{"id":39838,"date":"2018-03-11T10:30:50","date_gmt":"2018-03-11T09:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39838"},"modified":"2018-03-11T09:59:05","modified_gmt":"2018-03-11T08:59:05","slug":"nadia-urbinati-lega-e-cinquestelle-hanno-sostituito-la-sinistra-ce-laveva-gia-spiegato-marx","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39838","title":{"rendered":"Nadia Urbinati: \u00abLega e Cinquestelle hanno sostituito la sinistra? Ce l\u2019aveva gi\u00e0 spiegato Marx\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Lidia Baratta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header>\n<h2 class=\"subtitle\">La docente della Columbia University spiega: \u201cDove la sinistra tradizionale ha retrocesso, l\u00ec si sono manifestati due grossi movimenti di sostituzione. Ma perch\u00e9 un ragazzo che vive vicino a Potenza, che non sa come sbarcare il lunario, dovrebbe votare il Pd?\u201d<\/h2>\n<div class=\"bylineList\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"typography\">\n<div>\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I partiti si sono indeboliti. La sinistra \u00e8 in crisi profonda. Il populismo avanza. Mentre le elezioni italiane hanno celebrato la vittoria del Movimento cinque stelle e della Lega Nord, <strong>Nadia Urbinati<\/strong>, professoressa di Teoria politica alla Columbia University di New York, ha pubblicato l\u2019ebook <strong><em>La sfida populista<\/em><\/strong>, curato insieme a Paul Blokker e Manuel Anselmi e presentato in occasione di <strong>\u201cDemocrazia Minima\u201d<\/strong>, il primo forum sul futuro della politica e della cittadinanza attiva organizzato da <strong>Fondazione Feltrinelli<\/strong>. \u00abDietro l\u2019esito delle elezioni c\u2019\u00e8 certamente il declino della sinistra\u00bb, spiega Urbinati. \u00abDove la sinistra tradizionale ha retrocesso, l\u00ec si sono manifestati due grossi movimenti di sostituzione. Ma perch\u00e9 un ragazzo che vive vicino a Potenza, che non sa come sbarcare il lunario, dovrebbe votare il Pd?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Professoressa, cosa \u00e8 successo alla sinistra italiana?<\/strong><br \/>\nDal Pd ai cosiddetti secessionisti, oggi la sinistra non \u00e8 pi\u00f9 un punto di riferimento per larghi strati della popolazione. \u00c8 diventata (e considerata) a tutti gli effetti il partito delle classi medie e medio-alte ben integrate, non in tensione verso l\u2019emancipazione (a parte i diritti civili), ma attenta a conservare il proprio status. Un Pd che vince ai Parioli e perde nei quartieri popolari fa pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma \u00e8 un problema solo italiano?<\/strong><br \/>\nNo, in Germania come ci ha detto Wolfgang Merkel \u00e8 accaduta la stessa cosa. Il problema \u00e8 che la sinistra \u00e8 diventata l\u2019\u00e9lite intellettuale liberal-cosmopolita con valori non radicati nel Paese ma nel mondo vario. E invece il popolo pi\u00f9 bisognoso, o comunque con meno strumenti culturali ed economici, \u00e8 attaccato a delle comunit\u00e0. Che sia la nazione \u2013 da qui arriva la rinascita del nazionalismo \u2013 o la rabbia collettiva delle plebi contro chi sta dentro il Palazzo \u2013 anche questo \u00e8 il populismo dei Cinque stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma Cinque stelle e Lega sono in grado di andare a colmare questo spazio vuoto lasciato dalla sinistra?<\/strong><br \/>\nUn po\u2019 ci stanno provando e anche bene, con una divisione del lavoro che \u00e8 ben evidente in Italia. A Nord e Sud avevamo due sinistre (poich\u00e9 ci sono sempre state differenza tra sinistra del Sud e del Nord, di stile e contenuti) e ora abbiamo due anti-sinistre. Dove la sinistra storica ha retrocesso, l\u00ec si sono manifestati due grossi movimenti di sostituzione, anche questi diversi geograficamente.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>&#8220;Il Movimento Cinque stelle e la Lega non sono la causa, ma il segnale della transizione da un partito che aveva un progetto di emancipazione per tutti a un partito che \u00e8 diventato un progetto di conservazione di chi sta bene&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Partiamo dal Nord, dove ha prevalso la Lega.