{"id":39647,"date":"2018-03-06T10:30:23","date_gmt":"2018-03-06T09:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39647"},"modified":"2018-03-06T10:30:07","modified_gmt":"2018-03-06T09:30:07","slug":"vince-la-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39647","title":{"rendered":"Vince la realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Mulas)<\/strong><\/p>\n<div class=\"controcover\">\n<div class=\"cover\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\"><strong>Dal trionfo del Movimento 5 Stelle alla debacle del Partito Democratico, dal successo della Lega al tonfo di Forza Italia: come cambia lo scenario politico italiano dopo le elezioni del 4 marzo.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A guardare le mappe spennellate di colori politici, l\u2019Italia \u00e8 divisa in due: Lega Nord e Lega Sud. Il meridione e le isole sono macchiati del giallo del Movimento 5 Stelle, il settentrione \u00e8 zona targata Lega. <strong>I veri vincitori sono loro, i partiti populisti, i partiti della realt\u00e0<\/strong>. I perdenti? Innanzitutto il Partito Democratico dell\u2019ex-premier in bicicletta Matteo Renzi, che ha dimezzato i consensi, insieme alla fotogenica e onnipresente Emma Bonino e ai colonnelli fuoriusciti (dalla casa democratica e dalla storia) Bersani, D\u2019Alema, Grasso e compagnia. Non se la passa bene nemmeno Forza Italia, che guadagna la seconda posizione all\u2019interno della coalizione del centrodestra.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Le narrazioni<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tempo l\u2019avremmo chiamata propaganda, ma abbiamo rilegato il termine ai totalitarismi. La politica \u00e8 anche narrazione, non soltanto decisioni, norme, compromessi, fatti e cos\u00ec via. Ogni movimento, ogni partito, talvolta <strong>ogni singolo uomo politico costruisce il suo racconto<\/strong>, diluendo i fatti in un universo di valori, aspettative, illusioni, emozioni con cui si affrontano gli sviluppi della vita politica. Ci domandiamo: quali narrazioni hanno vinto e quali hanno perso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che salta agli occhi \u00e8 certamente<strong> il successo del M5S<\/strong>. Deriso, osteggiato, sbeffeggiato, considerato una metastasi temporanea della politica italiana, messo in ridicolo (spesso dai suoi stessi adepti), il Movimento ha fatto breccia con una narrazione tanto banale quanto semplice, lineare, facilmente condivisibile: il luogo della discussione, il Parlamento, \u00e8 la sala in cui il maggiordomo uccide il sovrano, in cui gli eletti tradiscono gli elettori. Con le loro norme contorte e i loro inciuci prendono la tua fiducia, caro cittadino, e la scaricano nel letamaio. Contro tali abusi, contro tutto ci\u00f2, contro tutto, contro nemmeno-noi-sappiamo-cosa, il Movimento ti difender\u00e0. <strong>Ed eccolo l\u00ec, il Movimento, a macinare percentuali incredibilmente assurde<\/strong> per un partito senza storia, con i consensi che superano il 40% e sfiorano il 50 (al Sud, al Centro e sulle isole). Con queste percentuali, non potranno che ricevere la seconda o la terza carica dello Stato in sede parlamentare.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019altro vincitore<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La Lega di Matteo Salvini \u00e8 la medaglia d\u2019oro delle elezioni<\/strong>. Se il M5S guida il primo partito in termini di voti, la Lega guida la prima coalizione. Ci\u00f2 si traduce, nel nostro assetto istituzionale, in un privilegio non da poco, cio\u00e8 nella verosimile preminenza che il Presidente Mattarella accorder\u00e0, in ipotetici incarichi, a Salvini. La trasformazione della Lega da partito regionalista a forza populista su base nazionale \u00e8 stato definitivamente compiuto al Nord, dove spicca come primo partito in assoluto, ma \u00e8 frenata dalla vittoria dei pentastellati al Centro e al Sud, dove <strong>Salvini incassa comunque ottimi risultati<\/strong> (9 punti percentuali in Molise, da 15 a 17 in Lazio e Abruzzo, intorno al 5-6 in Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, 10 in Sardegna, dove ha giovato l\u2019alleanza con gli autonomisti storici del Partito Sardo d\u2019Azione). Sfonda anche nelle regioni rosse, storici fortini della sinistra, dall\u2019opulenta Emilia-Romagna, dove la Lega raggiunge la quota di 19 voti ogni 100, all\u2019operaista Toscana, dove si attesta al 17% (20-21 nei collegi di Pisa, Grosseto, Lucca). <strong>Nota di merito per Fratelli d\u2019Italia di Giorgia Meloni<\/strong>, che conferma le aspettative in una forbice tra il 4 e il 5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Berlusconi tradisce le attese<\/strong>, e pi\u00f9 che un <em>gourmet<\/em> si dimostra essere un avanzo del giorno prima. Ha abituato il paese a vederlo grande vincitore o grande sconfitto, protagonista della gran commedia o della gran tragedia. Le elezioni lo hanno inchiodato a quel 13-14% che potrebbe davvero essere la sua fine. Il Cav \u00e8 un mostro da palcoscenico, capace della pi\u00f9 forte empatia con gli italiani, che lo vogliono vedere ora Achille ora Ettore, nell\u2019eterno duello con se stesso da cui esce vivo o morto. Le percentuali suddette, invece, lasciano Forza Italia dove mai dovrebbe trovarsi, a met\u00e0 tra la sconfitta (interna alla coalizione del centrodestra) e la vittoria (esterna). <strong>Fine delle trasmissioni?