{"id":39698,"date":"2018-03-07T11:30:33","date_gmt":"2018-03-07T10:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39698"},"modified":"2018-03-07T11:24:43","modified_gmt":"2018-03-07T10:24:43","slug":"litalia-nella-transizione-globale-ed-epocale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39698","title":{"rendered":"L&#8217;Italia nella transizione globale ed epocale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Gennaro Scala)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-meta postmeta clearfix\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/optimized-multipolarismo-860x280.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p><em><strong>Qui sotto un contributo alla lettura, offerta dal sociologo Gennaro Scala, delle recenti vicende politiche italiane alla luce delle dinamiche di conflitto e confronto geopolitico. Buona lettura_Germinario Giuseppe<\/strong><\/em><\/p>\n<h2 class=\"western\" align=\"justify\">L\u2019Italia nella transizione globale ed epocale*<\/h2>\n<p align=\"justify\">Siamo nel pieno di una transizione che \u00e8 allo stesso tempo globale ed epocale. Per comprendere tale transizione dobbiamo ritornare indietro, fino alla nascita del mondo moderno che avviene proprio in Italia, precisamente nelle citt\u00e0 di Venezia, Genova, Milano e Firenze, e che mostra gi\u00e0 in Venezia una vocazione all\u2019espansione commerciale a-territoriale e priva di limiti. Lo storico marxista e globalista Immanuel Wallerstein esaltava nel suo I volume sul \u201cmoderno sistema-mondo\u201d quale dimostrazione di precoce modernit\u00e0 e \u201cgrande saggezza\u201d la decisione di Venezia, che aveva dato un contributo decisivo alla sconfitta di Costantinopoli, attraverso la flotta e il finanziamento commerciale della IV crociata, di non assumersi l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019Impero bizantino, preferendo piuttosto assicurarsi solo lo sbocco sui principali porti commerciali. Dopo la sconfitta delle citt\u00e0 italiane, all\u2019inizio del XVI secolo, la palla passer\u00e0 alle altre potenze dell\u2019epoca, che seppur meno ricche delle citt\u00e0 italiane (secondo Braudel la sola Genova ancora nel XVI secolo aveva una ricchezza maggiore dell\u2019intera Francia), ma che erano riuscite, a differenza dell\u2019Italia, a costituirsi come stato unitario (vedi in merito la fondamentale correzione di Charles Tilly al metodo marxiano che insieme alla concentrazione del capitale considera la concentrazione del potere coercitivo \u2013 Stato \u2013 quale seconda variabile decisiva per la comprensione delle dinamiche delle societ\u00e0 moderne.) Con la progressiva scomparsa dell\u2019eredit\u00e0 del Sacro Romano Impero, le due principali potenze, il cui conflitto determiner\u00e0 le sorti dell\u2019Europa saranno la Francia e l\u2019Inghilterra, il cui secolare conflitto si concluder\u00e0 con la sconfitta di Napoleone e con la vittoria delle tendenze centrifughe all\u2019interno dell\u2019Europa, cio\u00e8 con la tendenza a risolvere i conflitti interni dell\u2019Europa attraverso l\u2019espansione esterna che diventer\u00e0 globale, mentre le tendenze centripete (cio\u00e8 volte al raggiungimento di un ordine interno all\u2019Europa), troveranno in Napoleone la maggiore quanto inadeguata espressione, a causa dell\u2019approccio fondamentalmente militaristico (vedi in merito il fondamentale lavoro di Victoria Tin-Bor Hui, <i>War and State Formation in Ancient China and Early Modern Europe<\/i>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Con straordinario intuito il grande storico inglese Arnold Toynbee, considerato che quando scrisse il suo libro <i>Civilt\u00e0 al paragone, <\/i>qualche anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, l\u2019Unione Sovietica, appena uscita vincitrice dalla II guerra mondiale, sembrava costituirsi come l\u2019affermarsi in scena di una potenza \u201ccomunista\u201d stabile, ipotizz\u00f2 che in realt\u00e0 il comunismo era stato il modo in cui la civilt\u00e0 russa-ortodossa aveva reagito ad una minaccia mortale, attraverso l\u2019adozione di un\u2019ideologia frutto della crisi della civilt\u00e0 europea. Sia la civilt\u00e0 russa-ortodossa che la civilt\u00e0 sinica sono uscite vincitrici dalla prova del fuoco della modernit\u00e0, adottando tramite delle rivoluzioni, gli aspetti delle societ\u00e0 occidentali necessari al fine di costituire quella potenza industriale e militare atta a far fronte all\u2019espansionismo occidentale. Mentre non sono riuscite a superare questa prova la civilt\u00e0 islamica e la civilt\u00e0 africana, il che sar\u00e0 fonte di enormi problemi in futuro (ad es. il fatto che il continente africano sia in piena espansione demografica, si ritiene che raddoppier\u00e0 la popolazione in trenta anni, va vista all\u2019interno di un conflitto demografico tra civilt\u00e0).