<\/strong><br \/>\nAl Nord avevamo una sinistra molto organizzata e radicata, con associazioni, solidariet\u00e0 strutturata a livello istituzionale (municipale e regionale), con un sistema di servizi e di reti di supporto, dalle cooperative ai sindacati alle associazioni, che hanno fatto il benessere e l\u2019emancipazione di tre generazioni, dalla Seconda guerra mondiale agli anni Settanta. Nel mondo che deve difendere se stesso da un lato contro il liberismo imperante, e dall\u2019altro contro le frontiere che si aprono non solo per merci e denaro, ma anche per gli esseri umani, si registra un rischio di abbassamento del livello della vita e del lavoro. Le esigenze di protezione si traducono in attaccamento al corrispettivo contemporaneo del vecchio partito identitario, il Partito comunista, che \u00e8 la Lega. La Lega \u00e8 il Partito comunista rovesciato perch\u00e9 ha simili caratteristiche organizzative e territoriali, radicate e identitarie, ma non ha una identit\u00e0 di classe. I leghisti non sono universalisti, ma sono identitari-localisti, difendono l\u2019identit\u00e0 nazionale con il famoso \u201cprima gli italiani degli altri\u201d. Danno cos\u00ec un\u2019ancora a questi beneficiari dello stato sociale che vogliono mantenere la loro condizione contro i rischi nuovi che vengono da fuori. Questa \u00e8 la sinistra del centro Nord che si \u00e8 tramutata in un\u2019altra forma di identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>E al Sud?<\/strong><br \/>\nAl Meridione c\u2019\u00e8 stata tradizionalmente un\u2019altra sinistra, pi\u00f9 movimentista e populista, pi\u00f9 adatta ad aderire alle pieghe di una societ\u00e0 meno organizzata e con forme di degrado non tipiche di una societ\u00e0 industriale. Pensiamo a com\u2019era il Partito comunista napoletano che ha vinto con Bassolino, molto diverso da quello del Nord. O a quello che si \u00e8 manifestato in tante forme di ribellione e rivolta, da Portella della Ginestra fino alle rivolte dei disoccupati o contro il degrado ambientale. Il Sud \u00e8 stato sempre una fucina di lotta e contestazione, pi\u00f9 che di radicamento organizzativo come al Nord. L\u00ec ha vinto con facilit\u00e0 il Movimento Cinque stelle. \u00c8 chiaro che questa spiegazione \u00e8 un idealtipo che non spiega ogni aspetto della realt\u00e0, ma come modello interpretativo pu\u00f2 essere utile.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>&#8220;Non dimentichiamo che mezza Italia, dalle Marche al Molise, ha subito il terremoto. Noi ce lo siamo dimenticati, ma loro sono l\u00ec da due anni in attesa. Hanno vissuto e vivono in situazioni disumane, in alloggi provvisori&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche molta destra in questi movimenti. <\/strong><br \/>\nCerto, c\u2019\u00e8 tanta destra. Come diceva Marx, se la classe non viene assunta all\u2019interno di un discorso universalista di emancipazione e di rivoluzione, guarda al passato, quindi diventa identitaria, nazionalista, corporativa. Davanti alla povert\u00e0, alla necessit\u00e0 di soddisfare i bisogni fondamentali, ti rivolgi a coloro che ti sembrano pi\u00f9 in sintonia al tuo sentire. Se non hai un\u2019organizzazione politica che incanala i tuoi bisogni in un discorso di giustizia e di emancipazione, tu ti avvicini alla pi\u00f9 limitrofa forma di sostegno. A quella pi\u00f9 vicina alla tua condizione e al tuo linguaggio: al Nord, la nazione e la razza; al Sud l\u2019appello generico a \u201cnoi cittadini\u201d.<\/p>\n<p><strong>E il Pd sui territori non c\u2019\u00e8?<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 davvero mai stato il Pd nei territori. Anzitutto ha abolito le sezioni, costruendo i circoli. I circoli sono entit\u00e0 neutre e con funzioni di incontro per chi \u00e8 dentro o vicino al partito. Contrariamente alla sezione, i cui iscritti e soprattutto dirigenti conoscevano il loro territorio, le condizioni di vita e i problemi, i circoli si aprono e si chiudono in base alle necessit\u00e0 di discussione del partito. Non sono luoghi che raccolgono bisogni e problemi. Sono luoghi che servono a coloro che gi\u00e0 fanno politica per incontrarsi, per fare le loro strategie. Per\u00f2 non sono legati ai territori, sono legati ai politici che gi\u00e0 sono dentro la politica, a coloro che gi\u00e0 sono iscritti, che fanno parte del gruppo. Ma non servono per avvicinare gli altri e nemmeno per fare un lavoro di conoscenza del territorio. Il passaggio da sezione a circolo \u00e8 stata l\u2019indicazione di un nuovo partito che non vuole tanto essere vicino ma lontano, per avvicinare l\u2019elettore mediano. Il circolo non fa proselitismo e nemmeno fa discutere gli iscritti sulla linea nazionale c(i furono riunioni per discutere la proposta di riforma costituzionale?). Fa emergere potenziali candidati, \u00e8 in funzione elettorale. C\u2019\u00e8 stato un divorzio tra dimensione nazionale e territoriale, causa di progressiva ignoranza dei bisogni di vita reale. Eppure, dice Gramsci, l\u2019una senza l\u2019altra non vive.<\/p>\n<p><strong>E qui si inseriscono Cinque stelle e Lega.