{"id":39599,"date":"2018-03-11T00:07:46","date_gmt":"2018-03-10T23:07:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39599"},"modified":"2018-03-11T09:45:37","modified_gmt":"2018-03-11T08:45:37","slug":"la-guerra-di-corea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39599","title":{"rendered":"La guerra di Corea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contorni che la stampa delinea della Corea del Nord compongono un\u2019immagine univoca: uno \u2018Stato canaglia\u2019, cio\u00e8 uno Stato di troppo, con una popolazione affamata e disumanizzata da un regime terroristico, che riconosce come guida suprema la versione orientale dello stereotipo hollywoodiano dell\u2019imperatore Nerone. Che sia vero, esagerato o falso, questo quadro non dispensa dalla spiegazione storica; tanto pi\u00f9 che i recenti avvenimenti testimoniano con chiarezza una sorprendente volont\u00e0 di pacificazione tra le due Coree e atteggiamenti di inesorabile intransigenza negli esponenti dell\u2019amministrazione statunitense. La spiegazione di questi fenomeni \u00e8 ci\u00f2 che i libri di storia, con un termine che in realt\u00e0 ne pregiudica la comprensione, chiamano \u2018guerra di Corea\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democratizzazione verificatasi dagli anni \u201890 in Corea del Sud, tra gli altri risultati, ha consentito di istituire una <em>Commissione coreana per la verit\u00e0 e per la riconciliazione<\/em> <strong>(1)<\/strong>, i cui lavori, insieme a quelli di una nuova leva di storici sudcoreani, hanno ricostruito un\u2019immagine della guerra di Corea del tutto differente rispetto al racconto e alle spiegazioni che gli americani avevano finora proposto. Nel 1950 questi avevano parlato di un\u2019azione di polizia internazionale; poi, negli anni \u201860, di guerra limitata; negli anni \u201870-80, di guerra sconosciuta o dimenticata; negli anni \u201890, con l\u2019accesso ai documenti dell\u2019ex Unione Sovietica, hanno riproposto la versione dell\u2019espansionismo del comunismo internazionale. Secondo la ricostruzione storica recente, la guerra di Corea nasce invece nel contesto dell\u2019imperialismo giapponese in Estremo Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1910 i giapponesi trasformano in colonialismo il loro protettorato sulla Corea acquisito nel 1905 e con il motto <em>Nae-son-il-chae<\/em> (letteralmente: Giappone Corea un corpo) impongono il genocidio culturale dei coreani. Non tarda a manifestarsi una resistenza coreana al colonialismo giapponese; duramente repressa dai giapponesi, \u00e8 costretta a sconfinare in Manciuria; cos\u00ec, quando nel 1931 i giapponesi la strappano alla Cina creandovi lo Stato fantoccio del Manciuku\u00f2, dell\u2019estesa guerriglia contro l\u2019occupazione giapponese sono protagonisti non soltanto i cinesi ma anche i coreani guidati da Kim Il-sung.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con lo scoppio della seconda guerra mondiale i giapponesi esasperano il genocidio culturale e inaugurano uno schiavismo senza ipocrisie: pi\u00f9 di due milioni di coreani sono deportati in Giappone per essere sostituiti ai lavoratori giapponesi arruolati (\u00e8 tale la presenza coatta coreana in Giappone che 40.000 delle 140.000 vittime di Hiroshima e Nagasaki sono coreane), da 50000 a 300000 ragazze (l\u2019imprecisione del numero \u00e8 una responsabilit\u00e0 dei governi giapponesi che rifiutano di aprire gli archivi), per lo pi\u00f9 coreane, sono reclutate come \u2018donne di conforto\u2019 da stuprare nei bordelli militari al fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel \u201845, mentre i giapponesi si avviano alla sconfitta finale, un esercito sovietico sconfigge le loro poderose armate in Manciuria, ma si ferma sul confine coreano perch\u00e9 Stalin accontenta la richiesta giunta dagli Stati Uniti di occupare con le loro truppe il territorio sotto il 38\u00ba parallelo. Prima di allora il 38\u00b0 parallelo non \u00e8 mai stato una frontiera; si tratta dunque di una linea