<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo il \u201ccrollo dell\u2019Unione Sovietica\u201d era sembrato alla potenza guida dei paesi occidentali che si potesse rilanciare l\u2019espansionismo globale e che gli Usa, con l\u2019alleanza dell\u2019Europa, potessero diventare l\u2019unica potenza globale. Invece, come gi\u00e0 oggi evidente, era stato solo un processo attraverso cui la Russia si era liberata dell\u2019involucro comunista, utilizzato all\u2019uopo per far fronte alla \u201cminaccia mortale\u201d di cui parlava Toynbee, ma non pi\u00f9 adeguato agli scopi della potenza russa. Quindi il \u201ccrollo del comunismo\u201d \u00e8 stata una crisi di trasformazione che ha riportato sulla scena mondiale la potenza russa senza pi\u00f9 i limiti dell\u2019ideologia comunista.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la crisi del mondo bipolare Usa-Urss (iniziato prima del \u201ccrollo del muro\u201d vero e proprio, quando gi\u00e0, a chi ha strumenti di informazioni pi\u00f9 efficaci rispetto ai mass media, l\u2019Unione Sovietica appariva in crisi irreversibile) le classi dominanti occidentali avevano perso lo stimolo fondamentale che aveva portato, fino alla fine degli anni sessanta a curare l\u2019ordine interno, il consenso e l\u2019inclusione della classi popolari (termine con cui intendo sia le classi medie che inferiori)e a trattare con le loro rivendicazioni. Iniziava la lunga fase del cosiddetto neo-liberismo che \u00e8 stato soprattutto un lungo e micidiale attacco alle conquiste delle classi popolari, mirante alla loro esclusione e subordinazione (il vero obiettivo della precarizzazione dei rapporti di lavoro). Questo attacco \u00e8 stato dovuto al fatto che le classi dominanti occidentali, scomparso il loro nemico principale, hanno ritenuto che non fosse pi\u00f9 necessario conservare il consenso all\u2019interno.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019epoca seguita al crollo dell\u2019Unione Sovietica \u00e8 gi\u00e0 terminata. Con il progressivo ritorno in scena della potenza russa, chiaritosi definitivamente con il decisivo intervento nella crisi siriana che ha evitato alla Siria una sorte simile a quella dell\u2019Iraq, della Jugoslavia e della Libia, si \u00e8 visto che gli Usa, come guida del mondo \u201coccidentale\u201d, non possono aspirare ad essere l\u2019unica potenza mondiale. Essi dovranno fare i conti con l\u2019esistenza della Russia e della Cina.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019Italia \u00e8 un pezzo minore, seppur non del tutto marginale, dell\u2019Occidente. Queste elezioni italiane che hanno visto il prevalere dei partiti \u201cpopulisti\u201d vanno viste in questa fase di transizione di cui una tappa, sicuramente pi\u00f9 importante, sono state le elezioni statunitensi che hanno visto la vittoria di Trump (il cui significato anch\u2019esso epocale, quale fine dell\u2019epoca della globalizzazione, ho cercato di delineare in un intervento in occasione della vittoria di Trump*). L\u2019Italia mostra una fase avanzata di questa crisi all\u2019interno delle nazioni europee, mentre in altre essa sembra ancora ad uno stadio iniziale, anche se il sistema politico ad es. della Germania, con l\u2019allenza tra CDU e SPD, \u00e8 gi\u00e0 entrato in una crisi profonda. Il \u201cpopulismo\u201d \u00e8 un riflesso di questa trasformazione in corso, che rende necessario curare l\u2019ordine interno e l\u2019inclusione delle classi popolari. Anche se il \u201cpopulismo\u201d la rappresenta in modo del tutto inadeguato, e di meglio non ci si poteva aspettare, data la distruzione di ogni cultura, non solo politica, un vero e proprio