{"id":3969,"date":"2011-07-15T07:35:42","date_gmt":"2011-07-15T07:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3969"},"modified":"2011-07-15T07:35:42","modified_gmt":"2011-07-15T07:35:42","slug":"giorgio-napolitano-una-cariatide-yankee-e-guerrafondaia-al-quirinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3969","title":{"rendered":"Giorgio Napolitano: &quot;Una cariatide yankee e guerrafondaia al quirinale&quot;"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Pubblico l&#39;articolo che segue perch&eacute; contiene informazioni interessanti. Resto tuttavia convinto della assoluta buona fede di Giorgio Napolitano. Egli &egrave; stato un comunista che prima di altri &egrave; diventato socialista. Quando poi gli ex comunisti sono andati al governo, ormai non erano pi&ugrave; comunisti e non erano nemmeno socialisti ma &quot;liberali&quot;. Nella met&agrave; degli anni novanta quasi tutti diventarono liberali. Ricordo che persino Bertinotti dichiar&ograve; a un certo punto di essere un &quot;comunista liberale&quot;. Napolitano da lungo tempo era un socialista liberale e poi un liberale vagamente socialista. Insomma, credo che Napolitano abbia perseguito gli obiettivi politici nei quali credeva e che non sia stato una pedina di uno scacchista che&nbsp;eseguiva le mosse seduto in un ufficio ubicato negli Stati Uniti. Napolitano &egrave; davvero un moderato; un europeista convinto; un sostenitore dei&nbsp;rapporti transatlantici. Nessuno pu&ograve; essere rimproverato perch&eacute; sostiene coerentemente e sinceramente le idee in cui crede. Si possono contestare soltanto le idee&nbsp;(SD&#39;A).<\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">di <strong>A.D.G<\/strong>. <a href=\"http:\/\/lavocedelcorsaro.myblog.it\">La voce del corsaro<\/a><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Immaginate un uomo dallo scarso carisma, dall&rsquo;irrilevante risolutezza, attaccato un giorno s&igrave; e un giorno no per il suo effimero decisionismo; un uomo dall&rsquo;aspetto cariatideo e dal passo trascinato che a secondo dell&rsquo;opportunit&agrave; viene tirato per la giacca da qualsiasi schieramento politico. Immaginate anche che un bel giorno, quest&rsquo;uomo, si risvegli dal suo letargico torpore e su una questione di fondamentale importanza e delicatezza, imponga la sua linea strategica e d&rsquo;azione. Quest&rsquo;uomo &#8211; se non l&rsquo;avete ancora capito &#8211; &egrave; il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano!<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">Infatti, quest&rsquo;ultimo, ha dimostrato grande risolutezza nell&rsquo;imporre la sua linea riguardo l&rsquo;intervento nella &ldquo;questione&rdquo; libica. Il 19 marzo 2011 dichiara: &ldquo;<i>occorre un impegno che &egrave; necessario per la pace, per la solidariet&agrave; e per i diritti e la libert&agrave; dei popoli&quot;;<\/i> e poi continua: &ldquo;<i>la pace &egrave; ancora un obiettivo difficile; in Europa l&rsquo;abbiamo costruita e consolidata, ma non &egrave; cos&igrave; nel resto del mondo&quot;.<a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1098236\/libia-napolitano-impegno-duro-ma-necessario-per-pace-e-diritti.aspx\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">[1]<\/span><\/a><\/i> Il 21 marzo chiarisce quale ruolo deve avere l&rsquo;Italia all&rsquo;interno &nbsp;della &ldquo;crisi&rdquo; libica: &ldquo;<i>l&#39;Italia &egrave; un membro importante della Comunit&agrave; internazionale e della Alleanza atlantica e non pu&ograve; non dare il proprio contributo alla soluzione della crisi libica; il nostro Paese non pu&ograve; sottrarsi alle sue responsabilit<\/i>&agrave;&quot;.<\/font><a href=\"http:\/\/www.mainfatti.it\/Giorgio-Napolitano\/Napolitano-Libia-non-possiamo-sottrarci-a-responsabilita-Quali_035359033.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[2]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\">&nbsp;Parole sagge, dalle quali si intuisce il grande senso della solidariet&agrave;, della pace e della giustizia per i popoli che il nostro Presidente possiede. Egli prende ad esempio la consolidata pace democratica europea, da esportare nei luoghi del mondo dove ancora non c&rsquo;&egrave;.<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Ma vediamo, secondo il nostro caro Giorgio, in Europa e in buona parte del mondo, cosa ha consolidato la pace nel passato pi&ugrave; o meno recente.