{"id":39665,"date":"2018-03-07T08:00:26","date_gmt":"2018-03-07T07:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39665"},"modified":"2018-03-06T21:45:02","modified_gmt":"2018-03-06T20:45:02","slug":"i-piani-della-trilaterale-e-lincognita-della-maggioranza-parlamentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39665","title":{"rendered":"I piani della Trilaterale e l\u2019incognita della maggioranza parlamentare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Terminati gli scrutini, \u00e8 emerso il nuovo Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha riportato, grazie alla rapida decomposizione del Partito Democratico, un risultato superiore alle previsioni, mentre la coalizione di centrodestra, pur risultando prima, \u00e8 lontana dalla maggioranza. Come prevedibile, \u00e8 gi\u00e0 iniziata la manovra per defenestrare il segretario del PD, maggiore ostacolo ad un governo con i 5 Stelle: <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201carchitetti\u201d dell\u2019operazione sono Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano, massimi esponenti dell\u2019establishment liberal, talvolta chiamato \u201cgruppo Bilderberg\u201d o \u201ccommissione Trilaterale\u201d. Se il progetto andasse in porto, l\u2019Italia sarebbe sottoposta ad un ultimo saccheggio prima di essere spinta al default e\/o balcanizzata. L\u2019unica incognita \u00e8 la maggioranza in Parlamento, dove una resistenza di Renzi al Senato impedirebbe la nascita dell\u2019esecutivo M5S-PD.<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">La Trilaterale alla prova della maggioranza parlamentare<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>\u201cRosatellum\u201d<\/strong> ha fatto il suo lavoro. Certo, se si fosse votato con il <strong>\u201cConsultellum\u201d<\/strong>, ossia due leggi diversi per Camera e Senato, l\u2019effetto sarebbe stato ancora pi\u00f9 dirompente: tuttavia, il voto non ha prodotto nessuna chiara maggioranza parlamentare ed \u00e8 questo il punto cruciale. <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/perche-poteri-forti-vogliono-m5s-al-governo\/\">Perch\u00e9 un Parlamento \u201cimpiccato\u201d implica necessariamente una grande coalizione e, nella fattispecie, implica la convergenza tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico, come auspicato dall\u2019establishment \u201cliberal\u201d, chiamato anche \u201cgruppo Bilderberg\u201d o \u201cCommissione Trilaterale\u201d in base al conciliabolo considerato.<\/a> <strong>Bench\u00e9 M5S e PD<\/strong> siano rispettivamente il grande vincitore e il grande sconfitto delle politiche 2018, i due partiti sono in realt\u00e0 riconducibili <strong>allo stesso corpo<\/strong>. \u00c8 questa <strong>la raffinatezza (o la diabolicit\u00e0)<\/strong> della manovra con cui si sta portando l\u2019Italia alla bancarotta: presentare <strong>come alternanza<\/strong> (governo Monti, centrosinistra e M5S), <strong>la continuazione della stessa strategia di saccheggio e destabilizzazione dell\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parte nel <strong>2011<\/strong> col governo di <strong>Mario Monti,<\/strong> imposto all\u2019Italia sull\u2019onda dell\u2019emergenza \u201cspread\u201d. La massiccia dose di austerit\u00e0 getta il Paese in recessione (PIL a -2,8% nel 2012 e -1,7% nel 2013), imprimendo nuovo slancio al debito pubblico: parallelamente le prime aziende strategiche finiscono all\u2019estero e, un po\u2019 alla volta, si aprono le porte all\u2019immigrazione clandestina. I pessimi risultati macroeconomici del governo Monti non sono un \u201ceffetto indesiderato\u201d dell\u2019austerit\u00e0: <strong>l\u2019indebolimento dell\u2019Italia \u00e8 scientificamente perseguito<\/strong> ed \u00e8 la missione dei \u201ctecnici\u201d calati da Obama, Merkel, Cameron e Sarkozy, con il decisivo avvallo di <strong>Giorgio Napolitano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subentrano le <strong>elezioni del 2013<\/strong>: il senatore Monti ha la sfacciataggine di presentarsi alle elezioni con un proprio soggetto politico (Scelta Civica) che si ferma ad un 10% per poi sciogliersi nel corso della legislatura e confluire nel PD. Poco male, a ricevere il testimone dal governo tecnico,<strong> c\u2019\u00e8 infatti proprio il centrosinistra<\/strong>, che porta avanti le medesima politiche economiche\/migratorie, formalmente volte a \u201crisanare il bilancio\u201d e \u201csalvare vite umane\u201d, in realt\u00e0 mirate <strong>al preciso scopo di sfiancare\/destabilizzare l\u2019Italia:<\/strong> il debito pubblico continua a crescere e tocca livelli record, i bilanci delle banche si caricano di sofferenze, le coste meridionali sono prese d\u2019assalto dai flussi migratori poi bloccati alle Alpi, un numero crescente di aziende strategiche (Telecom ed Unicredit) passa un mano straniera. Dopo l\u2019esperienza Monti,<strong> il M5S conosce il primo exploit<\/strong> (25%), ma non \u00e8 ancora tempo di portarlo al governo: <strong>occorre che l\u2019austerit\u00e0 indebolisca ulteriormente il Paese e, in parallelo, gonfi il partito anti-sistema creato ad hoc.