{"id":39498,"date":"2018-03-01T12:15:23","date_gmt":"2018-03-01T11:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39498"},"modified":"2018-03-01T12:15:23","modified_gmt":"2018-03-01T11:15:23","slug":"elezioni-in-un-paese-occupato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39498","title":{"rendered":"Elezioni in un paese occupato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MEGACHIP (Francesco Mazzuoli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era il 1908 quando Gilbert K. Chesterton osservava acutamente: \u201cStiamo procedendo nella direzione che porter\u00e0 a creare una razza di persone troppo modesta intellettualmente per credere nella tavola pitagorica.\u201d Pi\u00f9 di un secolo dopo, possiamo dire che era un ottimista. \u00c9 questa la ragione per cui non ho dubbi che questo mio pezzo non circoler\u00e0 quanto dovrebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, considerando la faccenda con il distacco dello studioso di propaganda, non si pu\u00f2 fare a meno di notare come anche all\u2019interno del cosiddetto \u201canti-sistema\u201d il\u00a0<em>frame<\/em>, la cornice interpretativa, all\u2019interno della quale le elezioni italiane sono presentate, manchi del dato fondamentale: le elezioni avvengono in un Paese occupato militarmente da pi\u00f9 di settanta anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il sito della Treccani \u2013 noto covo di rivoltosi e di cospiratori- le\u00a0<a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/geopolitica\/Il_Pentagono_e_le_basi_militari_Usa_in_Italia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">basi americane ufficiali in Italia sono 59<\/a>\u00a0e, secondo gli stessi americani,\u00a0<a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/plusd\/cables\/03ROME2045_a.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la condiscendenza del governo italiano nei loro confronti \u00e8 senza riserve.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa non deve destare meraviglia, il servilismo da noi \u00e8 ereditario come le palle degli stemmi nobiliari, e ha largamente ispirato la nostra letteratura, dalla famosa invettiva dantesca \u201cAhi serva Italia, di dolore ostello\u2026 non donna di province, ma bordello!\u201d, ad \u201cArlecchino servitore di due padroni\u201d di Carlo Goldoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non bisogna, poi, mai dimenticare che il nostro Paese usc\u00ec sconfitto dalla seconda guerra mondiale\u00a0<a href=\"http:\/\/www.storico.org\/italia_boom_economico\/trattato_pace.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">e come tale fu considerato nel trattato di pace del 1947.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Lo storico Gioacchino Volpe, a guerra non ancora conclusa, scriveva amaramente alla moglie che l\u2019Italia si avviava a diventare un Paese irrilevante, una grande Grecia, e sognava un futuro in cui i giovani si sarebbero ribellati al loro destino di bagnini (Gioacchino Volpe,\u00a0<em>Lettere dall\u2019Italia perduta<\/em>, Sellerio). Parole profetiche col senno di poi, ma di semplice buon senso per chi non si fosse venduto alla propaganda dei vincitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il mito della \u201cliberazione\u201d gi\u00e0 imperversava, in un Paese bombardato, di straccioni in ginocchio con il piattino dell\u2019elemosina in bocca in cui venivano gettate caramelle e\u00a0<em>chewing gum<\/em>, indebitato con la carta straccia delle AM lire, e comprato a saldo stralcio con i soldi del piano Marshall: come non avere davanti agli occhi lo squallido spettacolo di De Gasperi, ritornato dal viaggio in USA sventolando il nostro nuovo vessillo, l\u2019assegno con il quale era stata appena comprata la fedelt\u00e0 italiana?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In Africa si sarebbe chiamata corruzione, in Europa si cominci\u00f2 a chiamarli aiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Basterebbe dare un\u2019occhiata al libro che Cossiga licenzi\u00f2 nei suoi ultimi anni, dal titolo emblematico,\u00a0<em>Fotti il potere<\/em>, per comprendere che in Italia non si \u00e8 mai mossa foglia che zio Sam non voglia, a partire dal condizionamento delle elezioni del 1948, operazione che costituisce uno dei primi grandi successi della CIA, creata soltanto un anno prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Venne poi il \u201cmiracolo italiano\u201d, all\u2019interno della pi\u00f9 generale prosperit\u00e0 dell\u2019Europa occidentale, benessere \u2013 si badi bene \u2013 voluto dai padroni americani per disporre di nuovi mercati e allontanare le sirene della propaganda social-comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quando tale benessere diffuso non fu pi\u00f9 cos\u00ec necessario (nel 1979 un rapporto del KGB gi\u00e0 annunciava la futura implosione del sistema sovietico), e mentre negli Stati Uniti la componente finanziaria acquisiva sempre pi\u00f9 rilevanza e spingeva per un diverso modello di sfruttamento economico dei paesi occupati, cominci\u00f2 a stringersi il cappio insaponato dell\u2019europeismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Infatti \u2013 in modo assai diverso da quanto viene raccontato, per cui sarebbe il parto spontaneo di pacifisti ispirati da alti valori umani di collaborazione tra i popoli \u2013 il progetto europeista, come mostrato indubitabilmente dallo storico Joshua Paul,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.italiaoggi.it\/giornali\/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=2053384&amp;codiciTestate=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">altro non \u00e8 che un progetto americano<\/a>, teso a tenere sotto il proprio tallone l\u2019Europa occidentale e impedire che una potenza antagonista possa mai ergersi a minacciare la supremazia americana in quest\u2019area geopolitica cruciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Non occorrevano troppi documenti desecretati per capirlo: invito chi abbia tempo (con la disoccupazione quello non manca, bisogna vedere, per\u00f2, se \u00e8 possibile ancora pagarsi una connessione internet) a vedere o rivedere il famoso film\u00a0<em>Vacanze Romane<\/em>, con il quale Hollywood riusc\u00ec a trasformare una commediola sentimentale in un pretesto per parlare della bont\u00e0 e necessit\u00e0 della cooperazione tra i popoli europei. Siamo nei primi anni cinquanta, anni in cui si intensificarono gli sforzi americani in questa direzione, e non a caso il film fu girato proprio a Roma, sede nel 1957 di uno storico trattato istitutivo della CEE. (Per altro \u2013 cari amici incantati dai film e serie tv americane, sorbite assieme a bevande zuccherate che fanno la gioia dei dietologi \u2013 Hollywood funziona a tutt\u2019 oggi, cos\u00ec, con i suoi divi di Stato cui potreste assomigliare se il chiururgo plastico fosse un filantropo: ecco, per gli scettici, una\u00a0<a href=\"https:\/\/byebyeunclesam.wordpress.com\/2018\/02\/08\/divi-di-quello-stato-6\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Angelina Jolie in una conferenza congiunta con il Segretario Generale della NATO.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il crollo della Unione Sovietica, forn\u00ec dunque l\u2019occasione per dare una vertiginosa accelerazione al progetto europeista, con la riunificazione tedesca (Andreotti, con finezza, ebbe a dire: \u201cLa Germania mi piace cos\u00ec tanto che ne preferivo addirittura due\u2026\u201d), e il famigerato trattato di Maastricht, che ci avviava, nel silenzio dei media, verso le nostre magnifiche sorti e regressive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto \u00e8 stato costruito dagli strateghi americani per ruotare intorno al ruolo predominante (precisamente di sub-dominio rispetto agli USA) della Germania, conferendo ad essa un esorbitante vantaggio al fine di tenerla saldamente legata al carro atlantico e di distoglierla da tentazioni di\u00a0<em>liaisons<\/em>\u00a0con la Russia, esiziali per gli interessi geopolitici a stelle e strisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro, l\u2019euro nasce appositamente per conferire alla Germania uno straordinario vantaggio economico ed \u00e8 per questa ragione che non pu\u00f2 essere smantellato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce di quanto sopra, si comprende, ora, perch\u00e9, se non spiegato nei suoi reali termini, che varchino l\u2019ottuso semplicismo dominante, l\u2019appello no euro \u00e8 soltanto un argomento demagogico per raccogliere consenso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E se non foste ancora convinti, avete notato la casuale coincidenza per la quale, avvicinandosi le elezioni, l\u2019uscita dalla moneta unica sia sparita magicamente e all\u2019unisono da tutti i programmi partitici? Come Salvini abbia dichiarato che la NATO non si discute e Di Maio si sia recato addirittura a Washington a giurare fedelt\u00e0 al padrone? Dopo anni di propaganda convegni e il libriccino\u00a0<em>Basta euro<\/em>, al momento di fare sul serio e di proporsi come potenziale forza di governo, la Lega ci presenta come soluzione alla morte del Paese, l\u2019emissione dei \u201cmini bot\u201d, perch\u00e9 \u2013 udite \u2013 \u201cnon violano i trattati\u201d. Ci rendiamo conto di quale dichiarazione di sudditanza, di impotenza, di servilismo e di mancanza di coraggio \u00e8 contenuta in questa proposta da piattino in bocca? Di quali statisti in pectore si tratti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Eh s\u00ec, nonostante il potere \u2013 quello vero, che detta l\u2019agenda europeista e dei media \u2013 metta in scena la commedia degli opposti estremismi, sono lontani i tempi del<em>\u00a0sangue contro l\u2019oro<\/em>, e ancora pi\u00f9 lontani quelli del sangue contro l\u2019euro\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8, infatti, una tragica verit\u00e0, che nessun politico vi dir\u00e0 mai (anche se\u00a0<a href=\"https:\/\/www.movisol.org\/ulse275.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qualcuno ha suggerito qualche indizio<\/a>\u00a0): l\u2019unificazione europea prevede il sacrificio dell\u2019Italia, la colonia pi\u00f9 servile, la pi\u00f9 indifesa, per motivi storici e antropologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Chi si opponeva a questo progetto di marginalizzazione del Paese: Moro, Craxi, parte della Dc, \u00e8 stato eliminato con Tangentopoli e il Paese \u00e8 stato immolato agli interessi americani e dei loro alleati privilegiati (in primis la Germania e subito dopo la Francia), che lo divorano a brani, grazie allo zelante collaborazionismo della nostra classe dirigente, che quando non \u00e8 venduta \u00e8 perch\u00e9 non trova acquirenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel nostro letto di Procuste, attendiamo adesso fiduciosi l\u2019ultima aggressione al succulento boccone del nostro risparmio, che ancora tiene in piedi, assieme alle pensioni e alle case di propriet\u00e0 (i soprammobili sono gi\u00e0 al Monte dei pegni), un territorio \u2013 non \u00e8 mai stata una nazione e non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno uno Stato \u2013 con\u00a0<a href=\"https:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/08\/disoccupazione-sottocupazione-e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oltre il trenta per cento di disoccupazione effettiva.<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8, in estrema sintesi, la storia; il resto \u00e8 propaganda. E non c\u2019\u00e8 un solo partito o sedicente tale che si presenti alle elezioni raccontandovi la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo un paese occupato. E in un paese occupato, le elezioni non sono soltanto inutili, sono una farsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/articolo\/2018\/02\/28\/elezioni-in-un-paese-occupato-2020192.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/articolo\/2018\/02\/28\/elezioni-in-un-paese-occupato-2020192.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Francesco Mazzuoli) Era il 1908 quando Gilbert K. 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