{"id":39496,"date":"2018-03-01T12:11:31","date_gmt":"2018-03-01T11:11:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39496"},"modified":"2018-03-01T12:11:31","modified_gmt":"2018-03-01T11:11:31","slug":"ft-iniziate-ora-a-prepararvi-per-la-prossima-crisi-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39496","title":{"rendered":"FT \u2013 Iniziate ora a prepararvi per la prossima crisi finanziaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/e1dc1286-0ccb-11e8-bacb-2958fde95e5e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il\u00a0Financial Times<\/a> suona l\u2019ennesimo campanello di allarme sulle conseguenze della prossima probabile crisi globale. I mercati e le autorit\u00e0 di regolamentazione reagiranno verosimilmente in modo disordinato e inadeguato. A parte denunciare l\u2019impreparazione del sistema, l\u2019articolo non offre in verit\u00e0 soluzioni, e non percorre l\u2019unica strada maestra: politiche economiche anti-cicliche e redistribuzione del reddito per ridurre i livelli di debito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>di William White, 18 febbraio 2018<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La politica monetaria globale \u00e8 ultra-espansiva gi\u00e0 da molti anni. E solo ora sta diventando chiaro che si \u00e8 infilata da sola in una trappola del debito che essa stessa ha creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Continuare sull\u2019attuale percorso di politica monetaria \u00e8 inutile e sempre pi\u00f9 pericoloso. Ma d\u2019altra parte qualsiasi capovolgimento implicherebbe grandi rischi. Ne segue che la probabilit\u00e0 dell\u2019esplosione di una nuova crisi\u00a0continua a crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna sperare che i\u00a0preparativi che i\u00a0decisori politici stanno facendo\u00a0per far fronte a una simile situazione stiano evolvendo di pari passo. Limitarsi a incrociare le dita e pregare che \u201cnon\u00a0potrebbe mai accadere\u201d\u00a0oggi sembra quantomeno imprudente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Continuare con l\u2019attuale politica monetaria porta\u00a0al rischio di inflazione. E dato che gli economisti hanno poca comprensione sia del livello \u201cpotenziale\u201d che del processo inflattivo stesso, la cosa potrebbe facilmente sfuggir loro dalle mani.<\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inflazione, ad ogni modo, non \u00e8 l\u2019unico pericolo. Per prima cosa, si \u00e8 lasciato che gli indici di indebitamento\u00a0crescessero costantemente per decenni, anche dopo che la crisi \u00e8 iniziata. Per giunta, mentre prima della crisi questo era essenzialmente un problema delle economie avanzate, ora \u00e8 diventato globale. In seconda istanza, la tolleranza\u00a0al\u00a0rischio minaccia la futura stabilit\u00e0 finanziaria, cos\u00ec come\u00a0la diminuzione dei margini di profitto di molte istituzioni finanziarie di stampo tradizionale. In terzo luogo, questo tipo di politica monetaria incoraggia la cattiva allocazione delle risorse reali da parte delle banche e di altre istituzioni finanziarie. Se i mercati non sono in grado di allocare appropriatamente le risorse, a causa delle azioni intraprese dalle banche centrali, la probabilit\u00e0 che\u00a0il servizio del debito non venga onorato cresce fortemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo anche la normalizzazione della politica monetaria porta con s\u00e9 rischi significativi. \u00c8 chiaro che un\u2019economia globale che si rafforza \u00e8\u00a0preferibile ad una barcollante. Tuttavia, in una simile situazione, aumentare le pressioni inflattive\u00a0probabilmente porterebbe a una stretta della politica monetaria che avrebbe effetti destabilizzanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una conseguenza indesiderata delle riforme\u00a0normative \u00e8 stata quella di ridurre la liquidit\u00e0 dei mercati. Nonostante l\u2019assenza di pressioni inflattive, gli stessi mercati finanziari potrebbero reagire disordinatamente a segnali che preannunciano una forte crescita. I rendimenti dei titoli pubblici nelle economie avanzate sono a livelli storicamente minimi, e sono maturi per una inversione. Se ora iniziano nuovamente a crescere, questo potrebbe avere implicazioni importanti per i prezzi gi\u00e0 sovrastimati di molti altri asset.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quale\u00a0azioni\u00a0dovrebbero essere intraprese prudenzialmente dalle autorit\u00e0 per prepararsi in anticipo a un tale esito? I governi nazionali e le banche centrali, con le organizzazioni internazionali, dovrebbero negoziare dei memorandum di intesa su chi fa cosa in caso di crisi. Le \u201csimulazioni di guerra\u201d sarebbero un utile complemento. E sono\u00a0necessarie misure per garantire che possano essere forniti adeguati livelli di liquidit\u00e0 per stabilizzare i mercati e il sistema finanziario. Per come stanno le cose, ad esempio, negli USA, molti provvedimenti del Dodd-Frank Act, approvato in seguito alla crisi finanziaria, ostacolerebbero la Federal Reserve nei suoi tentativi di fornire liquidit\u00e0 sia al mercato interno che a quello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa forse pi\u00f9 importante \u00e8 la necessit\u00e0 che i governi e i forum internazionali rivedano le loro procedure per la bancarotta. Il debito che non pu\u00f2 essere ripagato non verr\u00e0 ripagato. I governi devono mettere in atto legislazioni per assicurare che questo possa avvenire nel modo pi\u00f9 ordinato possibile. Sfortunatamente i recenti lavori dell\u2019OCSE indicano che le procedure di bancarotta per\u00a0i privati non sono affatto ottimali in molti paesi. Inoltre, nonostante grandi sforzi, non siamo riusciti a migliorare la nostra capacit\u00e0 legale di affrontare in modo ordinato le banche\u00a0avviate al fallimento ma \u201ctroppo grandi per fallire\u201d. Anche le procedure per la ristrutturazione del debito sovrano sono inadeguate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 necessario prendere\u00a0adesso\u00a0dei provvedimenti per limitare\u00a0la possibilit\u00e0 di caos\u00a0nei mercati quando verr\u00e0 la prossima crisi. Le azioni preventive che possano aiutare a risolvere il problema dell\u2019eccesso di debito potrebbero anche ridurre il rischio che una tale crisi si presenti. La necessit\u00e0 di un\u2019azione propedeutica \u00e8 amplificata dalla portata limitata\u00a0delle politiche macroeconomiche anticicliche con cui possiamo reagire. Queste politiche potrebbero innescare il disordine che vogliamo evitare.\u00a0Molto meglio prepararsi al peggio, anche se speriamo per il meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/02\/26\/ft-iniziate-ora-a-prepararvi-per-la-prossima-crisi-finanziaria\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/02\/26\/ft-iniziate-ora-a-prepararvi-per-la-prossima-crisi-finanziaria\/<\/a><\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-leadout\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Il\u00a0Financial Times suona l\u2019ennesimo campanello di allarme sulle conseguenze della prossima probabile crisi globale. I mercati e le autorit\u00e0 di regolamentazione reagiranno verosimilmente in modo disordinato e inadeguato. 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