<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>E il pericolo fascismo?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Emergenza Casapound, si diceva<\/strong>. Ci siamo gi\u00e0 dimenticati Auschwitz?, domandavano. <em>Voil\u00e0<\/em>, i pericolosi neri, attestarsi ben al di sotto dell\u20191%. Un colpo al cuore per gli uni che paventavano il ritorno delle camicie nere e si impegnavano in marce anti-qualcosa, e per gli altri, i casapoundiani, che si ponevano come vera alternativa al sistema e veri difensori del popolo italiano il quale, evidentemente, nemmeno sa chi siano.<strong> Andavano dicendo che votando Casapound avremmo impedito il ritorno di Renzusconi<\/strong>. Eccoci qui, nessuno ha votato Casapound e i numeri dicono che non ci potranno essere le larghe intese tra centrodestra e centrosinistra. Avranno tempo per vittimizzarsi. Chapeau, <em>kameraden<\/em>, narrazione perfetta.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>I feticci e la realt\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivano, sono loro. Le aspettative individuali e sociali, il demone con cui la politica deve forzatamente fare i conti. Perch\u00e9 puoi costruire e pompare una narrazione in cui l\u2019Italia torna a essere grande e rispettata, in cui il lavoro riparte, in cui i diritti civili sono finalmente conquistati, ma arriver\u00e0 inarrestabile la realt\u00e0 a mostrarti che no, <strong>l\u2019industria italiana \u00e8 stata progressivamente ridotta in macerie<\/strong>, il lavoro non riparte bens\u00ec si trasforma in sfruttamento precarizzante, i diritti civili sono un feticcio morale con cui non si pranza. \u201cVoto di pancia\u201d, dicono. Viveteci voi, cari diritticivilisti, con una pensione misera, con uno stipendio da fame, con tasse da capogiro. La pancia sar\u00e0 sempre il primo strumento a intonare la colonna sonora della vostra disfatta. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un Italia che non vuole trucchi per rifarsi l\u2019anima bella, non sente in sala i vostri racconti strappalacrime se l\u00ec fuori un martello pneumatico distrugge l\u2019esistenza rendendo instabile il lavoro, i legami familiari, i momenti di festa, tutto ci\u00f2 che riguarda la ciclicit\u00e0 dell\u2019esistenza e che d\u00e0 senso e significato al nostro vivere. Il<strong> Partito Democratico<\/strong>, con le sue <em>battaglie di\u00a0<\/em><i>civilt\u00e0<\/i>\u00a0\u2013 quale? \u2013 cade al 18%, <strong>Liberi e Uguali<\/strong> del tandem Grasso-Boldrini viene ridotto a partitello da 3%, riuscendo per un soffio a entrare in Parlamento. Un abbraccio compassionevole.<\/p>\n<div class=\"owl-wrapper-outer\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"owl-wrapper\">\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Senato-800x403.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"403\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Camera-1-800x402.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"402\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali prospettive?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Presidente della Repubblica non avr\u00e0 avuto un buon risveglio<\/strong>. Nel momento in cui scriviamo, non ci sono percentuali per alcuna maggioranza gialla, n\u00e9 per un governo blu, n\u00e9 per una transizione a guida PD-FI. Gli scenari pi\u00f9 plausibili sono due, un accordo parlamentare in grande stile per la stesura e l\u2019approvazione di una nuova legge elettorale, oppure un governo delle forze cosiddette populiste. M5S, Lega e FdI, che nella precedente legislatura hanno costituito l\u2019opposizione,<strong> insieme totalizzano il 60% <\/strong>dei consensi, oltre che la stragrande maggioranza degli eletti nei collegi uninominali. Un accordo \u00e8 possibile su pochi punti chiave quali l\u2019abolizione della Legge Fornero, l\u2019abolizione del Jobs Act, riordino del fisco e della giustizia. Non c\u2019\u00e8 per\u00f2 convergenza sui cavalli di battaglia elettorali \u2013 Flat Tax leghista e reddito di cittadinanza pentastellato \u2013 n\u00e9 sulle cruciali questioni dell\u2019uscita dall\u2019Euro e dall\u2019Unione Europea, misure<strong> imprescindibili secondo il gruppo di destra<\/strong>, secondarie se non superflue per i grillini.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/salvini-di-maio-elezioni-politiche-2018\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/salvini-di-maio-elezioni-politiche-2018\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Mulas) Dal trionfo del Movimento 5 Stelle alla debacle del Partito Democratico, dal successo della Lega al tonfo di Forza Italia: come cambia lo scenario politico italiano dopo le elezioni del 4 marzo. 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