{"id":39756,"date":"2018-03-09T14:14:54","date_gmt":"2018-03-09T13:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39756"},"modified":"2018-03-09T14:14:54","modified_gmt":"2018-03-09T13:14:54","slug":"populismo-tra-ribellione-e-costruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39756","title":{"rendered":"Populismo: tra ribellione e costruzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OLTRE LA LINE (Roberto Siconolfi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-800x500.jpg\" alt=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/maxresdefault-800x500.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi tutto l\u2019<strong>establishment<\/strong> si muove a gonfie vele in opposizione al nascente movimento populista. Populismo, questo termine dispregiativo invocato per ogni manovra, politica o teorica, che esula dalle direttive UE e dal pensiero unico. Un varco che si apre all\u2019interno di un sistema sempre pi\u00f9 compiuto e totalitario e che afferma con veemenza le rinnovate esigenze dei popoli europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella prefazione al saggio \u201cPopulismo \u2013 la fine della destra e della sinistra\u201d di <strong>Alain de Benoist<\/strong>, il prof Zarelli afferma che esso \u00e8 anche una mentalit\u00e0 e uno stato d\u2019animo. E come non potrebbe, da un punto di vista cosciente e razionale possiamo affermare che esso \u00e8 \u201cla voce dell\u2019anima dei popoli europei\u201d. Un processo che ricalca il risveglio del femminino sacro delle concezioni metafisiche originarie. Un\u2019anima che si rivolta contro i soprusi di una societ\u00e0 di ottusi burocrati, di un sistema di debitori e creditori (vedi Eurozona), di tecnocrati che hanno svilito con la forza della psicologia di massa le migliori qualit\u00e0 identitarie e culturali dei popoli d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma chi \u00e8 che ha paura dei <strong>populisti<\/strong> e perch\u00e9? Analizzando le categorie possiamo definire un gruppo di oligarchie ristrette formate da: economia finanziaria; mainstream (una categoria vasta che include sia il mondo dei media che della cultura di massa); centri eteronomi di potere (Bilderberg, Trilateral, Aspen Institute, NATO ecc.). E\u2019 da qui che si tessono le fila oltre che del dominio politico, anche dell\u2019attacco a tutto il movimento populista complessivo.<br \/>\nScendendo pi\u00f9 in gi\u00f9 nel campo dell\u2019analisi, troviamo tutte quelle cricche affaristico-politiche che distribuiscono incarichi, affidano appalti, organizzano lobby, forniscono raccomandazioni e patti taciti. E\u2019 il mondo delle pubbliche amministrazioni, dell\u2019Universit\u00e0 e della scuola, dei sindacati, delle cooperative onlus, di tutte quelle sacche di apparente conflittualit\u00e0, ma che sono a tutti gli effetti guardia bianca del sistema (ONG, centri di accoglienza, centri sociali, ARCI, femminismo, movimenti LGBT e di altri pseudo diritti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che tutto questo mondo abbia da sempre avuto nella \u201cnuova socialdemocrazia\u201d il suo baricentro politico-ideologico \u00e8 cosa ovvia. Ma che esso sia funzionale, pi\u00f9 della destra conservatrice alle politiche mondialiste e guerrafondaie, questa \u00e8 la vera novit\u00e0 dell\u2019era nella quale viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La \u201c<strong>nuova socialdemocrazia totalitaria<\/strong>\u201d completa a tutti gli effetti il dominio della destra economica, finanziaria e neo-liberista. Quest\u2019azione politica ha avuto nel centro-sinistra italiano, e nei suoi uomini di punta (Prodi, D\u2019Alema, Napolitano, Renzi), i suoi migliori arcieri puntati diritti al cuore del popolo italiano \u2013 e anche al suo portafogli. E ricordiamo la celebre asserzione degli Agnelli per cui \u201cin Italia per fare una politica di destra ci vuole un governo di sinistra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo individuare anche dei motivi intrinsechi e non prettamente legati al piano materiale del \u201cperch\u00e9?