<\/strong><br \/>\nIl Movimento Cinque stelle e la Lega non sono la causa, ma il segnale della transizione da un partito che aveva un progetto di emancipazione per tutti a un partito che \u00e8 diventato un progetto di conservazione di chi sta bene. Un partito di centro \u2013 \u00e8 la classe sociale di riferimento a dirlo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>&#8220;Se non hai un\u2019organizzazione politica che incanala i tuoi bisogni in un discorso di giustizia e di emancipazione, tu ti avvicini alla pi\u00f9 limitrofa forma di sostegno. A quella pi\u00f9 vicina alla tua condizione e al tuo linguaggio: al Nord, la nazione e la razza; al Sud l\u2019appello generico a \u201cnoi cittadini\u201d<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Contrariamente a quel che si diceva inizialmente, per\u00f2, l\u2019analisi del voto dice che i Cinque stelle sono stati votati da molti laureati, giovani e giovanissimi, e non solo dai ceti meno abbienti e meno istruiti. <\/strong><br \/>\nCerto, ma bisogna fare delle differenze. Al Nord \u00e8 prevalso il discorso che, se si voleva cambiare il Pd, non si poteva votare Leu perch\u00e9 era troppo limitrofo. Occorreva votare l&#8217;anti per eccellenza. Molti voti anti-Pd da ex-Pd sono andati a Cinque stelle: un voto di rivolta contro il Pd per far cambiare il Pd. Ma nell\u2019altra parte del Paese, dove ci sono le situazioni di disagio, questo non importava. Non dimentichiamo che mezza Italia, dalle Marche al Molise, ha subito il terremoto. Noi ce lo siamo dimenticati, ma loro sono l\u00ec da due anni in attesa. Hanno vissuto e vivono in situazioni disumane, in alloggi provvisori. Poi c\u2019\u00e8 il Sud pi\u00f9 profondo: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. L\u2019unica cosa che hanno ricevuto dal governo \u00e8 stato aver chiuso gli occhi su una evasione fiscale mastodontica. Questa idea malsana di accettare una condizione di illegalit\u00e0 per il quieto vivere non funziona pi\u00f9 perch\u00e9 la gente comunque non ha lavoro. Ma perch\u00e9 un ragazzo che vive vicino a Potenza, che non sa come sbarcare il lunario, dovrebbe votare il Pd? Vivere limitrofi dell\u2019illecito \u00e8 come un bonus ma non d\u00e0 futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma c\u2019\u00e8 differenza tra le due forze populiste, Cinque stelle e Lega?<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che tiene insieme questi movimenti \u00e8 l\u2019anti-establishment. Cio\u00e8 la distinzione tra coloro che sono dentro e coloro che sono fuori. Riviviamo nelle forme moderne la polarizzazione che era dell\u2019antica Roma con la distinzione tra la plebe e i patrizi. Un dualismo non tanto di classe ma tra inclusi e non inclusi, i molti e i pochi. La Lega per\u00f2 non \u00e8 semplicemente populista, anche se usa stili retorici populisti, ma resta un partito tradizionale di destra con un\u2019ideologia non ecumenica ma escludente. I Cinque stelle invece sono il nucleo di una forma democratica populista. Di Maio nella lettera a <em>Repubblica<\/em> ha parlato di \u201cRepubblica di cittadini\u201d, che \u00e8 la stessa cosa che ha sottolineato Trump, quando \u00e8 stato incoronato presidente, dicendo \u201cnon sono io \u00e8 il popolo americano che \u00e8 qui\u201d. \u00c8 come se senza questi leader non ci fosse la voce del popolo. I Cinque stelle sono il gentismo in assoluto: noi siamo tutti unificati perch\u00e9 contrapposti a loro. \u00c8 la contrapposizione all\u2019establishment, non l\u2019appello alla nazione, che unifica i molti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E come si esce ora dall\u2019impasse in cui siamo?<\/strong><br \/>\nI Cinque stelle sono cresciuti e crescono nella critica e nell\u2019attacco, per questo dovrebbero essere messi alla prova. Il problema di questo momento \u00e8 che non c\u2019\u00e8 fiducia tra le parti. Nessuno si fida dell\u2019altro, persino dentro le stesse coalizioni. Vogliono vincere tutti da soli, non vogliono allearsi con nessuno. \u00c8 un fenomeno che ritorna in Italia periodicamente e che ricorda le fazioni delle antiche Repubbliche del Rinascimento: nessun gruppo si fidava dell\u2019altro e l\u2019unico obiettivo era quello di ostacolare gli avversari bloccando se necessario il governo e anche rinunciando alla libert\u00e0. Pi\u00f9 che fare, bloccare il fare. E questo mi sembra sia ancora il<em> modus operandi<\/em> pi\u00f9 praticato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/03\/10\/nadia-urbinati-lega-e-cinquestelle-hanno-sostituito-la-sinistra-ce-lav\/37387\/\">http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/03\/10\/nadia-urbinati-lega-e-cinquestelle-hanno-sostituito-la-sinistra-ce-lav\/37387\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Lidia Baratta) &nbsp; La docente della Columbia University spiega: \u201cDove la sinistra tradizionale ha retrocesso, l\u00ec si sono manifestati due grossi movimenti di sostituzione. Ma perch\u00e9 un ragazzo che vive vicino a Potenza, che non sa come sbarcare il lunario, dovrebbe votare il Pd?\u201d I partiti si sono indeboliti. La sinistra \u00e8 in crisi profonda. Il populismo avanza. 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