rimbecillimento collettivo, che si \u00e8 avuto in questi ultimi decenni in \u201coccidente\u201d Mentre il \u201cprotezionismo\u201d \u00e8 necessario per difendere le industrie occidentali dalla globalizzazione che si \u00e8 rivelata un boomerang (\u00e8 oggi la Cina a dichiararsi a favore della globalizzazione). E\u2019 evidente che tanto la Lega che il M5S sono inadeguati ad affrontare i problemi del paese, tuttavia almeno con essi resta la possibilit\u00e0 di un miglioramento, mentre invece l\u2019Italia sarebbe sicuramente affondata nelle mani dell'(anti)berlusconismo, cio\u00e8 il sistema politico basato sulla pseudo-opzione berlusconi s\u00ec\/berlusconi no che ha asfissiato il contesto politico italiano per vent\u2019anni, mentre gli apparenti contendenti hanno poi finito per allearsi, con gli ultimi governi basati sul sostegno di Pd e Fi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il significato del \u201cpopulismo\u201d \u00e8 questo: le classi dominanti devono capire che \u00e8 necessaria un\u2019inversione di rotta, verso la cura dell\u2019ordine interno che recuperi il consenso delle classi popolari, se invece continuer\u00e0 la disgregazione interna dei paesi occidentali essi perderanno la sfida globale del domani rispetto ad altre civilt\u00e0 che sono pi\u00f9 compatte per il fatto stesso che sono in crescita. Il rischio maggiore \u00e8 che le classi dominanti non siano in grado di compiere questa inversione di rotta e vogliano invece risolvere questa crisi attraverso la Tecnica, cio\u00e8 attraverso l\u2019utilizzo di armi terribili (Putin ha detto qualche giorno fa con la massima chiarezza di essere in grado di neutralizzare, con la realizzazione di nuove armi tra cui un nuovo tipo di missile intercontinentale, questo obiettivo). Il compito comune della politica in \u201coccidente\u201d \u00e8 oggi realizzare questa inversione di rotta, e il compito di tutte le persone di buona volont\u00e0 in tutto il mondo \u00e8 evitare i rischi immani di uno scontro di civilt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<\/p>\n<p align=\"justify\">* Questo intervento molto sintetico riprende, per quanto riguarda il quadro storico, alcuni temi trattati pi\u00f9 ampiamente in altri scritti interventi pubblicati in internet, tra i quali principalmente:<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Il paradigma machiavelliano oltre i soliti schemi ideologici<\/i><br \/>\n1) <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma\/<\/a><br \/>\n2) <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma-2\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma-2\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">3) <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma-2\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/niccolo-machiavelli-paradigma-3\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Ripensare la rivoluzione francese<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/ripensare-la-rivoluzione-francese\/\">http:\/\/www.opinione-pubblica.com\/ripensare-la-rivoluzione-francese\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Il paradigma machiavelliano<\/i> (video)<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cXIRTx6oMdQ\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cXIRTx6oMdQ<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda l\u2019analisi della vittoria di Trump<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Endgame for globalization<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><a class=\"vglnk\" href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articolo.php?id_articolo=58220\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articolo.php?id_articolo=58220<\/a><\/i><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/07\/litalia-nella-transizione-globale-ed-epocale-di-gennaro-scala\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/07\/litalia-nella-transizione-globale-ed-epocale-di-gennaro-scala\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Gennaro Scala) Qui sotto un contributo alla lettura, offerta dal sociologo Gennaro Scala, delle recenti vicende politiche italiane alla luce delle dinamiche di conflitto e confronto geopolitico. 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