{"id":39891,"date":"2018-03-14T10:30:19","date_gmt":"2018-03-14T09:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39891"},"modified":"2018-03-13T23:36:22","modified_gmt":"2018-03-13T22:36:22","slug":"spia-avvelenata-a-londra-il-sistema-russo-colpisce-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39891","title":{"rendered":"Spia avvelenata a Londra. Il sistema russo colpisce ancora"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_spia_russa_avvelenata-1280x640.jpg\" alt=\"Spia avvelenata a Londra. Il sistema russo colpisce ancora\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire la dinamica del tentato omicidio dell\u2019ex spia russa <strong>Sergei Skripal<\/strong> e di sua figlia Yulia nella cittadina inglese di Salisbury, bisogna partire da un presupposto: nel mondo sovietico prima, e in quello russo poi, esiste una filosofia dell\u2019intelligence che \u00e8 molto pi\u00f9 radicata e spregiudicata di quanto non lo sia in Occidente. Nel 1943\u00a0dopo che alla <strong>CEKA\u00a0<\/strong>(il corpo di polizia politica sovietico creato dal Lenin) era succeduto\u00a0l\u2019<strong>NKVD<\/strong> (il Commissariato del Popolo per gli Affari Interni),\u00a0venne istituita una divisione speciale che si chiamava <strong>SMERSH<\/strong>, acronimo di <em>SMERt\u2019 SHpionam<\/em>, ossia <strong>\u201cmorte alle spie\u201d<\/strong>. Questa divisione era dedicata espressamente all\u2019eliminazione dei traditori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde, sin dagli anni Trenta del Novecento la soluzione escogitata dalla dirigenza sovietica per arginare il fenomeno era l\u2019uccisione di ciascuno di essi. Ci\u00f2 \u00e8 accaduto soprattutto in Francia e in Austria mentre in altri casi, con un\u2019intelligente e diabolica capacit\u00e0 di convincimento, i \u201ctraditori\u201d venivano persuasi a tornare in Unione Sovietica per dare il loro contributo alla patria. Tuttavia, appena questi passavano la frontiera, venivano comunque uccisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tempi pi\u00f9 recenti, il fenomeno delle <strong>uccisioni di spie e traditori<\/strong> si \u00e8 ridotto, ma il modus operandi non \u00e8 mai cambiato: basti pensare a quanto avvenuto a Londra nel 1978, in pieno clima di Guerra Fredda, al dissidente bulgaro <strong>Gergi Markov<\/strong>, assassinato con la punta avvelenata di un ombrello; oppure all\u2019ex agente dell\u2019FSB, <strong>Aleksandr Litvinenko<\/strong>, morto sempre a Londra nel 2006 a causa di un avvelenamento da radiazione da polonio-210; per concludere con il tentato omicidio della Skripal nel centro di Salisbury, la cittadina inglese dove l\u2019ex\u00a0spia russa\u00a0viveva in esilio insieme alla figlia.<\/p>\n<div id=\"attachment_75284\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75284 size-full\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal.jpg\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal.jpg 1280w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal-440x264.jpg 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal-1080x648.jpg 1080w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Oltrefrontiera_Sergei-Skripal-627x376.jpg 627w\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019ex spia russa Sergei Skripal<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha sottolineato lo stesso premier britannico <strong>Theresa May<\/strong>, tutte queste operazioni fanno certamente parte della \u201cmessaggistica\u201d dei servizi segreti russi. E il messaggio \u00e8 che ai traditori non verr\u00e0 mai data tregua. Ragion per cui questi omicidi rappresentano una sorta di <strong>avviso preventivo<\/strong>, che serve a educare tutti i detentori di segreti russi. L\u2019approccio secondo cui il traditore va punito, contraddistingue da sempre l\u2019antropologia culturale dell\u2019intelligence russa, e non ci sono motivi per credere che nel transito dal<strong> KGB<\/strong> \u2013 il Comitato per la sicurezza dello Stato \u2013 all\u2019<strong>FSB<\/strong> \u2013 i Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa \u2013 ci siano stati sostanziali cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel complesso, questo excursus storico rappresenta per\u00f2 solo un insieme di cosiddette <strong>\u201cprove circostanziali\u201d<\/strong> che da sole, ovviamente, non bastano a ritenere colpevole Mosca di quanto avvenuto (a meno che il servizio inglese non abbia fornito a <strong>Scotland Yard<\/strong> prove sufficienti ad avvalorare l\u2019accusa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, per il momento ha ragione il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> quando dice \u2013 non senza una punta d\u2019imbarazzo \u2013 che il governo britannico, accusando Mosca ha messo in piedi un \u00ab<em>circo<\/em>\u00bb. Se l\u2019autore del tentato omicidio verr\u00e0 preso, e se emergeranno prove di un coinvolgimento diretto dei servizi segreti russi, allora queste accuse avranno un senso e un peso politico specifici. Altrimenti, le frecciate del premier britannico non avranno alcun peso o, quantomeno, non tale da creare troppo imbarazzo al Cremlino, impegnato nella rielezione del suo leader e candidato alle <strong>elezioni presidenziali il 18 marzo<\/strong>. Anche se, a dire il vero, il timing dell\u2019azione difficilmente non entrer\u00e0 nel dibattito pre-elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto accaduto a Salisbury contiene, in ogni caso, anche un altro spunto di riflessione che chiama in causa pi\u00f9 in generale l\u2019Europa e l\u2019Occidente e il loro rapporto con la Russia: nel confronto tra partner internazionali, infatti, le agenzie d\u2019intelligence occidentali non possono trascurare gli aspetti culturali degli interlocutori che hanno di fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si ha a che fare con i russi, cio\u00e8, bisogna conoscere le loro <strong>\u201cregole del gioco\u201d<\/strong> e sapere come si comportano con gli informatori. I nostri servizi segreti possono dunque continuare a reclutare agenti per usarli nelle loro operazioni, ma devono avere ben chiari i rischi cui li mandano incontro, e sapere come tutelarli da possibili vendette. \u00c8 forse cinico doverlo sottolineare, ma \u00e8 cos\u00ec che va la vita nel mondo dell\u2019intelligence.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/spia-avvelenata-londra-sergei-skripal\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/spia-avvelenata-londra-sergei-skripal\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Alfredo Mantici) &nbsp; &nbsp; Per capire la dinamica del tentato omicidio dell\u2019ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia nella cittadina inglese di Salisbury, bisogna partire da un presupposto: nel mondo sovietico prima, e in quello russo poi, esiste una filosofia dell\u2019intelligence che \u00e8 molto pi\u00f9 radicata e spregiudicata di quanto non lo sia in Occidente. 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