convenzionale che taglia in due un popolo singolarmente omogeneo per lingua, costumi e vicende storiche. Gli americani vogliono la divisione perch\u00e9 pensano di fare del Giappone sconfitto il loro avamposto in Asia e una Corea sotto il loro controllo \u00e8 una condizione per la sua sicurezza e il suo sviluppo economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la <em>prima <\/em>forzatura di imporre un confine dove non c\u2019era mai stato, gli americani ne commettono una <em>seconda<\/em>: mentre i sovietici permettono al popolare Kim Il-sung, eroe della resistenza anti-giapponese in Manciuria, di arrivare al governo della Corea del Nord, in quella che \u00e8 diventata la Corea del Sud gli americani impongono come capo il feroce anti-comunista Syngman Rhee <strong>(2)<\/strong> e lo circondano di un ceto dirigente formato da coreani <em>ex collaborazionisti<\/em> del passato regime giapponese. A questo regime imposto dall\u2019esterno e che perpetua il colonialismo giapponese, si oppongono <em>nel Sud<\/em> centri spontanei di autogoverno: sono le commissioni <em>del popolo<\/em>, la cui esistenza, a lungo dimenticata, \u00e8 riemersa a partire dagli anni \u201890. Non sono composte solo di comunisti; ci sono per\u00f2 anche comunisti e questo \u00e8 sufficiente agli americani per aizzare il governo di Syngman Rhee a una repressione selvaggia che dal \u201845 al \u201850 provoca almeno 100mila morti <strong>(3)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste pratiche che gli americani non solo permettono ma anche attuano, e certo non soltanto in Corea, sono una conseguenza del profondo razzismo di cui gli Stati Uniti sono imbevuti <strong>(4)<\/strong>; non \u00e8 superfluo ricordare che il loro mito costitutivo, il <em>mito della frontiera<\/em>, \u00e8 un sinonimo di \u2018sterminio dei popoli indiani\u2019, che la discriminazione razziale \u00e8 sancita dalle legislazioni e completata dalla legge di Linch fino agli anni \u201860, che in molti loro stati sono proibiti i matrimoni misti, i non bianchi sono privi del diritto alla propriet\u00e0 privata e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019esercito americano i coreani, non meno di come lo erano stati i filippini a inizio secolo, non meno di come lo saranno i vietnamiti nel decennio successivo, sono <em>gook<\/em>, \u201cmusi gialli\u201d, nemici per natura e a un livello inferiore di umanit\u00e0, come i pellerossa, come i neri; non a caso i prigionieri coreani sono fatti sfilare nudi con le mani sopra la testa; non a caso l\u2019operazione che dal \u201848 al \u201855 reprime ogni ribellione nel Sud con altre 100000 vittime porta il nome di <em>Rat-Killer<\/em>, \u201cAmmazza-ratti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro in Corea il razzismo statunitense riceve quella patina tecnologica che ha ispirato a qualcuno il termine di \u2018tecnoguerra\u2019 e che avr\u00e0 poi in McNamara il suo soggetto operativo ideale e nel Vietnam il suo oggetto di applicazione definitivo: l\u2019istituzione militare \u00e8 assimilata a una grande azienda che prende decisioni in base a dati <em>quantitativi<\/em>, e, confidando sulla superiorit\u00e0 dei suoi mezzi, pratica una guerra di logoramento: la vittoria arriva quando il numero dei nemici uccisi supera il numero dei sostituti disponibili. L\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019ipotesi \u00e8 evidente: presuppone valido il criterio aziendalistico costi-benefici nell\u2019ambito squisitamente etico del patriottismo; le sue conseguenze operative sono ancora pi\u00f9 evidenti: lo scopo dei combattenti non \u00e8 sconfiggere l\u2019esercito nemico, ma uccidere il maggior numero possibile di nemici per contarne i cadaveri; il <em>body count<\/em> \u00e8 l\u2019essenza della tecnoguerra; e se un intero popolo <em>non indispensabile<\/em> \u00e8 dichiarato nemico, diventa obiettivo militare sterminare un intero popolo <strong>(5)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Corea del Nord inizia la guerra per tre motivi: non