<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">E&rsquo; il novembre 1956, Giorgio &egrave; un giovane dirigente del Partito Comunista Italiano, e all&rsquo;indomani della repressione della &ldquo;rivoluzione ungherese&rdquo;, da parte delle truppe sovietiche, che port&ograve; alla morte di quasi 3000 ungheresi, l&rsquo;odierno Presidente tuon&ograve;: &ldquo;<i>l&rsquo;intervento sovietico ha evitato che nel cuore d&rsquo;Europa si creasse un focolaio di provocazioni e ha impedito che l&rsquo;Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, contribuendo in maniera decisiva a salvare la <b>pace nel mondo<\/b>&rdquo;.<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/quando_disse__ungheria_lurss_porta_pace\/11-05-2006\/articolo-id=88222-page=0-comments=1\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">[3]<\/span><\/a>&nbsp;<\/i>Ora, sembrer&agrave; chiaro che secondo la visione &ldquo;<b><i>guerrafondaiopacifista<\/i>&rdquo;<\/b> di<b> <\/b>Giorgio, la pace e la democrazia si esportano solo con le bombe che piovono dal cielo o con i carro armati che entrano nelle citt&agrave;. Naturalmente, questa visione, si allinea perfettamente con le linee guida delle &ldquo;comunit&agrave; internazionali&rdquo; delle quali Giorgio di volta in volta fa parte o si sente idealmente affine, indistintamente per l&rsquo;URSS e per la NATO.&nbsp;Detto ci&ograve;, mi sembra necessario parlare della storia politica e personale di Napolitano, per capire davvero chi &egrave; &ldquo;l&rsquo;anonima&rdquo; e mite figura che siede nelle stanze del Quirinale.<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">Giorgio aderisce giovanissimo al Partito Comunista nel 1945, e viene eletto per la prima volta alla Camera nel 1953. Svolge durante gli anni &rsquo;60 diversi incarichi all&rsquo;interno della direzione nazionale del partito, ed assumer&agrave; maggiore prestigio negli anni &rsquo;70 quando sar&agrave; responsabile della politica economica del partito.<\/font><a href=\"http:\/\/www.quirinale.it\/qrnw\/statico\/presidente\/nap-biografia.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[4]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\"> E&rsquo; proprio durante gli anni &rsquo;70 che Napolitano diventer&agrave; una figura importante all&rsquo;interno dei giochi politici e di potere (internazionali).<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">E&rsquo; il gennaio 1978, il Dipartimento di Stato americano comunica attraverso un &ldquo;report&rdquo; al <i>Foreign Office<\/i> che la nuova amministrazione USA &egrave; preoccupata per una probabile partecipazione del PCI al governo Andreotti, che proprio in quei giorni era entrato in crisi. Una delle soluzioni alla &ldquo;questione&rdquo; che venne presa in considerazione, fu quella di <i>spaccare<\/i> &#8211; tramite un&rsquo;operazione segreta &#8211; il PCI, ma questa idea venne scartata e accantonata. Fatto sta, che nel marzo del 1978, con il rapimento di Aldo Moro, che stava preparando un esecutivo con i comunisti, l&rsquo;idea di un governo col PCI venne definitivamente accantonata.<\/font><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2009\/11\/12\/quei-documenti-segreti-del-78-gli.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[5]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\"> Nell&rsquo;aprile dello stesso anno scende in campo il nostro caro e amato Presidente. Infatti, in quel periodo, fu il primo comunista italiano ad ottenere il visto per poter entrare negli Stati Uniti, allo scopo di presenziare a importanti &ldquo;conferenze&rdquo;. Il tour di conferenze (di facciata) di Giorgio, comprendeva alcune delle pi&ugrave; importanti universit&agrave; americane: Princeton, Harvard, Yale, Georgetown e John Hopkins University, ma il vero e proprio &ldquo;meeting&rdquo; riservato dagli americani per Napolitano era al &ldquo;<b>Council on Foreign Relations<\/b>&rdquo;.<\/font><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/articoli_id_17702_l1.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[6]<\/font><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Il Council on Foreign Relations &egrave; uno degli organi pi&ugrave; rappresentativi della politica estera americana; esso &egrave; sostenuto da fondazioni economiche internazionali e da privati facoltosi, e agisce come un organo di studio di <i>&ldquo;strategie globali<\/i>&rdquo;, che divengono molto spesso <i>direttive<\/i> di politica internazionale per il governo americano. Tra i suoi finanziatori troviamo alcuni dei maggiori gruppi economici a livello globale, e cio&egrave;: <i>American Express, American Security Bank, Cargill Inc., Chase Manhattan Bank, Coca Cola, Exxon Corp., General Electric Foundation, ecc.<a href=\"http:\/\/www.agoravox.it\/Chi-domina-il-Mondo-Council-on.