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivano<strong> le elezioni del 2018.<\/strong> Se il partito di Monti si \u00e8 ormai dissolto nel nulla, tocca questa volta al Partito Democratico incassare alle urne<strong> l\u2019onda d\u2019urto delle politiche che stanno sfibrando il Paese:<\/strong> il PD subisce un vero e proprio tracollo, scendendo al 18% dal 25% di cinque anni prima. Poco male, perch\u00e9 a ricevere il testimone dal Partito Democratico, che a sua volta l\u2019aveva ricevuto dal governo tecnico, <strong>c\u2019\u00e8 il Movimento 5 Stelle, che svetta col suo 32% di preferenze<\/strong>. Ma come, qualcuno potrebbe chiedersi, i grillini sono la continuazione dell\u2019esecutivo Monti? Luigi Di Maio, sebbene ormai su posizioni \u201ceuropeiste\u201d, \u00e8 l\u2019epigono di Monti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\">perch\u00e9 M5S non \u00e8 soltanto la continuazione della strategia di annichilimento del nostro Paese<\/a>, ma ne \u00e8 addirittura il culmine:<strong> i grillini sono il virus inoculato insieme all\u2019austerit\u00e0.<\/strong> Traggono forza e si alimentano dalle politiche della Troika e, quando il Paese \u00e8 sufficientemente esausto ed il malessere acuto abbastanza, sono infine portati al governo per terminare il lavoro iniziato da Monti: <strong>il default, il saccheggio e, se possibile, lo smembramento geografico dell\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La calma piatta sui mercati con cui \u00e8 stato accolto l\u2019esito delle elezioni non deve ingannare. I mercati rimarranno su questi livelli o saliranno persino,<strong> prima che scatti la trappola<\/strong>: insediato il governo M5S, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/lunedi-nero-le-banche-centrali-preparano-crollo\/\">alzati i tassi delle banche centrali,<\/a> allora le borse inizieranno a franare ed <strong>il differenziale tra Btp e Bund schizzer\u00e0 oltre i record del 2011<\/strong>(dopotutto, il quadro macroeconomico italiano \u00e8 peggiorato, e di molto, da allora). A quel punto,<strong> si ripeter\u00e0 lo schema gi\u00e0 sperimentato in Grecia con Syriza o nei comuni di Torino e Roma con le giunte Appendino e Raggi:<\/strong> di fronte all\u2019emergenza, di fronte alle pressioni dei creditori, di fronte ad un quadro sempre pi\u00f9 fosco e complesso, <strong>il governo M5S si sfalder\u00e0<\/strong>, lasciando mano libera alla speculazione. Che rimane da saccheggiare? <strong>I risparmi delle famiglie, le partecipate della Cassa Depositi e Prestiti, gli immobili dello Stato ed una miriade di municipalizzate<\/strong>. Dopo l\u2019ultimo salasso, l\u2019Italia, esangue, potr\u00e0 anche <strong>essere spinta al default, come la Russia del 1998.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la Russia del 1998, \u00e8 ormai evidente che si tenter\u00e0 anche <strong>di smembrare il Paese, esasperando al massimo i \u201cfederalismi\u201d, le \u201cautonomie\u201d ed i \u201csecessionismi\u201d.<\/strong>Sedici anno di euro, hanno impoverito il Nord Italia, ma hanno prodotto effetti ancora pi\u00f9 drammatici nel Sud Italia:<strong> il Paese \u00e8 oggi spaccato in due,<\/strong> come ha fotografato il voto del 4 marzo, e lo Stato, sempre pi\u00f9 debole, <strong>\u00e8 in fase di ulteriore destrutturazione con i vari referendum sulle autonomie,<\/strong> il cui scopo \u00e8 ridurre ulteriormente i trasferimenti fiscali tra zone ricche e povere. La crisi finanziaria ed il probabile default del Paese saranno cos\u00ec accompagnati dal<strong> tentativo di inglobare il Nord Italia nei domini franco-germanici, per lasciare il resto del Paese alla deriva<\/strong>. \u00c8 lo stesso scenario, dissesto finanziario e balcanizzazione dello Stato,<strong> che incontr\u00f2 Vladimir Putin nel 1999 installandosi al Cremlino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 il piano che l\u2019establishment liberal, la cosiddetta \u201cTrilaterale\u201d, ha in serbo per l\u2019Italia, resta per\u00f2 da metterlo in pratica: resta, in sostanza, da<strong> battezzare l\u2019esecutivo M5S.<\/strong> Il passaggio \u00e8 decisivo ed \u00e8, probabilmente, l\u2019ultimo ostacolo che separa l\u2019Italia dal baratro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M5S, a distanza di nove anni dalla fondazione, <strong>\u00e8 certamente pronto per assolvere al suo compito di distruzione dello Stato italiano.