{"id":39732,"date":"2018-03-09T10:30:51","date_gmt":"2018-03-09T09:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39732"},"modified":"2018-03-09T10:05:58","modified_gmt":"2018-03-09T09:05:58","slug":"stragi-in-siria-limpotenza-delle-nazioni-unite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39732","title":{"rendered":"Stragi in Siria, l&#8217;impotenza delle Nazioni Unite"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Ghouta-1280x640.jpg\" alt=\"Stragi in Siria, l\u2019impotenza delle Nazioni Unite\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/ghouta-orientale-siria-bombardamenti-gas-cloro\/\"><strong>Ghouta<\/strong><\/a>, periferia orientale di Damasco, \u00e8 in corso la fase finale della battaglia scatenata dai governativi per mettere in sicurezza la capitale della Siria. Una mossa voluta dal presidente Bashar Al Assad e preventivamente concordata con Mosca, che intende porre fine una volta per tutte alle sacche di ribelli e jihadisti che minacciano la sicurezza della capitale, sulla quale piovono quasi giornalmente razzi e colpi di mortaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per arginare questa minaccia, che fa dire agli osservatori internazionali come neanche Damasco possa dirsi sotto controllo \u2013 con grave disappunto del governo \u2013 il regime ha usato una violenza inusitata, riprendendo lo stile delle forze armate russe che sono solite bombardare consapevolmente finanche gli ospedali, per fiaccare qualsiasi resistenza all\u2019insegna del motto \u201cil fine giustifica i mezzi\u201d. Una spietatezza, quella del <strong>Cremlino<\/strong>, che rappresenta un modus operandi gi\u00e0 visto molte volte in passato, <strong>da Grozny ad Aleppo<\/strong>, e che fuori da ogni giudizio morale \u00e8 solito garantire loro \u201cil risultato\u201d. Pertanto, la carneficina in corso a Ghouta \u00e8 figlia di questa tattica, che se ne frega delle regole e delle critiche delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, le notizie relative ai convogli umanitari, che non possono entrare nelle zone di guerra per sfamare e curare i feriti neanche durante le ore di cessate-il-fuoco (come invece concordato al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite), fanno temere il peggio e orientano l\u2019opinione pubblica verso l\u2019idea che <strong>Bashar Al Assad<\/strong> sia un vero macellaio. Ma anche questa \u00e8 la guerra, e non ci sono dubbi sul fatto che l\u2019una e l\u2019altra parte stiano versando fiumi di sangue, spesso innocente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Pro o contro Assad?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche giorno fa, sul quotidiano <em>Tempi<\/em> \u00e8 stata pubblicato un appello delle suore trappiste di Siria che si domandava il perch\u00e9 \u00ab<em>nessuno si occupa della situazione in Siria con questo genocidio in atto? Perch\u00e9 vediamo tutto quello che vediamo ma Onu e comunit\u00e0 internazionale restano lenti e silenti? Quali sono i motivi? Cosa porta a questo immobilismo?<\/em>\u00bb. Il punto di vista delle sorelle, che hanno visitato pi\u00f9 volte la capitale Damasco, \u00e8 tuttavia interessante e non punta il dito contro Assad ma contro il giornalismo di parte che s\u2019interessa delle crisi umanitarie \u00ab<em>soltanto quando il Governo siriano interviene<\/em>\u00bb e non invece quand\u2019anche le bombe dei ribelli fanno stragi in scuole e quartieri della parte governativa della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, l\u2019opinione pubblica \u2013 \u00e8 la tesi delle religiose \u2013 s\u2019indigna a comando e segue pedissequamente le informazioni costanti e circostanziate dell\u2019<strong>Osservatorio Siriano per i Diritti Umani<\/strong>. Che, tuttavia, \u00e8 un ente con base a Londra e non ha una sede n\u00e9 a Damasco n\u00e9 ad Aleppo o in altre citt\u00e0 siriane. Gi\u00e0 in altre occasioni, vale la pena sottolinearlo, l\u2019Osservatorio ha dimostrato un atteggiamento ondivago se non di parte in questa guerra, puntando il dito quasi esclusivamente contro il regime di Assad e facendo solo blande reprimenda alle opposizioni. Tra le quali, vale la pena ricordarlo, militano non pochi jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75200 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6.jpg\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6.jpg 1000w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6-440x440.jpg 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6-768x769.jpg 