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">[7]<\/span><\/a><\/i><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">E&rsquo; proprio al Council on Foreign Relations che la visita negli States di Napolitano raggiunge il suo apice. Davanti ad una platea composta da grandi avvocati, banchieri e dirigenti industriali di portata internazionale, Giorgio inizia il suo discorso affermando che: &ldquo;<i>Il Pci non si oppone pi&ugrave; alla Nato come negli anni Sessanta, mentre lo scopo comune &egrave; quello di superare la crisi, e creare maggiore stabilit&agrave; in Italia&raquo;<\/i>. Il suo discorso continu&ograve; ricordando alla platea le mozioni unitarie votate in Parlamento da Pci e Dc nell&rsquo;autunno del &rsquo;77 sul rafforzamento della <i>Comunit&agrave; europea<\/i>, sul contributo comune da dare per la distensione, la riduzione degli armamenti, e la piena attuazione dell&rsquo;<i>Atto di Helsinki<\/i>. In conclusione parl&ograve; di economia italiana e internazionale. Tutto il suo discorso fu accompagnato dal beneplacito della platea, che vedeva in lui &ldquo;l&rsquo;uomo giusto&rdquo; da tenere all&rsquo;interno del PCI.<\/font><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/articoli_id_17702_l1.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[8]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\">&nbsp;Infatti, grazie a &ldquo;George&rdquo;, gli americani finalmente trovarono il contatto ideale all&rsquo;interno del Partito Comunista. Gli States erano alla ricerca di contatti all&rsquo;interno del PCI gi&agrave; dal 1969, e nel 1975 anche l&rsquo;<i>intelligence<\/i> statunitense si mise alla ricerca di qualche &ldquo;interlocutore privilegiato&rdquo;, secondo quanto afferma il &ldquo;<i>rapporto Boies<\/i>&rdquo;, per il crescente timore di una vittoria dei Comunisti in Italia.<\/font><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/articoli_id_17702_l1.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[9]<\/font><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">Ritornato in Italia, Napolitano insieme ai &ldquo;moderati&rdquo; del PCI, come Amendola, Lama, Bufalini e Macaluso fonder&agrave; una corrente interna al Partito Comunista, detta &ldquo;migliorista&rdquo;. Questa corrente ebbe da subito, all&rsquo;interno del partito, una certa influenza, e su molti aspetti pesarono le loro prese di posizione contro la linea portata avanti dal segretario Berlinguer. I miglioristi guardavano con buon occhio alle socialdemocrazie europee, mentre Berlinguer teorizzava la &ldquo;<i>terza via<\/i>&rdquo;, una via capace di andare al di l&agrave; del capitalismo e della socialdemocrazia; ma solo su un punto i miglioristi furono d&rsquo;accordo con Berlinguer, e cio&egrave; sulllo &ldquo;strappo&rdquo; da Mosca.<\/font><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/cultura\/cosi_miglioristi_peggiorarono_storia_pci\/20-10-2010\/articolo-id=481239-page=0-comments=1\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[10]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\">&nbsp;Quindi, in maniera subdola e pi&ugrave; celata, il progetto di &ldquo;spaccare&rdquo; in due il PCI formalmente riusc&igrave;. Grazie a questa corrente, il Partito Comunista abbandon&ograve; sempre pi&ugrave; celermente le &ldquo;anacronistiche&rdquo; posizioni rivoluzionarie e filosovietiche, per sposare la causa della NATO e dell&rsquo;<i>eurocomunismo<\/i>. Fu grazie a questo spostamento dell&rsquo;<i>asset <\/i>politico del PCI che si arriv&ograve; al dibattito degli ultimi anni &rsquo;80, che porter&agrave; allo scioglimento del Partito Comunista e alla formazione del Partito Democratico della Sinistra nel 1991. In questa fase storica e politica, gli interlocutori numero uno degli interessi statunitensi in Italia furono, paradossalmente, proprio gli ex PCI.<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">Ritornando a Napolitano, nel 1992 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati, e nel &lsquo;96 sar&agrave; Ministro dell&rsquo;Interno nel governo Prodi. Nel 2006 la sua carriera arriva all&rsquo;apice, infatti, il 10 maggio sar&agrave; eletto Presidente della Repubblica.<\/font><a href=\"http:\/\/www.quirinale.it\/qrnw\/statico\/presidente\/nap-biografia.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">[11]<\/font><\/span><\/a><font face=\"Calibri\">&nbsp;Ed &egrave; con il grande gaudio degli americani, per la sua elezione alla presidenza della Repubblica, che nel 2007 George ritorna in America, di nuovo al &ldquo;Council on Foreign Relations&rdquo;, dopo 29 anni dalla sua ultima apparizione. Il suo discorso verter&agrave; sull&rsquo;economia italiana, e specialmente su due temi:<\/font><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Scommesse per il futuro: &ldquo;<\/span><\/b><i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">possiamo scommettere sull&#39;Italia, sulle sue tradizioni storiche e sui suoi spiriti animali; spiriti animali &egrave; un riferimento alla vitalit&agrave; italiana, agli spiriti animali del capitalismo di cui parlava Keynes&rdquo;.