contesto siriano, di notevole stima e riconoscimento come il giordano-palestinese Abu Muhammad Al Maqdisi e il saudita Abdullah Al Muhaysini \u2013 quest\u2019ultimo coinvolto proprio sul campo della disputa. L\u2019escalation di attentati tra Kabul e Jalalabad di fine gennaio, che ha visto competere Stato Islamico ed Emirato Islamico dell\u2019Afghanistan \u00e8 solo l\u2019ultima parte di un film, di cui <em>Telegram<\/em> ci aveva fornito un trailer mesi prima. Infatti non passarono inosservati i numerosi corsi di lingua pashtu diffusi sui canali dei sostenitori del Califfato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I sostenitori del Califfato in Italia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attento e costante monitoraggio di <em>Telegram<\/em> ha permesso l\u2019individuazione di alcuni canali legati al fondamentalismo islamico <em>made in Italy<\/em>. Tra la dozzina di chat e gruppi italiani di sostenitori e simpatizzanti della causa jihadista due sono quelli che meritano la maggiore attenzione: <strong><em>Ghulibati a Rum<\/em><\/strong> e <em><strong>Ansar al Khilafah fi Italia<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8 un canale di traduzione e divulgazione e si occupa soprattutto di tradurre i bollettini informativi diffusi dall\u2019agenzia <em><strong>Amaq<\/strong>, <\/em>divisione mediatico-informativa affiliata allo Stato Islamico. Analizzando le traduzioni del canale, salta subito all\u2019occhio il non essere madrelingua italiano dell\u2019amministratore o di chi si occupa della stessa. Il canale in questione alterna momenti di attivit\u00e0, in cui vengono tradotti tutti i bollettini informativi che <em>Amaq<\/em> pubblica in una giornata, a momenti di stallo in cui il canale cessa il suo lavoro, anche per settimane intere. Se e quando il canale viene chiuso, causa segnalazione di qualche utente, possono passare anche mesi prima della sua nuova comparsa. Questa discontinuit\u00e0 operativa ci dimostra che dietro l\u2019attivit\u00e0 di <em>Ghulibati a Rum <\/em>si celi l\u2019opera amatoriale di un amministratore che si occupa di questa funzione solo e quando riesce a ritagliarsi del tempo utile. Dietro al gruppo non risiede quindi un\u2019organizzazione ben definita e strutturata e che si occupi di proselitismo. Ci troviamo, in questo caso, semplicemente davanti a un fan, un simpatizzante, che probabilmente mai andr\u00e0 oltre le traduzioni dei comunicati del gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75067 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1_Ghulibati-a-Rum.png\" sizes=\"(max-width: 599px) 100vw, 599px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1_Ghulibati-a-Rum.png 599w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1_Ghulibati-a-Rum-337x440.png 337w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/1_Ghulibati-a-Rum-588x768.png 588w\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"782\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Discorso differente e pi\u00f9 approfondito merita invece <strong><em>Ansar al Khilafah fi Italia<\/em> \u2013 Sostenitori del Califfato in Italia<\/strong>. Innanzitutto a causa della sua duplice natura. <em>Ansar al Khilafah fi Italia<\/em> infatti ha sia un canale che un gruppo, dove gli utenti registrati sul primo possono prendere contatto tra di loro e discutere, anche con gli amministratori del gruppo. Entrambi, inoltre, sono collegati a due siti internet, <em>Ansar al Islam fi Italia<\/em> e <em>Ansar al Jihad fi Italia<\/em>. Il secondo sito permette l\u2019accesso e la visualizzazione dei contenuti a tutti gli utenti interessati che vogliano leggere gli articoli postati sul portale. Il primo invece richiede la registrazione ai naviganti interessati ad accedere alle pubblicazioni postate sul sito, tra le quali troviamo anche traduzioni di libri o di articoli di vari ideologi o dei discorsi del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi o del suo ex portavoce Abu Mohammad Al Adnani. Gli amministratori di questo sito sono gli stessi del canale di <em>Telegram<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di <strong><em>Ansar al Khilafah fi Italia<\/em><\/strong>, differentemente da <em>Ghulibati a Rum<\/em>, abbiamo quindi una struttura di riferimento gi\u00e0 pi\u00f9 solida alle spalle dei canali di <em>Telegram<\/em>, che conta sull\u2019aiuto di diversi amministratori e collaboratori e su due siti internet di riferimento. L\u2019attivit\u00e0 del gruppo ha vissuto fasi alterne. Mentre infatti la maggior parte degli sforzi degli amministratori veniva concentrata sul sito e sul continuo aggiornamento di articoli e contributi, l\u2019attivit\u00e0 legata al canale <em>Telegram <\/em>ufficiale del gruppo si limitava alla condivisione del link utile per accedere a <em>Ghulibati a Rum<\/em>, quando questo veniva riaperto e indicando quindi un collegamento tra i due canali, alla divulgazione di qualche articolo e a brevi scambi di battute, sul gruppo<em>,<\/em> tra gli utenti. Sia il gruppo che il canale non sono mai andati incontro all\u2019oscuramento o alla chiusura, forse grazie anche alla loro attivit\u00e0 incostante e poco preoccupante e grazie al risicato numero di utenti, non andato mai oltre le cinquanta unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75074 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-2018-02-28-alle-15.01.25.png\" sizes=\"(max-width: 1218px) 100vw, 1218px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-2018-02-28-alle-15.01.25.png 1218w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-2018-02-28-alle-15.01.25-440x247.png 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-2018-02-28-alle-15.01.25-768x431.png 768w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-2018-02-28-alle-15.01.25-1080x606.png 