<\/strong> Per la formazione di un esecutivo grillino, come dicevamo, \u00e8 per\u00f2 necessario l\u2019apporto parlamentare del Partito Democratico: non si pu\u00f2 dire che questo sia altrettanto pronto ad immolarsi col Movimento 5 Stelle. Qualche resistenza c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi da noi voler rappresentare<strong> Matteo Renzi<\/strong> come il \u201csalvatore della patria\u201d: resta il fatto che, fosse anche soltanto per ripicca, screzi o ambizioni personali, <strong>l\u2019ex-premier \u00e8 il maggior ostacolo alla formazione di un governo PD-M5S,<\/strong> i cui massimi fautori sono, al contrario, <strong>Sergio Mattarella, Giorgio Napolitano e la corrente pi\u00f9 liberal-atlantista del PD<\/strong> (Sergio Chiamparino, Michele Emiliano, Francesco Boccia, Luigi Zanda, etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisognerebbe essere pi\u00f9 addentro al mondo massonico per conoscere la realt\u00e0, ma \u00e8 ormai evidente che Renzi ed i suoi contendenti sono separati anche da diverse \u201cosservanze\u201d:<strong> pi\u00f9 legato al mondo della P2 (e quindi a Berlusconi) Renzi, pi\u00f9 legato alle grandi logge internazionali e anglofone i vari Mattarella, Monti e Napolitano<\/strong>. Questa divergenza \u00e8 affiorata pi\u00f9 volte nel corso della legislatura: \u201cno\u201d di Mario Monti al referendum costituzionale, attacco di Renzi agli \u201caristocratici illuminati\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, oscure manovre di servizi e magistratura per \u201cfar fuori\u201d l\u2019ex-premier (il caso Consip<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>), tenace resistenza di Renzi all\u2019approvazione dello \u201cius soli\u201d. Persino l\u2019opposizione di Mattarella a sciogliere le camere, dopo il fallito referendum del dicembre 2016, pu\u00f2 essere considerata una manovra tesa a indebolire Renzi, costretto a subire l\u2019esecutivo di <strong>Paolo Gentiloni<\/strong> (oggi fra i fautori dell\u2019alleanza con M5S<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Renzi \u00e8 apparentemente deciso ad impedire qualsiasi convergenza verso il Movimento 5 Stelle: in quest\u2019ottica deve essere letta la decisione di <strong>dimettersi \u201cformalmente\u201d il 5 marzo<\/strong>, conservando per\u00f2 la guida del partito sino alle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo esecutivo. \u00c8 una scelta, quella di Renzi, che ha subito scatenato <strong>la reazione del mondo \u201cliberal\u201d<\/strong>, consapevole che, cos\u00ec facendo, <strong>il segretario uscente pu\u00f2 bloccare la nascita dell\u2019esecutivo PD-M5S.<\/strong> <i>\u201cDimissioni Fake\u201d<\/i> scrive Lucia Annunziata, <i>\u201cRenzi finge di dimettersi e prende in ostaggio il PD\u201d<\/i> le fa eco Massimo Giannini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riuscir\u00e0 Renzi a scongiurare<strong> l\u2019intesa tra PD e M5S<\/strong>, mandando cos\u00ec a monte i piani di Mattarella e Napolitano? Dipender\u00e0 non tanto dalla sua capacit\u00e0 di conservare la segretaria del partito,<strong> ma dall\u2019oculata scelta degli eletti al Senato, dove una robusta minoranza \u201crenziana\u201d sarebbe in grado di impedire la fiducia a qualsiasi esecutivo grillino-democratico<\/strong> (M5S e PD attualmente dispongono di 167 senatori su una maggioranza di 161).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Movimento 5 Stelle si \u00e8 parlato di \u201cnascita della Terza Repubblica\u201d. Stiamo in realt\u00e0 entrando <strong>nell\u2019ultima fase della Seconda Repubblica<\/strong>: l\u2019ultima occasione per scongiurare la vittoria di quei poteri che prima hanno spazzato via un\u2019intera classe dirigente con Tangentopoli, poi hanno portato Mario Monti al governo e ora lavorano <strong>per assestare il colpo di grazia all\u2019Italia con l\u2019alleanza M5S-PD.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"banner-wrapper\">\n<div id=\"content_middle_banner\" class=\"banner_google_336X280\" style=\"text-align: justify;\"><strong>NOTE<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/02\/21\/matteo-renzi-monti_n_9284872.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/11\/15\/consip-confronto-tra-orfini-pd-e-travaglio-pezzi-dello-stato-cercarono-di-far-fuori-renzi-no-il-cuore-della-questione-e-un-altro\/3979159\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/piani-della-trilaterale-lincognita-della-maggioranza-parlamentare\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>https:\/\/www.agi.it\/politica\/pd_renzi_dimissioni_gentiloni_accordo_m5s-3593967\/news\/2018-03-06\/<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"banner-wrapper\"><\/div>\n<p>Fonte:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Terminati gli scrutini, \u00e8 emerso il nuovo Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha riportato, grazie alla rapida decomposizione del Partito Democratico, un risultato superiore alle previsioni, mentre la coalizione di centrodestra, pur risultando prima, \u00e8 lontana dalla maggioranza. 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