\u201d tutto questo campo di forze, un giorno s\u00ec e l\u2019altro pure, muove lamenti per: le critiche all\u2019Euro; i comizi di Casapound; la Siria di Assad o il Venezuela chavista; l\u2019insoddisfazione verso le politiche migratorie; il no al referendum costituzionale; la Brexit; la vittoria di Trump e quant\u2019altro esista che vada al di fuori degli schemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sistema <strong>neo totalitario<\/strong> si muove dal punto di vista repressivo nel piano mentale, psicologico. E\u2019 l\u00ec che si gioca la nuova grande battaglia per la liberazione e il risveglio della coscienza individuale e collettiva dei popoli d\u2019Europa. Gli elementi sopraelencati hanno deciso di ritagliarsi il loro angolo di felicit\u00e0, cos\u00ec dicono, nelle tante nicchie offerte dalla struttura di potere. Di conseguenza i loro rancori e rabbie, che dovranno pur sfogare, ma che viscidamente essi dicono di non avere, sono rivolti contro chi, capito il tranello si muove per emanciparsi da ci\u00f2. E\u2019 come se si fosse instaurato un clima di \u201cSindrome di Stoccolma collettiva\u201d, dove i tiranneggiati amano a tal punto il tiranno da disprezzare chi invece si libera, ovvero scappa dal campo di prigionia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma pu\u00f2 essere solo il sano moto di <strong>ribellione<\/strong> a generare il positivo? Ogni rivoluzione ha bisogno di un atto di distruzione e uno di creazione. Ed \u00e8 evidente che per fare ci\u00f2 c\u2019\u00e8 bisogno di sollecitare le aristocrazie, le minoranze organizzate alla George Sorel, affinch\u00e9 siano esse stesse a guidare il processo. E\u2019 inutile rinchiudersi dietro una sterile visione ribellistica tout court, che pensa di poter fare a meno della riorganizzazione di un \u201cnuovo potere\u201d. Cos\u00ec come \u00e8 inutile limitarsi nella sterile polemica anti \u00e9lite, che non \u00e8 in grado di vedere il fatto che \u201cqueste \u00e9lite\u201d sono lo specchio di un caos e disordine che coinvolgono l\u2019individuo a livello personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatto \u00e8 che bisogna generarne di nuove, in grado di guidare dalla testa il <strong>movimento complessivo<\/strong>. Bisogna ideare \u201cnuove sintesi teoriche\u201d che siano in grado di fondere ad un livello superiore il recupero di una rinnovata identit\u00e0 collettiva, con le esigenze economico-sociali delle masse popolari.<br \/>\nRecuperare dei \u201cprincipi ai quali conformare il modello sociale tutto e la comunit\u00e0\u201d. Oggi che a dominare, proprio in Occidente, sono gli aspetti dei bassi istinti, del denaro \u2013 accumulato e sempre meno guadagnato \u2013 e del nichilismo, \u00e8 necessario pi\u00f9 che mai trasformare questo aspetto nel suo contrario. In una sorta di processo alchemico societario che rivolga il negativo, nel suo punto massimo di giunzione, nel positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riscoprire e sviluppare gli elementi spirituali sui quali fondare \u201cuna nuova Europa\u201d. Elementi sui quali si forgino le \u201cnuove \u00e9lite\u201d sopraccennate, e che possano guidare il processo trasformativo in chiave collettiva. Allo stesso modo \u00e8 possibile costruire un nuovo paradigma teorico-politico che metta al servizio di questo processo le nuove scoperte della scienza. E pensiamo alla fisica quantistica, ad esempio, che riporta il ruolo della materia nella posizione pi\u00f9 corretta, cio\u00e8 dominata dall\u2019idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si, questa \u00e8 una <strong>cris<\/strong>i, e nell\u2019accezione greca del termine, e quindi opportunit\u00e0 di cambiamento. Una grande era, attraversata dalle sue sciagure peculiari alle fasi storiche di decadenza. Ma un grande cambiamento, soprattutto se inserito in processi storici secolari, non pu\u00f2 fare a meno di coinvolgere l\u2019Uomo nella sua totalit\u00e0, del resto avrebbe poco senso immaginare un futuro diverso senza ci\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/03\/05\/populismo-tra-ribellione-e-costruzione\/\">http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/03\/05\/populismo-tra-ribellione-e-costruzione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE LA LINE (Roberto Siconolfi) Oggi tutto l\u2019establishment si muove a gonfie vele in opposizione al nascente movimento populista. Populismo, questo termine dispregiativo invocato per ogni manovra, politica o teorica, che esula dalle direttive UE e dal pensiero unico. Un varco che si apre all\u2019interno di un sistema sempre pi\u00f9 compiuto e totalitario e che afferma con veemenza le rinnovate esigenze dei popoli europei. 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