1080w\" alt=\"\" width=\"1218\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La nuova fase di Ansar al Khilafah fi Italia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 del canale <em>Ansar al Khilafah fi Italia<\/em> \u00e8 notevolmente aumentata a partire dal mese di dicembre. Mentre il canale, fino a novembre, aveva goduto di una reputazione e di una diffusione prettamente italiana, dal mese di dicembre il link d\u2019accesso per entrare sia nel canale che nel gruppo \u00e8 iniziato a circolare in molte chat e canali legati al fondamentalismo islamico ma di vocazione internazionale. Da segnalare \u00e8 soprattutto la comparsa del link in questione in due canali ben noti in questo ambiente che portano il nome di <strong><em>The Anfaal<\/em> <\/strong>e <strong><em>Connections<\/em><\/strong>. Il primo \u00e8 un canale propagandistico dello Stato Islamico che si occupa prevalentemente di supportare la battaglia ideologica del Califfato contro Al Qaeda, ha un notevole focus sulla situazione nel Kashmir e spesso diffonde link di canali o gruppi affiliati o vicini ai miliziani di Daesh. Il secondo invece \u00e8 un canale che si occupa esclusivamente della condivisione dei link d\u2019accesso ad altri canali di <em>Telegram <\/em>sempre legati allo Stato Islamico, tra i quali troviamo anche <strong><em>Le Moujahid Solitaire<\/em><\/strong> e <strong><em>Lone Wolves <\/em><\/strong>che forniscono informazioni ed addestramento online, in francese e in inglese, agli aspiranti <em>lone wolf<\/em> europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a questa nuova pubblicit\u00e0, il canale <em>Ansar al Khilafah fi Italia<\/em> \u00e8 riuscito quasi a quadruplicare i suoi utenti, giunti nel mese di gennaio quasi a duecento unit\u00e0. In concomitanza con il crescere della campagna elettorale italiana, sono stati postati pi\u00f9 volte alcuni passaggi del libro di Al Maqdisi <em><strong>Democracy is a Religion<\/strong>, <\/em>condannando quindi le imminenti elezioni italiane. Gli amministratori del canale hanno poi creato altri due canali legati a quello principale. <em><strong>Califfato Tecnologia<\/strong>,<\/em> nel quale si danno in italiano istruzioni utili alla navigazione sicura e si forniscono varie applicazioni sia per Android che per iPhone per eludere qualsiasi tipo di controllo del cellulare o del computer. Tra le applicazioni fornite, ne va menzionata anche una per l\u2019istruzione all\u2019utilizzo di droni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75070 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/3_conversazioni-20_02-.png\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/3_conversazioni-20_02-.png 536w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/3_conversazioni-20_02--322x440.png 322w\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"732\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Ansar al Khilafah fi Italia backup<\/strong>, <\/em>canale di riserva dove iscriversi e che diventer\u00e0 il canale ufficiale una volta che il primo verr\u00e0 chiuso. Poco dopo la creazione di quest\u2019ultimo, il canale ufficiale \u00e8 stato chiuso. Dimostrazione del fatto che gli amministratori del canale italiano sanno bene come ci si muove nell\u2019ambiente e che non sono dei novellini alle prime armi. La chiusura del canale ufficiale ha segnato, nella mentalit\u00e0 degli amministratori del gruppo e dei loro utenti, il riconoscimento definitivo al loro salto di qualit\u00e0. \u00abL\u2019azione dei <em>kuffar <\/em>nei nostri confronti non conosce sosta [\u2026] ma neanche la nostra nei loro\u00bb recita il messaggio di uno degli amministratori non appena riaperto il canale ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiusura del canale originale deve aver suggerito ai fan del Califfato che la loro opera, soprattutto nell\u2019ultimo mese d\u2019attivit\u00e0, ha preso una buona direzione. Sembra cos\u00ec che si voglia addirittura alzare di pi\u00f9 il tiro. Una volta sottotitolato in italiano l\u2019ultimo episodio di <strong><em>Inside the Khilafa<\/em><\/strong>, serie di video prodotta da <strong><em>Al Hayat Media<\/em><\/strong> che mostra al pubblico la vita nel Califfato, un utente ha avuto l\u2019idea di girare un video a Roma e di pubblicarlo poi sul canale <em>Ghulibati a Rum. <\/em>Un amministratore ha poi interrotto la conversazione, invitando a proseguirla in privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 utile precisare che questo nuovo corso operativo intrapreso dal canale <em>Telegram<\/em> di fan dello Stato Islamico non pone l\u2019Italia in un pericolo maggiore di quanto non si trovi gi\u00e0. Le circa <strong>250 espulsioni per terrorismo internazionale<\/strong> effettuate dal governo italiano a partire da gennaio 2015 dimostrano che il nostro Paese ha un problema con il fondamentalismo islamico, anche se non grave come quello di altri Paesi europei. Questo traffico di messaggi social d\u2019incitamento a commettere azioni terroristiche \u00e8 tale che non pu\u00f2 e non deve passare inosservato ai servizi di polizia e intelligence. Soprattutto se un domani dovessimo riscontrare su tali canali le traduzioni in italiano dei tutorial adibiti alle istruzioni dei potenziali <strong><em>lone wolf<\/em> nostrani<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/telegram-isis-al-qaeda-italia-inchiesta\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/telegram-isis-al-qaeda-italia-inchiesta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Valerio Mazzoni) &nbsp; Telegram \u00e8 probabilmente la piattaforma di messaggistica pi\u00f9 utilizzata all\u2019interno della galassia jihadista. 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