768w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/8c1ed117c98b42c79b6c7d5248a82f8f_6-767x768.jpg 767w\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1001\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Classico esempio di quanto sopra, sono le accuse rivolte contro i governativi circa l\u2019uso di gas chimici sulle forze ribelli e la popolazione civile. Un tema scottante, che ha generato l\u2019ira di numerose cancellerie occidentali \u2013 Washington in prima fila \u2013 e che in passato ha rischiato di far scattare un intervento diretto dei paesi NATO per punire il rais di Damasco, reo di aver contravvenuto alle regole internazionali sui diritti umani (\u00e8 la famosa <strong>\u201cred line\u201d<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo, su questo tema si \u00e8 espressa una Commissione delle Nazioni Unite, secondo cui tra il 2012 e il 2017 la Corea del Nord avrebbe fornito materiali e\u00a0<em>know how<\/em>\u00a0al governo siriano di Bashar Al Assad per la produzione di armi chimiche, poi usate in almeno 4 occasioni durante la guerra civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tempo degli eserciti<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il punto \u00e8 un altro. La battaglia della Ghouta \u00e8 entrata nella fase decisiva e niente potr\u00e0 dissuadere Damasco dal polverizzare fino all\u2019ultimo dei nemici, perch\u00e9 questo \u00e8 nelle sue capacit\u00e0. E nessuno pu\u00f2 farci niente. Cos\u00ec come nessuno pu\u00f2 impedire alla Turchia di devastare il nord della Siria e intrappolare i curdi di Afrin, finch\u00e9 non ne avr\u00e0 avuto ragione. Mentre gli Stati Uniti non consentiranno ai soldati siriani di tentare la conquista di Deir Ezzor, poich\u00e9 tutto ci\u00f2 che si trova a est dell\u2019Eufrate \u00e8 considerato un <strong>\u201cprotettorato USA\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva, le Nazioni Unite \u2013 e il Consiglio di Sicurezza in primis \u2013 sono nient\u2019altro che una plastica rappresentazione delle potenze internazionali che pi\u00f9 contano nella geopolitica. E ogni volta che queste nazioni non si trovano d\u2019accordo, non devono far altro che utilizzare gli strumenti legislativi della governance ONU per imbrigliare di fatto ogni decisione, lasciando in maniera pilatesca che siano i fatti a decidere al posto dei rappresentanti delegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria, tutto questo \u00e8 ancor pi\u00f9 vero. Nessuno desidera davvero risolvere la situazione perch\u00e9, da un lato, concedere la vittoria ad Assad significherebbe una sconfitta per quelle forze \u2013 soprattutto USA, Turchia, Israele, Arabia Saudita \u2013 che desiderano la fine della <strong>dittatura sciita-alawita<\/strong> e l\u2019ascesa di una <strong>compagine sunnita al potere<\/strong>. Dall\u2019altro, garantire al potere il dittatore siriano sancirebbe non solo la vittoria della dirigenza damascena, ma darebbe grande slancio alle mire di Russia e Iran, che sono a un passo dallo stabilire un protettorato di lungo corso in un\u2019area strategica del Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutte queste ragioni, le molteplici parti in causa si sono convinte da tempo che nessuna <strong>Risoluzione ONU<\/strong> potr\u00e0 determinare il futuro siriano, ma soltanto le armi potranno evitare l\u2019impasse. Un modus operandi che peraltro stanno vivendo anche il semi-fallito Iraq, cos\u00ec come lo Yemen dimenticato da tutti. E infine la Libia, dove i vari inviati speciali hanno soltanto finto di voler risolvere la situazione, fallendo miseramente ancor prima di tentare davvero d\u2019incidere. Quello che stiamo vivendo, purtroppo, \u00e8 il tempo degli eserciti, cui corrispondono un lento declino della diplomazia e del pacifismo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/siria-ghouta-orientale-bombardamenti-assad\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/siria-ghouta-orientale-bombardamenti-assad\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Lucio Tirinnanzi) &nbsp; Nella Ghouta, periferia orientale di Damasco, \u00e8 in corso la fase finale della battaglia scatenata dai governativi per mettere in sicurezza la capitale della Siria. Una mossa voluta dal presidente Bashar Al Assad e preventivamente concordata con Mosca, che intende porre fine una volta per tutte alle sacche di ribelli e jihadisti che minacciano la sicurezza della capitale, sulla quale piovono quasi giornalmente razzi e colpi di mortaio. 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