accetta la divisione della nazione in due Stati, n\u00e9 la prospettiva di una nuova egemonia giapponese, n\u00e9 che i collaboratori dei colonialisti giapponesi, anzich\u00e9 finire davanti ai plotoni di esecuzione, si conservino come classe dirigente. Bench\u00e9 la propaganda del tempo abbia favoleggiato un espansionismo internazionalista sovietico che si sarebbe servito di diverse marionette comuniste in diverse regioni, la decisione di Kim Il-sung \u00e8 presa in modo autonomo (Mosca e Pechino, l\u2019una dissanguata dalla guerra contro la Germania, l\u2019altra dalla guerra civile, temono di essere coinvolte negli sviluppi del conflitto e tentano di frenare il leader coreano) e come <em>tutte <\/em>le lotte contro l\u2019imperialismo nel secondo Novecento ha un significato essenzialmente <em>nazionale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli sottovaluta per\u00f2 la volont\u00e0 imperiale degli statunitensi; poich\u00e9 fino al \u201849 interi reggimenti coreani hanno combattuto con i comunisti cinesi nella guerra civile contro Chiang Kai-shek, Kim conta sugli obblighi di riconoscenza che legano Mao ai comunisti coreani e pensa che l\u2019alleanza con la Cina sia un deterrente sufficiente a far desistere gli americani dall\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kim non attacca un nemico pacifico o inerme; negli anni precedenti al 1950 ci sono stati frequenti sconfinamenti da parte dell\u2019esercito di Rhee, la cui aggressivit\u00e0 si spiega non con il morale dei soldati <strong>(6)<\/strong>, ma con la sicurezza dell\u2019appoggio americano. Rientrati in Corea alla fine \u201849 i primi reggimenti dalla Manciuria e all\u2019inizio del \u201850 il grosso delle truppe, l\u2019invasione nord coreana inizia tra il 24 e il 25 giugno del \u201850. Alle divisioni che hanno combattuto in Cina, composte da veterani con un alto grado di addestramento, le divisioni sudcoreane, accozzate insieme da un governo fantoccio, non riescono ad opporre resistenza e si disfano. Seul, la capitale del Sud, vicina al 38\u00ba parallelo, \u00e8 occupata immediatamente; l\u2019avanzata continua rapida durante l\u2019estate, cos\u00ec che a fine agosto ai sudcoreani e ai contingenti statunitensi resta soltanto il piccolo \u2018perimetro di Pusan\u2019 a sud-est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti, dove influenti circoli imperialistici non attendono altro che un attacco comunista per completare il loro piano di egemonia mondiale piegando la Cina e l\u2019Unione Sovietica, approfittano dell\u2019assenza dell\u2019ambasciatore sovietico e ottengono che il Consiglio di Sicurezza dichiari la Corea del Nord paese aggressore e autorizzi l\u2019Onu a inviare le sue truppe per respingerla dietro il 38\u00b0 parallelo. Quindi l\u2019esercito che sbarca nella Corea del Sud \u00e8 formalmente un esercito dell\u2019ONU, di fatto \u00e8 composto per la maggior parte da americani, insieme a piccoli contingenti inglesi, francesi, australiani. L\u2019incarico di contrattaccare \u00e8 affidato al generale MacArthur, vincitore della guerra contro il Giappone e ormai suo proconsole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MacArthur \u00e8 sprezzante nei confronti del nemico: dichiara di poter risolvere la questione con un braccio legato dietro la schiena; poi per\u00f2 chiede sempre nuove divisioni, cosicch\u00e9, dopo poche settimane, l\u2019intero esercito americano \u00e8 schierato in Corea. Il contrattacco \u00e8 portato a settembre da Pusan, nell\u2019estremo lembo della Corea del sud e da Inchon, nei pressi del 38\u00ba parallelo dove gli americani sono sbarcati. I nord coreani non possono fronteggiare la manovra per inferiorit\u00e0 di mezzi e di uomini e devono ritirarsi a nord subendo perdite spaventose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo il dominio dei cieli gi\u00e0 a pochi giorni dall\u2019inizio della guerra, gli Stati Uniti possono bombardare a tappeto la Corea del Nord; i loro B 29 lanciano una quantit\u00e0 di bombe che supera quelle sul