<\/span><\/i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Rinnovamento dell&rsquo;economia: &ldquo;<\/span><\/b><i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">In Italia abbiamo bisogno di una liberalizzazione, che in passato non &egrave; stata abbastanza significativa&#8230; non per ragioni ideologiche&#8230; ma per una serie di interessi privati, di corporazioni, che resistono con molta forza a qualsiasi cambiamento che possa colpire i loro privilegi&quot;.<a href=\"http:\/\/www.vivicentro.org\/archivio\/napolitano-scommettiamo-sullitalia-ha-spiriti-anima-vp12140.html%20-%20p12140\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">[12]<\/span><\/a><\/span><\/i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Ora &egrave; tutto pi&ugrave; chiaro, se negli anni &rsquo;70 &ndash; &rsquo;80 un &ldquo;interlocutore privilegiato&rdquo; come Napolitano, poteva servire a tenere a bada alcune istanze del Partito Comunista, ora che il pericolo <i>&ldquo;rosso&rdquo; <\/i>&egrave; svanito il nostro caro George pu&ograve; divenire con tranquillit&agrave; il portavoce della politica economica americana in Italia.&nbsp;<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Da alcuni &ldquo;report&rdquo; del 2009 recapitati alla Segreteria di Stato americana dall&rsquo;ambasciata USA in Italia, si identifica Napolitano come l&rsquo;unico interlocutore possibile nella &ldquo;frastagliata&rdquo; politica italiana e si elogia la sua figura: &ldquo;<i>un moderato, europeista e con un forte legame Transatlantico, &egrave; serio, un intellettuale, un&rsquo;eminenza grigia. Un punto di riferimento morale nell&rsquo;arena politica spesso frastagliata<\/i>. <i>Un interlocutore privilegiato&rdquo;. <\/i>Non mancano le accuse all&rsquo;immobilismo del governo sulle &ldquo;riforme&rdquo; economiche, e ancora elogi all&rsquo;intraprendenza del fido George: &ldquo;<i>quando Napolitano spinge a favore di &ldquo;riforme economiche internazionali&rdquo; per affrontare la crisi globale dell&rsquo;economia, il governo italiano offre uno stimolo modesto alla crescita&rdquo;. <\/i>Poi sulla politica estera italiana: &ldquo;<i>il governo italiano qualche volta &egrave; stato un giocatore riluttante, ma Napolitano non rinuncia ai suoi principi, avendo collocato l&rsquo;Italia nel ruolo di miglior amico di Israele in Europa&rdquo;.<a href=\"http:\/\/infosannio.wordpress.com\/2011\/03\/11\/wikileaks-in-italia-gli-usa-puntano-su-napolitano-e-lui-il-riferimento-morale-del-paese\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">[13]<\/span><\/a><\/i><\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">Quindi non bisogna stupirsi del totale e disarmante asservimento del Presidente George alle direttive d&rsquo;oltreoceano; la missione in Libia &egrave; solo il naturale evolversi dei rapporti che contraddistinguono il nostro Paese con gli amici a stelle e strisce. Non bisogna neanche stupirsi che nelle odierne politiche antinazionali, dove i poteri vengono sempre di pi&ugrave;&nbsp; demandati ad &ldquo;entit&agrave;&rdquo; ed organismi sovranazionali, uomini come Giorgino, dalla personalit&agrave; quasi inesistente, riescano ad avere cos&igrave; tanti consensi fuori dai propri confini. Riesce difficile comprendere, comunque, come l&rsquo;opinione pubblica possa scagliarsi contro l&rsquo;ambiguit&agrave; palese di quest&rsquo;uomo, solo nelle questioni di mera importanza, per &ldquo;firme&rdquo; messe o non messe su <i>leggine<\/i> di poco conto e rilevanza per la vita delle persone. Nessuno ha aperto gli occhi sulla vera natura dell&rsquo;uomo Giorgio Napolitano, un uomo che ha giocato da sempre nei balletti politici internazionali che hanno interessato il nostro Paese, defraudandoci della nostra sovranit&agrave;, sempre alla merc&eacute; dei poteri economici e finanziari. Per questo, diffidiamo dalle belle parole enfatizzate dai giornali &ldquo;compiacenti&rdquo;, di questi uomini che parlano di libert&agrave;, pace, giustizia e altre amenit&agrave; simili; l&rsquo;unica certezza &egrave; che le <i>azioni<\/i> di questi &ldquo;grandi&rdquo; uomini, da Giorgino in poi, non sono certamente eseguite per il &ldquo;<i>nostro interesse<\/i>&rdquo;, ma per gli interessi che hanno da sempre condizionato, in maniera fraudolenta, la vita del nostro Paese.