{"id":3962,"date":"2011-07-13T19:49:06","date_gmt":"2011-07-13T19:49:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3962"},"modified":"2011-07-13T19:49:06","modified_gmt":"2011-07-13T19:49:06","slug":"il-maggioritario-va-in-soffitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3962","title":{"rendered":"Il maggioritario va in soffitta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di <strong>Mauro Volpi<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.it\">il Manifesto<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Nello stato di dissolvimento della fase della Repubblica apertasi nel 1993 e definita impropriamente &laquo;Seconda Repubblica&raquo; pu&ograve; anche accadere che vengano presentati, su sollecitazione di una componente minoritaria del maggior partito di opposizione, due quesiti referendari, il cui scopo principale &egrave; quello di contrastare le tre richieste referendarie, avanzate da Passigli e da vari altri intellettuali, che si propongono di eliminare gli aspetti pi&ugrave; negativi dell&#39;attuale legge elettorale: le liste bloccate, il premio di maggioranza, le ridicole soglie di sbarramento previste per le liste che facciano parte di una coalizione.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Gli &laquo;argomenti&raquo; avanzati per contrastare i referendum Passigli oscillano tra la falsificazione e l&#39;inconsistenza. &Egrave; del tutto falso che essi produrrebbero il ritorno a un proporzionale puro, analogo a quello esistente prima del 1993. Infatti, in caso di esito referendario abrogativo, la soglia di sbarramento del 4% varrebbe per tutte le liste, mentre l&#39;attuale sistema non solo prevede una soglia del 2% per le liste coalizzate, ma ne salva anche alcune, interne alle coalizioni, che ottengano una percentuale inferiore al 2% (com&#39;&egrave; avvenuto nel 2006 per l&#39;Udeur e nel 2008 per l&#39;Mpa). Anche ai tempi del tanto decantato Mattarellum, le liste minori, che avevano ottenuto meno del 4% dei voti nella quota proporzionale, entravano in Parlamento grazie ai propri candidati di coalizione nei collegi uninominali. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Quindi, con buona pace dei maggioritaristi a oltranza, il successo dei referendum Passigli produrrebbe un sistema proporzionale pi&ugrave; selettivo rispetto sia al Porcellum che al Mattarellum e molto pi&ugrave; simile a quello proporzionale corretto esistente nella grande maggioranza delle democrazie europee. Un secondo argomento sostiene che il primo dei quesiti referendari volto a superare le liste bloccate non riuscirebbe nello scopo e si esporrebbe a un giudizio di inammissibilit&agrave; della Corte Costituzionale. Non vi &egrave; dubbio che, specie in materia elettorale, il referendum abrogativo sia uno strumento imperfetto. Ma il senso dell&#39;iniziativa referendaria &egrave; chiaro: restituire agli elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti. Quindi il successo nella raccolta delle firme non mancherebbe di incidere su una riforma parlamentare, che resta la via maestra. Ma i referendum pro Mattarellum si espongono molto di pi&ugrave; a un giudizio di inammissibilit&agrave;, in quanto l&#39;idea, disattesa dalla maggioranza della dottrina e della giurisprudenza, della &laquo;reviviscenza&raquo; della vecchia legge elettorale in seguito all&#39;abrogazione delle successive norme abrogatici costringe i promotori a presentare dei quesiti il cui esito positivo non produrrebbe affatto un sistema di risulta tale da consentire comunque l&#39;elezione del Parlamento (come richiede la giurisprudenza costituzionale). <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Quanto poi all&#39;affermazione che con il Mattarellum gli elettori avrebbero scelto il &laquo;loro&raquo; deputato, chi ha buona memoria ricorda come, nelle tre elezioni in cui &egrave; stato applicato, nella quasi totalit&agrave; dei collegi uninominali i candidati sono stati imposti dai vertici dei partiti coalizzati senza nessuna voce in capitolo a livello locale n&eacute; degli iscritti n&eacute; degli elettori. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Infine, si sostiene che i referendum Passigli tornerebbero ad affidare la formazione del governo ai vertici di partito nella fase postelettorale. In realt&agrave;, essi determinerebbero l&#39;ingresso in Parlamento di un numero ridotto di liste (stando ai sondaggi non pi&ugrave; di 6) e nulla vieterebbe ai partiti di concordare una futura alleanza di governo sulla base di convergenze programmatiche effettive, e magari anche di scegliere il leader della coalizione con le primarie, mentre non si avrebbero pi&ugrave; coalizioni coattive, tenute insieme dall&#39;obbiettivo primario di sconfiggere la coalizione avversaria. &Egrave; un fatto che nella maggioranza delle democrazie europee l&#39;adozione di sistemi elettorali corretti non esclude affatto le coalizioni n&eacute; pregiudica la democrazia dell&#39;alternanza.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">Ma anche se le coalizioni di governo fossero formate dopo le elezioni, com&#39;&egrave; avvenuto perfino nel Regno Unito, patria del maggioritario a turno unico, dove starebbe lo scandalo? Con ogni probabilit&agrave; avremmo governi pi&ugrave; solidi, in quanto formati da un numero ridotto di partiti, e pi&ugrave; efficienti, in quanto costituiti sulla base di reali convergenze programmatiche, di quelli che ci ha regalato la &laquo;Seconda Repubblica&raquo;, attraversati da divisioni profonde, instabili (sono stati ben otto tra il 1994 e il 2005 sotto la vigenza del Mattarellum) e dipendenti da maggioranze variabili. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 37.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-background-themecolor: background1\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Calibri\">In definitiva &egrave; tempo di abbandonare il mito del maggioritario, che ha aperto la strada al leaderismo plebiscitario e all&#39;affossamento di tutti i canali di mediazione tra societ&agrave; e istituzioni; dai partiti politici, ridotti a partiti personali alla ricerca di un leader telegenico, al Parlamento, divenuto organo di mera ratifica e privo di reali poteri di controllo. E allora perch&eacute; lanciare salvagenti a un sistema agonizzante e sempre pi&ugrave; distaccato dalla societ&agrave;, e ad alcuni leader politici sempre meno popolari, anzich&eacute; staccare la spina e impegnarsi nella costruzione di un nuovo sistema politico-istituzionale pi&ugrave; conforme al quadro costituzionale e a quanto avviene nella maggioranza delle democrazie europee?<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di Mauro Volpi il Manifesto Nello stato di dissolvimento della fase della Repubblica apertasi nel 1993 e definita impropriamente &laquo;Seconda Repubblica&raquo; pu&ograve; anche accadere che vengano presentati, su sollecitazione di una componente minoritaria del maggior partito di opposizione, due quesiti referendari, il cui scopo principale &egrave; quello di contrastare le tre richieste referendarie, avanzate da Passigli e da vari altri intellettuali, che si propongono di eliminare gli aspetti pi&ugrave; negativi dell&#39;attuale legge elettorale: le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[708,1147,1148,465],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-11U","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3962\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}