Giappone in tutta la seconda guerra mondiale, e non solo bombe esplosive ma anche bombe incendiarie, il terrificante napalm, appena sperimentato nella seconda guerra mondiale. Delle citt\u00e0 e dei villaggi della Corea del Nord restano in piedi solo i camini; sono colpite le dighe perch\u00e9 siano devastati i campi e distrutti i raccolti. La strage dei civili \u00e8 immensa: alla fine della guerra, si conteranno tre milioni di morti, un numero superiore ai morti giapponesi della seconda guerra mondiale. Per scampare ai bombardamenti, la popolazione si rifugia in caverne e scava tunnel: questa attivit\u00e0, proseguita anche dopo il conflitto, fa dell\u2019odierna Corea del Nord uno stato caserma che vive pi\u00f9 sottoterra che sulla superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati gli americani al 38\u00ba parallelo, il mandato dell\u2019Onu sarebbe adempiuto e ci\u00f2 comporterebbe la cessazione delle ostilit\u00e0; invece Truman e il segretario di stato Dean Acheson, esaltati dalla vittoria, superano il principio del contenimento di Kennan e passano al <em>roll back<\/em>: ricacciare indietro il comunismo. Si scatena cos\u00ec un\u2019offensiva contro il Nord che nei circoli imperialisti deve rappresentare l\u2019inizio di un\u2019offensiva generale contro l\u2019ultimo ostacolo all\u2019egemonia mondiale. L\u2019esercito coreano, nel ritirarsi, ha ottenuto per\u00f2 un vantaggio strategico: \u00e8 riuscito a separare in due tronconi i nemici; cos\u00ec gli americani, occupata quasi tutta la Corea del Nord e giunti al confine cinese, sono diventati vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Supplicato da Kim Il-sung, Mao consente a un esercito cinese di 180mila uomini di unirsi ai resti dell\u2019esercito nordcoreano per un contrattacco; gli statunitensi sono colti di sorpresa e subiscono gravi sconfitte, tanto pi\u00f9 umilianti in quanto inflitte da popolazioni considerate inferiori ai loro migliori generali che avevano appena vinto la guerra sul Pacifico. Lo sgomento \u00e8 tale che MacArthur pretende che Truman lo autorizzi a gettare bombe atomiche in Manciuria contro i cinesi; ma dal 1949 gli americani non hanno pi\u00f9 il monopolio della bomba atomica; cos\u00ec il presidente rifiuta e lo licenzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrattacco cinese e nordcoreano avanza fino al 38\u00ba parallelo; qui la guerra di movimento si trasforma in guerra di posizione. Truman, la cui popolarit\u00e0 \u00e8 devastata dalla sconfitta patita in Corea del Nord, rinuncia a ricandidarsi; la Cina, d\u2019altra parte, non pu\u00f2 sostenere il costo di una guerra per riunificare la penisola; cos\u00ec dalla guerra di posizione si passa alle trattative per l\u2019armistizio che viene siglato nel 1953. L\u2019armistizio per\u00f2 non \u00e8 una pace, lo stato di guerra dura quindi ancora oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conseguenze della guerra sono enormi: per gli americani essa \u00e8 la prima della serie ininterrotta di guerre iniziate, trasformate in genocidio ma non vinte; crescono poi a dismisura negli Stati Uniti le dimensioni economiche e il peso politico del complesso industriale militare. Se finita la seconda guerra mondiale Truman aveva smobilitato l\u2019esercito e ridotto di 10 volte il bilancio della marina, se a detta di Kennan la dottrina del contenimento non implicava l\u2019impegno militare diretto quanto l\u2019assistenza economica e militare a chi combattesse il comunismo, con la sconfitta in Corea, il bilancio della difesa si moltiplica senza misura e gli Stati Uniti diventano uno Stato in cui l\u2019apparato militare e di sicurezza ha un\u2019egemonia completa sulla societ\u00e0, rendendola molto diversa da come i suoi fondatori l\u2019avevano immaginata e molto simile a quella che osserviamo oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della differenza si accorge addirittura il successivo presidente degli Stati Uniti Eisenhower, non a caso un generale: pur avendo permesso durante i suoi 8 anni di