<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><font face=\"Calibri\"><i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\">A.D.G.<\/span><\/i><i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\">&nbsp;&nbsp;<\/span><\/i><i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it\"><a href=\"http:\/\/lavocedelcorsaro.myblog.it\/archive\/2011\/07\/13\/giorgino-napolitano-una-cariatide-yankee-e-guerrafondaia-al.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\">LA VOCE DEL CORSARO<\/span><\/a><\/span><\/i><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><br clear=\"all\" \/><br \/>\n\t<font face=\"Calibri\">note:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[1] <\/font><a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1098236\/libia-napolitano-impegno-duro-ma-necessario-per-pace-e-diritti.aspx\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/article\/1098236\/libia-nap&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[2] <\/font><a href=\"http:\/\/www.mainfatti.it\/Giorgio-Napolitano\/Napolitano-Libia-non-possiamo-sottrarci-a-responsabilita-Quali_035359033.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.mainfatti.it\/Giorgio-Napolitano\/Napolitano-Lib&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[3]&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/quando_disse__ungheria_lurss_porta_pace\/11-05-2006\/articolo-id=88222-page=0-comments=1\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.ilgiornale.it\/interni\/quando_disse__ungheria_l&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[4] <\/font><a href=\"http:\/\/www.quirinale.it\/qrnw\/statico\/presidente\/nap-biografia.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.quirinale.it\/qrnw\/statico\/presidente\/nap-biogr&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[5]&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2009\/11\/12\/quei-documenti-segreti-del-78-gli.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubbli&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[6] <\/font><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/articoli_id_17702_l1.htm\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.30giorni.it\/articoli_id_17702_l1.htm<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[7] <\/font><a href=\"http:\/\/www.agoravox.it\/Chi-domina-il-Mondo-Council-on.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.agoravox.it\/Chi-domina-il-Mondo-Council-on.html<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[8] vedi nota 6<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[9] vedi nota 6<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[10]&nbsp;<\/font><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/cultura\/cosi_miglioristi_peggiorarono_storia_pci\/20-10-2010\/articolo-id=481239-page=0-comments=1\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.ilgiornale.it\/cultura\/cosi_miglioristi_peggior&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; background: #f8f9f9; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[11] vedi nota 4<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[12] <\/font><a href=\"http:\/\/www.vivicentro.org\/archivio\/napolitano-scommettiamo-sullitalia-ha-spiriti-anima-vp12140.html#p12140\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/www.vivicentro.org\/archivio\/napolitano-scommettiamo-sullitalia-ha-spiriti-anima-vp12140.html &#8211; p12140<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; background: #f8f9f9\"><span style=\"color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'lucida sans unicode'; mso-fareast-language: it\"><font face=\"Calibri\">[13] <\/font><a href=\"http:\/\/infosannio.wordpress.com\/2011\/03\/11\/wikileaks-in-italia-gli-usa-puntano-su-napolitano-e-lui-il-riferimento-morale-del-paese\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #981c00; text-decoration: none; text-underline: none\"><font face=\"Calibri\">http:\/\/infosannio.wordpress.com\/2011\/03\/11\/wikileaks-in-i&#8230;<\/font><\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico l&#39;articolo che segue perch&eacute; contiene informazioni interessanti. Resto tuttavia convinto della assoluta buona fede di Giorgio Napolitano. Egli &egrave; stato un comunista che prima di altri &egrave; diventato socialista. Quando poi gli ex comunisti sono andati al governo, ormai non erano pi&ugrave; comunisti e non erano nemmeno socialisti ma &quot;liberali&quot;. Nella met&agrave; degli anni novanta quasi tutti diventarono liberali. Ricordo che persino Bertinotti dichiar&ograve; a un certo punto di essere un &quot;comunista liberale&quot;. 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