mandato l\u2019aumento della misura e dell\u2019importanza del complesso militare industriale, nel momento di congedarsi, nel suo discorso finale, egli sottolinea la pericolosit\u00e0 di questa situazione per la democrazia americana. Un\u2019ultima conseguenza \u00e8 l\u2019ondata di paranoia anticomunista. Essa \u00e8 iniziata gi\u00e0 nel \u201849, dopo che i sovietici hanno sperimentato, con successo, la loro bomba atomica e Mao ha proclamato la Repubblica Popolare Cinese; ma \u00e8 la sconfitta in Corea a rendere onnipotente un personaggio allucinato come il senatore McCarthy che vede comunisti ovunque e che con la sua Commissione per le attivit\u00e0 antiamericane colpisce gli individui sospetti dell\u2019amministrazione pubblica, del mondo politico e del mondo dello spettacolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Asia le conseguenze sono altrettanto importanti: in Giappone, che negli anni della guerra di Corea funge da base logistica delle operazioni, affluiscono una quantit\u00e0 enorme di finanziamenti dagli Stati Uniti che avviano un processo rapidissimo di rinascita economica. La Corea del Sud resta sotto il giogo dei dittatori; essi per\u00f2 vi avviano uno sviluppo economico che negli anni \u201880 diventer\u00e0 dirompente. La Corea del Nord diventa l\u2019attuale stato caserma ossessionato dalla volont\u00e0 di punire gli americani e di riunificare la nazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">1. Per la Commissione e le sue attivit\u00e0<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">cfr.\u00a0<span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Truth_and_Reconciliation_Commission_%28South_Korea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Truth_and_Reconciliation_Commission_(South_Korea<\/a><\/span>).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">2.\u00a0Per una biografia non troppo addolcita del personaggio<br \/>\ncfr.\u00a0<span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Syngman_Rhee\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Syngman_Rhee<\/a>.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">3. \u00a0Per la repressione della rivolta nell\u2019isola di Jeju cfr.\u00a0<span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jeju_uprising\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jeju_uprising<\/a><\/span> . Nella sola isola di Jeju la\u00a0Commissione per la verit\u00e0 e la riconciliazione \u201cha documentato 14.373 vittime, l\u201986% per mano delle forze di sicurezza e il 14% per mano dei ribelli armati, e ha stimato che il numero totale dei morti ammonta a circa 30.000. Circa il 70 % dei 230 villaggi dell\u2019isola furono completamente bruciati e furono\u00a0distrutte pi\u00f9 di 39.000 case. Dei 400 villaggi esistenti prima della rivolta ne restarono solo 170.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">4.\u00a0La cosiddetta teoria del totalitarismo poggia sulla convinzione che, a differenza del nazismo e del comunismo, il \u2018mondo libero\u2019, quello della societ\u00e0 aperta e democratica in virt\u00f9 del libero mercato, sia estraneo\u00a0all\u2019orrore; eppure la voce del secondo Novecento \u00e8 accompagnata dal sinistro contrappunto dei genocidi che l\u2019impero americano ha avviato in Corea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">5. Cfr. il secondo capitolo dello sconvolgente libro di Nick Turse, Kill anything that moves. The real American war in Vietnam. Picador USA 2014.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">6. Le truppe inviate a reprimere la rivolta di Jeju si sono ammutinate.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) I contorni che la stampa delinea della Corea del Nord compongono un\u2019immagine univoca: uno \u2018Stato canaglia\u2019, cio\u00e8 uno Stato di troppo, con una popolazione affamata e disumanizzata da un regime terroristico, che riconosce come guida suprema la versione orientale dello stereotipo hollywoodiano dell\u2019imperatore Nerone. 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